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PRADA: LA NUOVA COLLEZIONE BORSE AUTUNNO-INVERNO 2021/2022.

a cura di elena sbrescia

Il marchio Prada, fondato da Mario e Martino Prada, opera nella moda dal 1913. Inizialmente i fratelli aprirono un negozio a Milano, destinato alla vendita di borse e accessori da viaggio di lusso; successivamente dato il grande successo divenne fornitore ufficiale della casa Reale dei Savoia. Tornando ad oggi, il brand è sotto la guida di Miuccia Prada (fondatrice del marchio Miu Miu): è con lei che la casa di moda ha ampliato i suoi confini, aggiungendo al mercato anche Prada Uomo e Sport, profumi e gioielli.
Scopriamo tutta la collezione borse Prada autunno-inverno 2021/2022
Le borse Prada 2021/2022 prediligono linee pulite in pelle e nylon.
Vediamole insieme: BORSE A MANO. Il nero predomina nelle handle bag più chic: utilizzabili al mattino in formato XL, come work bag, e alla sera in XS. Si presenta in nylon con una tracolla rimovibile, una pochette interna, ed un piccolo pouch da agganciare alla bandoliera. Non mancano i bauletti e le bucket bag in un candido rosa cipria, e le mini bag a triangolo in un brillante verde smeraldo.
BORSE A SPALLA Alla classica hobo bag nera si affiancano i modelli in nylon imbottiti a mezzaluna, caratterizzati da mini pouch e da manici a catena. I MUST HAVE sono sicuramente i secchielli in pelle marrone, confezionati in tessuti riciclati.


BORSE A TRACOLLA
Queste tipo di borse ci vengono mostrate in formato mini con design articolati. Realizzate in re-nylon, ottenute dalla plastica riciclata, si tingono di colori classici e intensi. Un importante particolare è la chiusura a scatto metallico che, pur rimanendo nella semplicità e nella classicità, avvicina il marchio alla modernità. Le donne saranno felici di sapere che le borse saranno dotate di multi scomparti dalla capienza elaborata.


SHOPPING BAG Linee pulite combinate con impugnature ampie e con tracolla per accentuarne la comodità, creando nuove interpretazioni del codice distintivo Prada con shopper dalla silhouette a secchiello e forme geometriche più decise. Tote bag a trapezio, shopper Prada medie tra patte imbottite trapuntate e non, in un mix di pelle, tessuti ecosostenibili e nylon. L’ultima novità è la shopper in tessuto effetto pelliccia monocolore.

POCHETTE Le pochette Prada si presentano in re-nylon o in pelliccia montone, dal nero al rosa. Un insieme di contemporaneità e giovinezza : catena e pouch rimovibili, pattina frontale a triangolo e tracolla regolabile in tessuto a contrasto.

ZAINI E MARSUPI Perfetti in viaggio e nel tempo libero, li troviamo in nylon riciclato e non, con dettagli in pelle e tasche sul davanti. Glamour il marsupio nero in nylon.

IL FOULARD ACCESSORIO MUST HAVE PER L’AUTUNNO 2021: LA STORIA DEL FAZZOLETTO DI SETA CHE AFFASCINA LA MODA

a cura di Giulia Asprino

Continua la storia d’amore tra la moda e il foulard, accessorio che si riconferma must have tra le tendenze moda per l’autunno 2021. Emblema di raffinatezza, indossato nei secoli da regine e icone di stile senza tempo. Da Audrey Hepburn, che lo scelse anche nel giorno del suo matrimonio con Andrea Dotti, alla regina Elisabetta che lo indossa abbinato ai suoi tailleur colorati o agli conici giubbotti trapuntati per un look country chic perfetto per le sue passeggiate nelle campagne inglesi. Ma non solo raffinatezza e glamour dal sapore vintage, anche il mondo urban e street sceglie il foulard come tocco in più per arricchire i propri look. Merito di Demna Gvasalia che lo sdogana per la collezione Fall Winter 2018 di Vetements, creando un legame tra foulard e mondo street. E così artisti e rapper, in primis A$AP Rocky che nel 2019 si presentò al gala del museo LACMA di Los Angeles con il foulard Gucci legato al collo (mossa strategica per promuovere la sua canzone Babushka Boi) sposano a pieno e si appropriano dello stile che ricorda quello delle nonne russe.  E ora il foulard torna a sedurre per la stagione autunno inverno 2021/2022. Diversi i brand che l’hanno proposto: da Versace a Dior, da Max Mara e Philosophy di Lorenzo Serafini, a Giuliano Calza con GCDS. Annodato dietro la nuca come una bandana o sotto al mento, in vita o sulle spalle, l’importante è averne uno.

