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LUDOVICA MASCHERONI DEBUTTA NELLA MODA E INAUGURA “L’APPARTAMENTO” IN VIA DEL GESÙ

Ludovica Mascheroni, brand specializzato nell’arredo di lusso, lancia la sua prima collezione completa di abbigliamento e apre un nuovo spazio espositivo nel Quadrilatero della Moda a Milano. Marchio brianzolo, nato nel 2009 a Meda, si distingue per l’altissima qualità manifatturiera gozigrazie all’utilizzo esclusivo di materiali pregiati e di un savoir faire tutto italiano. Dopo l’esperienza nell’arredo, i fondatori Fabio Mascheroni e Roberta Caglio lanciano nel 2019 una linea couture di maglieria e accessori, oggi finalmente in vendita nella nuova boutique milanese in via del Gesù 13.

L’APPARTAMENTO DI LUDOVICA MASCHERONI IN VIA DEL GESÙ 13

L’Appartamento giunge come conclusione di un lungo percorso che porta alla definitiva consacrazione della doppia anima del brand: home decor e abbigliamento couture di lusso. Il nome del nuovo spazio espositivo deriva da una precisa idea verso il cliente: in showroom come a casa. Fare sentire il cliente come a casa è il punto di forza di questo nuovo progetto firmato Ludovica Mascheroni per cui i fondatori hanno dichiarato:

L’idea alla base del nostro progetto è quello di accogliere i nostri clienti in uno spazio che restituisca l’idea di casa, accogliente e curato nei minimi dettagli, dove vivere l’esperienza dei nostri arredi e dei nostri capi di abbigliamento, con tutti i comfort, le atmosfere e i tempi diluiti che solo un Appartamento, caratterizzato da arredi di pregio e abiti di alta fattura, può offrire.

La boutique si sviluppa su tre livelli per un totale di 250 metri quadrati.. Ogni piano è caratterizzato da un’essenza di legno diversa: rovere, acero e cedro. Al piano terra il rovere è protagonista e sono esposti armadi, contenitori e i capi di abbigliamento, sia uomo che donna. Nelle vetrine che affacciano su Via Gesù, spiccano gli oggetti iconici del brand, come il baule per la conservazione dei maglioni in rovere gessato greige. Il primo piano, in cui domina l’acero, uno spazio dedicato esclusivamente all’abbigliamento donna. Una suite all’occorrenza diventa camerino di prova e uno spazio dining e living presentano una cucina a scomparsa, un sofà, poltrone e una boiserie artistica. Nel basement, dove è il cedro a caratterizzare gli ambienti, uno spazio dedicato all’abbigliamento maschile, con armadi e cabine armadio e uno spazio lounge con mobile bar e tisaneria.

LA COLLEZIONE DI ABBIGLIAMENTO

Dalla casa all’abito, l’obiettivo del marchio è conservare e tramandare offrendo altresì uno speciale servizio di personalizzazione di tutti i prodotti. Per questo, la qualità dei materiali è un aspetto imprescindibile. Da Ludovica Mascheroni a fare la differenza sono i dettagli, così per la stagione autunno/inverno 2021-2022 è possibile trovare soprabiti morbidissimi, mocassini con interni rivestiti in cachemire da indossare anche senza calze e un pratico gilet in pelle di vitello con abbottonatura laterale che ricorda un poncho invernale. Il cachemire fa da padrone a tutta la collezione mentre a prevalere sono colori neutri e pastello: carta da zucchero, beige, grigio fumè, blu navy e marrone caramello.

Allo stesso modo, i complementi di arredo presentano rifiniture d’eccellenza. Sono presenti: la cassettiera ad ozono per disinfettare i capi, gli inserti nei cassetti agli olii essenziali, la libreria con sistema di domotica o il tavolo con base in marmo e superficie in cristallo. Il tutto in con colorazioni neutre e che richiamano la terra.


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L CATTERTON (LVMH) ACQUISISCE IL 60% DI ETRO

a cura di giulia asprino

Dopo mesi di trattative e indiscrezioni, arriva la conferma. Il fondo di private equity L Catterton, il cui maggiore sottoscrittore è il colosso francese LVMH, ha acquisito il 60% delle quote di Etro, in un accordo che valuta il marchio italiano mezzo miliardo di euro. Lo scorso aprile, L Catterton, nato dalla partnership con Catterton, LVMH e il Gruppo Arnault, ha acquisito Birkenstock e oggi continua ad ampliare il suo portfolio con il marchio milanese. Secondo quanto riportato dal comunicato ufficiale, l’operazione si concluderà ufficialmente entro la fine del 2021 e vedrà la seconda generazione della famiglia Etro mantenere la minoranza delle azioni e la proprietà del patrimonio immobiliare. La presidenza resta nelle mani del fondatore Gerolamo Etro.

