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LADY DIANA, LA PRIMA VERA INFLUENCER DEL XX SECOLO. TUTTI GLI OUTFIT CHE HANNO FATTO STORIA

Dalla fiaba alla Leggenda. E’ lei, l’irrequieta Lady D. L’icona che convoglia e condensa quel sentimento vago, ma non per questo meno potente, che nelle società contemporanee vibra per una non meglio precisata “monarchia democratica”: una sintesi problematica di distanza fiabesca e di vicinanza mimetica, la voglia propriamente “monarchica” di ammirare chi è assiso in un empireo inaccessibile e insieme lo struggente desiderio “democratico” di sentire chi si situa alla sommità della scala sociale e morale come qualcuno “come noi”, percorso dalle stesse angosce, commosso dalle medesime passioni. La principessa che ha “sofferto”, che si è ribellata, diventa un mix particolarissimo di divismo e di presenza carismatica, che con la sua morte annuncia il declino del XX secolo e l’ingresso di quella dimensione inquietante chiamata terzo millennio. Non abbiamo bisogno di un anniversario per ricordare tutti i look della Principessa del Popolo (come la definì Tony Blair), noi di @pinklifemagazine vogliamo farlo oggi. In un editoriale tutto da leggere. E no! Meghan Markle e Kate Middleton non sono le degne eredi di Lady D. 

Lady Diana era cool. Non ci sono altri aggettivi e lo era in modo naturale. La sua capacità di parlare a tutti annullando ogni distanza e la sua classe innata l’hanno resa la prima grande comunicatrice globale: la prima grande vera influencer! Il suo stile, creato grazie anche all’aiuto di designer e stylist, è diventato iconico e tutto ciò che indossava diventava un must have. Riguardando le foto delle sue uscite mondane o quelle dei momenti ufficiali è impossibile non notare che alcuni suoi capi sembrano usciti dalle passerelle di oggi, come se le tendenze moda da lei indossate siano ancora di ispirazione odierna. Gli outfit di Lady Diana hanno lanciato tantissime tendenze. Quelle che in gergo si chiamano fashion trend. Dal tipo di occhiali da sole, alle puffy sleeves, i pois e le sneaker chunky. Tendenze che sembrano tornare prepotentemente nelle più recenti passerelle. Una vera influencer ante litteram, un’icona di stile a cui tantissime ragazze si ispirano oggi senza neanche saperlo! Vediamo insieme quali.


Puff Sleeves, 1983. Lady Diana indossa un top dalle maniche a sbuffo per presenziare a una partita di polo a Cirencester. La Principessa abbina alla sua camicia puff sleeves un paio di semplici jeans bianchi: proprio come faremmo noi oggi.


I pois. O polka dots, chicchissimi! La pioniera è stata Lady Diana, che negli anni Ottanta ha sdoganato questa stampa rètro e non ha mai smesso di proporla. La principessa spaziava, infatti, da pois micro e bianchi su sfondo rosa bubblegum, a maxi sull’eleganza del black&white.


L’outfit di Lady Diana per il tempo libero/allenamento era così composto: macro felpaciclisticalzettoni e dad sneakers. Chi avrebbe mai pensato che persino Lady D potesse aver perso la testa per le ugly sneakers più brutte ma più cool in assoluto, ancora oggi? Ma attenzione al colpo di grazia: Diana non portava borse in tessuto tecnico, né tantomeno zainetti, metteva tutto il necessaire in borse griffatissime: Hermès o Gucci, per dirne due a caso.


26 giugno 1994: una data epocale nella storia della moda. Quel giorno, con l’outfit di Lady Diana, è nato il «revenge dress». La principessa si è recata ad un garden party alla Serpentine Gallery di Londra, con questo iconico abito, nel giorno stesso in cui il principe Carlo aveva ammesso in diretta mondiale di esserle stato infedele. Lungi dal murarsi in casa con vaschetta di gelato, pacchi di kleenex formato famiglia e brani strazianti da ascoltare in loop. Diana consegnava ai posteri l’abito più leggendario di sempre, ribattezzato da subito «revenge dress»l’abito della vendetta! Sarà lui, quel vestito nero, cortissimo e con generoso scollo bardot (della designer greca Christina Stambolian) a occupare i titoli di tutti i giornali. Con quell’outfit bollente Lady Diana ha comunicato al mondo che la principessa del Galles, con le sue mise elegantemente regali e sofisticate, non esisteva più. Quel 26 giugno Diana Spencer si auto incoronava regina di moda e prendeva tra le mani lo scettro di icona di stile, sexy e libera come non mai. QUEEN!