Tendenze moda 2021
Max Mara FW 21/22, Versace FW 21/22
Tendenza Foulard
Philosophy by Lorenzo Serafini FW 21/22, GCDS FW 21/22

LA STORIA DEL FOULARD

Il foulard ha una lunga storia che parte dalla Francia. Qui dal 1770, nella città di Lione, cuore pulsante per la produzione della seta, venivano realizzati dei quadrati di seta chiamati “Ritratti tessuti”. I temi trattati erano i più disparati, da quelli militari a quelli della vita civile. Nel XIX secolo, poi, nasce quello che viene definito “fazzoletto da collo”, stampato con motivi satirici e pedagogici. E finalmente, dopo essere stato usato dai militari e dal mondo contadino, il foulard approda nel mondo della moda  diventando emblema di raffinatezza grazie alle dive degli anni ’50 e ’60. E oggi a distanza di settant’anni torna tra le tendenze moda per l’autunno 2021.

MA QUALI SONO I FOULARD CHE HANNO FATTO LA STORIA DELLA MODA?

IL FOULARD DI HERMÈS. Pensare ad Hermès significa pensare all’ iconico Carrè. Il quadrato di seta 90×90 nasce nel 1937, quando la maison francese aveva già un secolo di storia alle spalle. L’idea fu di Peter Dumas, che si rivolse a due grandi illustratori del tempo Philippe Ledoux e Hugo Grygkar: nasce così il primo Carrè Hermès. Intitolato Jeau des Omnibus ed Dames Blanches, richiamava un famoso gioco da tavola dell’Ottocento e quel mondo febbrile della Parigi di fine secolo.

Hermès

IL FOULARD DI GUCCI

Via Montenapoleone Milano, 1966. La principessa Grace Kelly passeggia per le strade della città meneghina insieme al Principe Ranieri di Monaco, decidendo di entrare nella boutique di Gucci. Qui vengono accolti da Rodolfo Gucci che decide di omaggiare la principessa con un foulard la cui stampa farà la storia. Realizzata dall’illustratore Vittorio Accornero, la stampa flora, un tripudio di bouquet di fiori, farfalle, bacche e insetti, diverrà uno dei motivi ricorrenti nella moda della maison fiorentina.

Gucci Flora 1966

IL FOULARD DI FERRAGAMO

Inizia nel 1971 la storia dei foulard Ferragamo, nati dalla creatività di Fulvia, figlia del fondatore della casa di moda. Sua l’idea di dare vita ad una collezione di accessori in seta, realizzati con i tessuti dei setifici comaschi più celebri. I motivi scelti vanno dall’Oriente alla natura, temi tratti da illustrazioni popolari e da esperienze collezionate durante i suoi viaggi intorno al mondo.

Fulvia Ferragamo 1971 Foulard

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METAMORFOSI: LA NUOVA COLLEZIONE SERPENTI BVLGARI.

a cura di elena sbrescia

Bvlgari ci presenta la nuova collezione di borse autunno-inverno 2021 con dei grandi cambiamenti: “Moderne Metamorfosi”. Per rendere omaggio alla collezione Serpenti, Bvlgari ha invitato il regista Refik Anadol a creare un’opera basata sull’ideazione della metamorfosi. Il regista si è ispirato al serpente, poiché ha l’abilità di cambiare pelle, ed è proprio questo il messaggio che il brand vuole trasmettere a tutte le donne: riappropriarsi della propria vita e intraprendere nuovi elettrizzanti percorsi. Una scultura dall’impatto visivo, realizzato con l’intelligenza artificiale. L’opera sarà accessibile al pubblico, in Piazza Duomo, dal 4 al 30 ottobre. La storica icona Bvlgari Serpenti si trasforma attraverso combinazioni di materiali, volumi amplificati, maxi-elementi e nuove rivisitazioni dei motivi più popolari della Maison.