La seconda generazione di Etro: Jacopo, Veronica, Kean e Ippolito

A gestire l’operazione sono intervenuti Rothschild, studio Pedersoli e il CEO Stefano Sassi per Etro, mentre per L-Catterton Pwc e Lmcr.

«Dopo quasi 55 anni alla guida del marchio, crediamo che la collaborazione con L Catterton avvierà una nuova fase di crescita e di consolidamento del ruolo di Etro tra i fashion brands più longevi e prestigiosi. Siamo entusiasti di lavorare con il team di L Catterton. Porterà la loro profonda conoscenza del settore della moda e un’esperienza nello sviluppo internazionale di marchi importanti, consentendo alla nostra azienda di raggiungere nuovi traguardi»

L CATTERTON DI LVMH INVESTE PER L’ESPANSIONE DI ETRO

A sua volta Luigi Feola, managing partner e responsabile per l’Europa di L Catterton (LVHM) ha dichiarato:

«Siamo sicuri che con il nostro ampio network globale e la nostra esperienza nella costruzione di marchi di moda, Etro sarà ben posizionata per diventare una brand internazionale e leader nel settore».    

Infatti, l’acquisizione da parte di L Catterton arriva a seguito di un bisogno di una iniezione di capitali, amplificato dalle perdite postpandemiche. L’obiettivo è il rafforzamento della posizione del marchio in Europa e l’espansione nel mercato orientale.

NON SOLO ETRO, IL CASO FERRAGAMO E ARMANI

Non solo Etro, il mondo della moda si sta muovendo per affrontare le nuove prospettive. Sono diverse le maison che stanno pensando all’inizio di una nuova era. Prima Ferragamo con il passaggio di staffetta tra fratelli (da Ferruccio a Leonardo Ferragamo) e il probabile cambiamento della guida creativa della maison fiorentina. Chi sostituirà Paul Andrew? Nessuna conferma da parte della griffe. Altro colpo di scena, anche Giorgio Armani pensa al suo futuro. Per la prima volta King George, intervistato da Vogue America, si apre alla possibilità di una joint venture con un gruppo italiano, non per forza legato alla moda. Le ipotesi sono diverse, da Renzo Rosso e la sua Otb, alla holding della famiglia Agnelli, la Exor che ha deciso di puntare sulla moda di lusso con l’acquisizione prima di Louboutin e poi di Shang Xia. L’ultima ipotesi sembrerebbe quella più accreditata. Restare indipendenti è oggi più che mai una scelta difficile, e il futuro sembra spingere inesorabilmente verso i grandi gruppi. 

Moda Etro Editorial
Fashion editorial Etro
styling: Barbara Zach
photography: Xenia Trampusch

GLI ULTIMI PROGETTI MODA DI ETRO 2021

Recentemente è arrivata negli store la capsule che vede la collaborazione tra Etro e Ac Milan. Stampa paisley coniugata alle strisce rossonere per borse da viaggio e necessaire. I pezzi possono essere inoltre customizzati con le proprie iniziali e il numero di maglia del calciatore preferito. Non solo sport, ma anche attenzione alla tematica ambientale. Nel corso del 2021 infatti, Etro ha celebrato l’Earth hour aderendo all’iniziativa del WWF per la sensibilizzazione sull’emergenza climatica.