“Travolta Dress” È il 9 novembre 1985. Lady Diana è volata negli Stati Uniti per partecipare a un gala organizzato dalla Casa Bianca. All’esclusiva serata prende parte anche un giovane attore divenuto famoso qualche anno prima con La Febbre del sabato sera e GreaseJohn Travolta. Nancy Reagan (la frist lady di allora), suggerisce alla star di invitare a ballare la Principessa. Così lui le prende la mano e la conduce al centro della sala. Un gesto immortalato dai fotografi che è divenuto iconico. E con questo anche il sofisticato abito di Lady D soprannominato appunto il “Travolta Dress”Una creazione a sirena di velluto blu con drappeggi e scollatura omerale firmato Victor Edelstein.


WEDDING DRESS, l’abito da sposa di Lady Diana Spencer per le nozze con il principe Carlo (29 luglio 1981) è uno dei più famosi del mondo e uno de più divisivi: molti lo considerano un grande classico, altri lo giudicano, per via di alcuni dettagli, “esagerato”. Comunque era notevole: in taffetà di pura seta color avorio, adornato da autentici pizzi antichi e con uno strascico di 7,62 metri. Fu disegnato dalla giovane coppia di stilisti David ed Elizabeth Emanuel, che lo descrissero come «un abito destinato a passare alla storia, ma creato secondo il gusto di Diana che lo voleva scenografico e drammatico»


Lady D è riuscita prima di tutti a fare quello che i social media faranno dieci anni dopo la sua morte. È riuscita cioè ad accorciare le distanze tra i personaggi pubblici e noi persone comuni, parlare a tutti come se lo si stesse facendo uno ad uno. Se Diana fosse ancora qui, il suo profilo su INSTANGRAM spopolerebbe, vi rendete conto? Si sarebbe fatta beffe, in quanto a follower, di tanti nomi eccellenti in voga, perchè lei era il suo mezzo. Il suo linguaggio, troppo moderno per quel tempo e quasi troppo contemporaneo, oggi diventa rivoluzionario! Non sapremo mai quali grandi cose avrebbe potuto fare oggi quella maestra d’asilo troppo timida, ma Lady D resterà per sempre la luce inesauribile e leggera di una “candela nel vento”!

“Mi piace essere uno spirito libero. A molti questo non piace, ma questo è ciò che sono”. Diana Frances Spencer

A cura di Giulia Asprino

IL MONDO DEL VINO RIPARTE DA MILANO, CONFERMATA LA WINE WEEK

Milano Wine Week è il primo evento di sistema in Italia dedicato al mondo del vino, capace di riunire e coinvolgere allo stesso tempo i principali interlocutori della filiera vitivinicola di tutto il mondo – opinion leader, produttori e organizzazioni, operatori e stampa – e il grande pubblico di wine lover. MWW rappresenta il terzo grande momento internazionale di promozione dell’eccellenza Made in Italy a Milano, affiancandosi alle settimane della Moda e del Design. Giunta alla quarta edizione, la manifestazione evolve in linea con i tempi e con la sua vocazione fortemente innovativa per offrire al mondo del vino opportunità non solo di promozione attraverso un palcoscenico internazionale, ma anche di incontro, confronto e formazione di ampio respiro e orizzonte, coinvolgendo i principali attori della somministrazione, della distribuzione, del mondo food e della ristorazione, per il rilancio forte e sinergico del settore vitivinicolo, dell’agroalimentare e dell’eccellenza Italiana.


#THECITY

Milano, capitale di riferimento internazionale, metropoli innovativa e interconnessa, offre opportunità di visibilità, di comunicazione e di networking uniche alle aziende e ai grandi marchi del vino e dell’eccellenza Made in Italy. La città rappresenta un grande hub per l’incontro delle persone e lo scambio di idee, offrendo un contesto altamente tecnologico e stimolante, spazi unici, e una capillare connessione logistica con il territorio circostante e l’estero.