Vediamo le varianti dei design più iconici: LA BORSA SERPENTI “MAXI CHAIN” trasforma la catena gourmette in una seducente impugnatura a mano. È caratterizzata da linee minimali e da una chiusura magnetica Serpenti: un mix di eleganza e modernità. LA BORSA SERPENTI CABOCHON viene rappresentata da una tracolla a catena, ispirata all’oreficeria del marchio. Unisce la consistenza soffice della pelle di vitello ad un motivo matelassé dalle formose proporzioni. Un design accattivante, sensuale ed irresistibile, la confermano un’icona dello stile daywear. LA BORSA SERPENTI DIAMOND BLAST si mostra ricca di illusioni ottiche, e da volumi intensificati. Lo storico decoro della borsa si trasforma nel nuovo motivo “Maxi Framed Quilted Diamond”, originando una coordinazione tra l’arte della pelletteria e l’ideologia dei gioielli. Infine LA BORSA BVLGARI LOGO caratterizzata da una rivisitazione dell’iconico logo Bvlgari. Attraverso i suoi scintillanti dettagli, il suo design minimale e la sua forma squadrata unisce praticità e fashion. La collezione è frutto delle raffinate tecniche di lavorazione dei maestri artigiani Bvlgari. Ogni creazione è un esempio di un’eleganza senza tempo e di talento artigianale.

Dior: le nuove mini bags vi faranno impazzire… letteralmente!

a cura di Giulia Asprino

Mini, micro o nano? Sono le misure che definiscono la coolness delle borse must have di stagione. Dalle celebrity alle passerelle infatti, la tendenza le vuole non più grandi di una mano. E voi, siete del team #minibags oppure #maxibags? Fashionisticamente parlando, il genere femminile si divide in due categorie. Le «Mary Poppins», che amano le borse grandi e ci infilano dentro di tutto, e le minimaliste, che uscirebbero volentieri di casa a mani libere. Le prime possono anche smettere di leggere questo articolo, le seconde invece ameranno la nuova tendenza che arriva dalle celebrity e dalle sfilate, che elegge le borse piccole piccole come nuovo oggetto di culto da indossare giorno e sera. Micro bag, mini bag, nano bag: i centimetri cambiano (di poco) ma il concetto è uno, ovvero che le nuove it bag di stagione non devono superare la misura della vostra mano. Anzi, più sono piccole, e più sono cool.

Come Chanel e Jacquemus, anche la casa di moda di Dior ha deciso di cavalcare la moda delle minibag. Si tratta delle iconiche borse del brand che, per l’occasione, sono state riadattate in formato petite. E sono molto più spaziose di quello che sembra. La prima versione “mini” di un’iconica borsa era stata lanciata da Chanel, che aveva proposto il modello classico trapuntato della maison ma in scala ridotta. Poi è stato il momento della Chiquito di Jacquemus che, complici i social, è stato uno dei pezzi più desiderati della stagione. Ora anche Dior, con la sapiente guida della direttrice creativa Maria Grazia Chiuri, ha deciso trasformare i modelli più iconici in oggetti mini!

Dior: arrivano le borse in versione mini

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La palette di colori disponibili è davvero vasta e, infatti, si va dal rosso al celeste, dal burro al rosa cipria, passo per il grigio fumo e il verde menta. Anche i modelli disponibili sono diversi: c’è la Lady Dior, inconfondibile e iconica, totalmente realizzata in pelle di agnello con impuntura Cannage e impreziosita dai ciondoli “D.I.O.R.”, la Saddle, in pelle di capra e con la sua pattina martellata e la staffa a forma di “D”, la Dior 30 Montaigne e la Dior Caro; tutte hanno poi la loro tracolla regolabile.