Moda Etro

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IL FOULARD ACCESSORIO MUST HAVE PER L’AUTUNNO 2021: LA STORIA DEL FAZZOLETTO DI SETA CHE AFFASCINA LA MODA

a cura di Giulia Asprino

Continua la storia d’amore tra la moda e il foulard, accessorio che si riconferma must have tra le tendenze moda per l’autunno 2021. Emblema di raffinatezza, indossato nei secoli da regine e icone di stile senza tempo. Da Audrey Hepburn, che lo scelse anche nel giorno del suo matrimonio con Andrea Dotti, alla regina Elisabetta che lo indossa abbinato ai suoi tailleur colorati o agli conici giubbotti trapuntati per un look country chic perfetto per le sue passeggiate nelle campagne inglesi. Ma non solo raffinatezza e glamour dal sapore vintage, anche il mondo urban e street sceglie il foulard come tocco in più per arricchire i propri look. Merito di Demna Gvasalia che lo sdogana per la collezione Fall Winter 2018 di Vetements, creando un legame tra foulard e mondo street. E così artisti e rapper, in primis A$AP Rocky che nel 2019 si presentò al gala del museo LACMA di Los Angeles con il foulard Gucci legato al collo (mossa strategica per promuovere la sua canzone Babushka Boi) sposano a pieno e si appropriano dello stile che ricorda quello delle nonne russe.  E ora il foulard torna a sedurre per la stagione autunno inverno 2021/2022. Diversi i brand che l’hanno proposto: da Versace a Dior, da Max Mara e Philosophy di Lorenzo Serafini, a Giuliano Calza con GCDS. Annodato dietro la nuca come una bandana o sotto al mento, in vita o sulle spalle, l’importante è averne uno.

Tendenze moda 2021
Max Mara FW 21/22, Versace FW 21/22
Tendenza Foulard
Philosophy by Lorenzo Serafini FW 21/22, GCDS FW 21/22

LA STORIA DEL FOULARD

Il foulard ha una lunga storia che parte dalla Francia. Qui dal 1770, nella città di Lione, cuore pulsante per la produzione della seta, venivano realizzati dei quadrati di seta chiamati “Ritratti tessuti”. I temi trattati erano i più disparati, da quelli militari a quelli della vita civile. Nel XIX secolo, poi, nasce quello che viene definito “fazzoletto da collo”, stampato con motivi satirici e pedagogici. E finalmente, dopo essere stato usato dai militari e dal mondo contadino, il foulard approda nel mondo della moda  diventando emblema di raffinatezza grazie alle dive degli anni ’50 e ’60. E oggi a distanza di settant’anni torna tra le tendenze moda per l’autunno 2021.

MA QUALI SONO I FOULARD CHE HANNO FATTO LA STORIA DELLA MODA?

IL FOULARD DI HERMÈS. Pensare ad Hermès significa pensare all’ iconico Carrè. Il quadrato di seta 90×90 nasce nel 1937, quando la maison francese aveva già un secolo di storia alle spalle. L’idea fu di Peter Dumas, che si rivolse a due grandi illustratori del tempo Philippe Ledoux e Hugo Grygkar: nasce così il primo Carrè Hermès. Intitolato Jeau des Omnibus ed Dames Blanches, richiamava un famoso gioco da tavola dell’Ottocento e quel mondo febbrile della Parigi di fine secolo.

Hermès

IL FOULARD DI GUCCI

Via Montenapoleone Milano, 1966. La principessa Grace Kelly passeggia per le strade della città meneghina insieme al Principe Ranieri di Monaco, decidendo di entrare nella boutique di Gucci. Qui vengono accolti da Rodolfo Gucci che decide di omaggiare la principessa con un foulard la cui stampa farà la storia. Realizzata dall’illustratore Vittorio Accornero, la stampa flora, un tripudio di bouquet di fiori, farfalle, bacche e insetti, diverrà uno dei motivi ricorrenti nella moda della maison fiorentina.

Gucci Flora 1966

IL FOULARD DI FERRAGAMO

Inizia nel 1971 la storia dei foulard Ferragamo, nati dalla creatività di Fulvia, figlia del fondatore della casa di moda. Sua l’idea di dare vita ad una collezione di accessori in seta, realizzati con i tessuti dei setifici comaschi più celebri. I motivi scelti vanno dall’Oriente alla natura, temi tratti da illustrazioni popolari e da esperienze collezionate durante i suoi viaggi intorno al mondo.

Fulvia Ferragamo 1971 Foulard

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SOLD OUT A “TUTTO SPOSI”, IL SALONE NAZIONALE DEL WEDDING IN PROGRAMMA ALLA MOSTRA D’OLTREMARE DI NAPOLI DAL 16 AL 24 OTTOBRE

La Fiera della Ripartenza registra en plein già da metà settembre. L’imprenditore Gino Signore prende spunto dal leader della CGIL Landini, sponsorizzando la campagna “Tampone gratis Green Pass per tutti”.