UN GRANDE LABORATORIO PER IL MONDO DEL VINO


MWW è un grande appuntamento annuale che dedica al mondo del vino un ricco palinsesto di eventi, che si snodano, per 9 giorni, tra Milano e le metropoli dei principali mercati esteri d’esportazione vinicola.
Degustazioni, masterclass, Forum, meeting B2B e momenti di confronto e formazione dedicati ai professionisti di settore, affiancati da eventi di grande impatto ad alto contenuto esperienziale e formativo per coinvolgere il pubblico di appassionati: centinaia di location e luoghi della ristorazione, il cuore pulsante di Milano, offriranno al pubblico di visitatori l’opportunità di conoscere, degustare e accedere a nuove esperienze, tra il fisico e il digitale in tutta sicurezza.


#VINOECIBOVINO E CIBO FANNO SISTEMA A MILANO E NEL MONDO

Il rilancio dell’Italia sui mercati esteri post pandemia deve partire da uno sforzo sistemico che unisca il cibo e il vino nella promozione dell’eccellenza, per diffondere e incrementare il valore finale per l’intera filiera dell’agroalimentare e del made in Italy di qualità, oggi in forte difficoltà.

LA PRESTIGIOSA FIERA DEL TESSILE MODA RITORNA IN PRESENZA! CONFERMATATA LA PROSSIMA EDIZIONE DI “MILANO UNICA”

Dopo la grande conferma per la ripartenza del Salone del Mobile, torna Milano Unica, la fiera dedicata al tessile e agli accessori moda. Gli organizzatori hanno confermato in una nota che la 33esima edizione si terrà il 6 e 7 luglio 2021 nei padiglioni di Fiera Milano a Rho. 

A seguito della delibera del Governo Draghi per la riapertura delle Fiere, affidata al Ministro Massimo Garavaglia, che ne dichiara l’importanza fondamentale per la ripresa del sistema e di tutto l’indotto – si legge nel comunicato – abbiamo il piacere di confermare le date della 33^ edizione di Milano Unica martedì 6 e mercoledì 7 luglio 2021 a Fiera Milano Rho

La riapertura in presenza della 33^ edizione di Milano Unica rappresenta un segnale strategico forte e incoraggiante, prosegue la nota ufficiale. Come dimostrato nella scorsa edizione fisica, nel settembre 2020, anche in questa occasione, Milano Unica avrà cura di osservare e far rispettare ogni protocollo di sicurezza, a integrale tutela di tutti i suoi espositori e visitatori, per poter garantire un Salone che possa rivolgere uno sguardo costruttivo al futuro.

“Lo svolgimento della fiera in presenza è determinante per un settore come il nostro. È sicuramente un’iniezione di fiducia per il tessile, che rappresenta l’origine della filiera in una logica di sistema del Made in Italy, sancita dalle alleanze con Pitti Immagine Uomo, Pitti Immagine Filati e Camera Nazionale della Moda Italiana. Siamo consapevoli della difficoltà degli spostamenti internazionali, specie dalla Cina e dal resto dell’Asia, ma contiamo su un miglioramento dei flussi dal Nord Europa e auspichiamo che la campagna vaccinale possa rendere possibili i trasferimenti dagli Stati Uniti”, dichiara il Presidente di Milano Unica, Alessandro Barberis Canonico.

Rimane comunque on line la piattaforma di marketplace e-MilanoUnica Connect, come servizio costante a supporto delle attività di business e di relazioni internazionali.

“Stiamo lavorando per garantire un Salone in totale sicurezza e non abbiamo mai smesso di lavorare per offrire un servizio di elevata qualità e di utilità nei contenuti per i nostri espositori e visitatori.Un ringraziamento speciale va al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e ad Agenzia ICE, che da sempre, ogni stagione, contribuiscono a rendere possibile il nostro appuntamento e le nostre attività”

Conclude Massimo Mosiello, Direttore Generale di Milano Unica.

