Archivio Categoria: Wedding

BRIDE DRESSES 2021-2022: DALLA SEMPLICITÀ ALLA CURA DEL DETTAGLIO. SCOPRIAMO INSIEME TUTTE LE NUOVE TENDENZE.

a cura di elena sbrescia

Per l’abito da sposa le tendenze nude e semplici sono sempre glamour e chic, ma per questo inverno si punta ad abiti più inaspettati. Vera Wang, regina delle spose che ci ha meravigliato con la sua ultima collezione, afferma: “Oggi la scelta dell’abito da sposa è molto più personale e libera rispetto a quando ci si doveva attenere a certi gusti e tendenze. Una libertà che ha permesso anche agli stilisti di confezionare abiti da sposa diversi, ricercati, più attenti ai gusti e alle esigenze di ciascuno.” Ed è proprio per questo che l’abito da sposa semplice viene prediletto negli anni: rappresenta il modo di proteggere quel tocco speciale ed unico che si addice ad una sposa. Vediamo insieme i “must have” di quest’inverno, dagli abiti semplici pensati per qualsiasi cerimonia a quelli più sfarzosi e luccicanti. Tessuto sofisticato ma leggero come una seconda pelle, quasi a ricordare l’importanza di un giorno speciale che più che sfarzo e divertimento, celebra una promessa: questa volontà di un abito di couture chic e senza fronzoli, è espressa anche da Valentino in un abito liscio, che sembra quasi rappresentare il rito sacerdotale: un saio a mantellina, morbido nel movimento che crea una rouches sul davanti.

Classe, semplicità e delicatezza rappresentano il vestito che può essere indossato per un matrimonio tra pochi intimi o sulla spiaggia. Dior, invece, celebra la natura: abiti in pizzo, merletto ma soprattutto floreali. Chic, sensuali e tradizionali, i modelli del marchio non ci deludono mai, come l’abito indossato da Miriam Leone, che rappresenta l’emblema del perfetto vestito da sposa.

Per le spose che desiderano essere più strong consigliamo anche i tailleur, visto come brand new bridal dress della stagione: dalla texture casual e attenta al dettaglio nella forma e nei dettagli. La moda bridal propone drappi di seta o chiffon, per dire addio ai lunghi metri di tessuto che allungano la gonna: lo strascico è ridotto all’essenziale. Di tendenza anche il plissé e i corsetti con cristalli e piume, che rappresentano con ricchezza e ricercatezza la parte superiore dell’abito da sposa. Per quanto riguarda il colore: il must è, e rimarrà il bianco, ma possiamo anche osare con dei colori più delicati come il pesca, il crema e il panna.

SOLD OUT A “TUTTO SPOSI”, IL SALONE NAZIONALE DEL WEDDING IN PROGRAMMA ALLA MOSTRA D’OLTREMARE DI NAPOLI DAL 16 AL 24 OTTOBRE

La Fiera della Ripartenza registra en plein già da metà settembre. L’imprenditore Gino Signore prende spunto dal leader della CGIL Landini, sponsorizzando la campagna “Tampone gratis Green Pass per tutti”.

Dopo due anni di stop forzato, per la chiusura delle fiere da parte del Governo, torna il salone nazionale del wedding Tutto Sposi che registra un sold out di adesioni degli espositori. I due anni di matrimoni rinviati hanno creato una forte attesa per il Salone della Ripartenza che inaugurerà sabato 16 ottobre alla Mostra d’Oltremare con ingresso da Viale Kennedy 54. Il tradizionale accesso della fiera da Piazzale Tecchio, infatti, non è accessibile perché impegnato dal centro vaccinale dell’ASL 1.  

 A dimostrazione dell’alta aspettativa di partecipazione i numerosissimi accrediti delle giovani coppie, che desiderano finalmente convolare a nozze, sul portale tuttosposi.it al link “Salta la Fila”, dove si effettua il tracciamento ai fini delle normative di prevenzione al Covid, ottenendo un QR Code che facilita l’accesso. 