Dopo due anni di stop forzato, per la chiusura delle fiere da parte del Governo, torna il salone nazionale del wedding Tutto Sposi che registra un sold out di adesioni degli espositori. I due anni di matrimoni rinviati hanno creato una forte attesa per il Salone della Ripartenza che inaugurerà sabato 16 ottobre alla Mostra d’Oltremare con ingresso da Viale Kennedy 54. Il tradizionale accesso della fiera da Piazzale Tecchio, infatti, non è accessibile perché impegnato dal centro vaccinale dell’ASL 1.  

 A dimostrazione dell’alta aspettativa di partecipazione i numerosissimi accrediti delle giovani coppie, che desiderano finalmente convolare a nozze, sul portale tuttosposi.it al link “Salta la Fila”, dove si effettua il tracciamento ai fini delle normative di prevenzione al Covid, ottenendo un QR Code che facilita l’accesso. 

Intanto l’ingresso alla fiera sarà garantito anche per i non ancora vaccinati grazie al Green Pass ottenuto con la campagna “Tampone gratis e Green Pass per tutti”. A sponsorizzare l’iniziativa è stato l’illuminato imprenditore della moda sposa Gino Signore, patron della omonima Maison Signore, da sempre convinto sostenitore del Made in Italy al punto di rilevare diversi siti produttivi in Puglia: “Ho ricevuto tante telefonate da parte di giovani sposine che non potevano venire in fiera perché ancora non vaccinate e quindi mi sono posto il problema se rinunciare a far parte della fiera della ripartenza, visto che questo ostacolo del Green Pass è sorto solo dopo che avevo già sottoscritto il contratto di partecipazione, oppure offrire la mia collaborazione alla fiera leader in Italia, che da 32 anni è di vitale importanza per tutto il comparto wedding in Campania – spiega Gino Signore -. Si pensi che il comparto wedding in Campania fatturava prima del Covid ben 2,7 MLD di euro e perderli è un lusso che non possiamo permetterci sarebbe un dramma lavorativo peggio della Indesit. Ho preso spunto da Maurizio Landini, il segretario della CGIL, che chiede al Governo tamponi gratis per tutti i lavoratori che rischiamo di rimanere sospesi dallo stipendio dal 15 Ottobre p.v. perché non ancora vaccinati”. Conclude poi il titolare della Maison Signore: “Ė per questo che ho contattato il centro sanitario Hospital Care che curerà i tamponi per l’accesso alla manifestazione in totale sicurezza, ma poi in fiera stipulerà accordi anche con le location per effettuare in seguito, anche, cerimonie nuziali in sicurezza”.Intanto l’interesse delle coppie di futuri sposi si concentra sulle disponibilità delle location libere per fissare i banchetti nuziali grazie al servizio di fiera online 365 giorni l’anno sul portale della manifestazione www.tuttosposi.it La forzata chiusura governativa delle celebrazioni religiose, per oltre 18 mesi, ha infatti provocato un rinvio dei matrimoni con un consequenziale affollamento senza precedenti. Così come è già iniziata, da parte delle tante aziende che non hanno trovato posto perché molto impegnati nelle loro sedi a soddisfare le richieste degli sposi in attesa di via libera del Governo per sposarsi, la richiesta di un’altra esposizione per “edizione della ripartenza bis”

Il salone Tutto Sposi, con ingresso da Viale Kennedy 54, sarà aperto dal lunedì al venerdì (16.30-21.30) con biglietto a 5 euro, mentre il sabato e domenica l’accesso è dalle 10.30 – 22.30 con biglietto a 10 euro. Tutti i giorni sarà possibile, per chi acquista il ticket d’ingresso, usufruire del tampone gratis per poter ottenere il Green Pass.