Milano Unica è la fiera di riferimento dei tessuti e degli accessori di alta gamma per l’abbigliamento Donna e Uomo. Concepita, organizzata e guidata da imprenditori, offre la migliore visibilità internazionale al mondo tessile in un contesto altamente qualificato in linea con la qualità dei prodotti. Progettata sulle esigenze del cliente, selettiva e curata nel dettaglio, Milano Unica vuole essere il punto di riferimento specializzato per i professionisti del mondo della Moda che sentono di appartenere a un ambiente altamente professionale, dallo stile italiano nell’accoglienza e nel gusto. Il luogo ideale in cui offrire il miglior prodotto sul mercato mondiale della moda di alta gamma, anticipando sempre di più i tempi. Da qui è nata la scelta coraggiosa di spostare la data da settembre a luglio: un anticipo che asseconda i costanti cambiamenti del mondo fashion e che di anno in anno si conferma come scelta vincente.

Milano Unica nasce nel settembre 2005 dalla fusione di cinque manifestazioni che hanno contribuito a fare grande il tessile italiano ed europeo nel mondo: Ideabiella, Ideacomo, Moda In, Shirt Avenue e Pratotrade. Con la fusione in un unico contesto – Milano Unica – restano oggi le identità di Ideabiella, Moda In e Shirt Avenue che continuano a svolgere il ruolo di rappresentanti dell’eccellenza tessile.

A cura di Giulia Asprino

TENDENZE MODA 2022. IL RECAP DELLA MILANO FASHION WEEK 

Cosa ci riserverà il prossimo anno? In uno scenario dominato da un enorme punto interrogativo, almeno la moda ci regala qualche certezza. Le sfilate andate in scena a Milano per la Fall Winter Fashion Week – tutte o quasi in modalità virtuale – hanno delineato quelli che saranno i trend e le novità per l’Autunno Inverno 2021-22. Una stagione che, nonostante tutto, si prospetta all’insegna dell’ottimismo e di una ritrovata joie de vivre, tra sguardi al passato e slanci verso un futuro talvolta avveniristico, dove trovano posto capi rilassati e silhouette audaci, colori bold e dettagli ultra sofisticati, rassicuranti evergreen e nuovi must. Abbiamo passato in rassegna tutti gli show digitali, gli short film e i lookbook presentati durante il fashion month e abbiamo individuato i trend più interessanti della stagione fredda 

Il tempo presente vive di dicotomie e contraddizioni

Chiede gesti rassicuranti mentre incita azioni decise. Alberta Ferretti propone un nuovo minimalismo ma poi, all’improvviso, osa scintillare, senza remore. Sogno, fuga notturna su zeppe e tacchi dal sapore glam. La nuova collezione Alberta Ferretti è fatta di forme avvolgenti, che abbracciano il corpo nel tepore di texture calde e lo proteggono; sconosce gli angoli, fluisce in un succedersi di curve. Persino portare una borsa diventa abbracciarla. Forme classiche dai volumi inattesi suggeriscono modi inaspettati di indossare capi archetipi. È un nuovo lessico, nel quale la sensualità non equivale ai centimetri di pelle scoperta. Al contrario, c’è voluttà nel coprire.

La memoria di capi irrinunciabili è trasfigurata nel trattamento artigianale delle superfici: laccature e ricami di paillette che suggeriscono usi precedenti; floccatture e bagni di colore sul denim. Lo spirito pragmatico lascia spazio, nel procedere del giorno, a tripudi di intrecci, lucentezze e trasparenze. Nel fluire, i tessuti si aprono alla morbidezza della seta, alla trasparenza. Colori e materiali sottolineano questo movimento fluido. Il risultato è un’armonia di contrasti, di gesti decisi e rassicuranti. 

Nella bellezza la società trova nuova energia per disegnare il futuro

La forza rigenerante della moda Biagiotti, insieme a un forte senso di responsabilità e di identità, vivono in una collezione che tesse un dialogo tra moda, arte, danza, architettura e cinema, declinato in tinte ispirate ai grandi fregi augustei dell’Ara Pacis. I colori della collezione sono proprio: il bianco marmoreo ed anche quello del fiore di loto, le sfumature rosate dei fiori dell’acanto, il viola degli iris, le diverse tonalità del blu. Classicismo e naturalismo sfilano in corteo tra le flessuose efflorescenze d’acanto. L’iconica borsa monogram con il manico che riproduce il logo LB racconta nuovi stili di vita e viene declinata in forme mini da portare a tracolla per l’essenziale e più capienti per contenere nuove avventure.