Una nuova filosofia di vita all’insegna del decluttering? Perché no: in fondo, abbiamo davvero bisogno della bustina del makeup, dell’agenda, del portafoglio ingombrante, del chi più ne ha più ne metta, ogni singola volta che usciamo di casa? Certo, cambiare borsa è una scocciatura, ma volete mettere la libertà di uscire portando con voi solo chiavi, soldi e cellulare?

BORSE O OPERE D’ARTE? LOUIS VUITTON LANCIA LA NUOVA COLLEZIONE ARTYCAPUCINES: LE BORSE D’ARTISTA IN EDIZIONE LIMITATA

Louis Vuitton lancia Artycapucines, la collezione esclusiva della Maison francese, che per la stagione 2021 coinvolge l’estro di sei artisti internazionali per personalizzare le sue borse. Un progetto ambizioso tra arte e moda iniziato nel 2013, giunto attualmente alla terza edizione. I creativi in questione sono: Gregor Hildebrandt, Donna Huanca, Vik Muniz, Paola Pivi e i due artisti cinesi Huang Yuxing e Zeng Fanzhi. La Capucines bag rappresenta la tela bianca sulla quale gli artisti proiettano le proprie idee e le proprie immagini creative. Gli artisti concepiscono, infatti, queste borse come delle vere e proprie opere d’arte per una produzione esclusiva. Ognuna di esse è realizzata anche grazie alla maestria degli artigiani della Maison. Queste meravigliose creazioni saranno disponibili in edizione limitata nelle boutique a partire da fine ottobre 2021, al prezzo di 6.700 euro.

Louis Vuitton Donna Huanca
Uno dei modelli della nuova collezione Artycapucines di Louis Vuitton

LA STORIA DELL’ICONICA CAPUCINES BAG

Il modello Capucines prende il suo nome da Rue Neuve-des-Capucines, la strada parigina in cui Louis Vuitton ha aperto il suo primo store nel 1854. In passato la borsa è stata prestata a personaggi del calibro di Henry Taylor, Beatriz Milhaz e Urs Fischer.  Combinando tradizione ed innovazione, questa borsa senza tempo rappresenta un’opera di artigianalità assoluta, arricchita con le iniziali LV, i caratteristici anelli laterali e una silhouette strutturata.

LOUIS VUITTON ARTYCAPUCINES: OGNI BORSA RACCONTA UNA STORIA

C’è la versione in bianco e nero di Gregor Hildebrandt, con il logo LV intagliato su dischi di vinile, quella di Donna Huanca che ha ideato un modello sui toni del blu, caratterizzata da anelli e ricami dipinti a mano. L’artista brasiliano Vik Muniz firma un originale modello trompe-l’oeil, scegliendo di riciclare le pelli heritage dei laboratori Vuitton. Paola Pivi, la prima italiana a partecipare al progetto, ha proposto un leopardo con dettagli in foglia d’oro e intarsi in pelle, richiamo a una sua performance del 2007 alla Kunsthalle di Basilea. Paola Pivi interpreta la borsa attraverso una metamorfosi che presenta i dischi in vinile e nastro magentico di Hildebrandt con pelle serigrafata.  

Louis Vuitton Artycapucines

ARTYCAPUCINES: COLLABORAZIONE CON L’ARTISTA CINESE HUANG YUXING

Huang Yuxing nasce nel 1975 a Pechino, in Cina. Dopo aver conseguito una laurea presso l’Accademia Centrale di Belle Arti di Pechino nel 2000, tiene diverse mostre in città come Londra, Shanghai, Hong Kong e altre. L’artista si distingue grazie alla sua interpretazione personale della tecnica di pittura tradizionale cinese (in cinese gongbi 工笔). La sua arte si ispira prevalentemente al realismo e predilige l’utilizzo di colori fluorescenti per costruire i suoi paesaggi. L’ interpretazione della sua Louis Vuitton Capucines si ispira ad un dipinto chiamato The Colossus Hidden Deep in the Hills. Le pennellate vibranti diventano l’elemento centrale del paesaggio. Le montagne dai colori accesi sembrano in rilievo e ricordano l’immagine di un arcobaleno.