EMPORIO ARMANI FESTEGGIA 40 ANNI NELLA MODA CON UNA MOSTRA DURANTE LA MILANO FASHION WEEK

a cura di elena sbrescia

Il 23 settembre 1981 nasceva il marchio Emporio Armani con uno scopo: creare uno stile giovane e d’impatto, ma mantenendo il carattere distintivo di Giorgio Armani. Per celebrare i 40 anni del marchio, si è tenuta la mostra “THE WAY WE ARE”, durante la Milano fashion week. Tale esposizione si terrà fino al 6 febbraio all’Armani Silos, e oltre ad essere in onore di Emporio Armani, è anche un racconto della crescita di Milano negli ultimi quattro decenni. Un emporio è un luogo nel quale si trova di tutto, ed è per questo che ad oggi Emporio Armani viene raffigurato come un marchio nel quale ognuno di noi, può trovare quel che più gli aggrada. Gli abiti esposti sono i jeans e i capi unisex (che fece accettare all’opinione pubblica nei primi anni ’80), aperti al mondo dello sport, e sono ciò che più rappresentano lo spirito del brand. Giorgio Armani ha curato personalmente la mostra, e ha catturato l’attenzione non solo grazie agli abiti, ma anche attraverso filmati storici che raccontano la genesi del progetto, l’iconografia, i suoi personaggi più celebri e il loro iconico logo dell’aquila.

Giorgio ha annunciato, che aveva immaginato Emporio Armani come una linea con la quale catturare nuove tendenze, e dare vita ad una moda democratica, e ha aggiunto che fortunatamente il marchio non ha perso l’idea iniziale di ricerca e libertà. La mostra è proprio questo che vuole far emergere: una linea contemporanea che assorbe la vitalità delle metropoli, risaltandone il ritmo e proponendo un’esperienza fatta di abiti, accessori e idee. Come detto in precedenza, protagonisti della mostra sono stati i filmati multimediali, che hanno fatto immedesimare i visitatori nel marchio (il tutto è stato realizzato da ben 6 fotografi, aventi stili diversi proprio per proporre la varietà di idee). Per dare ancor più voce alla mostra, è stato realizzato un nuovo numero di Emporio Armani magazine, diretto da Rosanna Armani, con in copertina il grido “The Way We Are”. Inoltre, con questa mostra, il nostro stilista sostiene i progetti dell’organizzazione Save The Children. Possiamo dire che Emporio, oltre a continuare ad avere un successo smisurato, è una continua fonte di ispirazione.


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Questo inverno puntiamo ai look visti in passerella. Il color cioccolato protagonista assoluto delle sfilate

a cura di elena sbrescia

Scopriamo insieme i nuovi look autunno/inverno. Quest’anno lo street style della Milano Fashion Week ci fa da base per i nuovi look autunno-inverno. Vediamo insieme qualche esempio: per il look da giorno abbiamo i tailleur che sono perfetti per qualsiasi occasione, i pantaloni a vita alta con le t-shirt e le minigonne con i blazer.

Insomma, le giacche saranno un must have di questa stagione. Per quanto riguarda le gonne, quelle più trendy saranno quelle a plissé voluminose. Nei vostri look sarà inevitabile la varietà di colori, e potrete indossare i vostri abiti floreali/a righe preferiti.

I colori che si indosseranno molto saranno il marrone, il lilla e l’oro. Per il cambio di stagione saranno indispensabili i classici cardigan e maglioni tricot, con dei fantastici pantaloni in pelle per essere sempre pronti ad ogni evenienza climatica. Non abbiate paura del freddo, abbiamo i consigli giusti per essere sempre alla moda: la lana sarà la protagonista di questo inverno, che siano abiti aderenti o maxi pull con la lana non potrete sbagliare.

Oltre alla lana, andrà molto di moda la pelliccia faux, come possiamo già vedere con gli stivali con l’effetto yeti di Miu Miu.

Insomma, in queste stagioni potrete indossare tutto ciò che vi rende uniche, rimanendo sempre alla moda. Ricordate l’utilizzo dei colori ed osate!


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OAKLEY® X STAPLE LANCIA LA COLLEZIONE ROYGBIV SPECTRUM IN EDIZIONE LIMITATA

Per celebrare Frogskins®, una delle più iconiche silhouette di occhiali da sole, Oakley® si è unito nuovamente a Jeff Staple per lanciare la collezione ROYGBIV Spectrum.

Rendendo omaggio al patrimonio unico e audace dei Frogskins Oakley, questa edizione speciale conserva il caratteristico design della collezione originale in un look completamente rinnovato. Staple ha preso ispirazione da una vecchia réclame Oakley che presenta il logo Frogskins originale, per creare una collezione che renda omaggio alla iconica montatura in quattro stili diversi: Frogskins Classic, Frogskins Mix, Frogskins 35th Anniversary e Frogskins Lite. Ogni modello presenta un diverso colore dello spettro ROYGBIV, è inciso con il piccione simbolo di Jeff Staple sulla lente, ed è completo di cinturino in neoprene.