Lo scopo della moda Biagiotti in fondo è mettere lo straordinario nel quotidiano e farlo durare nel tempo, con abiti che raccontano la storia di ogni giorno. Fregi e girali d’acanto vengono tessuti e filati su lunghi abiti in maglia a costine calate e minute, su cappotti ampi che abbracciano il corpo. Abiti e cardigan in cashmere o in mohair, lunghi e sinuosi, sono solcati da rombi e trecce, interpretando la vocazione del brand alla maglieria. Sapienti ricami fatti a mano di perle scaramazze e punti luce suggeriscono un’estetica del rinnovamento che passa anche attraverso l’abbigliamento.


Leggi anche: VERSACE SPRING/SUMMER 2021, SI RIPETONO GLI ABITI MA IL RISULTATO È MERAVIGLIOSO


Dalle stampe audaci agli accessori d’impatto, angoli netti e geometrie pulite si presentano in una palette che esprime sicurezza e fiducia in se stessi rappresentando l’ultimo tocco dello stile Versace. Nella nuova stampa, un moderno labirinto tridimensionale che sembra catturare gli osservatori, spiccano l’iconico motivo greca e il logo Versace, declinati in diverse combinazioni cromatiche. Creata a partire da una selezione di tessuti innovativi, la nuova collezione vanta un carattere moderno in prima linea per esaltare l’emancipazione femminile.

A cura di Giulia Asprino

MILANO, CONFERMATO ANCHE MIMO DAL 10 AL 13 GIUGNO 2021

L’apertura a fiere e a eventi ha generato un’ondata di entusiasmo. Nel rispetto delle regole e delle norme di sicurezza, anche Milano Monza Motor Show conferma l’edizione 2021 che si svolgerà dal 10 al 13 giugno. “Una decisione presa insieme ai partner istituzionali con i quali è stato messo a punto un format che possa garantire la sicurezza di pubblico e addetti ai lavori che parteciperanno in presenza, oltre alla possibilità di assistere in streaming alla manifestazione per chi non vorrà e potrà muoversi per recarsi a Milano.” Spiega la nota stampa.

MIMO si candida per diventare il più importante motor show in Europa nel 2021, grazie alla presentazione di numerose anteprime e alla sua anima dinamica. Il salone dell’auto si terrà in Italia nelle città di Milano, Monza e all’Autodromo e presenterà le novità delle oltre 50 case automobilistiche presenti. 

Racconta Andrea Levy, Presidente MIMO: “Il contatto costante con le istituzioni, come Regione Lombardia e le due amministrazioni comunali, ci ha permesso di modulare il nostro format in modo da renderlo sicuro e flessibile. MIMO 2021 sarà una grande occasione per tutto il sistema automotive, a partire dalla giornata stampa di giovedì 10 giugno in cui media, istituzioni e brand potranno incontrarsi e discutere future partnership. Sentiamo le case automobilistiche, i giornalisti: c’è una grande voglia di ripartire e noi vogliamo essere il contenitore in cui farlo, garantendo allo stesso tempo la massima sicurezza”.

Il presidente della Regione, Attilio Fontana evidenzia: “La Lombardia si conferma, attraverso i numeri, un territorio importantissimo per quanto riguarda il settore automotive. Costruttori e aziende trainano il mercato e questa edizione di MIMO rappresenta, in un momento particolare come questo, il desiderio di conoscere le novità più interessanti. Il tutto avviene all’insegna della passione e del divertimento, sia per le strade di Milano, sia in pista a Monza“. Anche l’assessore regionale all’Innovazione e Ricerca, il brianzolo Fabrizio Sala, evidenzia che “nonostante la situazione, c’è una grande voglia di ripartire da parte di tutti, addetti e tifosi, sempre in totale sicurezza. Siamo orgogliosi – prosegue Fabrizio Sala – che queste due città possano attirare appassionati e addetti ai lavori per quattro giorni di esposizione e di festa perché la Lombardia è terra di innovazione, ma anche di spettacolo e di attrazione nel magnifico mondo dei motori”.