Intanto l’ingresso alla fiera sarà garantito anche per i non ancora vaccinati grazie al Green Pass ottenuto con la campagna “Tampone gratis e Green Pass per tutti”. A sponsorizzare l’iniziativa è stato l’illuminato imprenditore della moda sposa Gino Signore, patron della omonima Maison Signore, da sempre convinto sostenitore del Made in Italy al punto di rilevare diversi siti produttivi in Puglia: “Ho ricevuto tante telefonate da parte di giovani sposine che non potevano venire in fiera perché ancora non vaccinate e quindi mi sono posto il problema se rinunciare a far parte della fiera della ripartenza, visto che questo ostacolo del Green Pass è sorto solo dopo che avevo già sottoscritto il contratto di partecipazione, oppure offrire la mia collaborazione alla fiera leader in Italia, che da 32 anni è di vitale importanza per tutto il comparto wedding in Campania – spiega Gino Signore -. Si pensi che il comparto wedding in Campania fatturava prima del Covid ben 2,7 MLD di euro e perderli è un lusso che non possiamo permetterci sarebbe un dramma lavorativo peggio della Indesit. Ho preso spunto da Maurizio Landini, il segretario della CGIL, che chiede al Governo tamponi gratis per tutti i lavoratori che rischiamo di rimanere sospesi dallo stipendio dal 15 Ottobre p.v. perché non ancora vaccinati”. Conclude poi il titolare della Maison Signore: “Ė per questo che ho contattato il centro sanitario Hospital Care che curerà i tamponi per l’accesso alla manifestazione in totale sicurezza, ma poi in fiera stipulerà accordi anche con le location per effettuare in seguito, anche, cerimonie nuziali in sicurezza”.Intanto l’interesse delle coppie di futuri sposi si concentra sulle disponibilità delle location libere per fissare i banchetti nuziali grazie al servizio di fiera online 365 giorni l’anno sul portale della manifestazione www.tuttosposi.it La forzata chiusura governativa delle celebrazioni religiose, per oltre 18 mesi, ha infatti provocato un rinvio dei matrimoni con un consequenziale affollamento senza precedenti. Così come è già iniziata, da parte delle tante aziende che non hanno trovato posto perché molto impegnati nelle loro sedi a soddisfare le richieste degli sposi in attesa di via libera del Governo per sposarsi, la richiesta di un’altra esposizione per “edizione della ripartenza bis”

Il salone Tutto Sposi, con ingresso da Viale Kennedy 54, sarà aperto dal lunedì al venerdì (16.30-21.30) con biglietto a 5 euro, mentre il sabato e domenica l’accesso è dalle 10.30 – 22.30 con biglietto a 10 euro. Tutti i giorni sarà possibile, per chi acquista il ticket d’ingresso, usufruire del tampone gratis per poter ottenere il Green Pass.

I dieci Royal Wedding da favola più amati di sempre

A cura di Giulia Asprino

Da Grace Kelly a Meghan Markle, passando dall’antica Persia e la Giordania. Tutti i matrimoni reali che hanno fatto emozionare e sognare ad occhi aperti. Perché in fondo i sogni sono come le stelle. Basta alzare gli occhi al cielo e sono sempre là!

1. Grace Kelly e il principe Ranieri di Monaco, una favola moderna diventata realtà

Esattamente sessanta anni fa, il 18 Aprile 1956, si è svolto quello che i giornalisti hanno definito il “matrimonio del secolo“, ovvero quello tra l’attrice Grace Kelly e il principe Ranieri di Monaco. La loro storia è come quella che ogni donna vorrebbe. Un incontro casuale durante il Festival di Cannes che dopo qualche anno si è trasformato in uno dei matrimoni da sogno più belli di sempre. Venne seguito in diretta da milioni di telespettatori in attesa di vedere una delle donne più desiderate di sempre convogliare a nozze reali. Grace Kelly partì dal molo 84 di New York in nave con 50 parenti, 6 damigelle, 80 valigie e 26 sarte che per sei settimane prepararono il suo vestito da favola! La musa di Hitchcock infatti indossò un abito bianco realizzato con 25 metri di taffettà, con pizzo rosa antico e perle. I festeggiamenti iniziarono il giorno prima perchè la coppia dovette incontrare i delegati di quaranta Paesi che volevano fare loro gli auguri. Insomma, quante di voi non desiderano un matrimonio come il loro?