Huang Yuxing

ZENG FANZHI E LA CAPUCINES BAG ISPIRATA A VAN GOGH

Zeng Fanzhi è un artista cinese contemporaneo nato nel 1964 a Wuhan, nella provincia di Hubei. Dopo aver frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Hubei, tra il 1987 e il 1991, si interessò alle tecniche pittoriche dell’espressionismo tedesco, utilizzate in molti dei suoi dipinti. Attualmente le sue opere si trovano nelle collezioni permanenti del San Francisco Museum of Modern Art, del Museo Nazionale d’Arte della Cina a Pechino e del Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris. Le sue opere si distinguono per una sapiente combinazione tra tradizioni cinesi e occidentali e per la rappresentazione tattile dei corpi.  Nel 2017 il Van Gogh Museum di Amsterdam ha presentato una mostra di quattro opere in cui Zeng ha unito la tecnica del colore e della pennellata di Vincent van Gogh con la sua. L’artista olandese ispirerà ancora una volta il lavoro dell’artista per realizzare la sua Capucines bag di Louis Vuitton. La borsa concepita da Zeng vuole essere una drammatica reinterpretazione di un autoritratto di Vincent Van Gogh.


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Safilo: accordo con Chiara Ferragni per occhiali di lusso

di Massimiliano Alvino

Safilo, tra i più importanti player del mercato dell’ eyewear per design,
produzione e distribuzione di occhiali, e Chiara Ferragni, imprenditrice e icona fashion mondiale, annunciano oggi un nuovo accordo pluriennale per il design, la produzione e la distribuzione della prima collezione eyewear in licenza a marchio Chiara Ferragni.
L’intera gamma di occhiali, sia da sole sia da vista, verrà presentata per la Primavera Estate 2022 e sarà disponibile da gennaio 2022.
Siamo entusiasti di accogliere nel nostro portafoglio una delle più famose e influenti imprenditrici digitali al mondo”, ha dichiarato Angelo Trocchia, Amministratore Delegato del Gruppo Safilo. “Insieme vogliamo
creare un nuovo marchio fashion di riferimento nell’ eyewear che, attraverso il digital, sia in grado di parlare
direttamente alle nuove generazioni, lavorando in sinergia con lo straordinario potere della fan base globale
di Chiara per rafforzare ulteriormente la presenza di Safilo nell’universo digitale. Un brand che si inserirà perfettamente nel nostro portafoglio marchi e che rappresenta una significativa opportunità di crescita nel
segmento contemporary”.

Safilo rappresenta non soltanto un’eccellenza nell’eyewear ma anche, come il mio marchio, un grande esempio di spirito italiano con una valenza globale”, ha dichiarato Chiara Ferragni, CEO e Direttore Creativo del brand Chiara Ferragni. “Safilo ha fortemente creduto nel mio marchio e nel lancio di questa nuova categoria e io li ho scelti per la connessione che ho sentito con i loro valori, l’innovazione e l’impegno per l’eccellenza. Abbiamo lavorato insieme per creare una collezione che non vedo l’ora di presentare l’anno prossimo”.
Negli ultimi mesi, Safilo ha accelerato i propri progetti di trasformazione digitale, lavorando per essere pronta a cogliere le opportunità del business digitale e compiere progressi significativi in termini di offerta prodotto,
livello di servizio, coinvolgimento dei clienti e connessione digitale. Il nuovo accordo con Chiara Ferragni, che segna l’ingresso dell’omonimo brand nel mondo delle licenze eyewear, va nella stessa direzione di trasformazione digitale e strategia di coinvolgimento attivo, rivolgendosi alle nuove generazioni attraverso nuovi linguaggi e canali per riflettere ciò che sta accadendo sul mercato.


La capacità di Chiara Ferragni di dettare i trend moda e il suo innovativo modello di business sono diventati una case history nella nuova economia digitale. Insieme alla comprovata esperienza di Safilo nella costruzione
di marchi, ci saranno molte opportunità da cogliere nel lungo termine grazie a una strategia di crescita e consolidamento internazionale della categoria eyewear. 