“Sono soddisfatto che sia stata trovata una soluzione che consenta di vivere in piena sicurezza di persona, ma anche a distanza via streaming, gli appuntamenti del Milano Monza Motor Show 2021 – ha dichiarato il Sindaco di Milano Giuseppe Sala -. Milano saprà essere protagonista di questa manifestazione con l’esposizione dei più innovativi modelli lungo le vie del centro, ma soprattutto grazie al focus sulle auto elettriche e ibride che sarà ospitato in piazza Castello. Il fatto che sempre più aziende costruttrici di veicoli stiano investendo sulla sostenibilità è un segnale molto importante che ci fa sperare per il futuro del settore e della mobilità a Milano e in tutte le città del mondo, un futuro che non può che essere green”.

Un evento vissuto come una ripartenza, come rimarca Angelo Sticchi Damiani, Presidente ACI: ‘’Salutiamo con soddisfazione la ripartenza MIMO, importante segnale di ripresa dalla drammatica pandemia. L’evento ci consegna l’opportunità di uno splendido excursus sullo stato dell’automobile e della mobilità sostenibile, che riaccende la passione degli italiani per l’auto in tutte le sue forme e che offre un’occasione ulteriore per onorare il nostro Autodromo di Monza, epico tempio della velocità nel mondo, sulla via per celebrarne i 100 anni”.

Quattro giorni di evento con esposizione statica dei modelli delle case automobilistiche e motociclistiche per le strade del centro di Milano: accanto alle elettriche 100%, alle ibride, alle citycar e ai suv, i visitatori potranno scoprire anche i prototipi dei carrozzieri e le regine del motorsport, in una passeggiata di quasi 3 chilometri da corso Vittorio Emanuele a piazza Duomo, passando per via Dante, via dei Mercanti, piazza Cordusio e infine piazza del Castello Sforzesco. Proprio in piazza Castello si troverà il Focus Auto elettriche, un approfondimento riservato al pubblico di quella che è la nuova mobilità messa a disposizione attualmente dalle case automobilistiche, con l’esposizione di vetture elettriche e ibride. Gli stessi modelli saranno a disposizione dei test drive per i visitatori che, in questa edizione, potranno anche prenotarli a Milano durante la manifestazione, o richiedere una prova nella propria città, tutto dal sito internet www.milanomonza.com

Sarà proprio il sito internet a diventare il valore aggiunto di MIMO 2021, perché sarà lo strumento attraverso il quale i modelli esposti e gli eventi della manifestazione potranno entrare nelle case di utenti e appassionati impossibilitati a partecipare allo show. Ogni modello esposto avrà una pagina dedicata con foto, video, schede tecniche, approfondimenti, link al configuratore e alle offerte speciali studiate dai brand.

Accanto all’esposizione statica milanese che si inaugura il 10 giugno ci sarà la parte dinamica in pista, all’Autodromo di Monza: venerdì 11 giugno si svolgerà la Journalist Parade, la sfilata dei giornalisti che, a bordo delle novità delle case automobilistiche, uniranno idealmente Milano e Monza con la sfilata che passerà per il centro di Monza e arriverà sul circuito dell’Autodromo. Sabato e domenica sarà il tempo di sfilate e attività in pista per collezionisti e club. Dario Allevi, Sindaco di Monza:La conferma del MIMO a giugno è una iniezione di ottimismo. È l’occasione per riappropriarsi del nostro Autodromo, un’icona di velocità, tecnologia e innovazione riconosciuta in Italia e nel mondo. Monza e la Brianza sono unite da un’unica passione, la velocità. Un «filo rosso» che lega questo comune amore per i motori e il motorsport al «Tempio della Velocità» che l’anno prossimo compirà cent’anni. Il tracciato, uno dei circuiti più antichi e famosi al mondo, è entrato nella leggenda degli sport motoristici, anche grazie alla sua collocazione all’interno del Parco che dà vita ad uno scenario unico. Il Milano Monza Motor Show è una grande occasione sportiva ed economica per far conoscere a un pubblico vasto questo compendio. Nonostante tutte le difficoltà che la pandemia ci ha messo davanti, grazie al gioco di squadra tra istituzioni che in Lombardia in questi anni è diventato un vero e proprio «metodo di lavoro».