2. Lady Diana e il principe Carlo, il matrimonio icona degli anni ’80

Quello tra Lady D Carlo d’Inghilterra fu il primo matrimonio reale seguito in mondovisione, con 750 milioni di telespettatori. Una coppia che fece discutere molto ma che ha fatto sognare il mondo intero. Lei ondeggiava lungo la navata della Cattedrale di St Paul con un abito avorio e pizzo di taffettà e seta con sette metri di coda. Stupenda nella sua semplicità ha ispirato migliaia di donne anche nel giorno del suo matrimonio. Giunse alla chiesa con una meravigliosa carrozza di cristallo e con un anello al dito in oro bianco con una corona di diamanti e al centro uno zaffiro blu. Cosa ci potrebbe essere di più perfetto? Proprio per questo Lady Diana e il principe Carlo si sono aggiudicati il primato del matrimonio più bello di sempre.

3. Il principe William e Kate Middlenton, un sogno britannico

I sudditi inglesi il 19 Aprile 2011 ebbero un giorno di festa nazionale per assistere ad uno dei matrimoni più attesi d’Europa. Kate Middleton fece il suo ingresso all’Abbazia di Westminster con un abito con un corsetto senza spalline di pizzo, creato formando i quattro fiori simbolo del Regno Unito. Sul capo una tiara di Cartier, donato dalla Regina Elisabetta. Tra le mani invece teneva un bouquet che ruotava intorno ad un fiore chiamato Sweet William (notare l’importanza e la dolcezza dei dettagli). Come non parlare dell’anello di Kate, lo stesso indossato da Lady D in oro bianco, zaffiro e diamanti. William invece non ne volle. Conclusa la cerimonia sono andati via a bordo di un’ Aston Martin del principe Carlo, ricevuta per il suo ventunesimo compleanno. La macchina era decorata con lattine, nastri e palloncini. Un mix di tradizione e originalità. A voi è piaciuto?

4. Il matrimonio tra Beatrice Borromeo e Pierre Casiraghi

Due nomi che già a sentirli nominare ci danno l’impressione di essere tornati al tempo di principi e principesse, con la differenza che ci troviamo nel 2015. Il terzogenito di Carolina di Monaco e la bionda giornalista si sono detti sì sul Lago Maggiore, precisamente sull’Isola di San Giovanni, la più piccola delle Isole Borromee (notare il nome) il 1° Agosto a Mezzogiorno. Pierre Casiraghi ha scelto un tight grigio con cravatta azzurra, mentre tutti gli invitati indossavano un tight nero. Beatrice Borromeo semplicissima con un abito Armani avorio con un lungo strascico. Dopo la cerimonia hanno optato per una festa in giardino, ma gli sposi hanno deciso di mantenere una certa riservatezza sui dettagli. Nonostante questo nessuno ha potuto fare a meno di notare il ripetuto cambio di abiti della sposa, che è stata definita “la regina dei cambi d’abito nuziali“.

5. Il royal wedding…segreto tra Harry e Megan di Sussex

L’abito nuziale di Givenchy per la cerimonia e Stella McCartney per la festa, il forfait forzato di papà Thomas Markle, il vestito (forse) riciclato di Kate Middleton, il ricordo di Diana, il coro gospel con Stand by me, il glam hollywoodiano di George Clooney e Amal, i paggetti e le damigelle (con tanto di diverbio tra le due cognate, confermato ma a parti inverse). Il royal wedding del principe Harry e Meghan Markle ha catalizzato l’attenzione di tutto il mondo finendo di diritto tra gli eventi più attesi, chiacchierati, twittati del 2018, matrimonio di cui pensavamo di sapere tutto. Invece, ci mancava giusto un dettaglio per niente trascurabile. Perché, come raccontato dalla stessa Duchessa di Sussex nell’intervista bomba rilasciata a Oprah, prima di attraversare la navata della Cappella di San Giorgio al Castello di Windsor il 18 maggio 2018, Harry e Meghan erano già marito e moglie. Cooosa? Un matrimonio segreto tre giorni prima del royal wedding trasmesso in diretta televisiva mondiale. Questa la rivelazione di Meghan, una delle tante confessioni affidate alla Winfrey nell’intervista rilasciata alla CBS. “Quello era lo spettacolo per il mondo”, ha spiegato la Duchessa, “ma noi volevamo celebrare il nostro amore da soli”. Una cerimonia privata e intima senza invitati e telecamere. “Nessuno lo sa: abbiamo chiamato l’arcivescovo e gli abbiamo detto che volevamo un momento per noi. Eravamo nel nostro cortile, solo noi tre. Abbiamo incorniciato i nostri voti e li abbiamo appesi nella nostra stanza”, ha ricordato lasciando Oprah senza parole (e noi tutti). Okay, quindi esiste un terzo abito da sposa…