I SEGRETI DI “ADRIA BEACHWEAR”, MARCHIO COUTURE CHE HA RILANCIATO LA CROCHET MANIA

La taglia giusta del costume ricavata da un’equazione, asciugatura ultra fast in venti minuti e la più giovane founder del settore in Italia: i segreti di Adria Beachwear, marchio couture che ha rilanciato la crochet mania. Con ‘il like’ di Kamala Harris e della famiglia reale del Bahrein.

Basta acquisti errati (meglio una “S” o una “M”?), ripensamenti ed estenuanti resi: la taglia perfetta del bikini esiste, ed è una formula aritmetica. Finalmente alla portata di tutte grazie ad Adria beachwear, marchio esclusivo di costumi crochet che sta conquistando il mondo, da Forte dei Marmi a Dubai, daNew York a Barcellona.Il brand ha messo a punto un sistema di taglie ingegneristico, disponibile sul suo sito(adriabeachwear.com), che permette di identificare senza errori la misura del costume, con un’equazione che tiene conto di due variabili: altezza + circonferenza dei fianchi = 100% vestibilità. Perché una taglia 42 spalmata su 1.60 cm è diversa da una 42 su 1.75 cm e ogni fisicità necessita di un capo dall’architettura mirata.

Si tratta di un vero e proprio ‘Teorema del fitting perfetto’, indispensabile in questa stagione di acquisiti on line obbligati, e formulato da Chiara Lipparini, 26 anni, mente matematica e anima creativa, founder di Adria Beachwear. Classe 1994, bolognese, laurea in Statistica e una passione per la moda honoris causa, Chiara è la più giovane imprenditrice italiana del settore: ha fondato il marchio nel 2019, a soli 24 anni, partendo da un gomitolo di filo e il desiderio di un prodotto unico, di qualità. 

Adria dall’etrusco Atrium, luce, da cui mare Adriatico, scenografia senza tempo di estati Made In Italy, habitat di esperienze esclusive ieri e oggi.

Così come è timeless e ricercato Adriabeachwear, brand che affonda le sue radici nel passato di una tradizione antichissima, l’arte del crochet, ma con un twist tutto contemporaneo, nei modelli dalla sensualità immediata, elegante, e dalla vestibilità disinvolta. 

Il DNA è squisitamente artigianale, la vocazione sostenibile, il piglio couture. Ci vogliono dieci ore di lavoro, affidato a mani esperte, per realizzare ogni singolo modello. Il risultato? Una moda ecofriendly e custom-made che rende onore al Made in Italy e a un saper fare tramandato di generazione in generazione. 

Le collezioni abitano un immaginario boho-chic dai richiami Seventies, fatto di ricami e dettagli, perline e conchiglie. La palette dei colori è una poesia che abbraccia la natura: la sabbia sotto i piedi, la schiuma chiarissima del mare, l’orizzonte all’alba o al tramonto.

Minimo comune denominatore: la qualità dei tessuti. Il filo è il pregiatissimo cotone Makò a fibra lunga che permette un’asciugatura ultrafast in 20 minuti, gli interni sono in lycra di prima scelta.

Tutto acquistato e prodotto in Italia. Una valorizzazione del territorio e del suo know-out che diventa sostenibilità culturale e ambientale. 

L’industria tessile è infatti tra le più inquinanti al mondo, al 5° posto per le emissioni di CO2. PerAdria beachwear la sostenibilità è un modo di essere, una scelta quotidiana: dalla selezione dei fornitori alla messa in pratica di un’attenta politica di riduzione dei rifiuti e riutilizzo dei materiali in eccesso. 

Adria Beachwear è il manifesto di una femminilità libera, consapevole, insieme discreta e potente, a suo agio nel mondo e nella propria pelle. Indipendentemente dalla taglia indossata. Così il marchio ha pensato perla SS21 ad una linea per le curvy, corollario di quel ‘Teorema del fitting perfetto’ che permette acquisti senza errori. Matematica applicata alla bellezza.

Una rivoluzione di taglie e di stile, per un brand che ha contribuito a rilanciare la crochet mania: dalla vicepresidente Usa Kamala Harris, a Eva Longoria, da Katy Perry a Rihanna fino a Irina Shayk e Harry Styles, tutti pazzi per l’uncinetto. E per i costumi Adria beachwear, che piacciono anche alla famiglia reale del Bahrein, grande fan del marchio. Una conquista da Mille e una notte. 

