FENDI X SKIMS, L’INASPETTATA COLLAB SCATENA IL WEB


Da una parte Fendi, secolare maison romana. Dall’altra Skims, marchio innovatore di intimo modellante e contenitivo. I due Kim a capo dei rispettivi brand collaborano per una capsule collection disponibile dal 9 novembre sul sito congiunto fendiskims.com. La notizia del Wall Street Journal riceve la conferma dalla stessa Kim Kardashian sui suoi account social, annunciando il pre-ordine della capsule. Tra leggings modellanti, reggiseni sportivi e costumi semi-trasparenti griffati Fendi la partnership continua sulla scia di Fendace e Vuitton x Supreme intrapresa dallo stilista Kim Jones. Il web però insorge: è innovazione o un’altra collab incassa soldi?

LA CAPSULE FENDIXSKIMS
Già da tempo si vociferava una collaborazione tra Kim Jones e Kim Kardashian. I due a luglio di quest’anno hanno posato insieme a Donatella Versace in un post Instagram diventato virale. E ora due sono le collaborazioni portate a casa per il team Fendi. Dopo la chiacchierata Fendace, Jones unisce le forze con la giovane Kardashian combinando il lusso di Fendi e l’innovazione di Skims.

Nelle foto d’anteprima scattate da Steven Meisel si intravedono bralette e collant abbinati, body modellanti ma anche giacche, swimwear e abiti cocktail. In questo vasto catalogo, la palette dominante è neutra: dal beige al verde fino ad un nero trasparente, tutto firmato con la doppia F del brand italiano. Anche i completi sportivi in fucsia che ritraggono Kim insieme ad altre modelle in uno sfondo intriso di logomania rivela l’intento della co-lab. Praticità e comfort: le parole chiave che accompagnano fin dalla nascita Skims. Non manca però il tocco lussureggiante di Fendi, dalla logomania ad alcuni sketch del grande Lagerfeld per i tube tops.

LA REAZIONE DEL WEB
La capsule ha suscitato perplessità in tutto il mondo social. Per molti la partnership Fendi x Skims rappresenta un’ottima opportunità per mostrare la fierezza di essere donna senza rinunciare alla comodità. Collaborando con una maison di alta moda come Fendi, il brand della Kardashian guadagna visibilità, ma anche stima e ammirazione. È un’occasione perfetta per abbattere stereotipi perpetuanti dei tempi di Victoria’s Secret sulla distinzione tra intimo e alta moda: l’uno può stare nell’altro, senza pregiudizi.

D’altro canto, c’è chi urla al cash-grabbing: dopo Fendace e Louis Vuitton con Supreme, le collaborazioni tra grandi griffe creano scetticismo. Sono davvero necessarie o sono un altro modo per accaparrarsi soldi facili e perpetuare l’esclusività nella moda? Anche Diet Prada sul suo profilo Instagram ha ammesso di avere dei dubbi sulla partnership dei Kim, vedendo solo un altro esasperato caso di logomania. Altro motivo di rivolta è il prezzo finale della collezione: Fendi x SKIMS include leggings da $1.100, una giacca a vento di $2.950 e un vestito di $4.200.
LE HYPE COLLAB FUNZIONANO DAVVERO?
Non è però la prima volta che i due Kim fanno uso di partnership con altri designer. Jones ha incorporato lo streetwear unendo Vuitton e Supreme, e reso desiderosa Fendace. L’imprenditrice americana, oltre all’affinità per Balmain di Olivier Rousteing, ha puntato su un altro nuovo guru della moda. Kim ha infatti indossato molteplici capi di Demna Gvasalia di Balenciaga nell’arco degli ultimi mesi, dal Met Gala in total-black al completo in velluto di SNL. Se queste collab trovano uno ragione di esistere nell’affinità tra i vari designer, Fendi x Skims ci rende certi che la logomania sta tornando nell’alta moda, ma a un caro prezzo.
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