La collezione è disponibile a partire dal 22 giugno in negozi Oakley selezionati o visitando il sito Oakley.com.

PINK LIFE MAGAZINE PARTECIPA ALLA CAMPAGNA JOIN LIFE DI ZARA

A cura di Linda Suarez Foto di Massimo Cola

Zara diventa green con la sua campagna Join Life e sceglie ambassador femminili d’eccezione per lanciare un messaggio corale di uguaglianza e inclusione, noi di Pink Life Magazine c’eravamo!

Come le immagini cui sono affiancati, ognuno di essi dà un’interpretazione dell’idea di Zara, ma è solo una delle infinite possibilità. Ironici, surreali, ambigui, dicotomici, questi tentativi di definizione non fanno che dimostrare l’impossibilità di ridurre ZARA a un singolo concetto o a un’idea. Le immagini esprimono un senso di riformulazione del linguaggio fotografico, ribellandosi ancora una volta alle descrizioni e passando dal bianco e nero al colore, dal ritratto alla figura intera, dal rurale all’urbano, dalla spontaneità del reportage alle pose più classiche e studiate. Anche la scelta dei soggetti è dicotomica, un ventaglio di volti nuovi e familiari per personificare un mondo di donne. Le foto ne catturano il carattere e il temperamento, ne celebrano l’unicità. Tra le modelle scelte anche Giulia Asprino, direttore editoriale di Pink Life Magazine negli scatti realizzati da Massimo Cola.

Uno nessuno centomila lati dello stile ZARA nella nuova campagna Join Life della collezione donna per la primavera/estate, una serie di prospettive e punti di vista che riflettono il mutevole panorama femminile che è fonte inesauribile d’ispirazione per il brand. Così come fatto da H&M, Vivienne Westwood, Karl Lagerfeld Stella McCartney e molti altri marchi del fashion, anche Zara ha deciso di avvicinarsi alla moda ecosostenibile con Join Life, la nuova collezione green, una innovativa linea di abbigliamento composta da capi realizzati con le materie prime più sostenibili lavorate in impianti con sistemi di riciclo dell’acqua e con tecnologie attente al clima.


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Ferrari Fashion Show: la rossa debutta nell’alta moda, la passerella a Maranello

A cura di Giulia Asprino

Non solo Formula 1 e Supercar, la Ferrari fa il suo debutto anche nell’alta moda ed il suo obiettivo è quello di diventare un brand di lusso a tutti gli effetti. Maranello, sede dello stabilimento della prestigiosa casa automobilistica fondata dal modenese Enzo Ferrari, è diventata una vera e propria passerella sulla quale si è tenuta la prima collezione con il marchio del Cavallino Rampante, firmata dal direttore creativo Rocco Iannone, ex designer di Giorgio Armani.

Il termine Ferrari è sinonimo di passione, storia, eleganza, potenza, italianità e tradizione. Una vera forza di livello mondiale cui scopo è quello di allargare gli orizzonti e di cimentarsi anche in altri settori, tra cui quello dell’alta moda. Ecco che nasce la prima collezione griffata Ferrari e basata sia sull’estetica futuristica sia sull’ecosostenibilità. Modelli e modelle hanno attraversato la passerella sfoggiando parka maschili e femminili, camicie, vestiti in tweed di seta stampata, borse ‘over’, scarpe e tanto altro ancora. La collezione si è distinta, naturalmente, con i colori tipici del Cavallino Rampante ed improntato su uno stile prettamente sportivo.

Si tratta di abiti di alta moda e quindi anche i prezzi sono abbastanza elevati, infatti, si parte da una t-shirt dal costo di 120 euro fino ai 3.000 euro per un cappotto con cappuccio. Le novità al Ferrari Fashion Show sono incentrate sulla stagione autunnale e, entro la fine del 2021, saranno inaugurate dei veri e propri negozi eleganti di capi d’abbigliamento e di accessori a Maranello, Roma, Milano, Los Angeles e Miami, dove gli appassionati ed amanti del famoso marchio avranno la possibilità di acquistare la nuova collezione.