UPCYCLED: LEVI’S PER MIU MIU

a cura di Carolina Chef

Alla fine dell’anno scorso, Miuccia Prada aveva rinforzato il suo impegno verso la sostenibilità con il lancio di “Upcycled” by Miu Miu, una collezione speciale con capi vintage dagli anni ’30 agli anni ’80. La collezione era composta da 80 unici pezzi pre-loved, tutti provenienti da diverse parti del mondo, scelti tra mercatini e negozi vintage e successivamente riadattati attraverso i codici stilistici propri del brand e le tendenze del momento per poi essere venduti in negozi selezionati.
Un ulteriore passo in avanti è arrivato a maggio 2021 con la collaborazione tra la maison e Levi’s, marchio simbolo di valori etici volti alla salvaguardia del pianeta.


Nasce così una capsule collection in grado di donare nuova vita al denim usato, reinterpretato in chiave Miu Miu. La collezione ruota infatti attorno all’iconico design Levi’s, inclusi i jeans 501 e la Trucker Jacket, made in USA tra gli anni ’80 e ’90. Negli anni ’50 gli iconici jeans vennero resi popolari sui grandi schermi da Marilyn Monroe; decenni dopo la Maison ha scelto muse contemporanee, da Emma Corrin (Golden Globe come migliore attrice nella serie Netflix “The Crown” nel ruolo della Principessa Diana) e modelle come Lila Moss e Georgia Palmer per incarnare la donna Miu Miu dallo spirito libero.
Ad ogni capo è stato conferito il caratteristico tocco femminile firmato Miu Miu con lavorazioni a mano come ricami floreali, cristalli, perle e toppe in pelle intarsiata con motivi che richiamano l’Art Déco.


I jeans sono rifiniti da risvolti ricamati e profili in duchesse o tagliati per diventare shorts, mentre i blouson vengono  arricchiti da grandi colletti in pizzo bianco, così da reincarnare l’estetica bon ton e romantica del brand. Il tutto in bilico tra forme over maschili e e silhouette fittate e femminili.
Fotografata da Johnny Dufort, Emma Corrin indossa una Trucker Jacket con maniche a sbuffo e ricami, mentre Lila Moss veste un coordinato di giacca arricchita da pietre riportate anche sui jeans.
Tutti i jeans presentano l’iconico backpatch Levi’s con un twist Miu Miu in rosa e il logo della casa. Sulla shopping bag invece troviamo il logo Levi’s impresso a contrasto.
Acquistabile come edizione limitata, la collezione Upcycled di Miu Miu in collaborazione con Levi’s è disponibile online su miumiu.com e, dal 24 maggio 2021 in 18 boutique Miu Miu sparse in tutto il mondo.
I capi sono disponibili solo in pezzi unici.
La vita dei capi indossati e amati in passato, rigenera sensazioni e proietta il mondo del Denim nel futuro, per un nuovo concetto di chic-sostenibile.

SHORTS MANIA, LE TENDENZE PRIMAVERA ESTATE 2021 E LA VOGLIA DI SENTIRSI LIBERI

Etro

Arriva l’estate e con lei la voglia di “svestirsi” un po’.

Mettiamo in mostra quelle parti del corpo che in inverno abbiamo coperto da pantaloni, calze e gonne lunghe e che adesso sentiamo il bisogno di scoprire…le gambe!

E quindi? Diamo spazio agli shorts!

La tendenza di questa estate 2021 sarà infatti, indossare bermuda, pantaloncini corti e shorts, quindi non dobbiamo farci trovare impreparate.


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Indossiamoli in diversi modi con shirt, bluse, camicie e top in base alla nostra fisicità e alla nostra voglia di leggerezza.