6. Rania di Giordania e re Abdallah, un amore lungo 26 anni

L’abito nuziale indossato da Ranya di Giordania, fiirmato da Elie Saab Haute Couture era estremamente lussuoso, adornato da una finitura dorata, con un soprabito ricco di ricami e un’ampia gonna. La regina e il re della Giordania sono convolati a nozze il 10 giugno 1993, al Palazzo Zahran di Amman. Un anno dopo essersi incontrati (galeotta è stata una cena organizzata dalle sorella del principe, Rania aveva 22 anni) e sei mesi dopo il fidanzamento ufficiale. Lei, emigrante del Kuwait, laureata in Gestione di Impresa all’Università americana del Cairo, arrivata ad Amman come impiegata della Apple, ha fatto colpo subito. «Nel momento in cui è arrivata Rania, l’ho capito subito… è stato amore a prima vista», ha raccontato lui, che non era destinato al trono, in una delle rare interviste sul privato. «Aveva un sorriso ampio e sincero, comunicava un’energia contagiosa: siamo andati subito d’accordo, e come è andata dopo lo sapete», la replica di lei. Il loro è stato un vero e proprio colpo di fulmine.

7. Felipe e Letizia di Spagna: le nozze osteggiate

“O sposo lei o non mi sposo”, questo è quello che Felipe di Spagna disse a suo padre, l’allora Re Juan Carlos. E così questa volta il Re si piegò al volere del figlio. La “cenerentola” è Letizia Ortiz, giornalista televisiva, borghese e divorziata. E’ il 22 maggio 2004. A Madrid, nella cattedrale De La Almudena, si celebrano le nozze di Felipe di Spagna e Letizia Ortiz. L’abito bianco con coda di quattro metri e mezzo, con ricami di spighe di grano oro, simbolo di fertilità, era stato disegnato da Manuel Pertegaz. Taglio semplice con gonna a trapezio che si allunga dietro in strascico. Motivi floreali, oltre alle spighe, quali, il giglio dei Borbone e i trifogli, sul vestito e sul velo di tre metri in tulle di seta. A sorreggere il velo, la tiara di platino e diamanti della Regina Sofia dalla linea neoclassica realizzata a Berlino nel 1913 dal gioielliere Koch. La stessa Sofia aveva indossato il diadema il giorno delle nozze con Re Juan Carlos. Il matrimonio fu seguito da 25 milioni di persone, solo in Spagna, e tutti attendemmo intrepidi l’arrivo di Letizia con quasi un’ora di ritardo. A Madrid per via della dittatura non si celebrava un royal wedding dal 1906, quando Alfonso XIII e Victoria Eugenia di Battenberg si unirono in matrimonio.

8. Il matrimonio d’Oriente tra Soraya e Reza Pahlavi

Nel  1953 era stato definito il matrimonio del secolo:  scià di Persia Reza Palhavi sposa, in seconde nozze, nel palazzo Golestan di Teheran, la diciassettenne Soraya Esfandiary Bakhtiari. Reza Pahlavi regala, alla futura sposa, un diamante di oltre 22 carati, trasformando Soraya in “fidanzata imperiale” per il Trono del Pavone. Nel suo lungo vestito bianco, con il velo da sposa e il gigantesco bouquet di fiori bianchi sta accanto al suo sposo e imperatore. Ma non sorride, non esprime gioia. Anni dopo, avrebbe confessato, che la famiglia Pahlavi non la fece mai sentire a suo agio, che la madre dello Scià fu sempre troppo presente, troppo ingombrante. Il matrimonio dura solo fino al 1958, quando lo Scià ripudia Soraya, perché non può dargli figli. Oggi, forse, è fin troppo facile dire che l’ infelicità era il suo destino. Il matrimonio dura solo fino al 1958, quando lo Scià ripudia Soraya, perché non può dargli figli.