Come ha dichiarato il presidente della Ferrari, John Elkann, presente insieme alla moglie Laivinia alla prima ed esclusiva sfilata, la Ferrari vuole essere protagonista nel sostenere l’eccellenza e la migliore creatività italiana. Ad oggi la sfilata di moda in fabbrica, l’apertura del negozio Ferrari e del ristorante Cavallino a Maranello sono il segno di un’Italia forte ed ottimista pronta per crescere e rinnovarsi sempre di più. Tra i presenti alla nuova collezione Ferrari nella sede di Maranello erano presenti anche i piloti della rossa di F1, Charles Leclerc e Carlos Sainz, il direttore sportivo Mattia Binotto, il presidente della Camera Moda Carlo Capasa, l’imprenditore Federico Marchetti e lo chef Massimo Bottura, che gestirà il ristorante del Cavallino.


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Dal fashion al design ecco le 5 Start-up più sostenibili del momento

Dalle vernici Airlite che purificano l’aria, alle sneakers ID.Eight prodotte con gli scarti della frutta, dalla piattaforma Gamindo che converte il gaming in beneficenza, all’architettura fatta con gli scarti del riso di Ricehouse, fino ad arrivare ai maglioni genderless e senza tempo di WUULS che mantengono in vita l’antica e dimenticata tradizione della lavorazione della lana delle pecore abruzzesi: sono start-up sostenibili, fondate da persone che credono nella forza del cambiamento e nella sostenibilità.

WUULS, LA MODA GENDERLESS E SENZA TEMPO DALLE MONTAGNE D’ABRUZZO

WUULS è una start-up di maglieria sostenibile orientata all’economia circolare che nasce nel 2019 dall’idea di 2 fratelli giovanissimi, Emanuela (26 anni) e Francesco Picchini (24 anni), che hanno deciso di recuperare un’antica e dimenticata tradizione del loro territorio: la lavorazione della lana delle pecore abruzzesi per farne una linea di maglioni genderless senza tempo e di tendenza.

WUULS, start-up di maglieria sostenibile orientata all’economia circolare che nasce nel 2019 dall’idea dei fratelli Emanuela (26 anni) e Francesco Picchini (24 anni) in Abruzzo.

«Circa l’80% dell’impatto di un prodotto è determinato durante la fase di progettazione: noi credevamo fortemente nell’idea di poter raccontare una storia diversa rilanciando una tradizione antica in un’ottica completamente sostenibile. Per realizzare i nostri prodotti utilizziamo lane del Parco Nazionale del Gran Sasso e le tingiamo al vegetale che è la cosa che più ci caratterizza. Ci impegniamo a realizzare prodotti belli e durevoli, realizzati con cura. Nella nostra filiera interamente Made in Italy teniamo conto dell’ambiente e delle persone che lavorano accanto a noi ed è per questo che ci piace definirci “More Than Just a Brand”, perché in realtà vogliamo far parte del cambiamento ridefinendo le regole del gioco della moda» racconta Emanuela.

ID.EIGHT, LE SNEAKERS CHE NASCONO DAGLI SCARTI DELLA FRUTTA

La product manager Giuliana Borzillo (33 anni) e lo stilista di calzature Dong Seon Lee (42 anni) fondano ID.Eight, sneakers sostenibili, realizzate con residui e scarti della frutta non commestibili.

Nella storia delle eco-sneaker ID.Eight, di Giuliana Borzillo e Dong Lee (33 anni e 42 anni) c’è un’incredibile voglia di cambiamento, c’è il Made in Italy, un po’ di Corea, ci son le bucce delle mele, gli scarti dell’uva e quelli delle foglie d’ananas. Sono sneakers dal design ricercato e allo stesso tempo sostenibili, realizzate con residui e scarti della frutta non commestibili, dove ID sta per identità, coerenza, visione chiara del mondo ed Eight, come otto, rappresenta il numero della circolarità e dell’infinito. Il progetto nasce da un’idea di Giuliana, di origini napoletane, che si era resa conto dell’assenza all’interno del settore calzaturiero di una scarpa che fosse al contempo bella e realmente green, e con il supporto di Dong, oggi suo marito e stilista di calzature, è stato possibile dare il via a una lunga ricerca, che li ha portati a scegliere materiali di recupero, provenienti quasi esclusivamente da aziende italiane, in un’ottica di economia circolare.

AIRLITE, UNA PITTURA IN GRADO DI PURIFICARE L’ARIA

Antonio Cianci, co-founder con Massimo Bernardoni di Airlite, la pittura in grado di eliminare le sostanze tossiche dall’aria che respiriamo. 