Diamo vita all’estate, la stagione più bella dell’anno e vediamo insieme le varie proposte realizzate dalle maison internazionali.

di Linda Suarez

DRESS THE GAP

Neurofashion

In un mondo dove le garanzie di stile e di ordine vacillano, dove i luoghi e le culture diverse aumentano una  realtà ormai frammentata, l’abito svolge una funzione degna di rilievo, oltre a rappresentare il  simbolo dell’evoluzione culturale e del tipo di società che lo rappresenta, ne è al tempo stesso  la sua identità, con il suo bisogno di appartenere e riconoscersi.

Per Chiara Salomone psicologa esperta di scienze cognitive ed appassionata di moda da sempre, non c’erano dubbi, questo era il vuoto da riempire, il divario tra quello che siamo e come ci percepiamo, lasciando andare il controllo, esprimendoci senza limiti, misure, costrizioni.                                                                                                               

Il progetto NeuroFashion per Chiara Salomone è quindi un valore, uno spazio più ampio per poter dar vita ad una comunità che si confronta e sperimenta. “In Neurofashion c’è lo studio, l’etica, il pensiero che ha permesso la realizzazione della  collezione. Vestiamo lo spirito ribelle delle persone, ma anche quello comprensivo, quello inclusivo. Abbiamo pensato ad abiti che si conformano al corpo e alla sua meravigliosa e perenne modificazione, l’obiettivo è quello di diventare il primo e-commerce di abiti basato sulla “Psicologia della moda”: uno spazio in cui l’abito diventa strumento e messaggio di benessere” afferma Chiara Salomone.

La collezione si chiama DRESS THE GAP e contiene tutti i principi e le conoscenze scientifiche per dare una risposta all’evoluzione di una tendenza che non vuole  dare taglie, loghi, generi, stagionalità e occasioni d’uso, perché sostenibilità significa anche fare acquisti con “cervello”, ma che ci guidi nella consapevolezza che attraverso questi abiti vestiamo i corpi, gli diamo un habitat, un ambiente protetto dove vivere e quindi dove trasformarci.

Le proporzioni si allargano per liberare, per togliere i confini e lasciare esprimere ciò che siamo, la nostra immagine e chi vorremmo essere. È un messaggio di accettazione e inclusività per cui la distanza non va nascosta, riempita o accorciata, non esibita ma attraversata.

“Sono partita dall’idea di creare nuovi volumi al corpo senza legarlo, ho pensato di non sovvertire i codici vestimentari e di genere ma di ignorarli, io non li vedo e vorrei che fosse così anche per gli altri. Per noi non è importante mostrarci ma percepirci, ancora meglio se lo facciamo felici nei nostri abiti.” dice Chiara Salomone.

Colori

Gli abiti diventano uno strumento su modelli ispirati a un guardaroba composto da elementi essenziali come il bianco e il nero. I colori delle cuciture ( rosso, verde e blu) vengono usati  per mettere in evidenza i contrasti dei tagli, a sottolineare le particolarità individuali, senza nascondere incoerenze e imperfezioni.

Collezione

Lacollezione  parte con una serie di look morbidi e oversize. Pantaloni con chiusure a scomparsa che riescono a dare una  ricercatezza avant-garde, un po eighty. Una chiusura che cambia sulla forma del corpo è una valore importante che vuole trasmettere Chiara Salomone, non solo come taglia no size ma come concetto di sostenibilità in tutte le sue forme, perché siamo un corpo vivo che cambia continuamente e  non possiamo chiuderlo in una taglia.

Il tailoring dei capi spalla è urbano, ed evoca le silhouette squadrate anni ‘80 con blazer, maglie e t-shirt dalle spalle larghe e volumi ampi, niente che stringa il corpo ne lacci e ne cinture, ma lo lasciamo libero di muoversi.

Quindi, T-shirt lunghe e corte, trench e pantaloni cargo in organza di seta, caban con zip con e senza maniche e leggins.

In tutti i capi l’etichetta è posta all’esterno.

Tessuti

L’impegno di Chiara Salomone è sottolineato anche dalla scelta di tessuti che provengono da una filiera etica. Solo materiale di origine vegetale, cotone, seta e modal ricavati da fonti rinnovabili e sostenibili.  Importanti le trasparenze date dall’organza di seta che giocano sull’effetto velato, con leggins che si intravedono, volutamente nascosto  per essere mostrato.