9. Clotilde ed Emanuele di Savoia, un sì con le lacrime

La sposa era bellissima. Con il diadema dei Savoia, l’abito bianco lungo alcuni metri, il velo di pizzo a strascico (il grande Valentino ha dato il meglio della sua arte), il bouquet a cascata di rose color carne, il viso pallido truccato con sobrietà, gli occhi luccicanti, e quelle mani teneramente posate sul pancione di futura mamma. Le ha tenute così, per tutta la durata della cerimonia, Clotilde Courau. E lui, il principe azzurro? Emanuele Filiberto di Savoia, apparentemente più disinvolto, elegantissimo in tight grigio, ton sur ton (giacca scura, pantaloni chiari), non ha saputo trattenere qualche lacrima, al momento del sì.

10. Naruhito e Masako Owada

Nozze da fiaba non solo alle corti europee. In Giappone il 9 giugno ‘93 si sono sposati il principe della corona (futuro imperatore) Naruhito e Masako Owada, figlia di un diplomatico. Anche lei – conosciuta come la principessa triste e con problemi di depressione – aveva intrapreso la stessa carriera, ma l’ha lasciata dopo il “sì”. Per loro, prima tipica cerimonia Shinto nel parco del Palazzo imperiale (lei con un kimono da più di 13 chili), poi giro per Tokyo in abiti più moderni. Hanno una figlia, Aiko.

Quale di questi matrimoni da sogno è il vostro preferito?


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L’ISOLA DELL’AMORE

C’è voglia di sognare, di ritornare a festeggiare l’amore, di vivere forti emozioni…

Se c’è al mondo un posto dove fare tutto ciò e renderlo sicuramente unico, questo è Capri.

Un’isola che ha visto nascere amori, che ha accolto donne meravigliose, capace di donare panorami straordinari e perché no luogo perfetto per giurarsi amore eterno.

I faraglioni che si guardano innamorati, mentre la luna piena che li bacia illumina una notte d’estate fatta di colori e magia…

L’imponenza di un tavolo imperiale impreziosito da candelabri, cristalli, candele, torchon di fiori dai colori forti, il romanticismo del rosa, la passione del rosso e il calore del giallo dominano la scena.

Ma anche ghirlande e tavoli scenografici a fare da cornice all’immensità del mare.

Ad intrattenere gli ospiti poi ballerini fluttuanti, passi a due di giovani amanti, musica di archi e fuochi d’artificio.

Eccoli gli sposi che arrivano dal mare pronti ad iniziare la loro favola, una favola che tutti gli innamorati vorrebbero vivere, la magia e l’emozione di un grande giorno…SÌ, LO VOGLIO!

Pasquale Esposito

DEICHMANN LANCIA LA SUA PRIMA WEDDING COLLECTION

Maggio è il mese che apre la stagione dei matrimoni. È quindi tempo di diventare romantiche e dire “Sì, lo voglio!” alla prima Collezione Wedding di DEICHMANN. In questa speciale occasione le scarpe rappresentano un accessorio fondamentale da scegliere con cura, oltre che per il design e il colore, anche per la comodità.

Sportiva, elegante, sfarzosa e giocosa: ogni sposa è diversa e per questo DEICHMANN ha pensato a modelli di scarpe diverse perfette per il giorno del si. Semplici ed eleganti, con finiture diamantate, cinturini o fibbie scintillanti, le classiche décolleté della collezione sono ideali per soddisfare tutti i gusti e completare abiti classici da principessa in tulle o in pizzo ma anche couture di alta moda o abiti colorati o con stampe floreali per le spose più moderne e alternative.

Le décolleté, disponibili in avorio e beige delicato, sono caratterizzate da uno splendido dettaglio che tutte le spose adoreranno: il cuoricino sulla soletta. In alternativa per un look sempre classico ma senza tacchi, o come modelli per il cambio di abito per i festeggiamenti dopo la cerimonia, le ballerine wedding sono ideali.

Disponibili sia a punta sia con la punta arrotondata si distinguono per dettagli e particolari come cut-out, cinturini sottili o fibbie eleganti che aggiungono deliziosi riflessi e punti luce a modelli meno seriosi ma pur sempre eleganti e super confortevoli da indossare per molte ore. La Wedding Collection è in vendita in tutti i negozi DEICHMANN e sull’online shop accessibile dal sito

A cura di Giulia Asprino