Un’innovazione rivoluzionaria a bassissima impronta di CO2: applicare 100 mq di Airlite equivale a piantare 100 mq di alberi. Si tratta della pittura con il minor impatto ambientale di tutto il settore in grado di eliminare le sostanze tossiche dall’aria che respiriamo. Airlite è una tecnologia 100% naturale che, applicata internamente ed esternamente sui muri di casa come una semplice pittura, permette di purificare l’aria da agenti inquinanti. Per capire quanto questa pittura riesca a contrastare l’impatto ambientale, basti pensare che in termini di riduzione dei gas nocivi, applicare 100 mq di Airlite equivale a piantare 100 mq di alberi. Un’innovazione rivoluzionaria a bassissima impronta di CO2 (fino al 70% inferiore rispetto a pitture tradizionali) e non richiede elettricità o filtri per funzionare.

Hunting Pollution, il murales mangia smog realizzato con Airlite dallo street artist Iena Cruz

Airlite è anche attiva nella riqualificazione delle città collaborando con noti street-designer e realizzando murales su facciate di edifici in tutto il mondo, tra i quali Hunting Pollution di Iena Cruz a Roma, La città che respira di SeaCreative, Orticanoodles a Milano per Vaillant.

RICEHOUSE, INNOVAZIONE E SOSTENIBILITÀ A SOSTEGNO DELLA BIO EDILIZIA

L’architetto Tiziana Monterisi, co-fondatrice e CEO di Ricehouse, promuove l’utilizzo delle materie seconde della coltivazione del riso per un’edilizia sana ed eticamente sostenibile.

L’organizzazione della filiera delle materie seconde della coltivazione del riso diventano nuovi materiali per un’edilizia sana e un nuovo modo etico e tecnologicamente avanzato impegnato a far tornare la casa ad essere un nuovo organismo vivente: è questa la mission di Ricehouse, realtà imprenditoriale nata dall’esperienza dell’architetto Tiziana Monterisi, co-fondatrice e CEO dell’azienda, che si focalizza sul tema della valorizzazione dei prodotti secondari della coltivazione del riso e si configura come un veicolo di innovazione, con un elevato grado di sostenibilità, ponendosi come obiettivo principale la commercializzazione di nuovi materiali 100% naturali. “Nativa ecologica”, la CEO da oltre 20 anni promuove un’architettura rigenerativa e sostenibile, in grado di determinare un cambiamento per le persone e per il Pianeta. Tra le principali collaborazioni quella con Michelangelo Pistoletto, che l’ha introdotta nel mondo della sua “arte per una trasformazione sociale responsabile”, spingendola ad indagarsi su quale fosse il ruolo dell’architettura all’interno di questa stessa trasformazione.

GAMINDO: LA SOLIDARIETÀ DIVENTA GIOCO

Gamindo è la prima piattaforma in cui più giochi, più fai beneficenza

Su Gamindo più giochi, più doni. In foto i fondatori Nicolò Santin (29 anni) e Matteo Albrizio (30 anni). 

Gamindo è una piattaforma che permette di convertire il tempo speso sui videogiochi in donazioni a enti non profit. Su Gamindo più giochi, più doni. Oltre all’idea lodevole, la forza di Gamindo sta anche nell’entusiasmo e nel coraggio dei due giovani fondatori Nicolò Santin (29 anni) e dall’incontro con Matteo Albrizio, ingegnere aerospaziale (30 anni), che hanno unito passione, sogni e competenze per “salvare il mondo con i videogiochi”. Funziona così: l’accesso alla piattaforma è completamente gratuito, basta giocare per accumulare gemme del valore di 1 centesimo l’una, che hanno un valore economico e possono essere donate in beneficenza agli enti non profit presenti nella piattaforma. Il loro valore è dato dagli investimenti pubblicitari delle aziende che scelgono Gamindo per promuoversi affidando loro l’ideazione e la realizzazione di giochi brandizzati. Tra le principali collaborazioni Gamindo ha già sviluppato giochi benefici per Lavazza, Ikea, Coca-Cola, Chiara Ferragni.

5 Storie di imprenditoria diverse accomunati dal voler essere ispirazione per una generazione al timone che segue la propria natura per essere gli Skipper del cambiamento. A partire dal 14 giugno i canali social di Skipper diventeranno un amplificatore di messaggi importanti, che i 5 ambassador diffonderanno attraverso delle video-interviste divertenti, costruttive ed emozionali.

V.S.