A cura di Giulia Asprino

KARL LAGERFELD: LA NUOVA CAPSULE COLLECTION INTERAMENTE VEGAN

Mulberry, Vivienne Westwood, Victoria Beckham e Paula Smith. Ormai non basta più limitarsi all’eco pelle o alle pellicce ecologiche, la situazione climatica mondiale è a rischio e l’Alta Moda non può fare a meno di adattarsi e intervenire. Così anche Karl Lagerfeld avanza verso una maggiore sensibilità e sostenibilità ambientale con una capsule collection interamente realizzata con materiali innovativi dal minimo impatto.

Dopo aver ufficializzato, nel dicembre 2019, lo stop all’utilizzo di pellicce, ora un ulteriore passo avanti verso la sensibilizzazione e lotta per la salvaguardia del pianeta: Karl Lagerfeld non produrrà più capi con pelli di origine esotica. Grazie a Peta Us, associazione che si occupa della protezione di animali, il brand sta lavorando attivamente per ridurre sensibilmente lo sfruttamento di risorse non rinnovabili e degli animali. La direttrice dei progetti e collaborazioni aziendali di Peta Us, Yvonne Taylor, afferma di essere soddisfatta del lavoro portato avanti dichiarando che “Karl Lagerfeld ha fatto un passo commercialmente sensato cessando l’uso di pelli di animali selvatici

La collaborazione con la modella Amber Valletta

La collaborazione con Amber Valletta, ormai ufficializzata lo scorso anno, mira alla creazione di una linea eco sostenibile di accessori. Tutti i materiali utilizzati per la linea green delle nuove collezioni sono interamente di origine ecologica. Il pezzo di punta della collezione è la K/Kuscion Bag – ispirata alla soffice forma di un cuscino – proposta in un materiale derivato dal cactus che riproduce l’effetto della pelle ma completamente vegetale, prodotto in Messico grazie a coltivazioni a basso impatto ambientale e tinto con pigmenti naturali. In alternativa, l’iconica borsa viene proposta in cotone riciclato certificato.

Foto Ufficio Stampa

Gli altri pezzi che compongono la collezione sono piccoli accessori come porta carte di credito, portafogli, mascherine, borracce tutto tassativamente plastic free e un beauty case di diverse forme e tonalità. “Questa collaborazione dimostra che non bisogna sacrificare lo stile per avere una moda responsabile”, ha commentato Amber Valletta. “Sono certa che Karl l’avrebbe adorata, e sono felice di poter mandare avanti la sua visione chic, audace, innovativa”.

La scelta di collaborare proprio con Amber Valletta si deve anche all’impegno sociale della stessa modella che da sempre combatte in prima linea per i diritti dell’ambiente. Pier Paolo Righi, CEO della maison, ritiene Amber una componente della famiglia Lagerfeld da sempre musa dell’intramontabile Karl Lagerfeld.

Più di cinque anni fa, Amber e io abbiamo iniziato a discutere la possibilità di sviluppare un progetto sostenibile insieme. Allora non eravamo pronti, ora si. Sono entusiasta di portare Amber a bordo come collaboratrice per la sostenibilità, lei e Karl hanno lavorato insieme per molti anni, ed è un vero membro della famiglia Karl Lagerfeld

A cura di Giulia Asprino

MILANO, ECCO LE NUOVE APERTURE E GLI EVENTI DA SEGNARE IN AGENDA

Mentre scriviamo il titolo di questo pezzo siamo increduli e incredule anche noi di Pink Life Magazine. La pandemia ci ha portato via tante cose, ma forse si intravede un fievole spiraglio di luce in fondo al tunnel. Dopo il via libera del Governo Draghi a fiere e congressi, una nuova alba sta sorgendo su Milano (sempre con la dovuta attenzione a tutte le misure di sicurezza). Dopo la conferma della prossima edizione della Milano Fashion Week Men’s Collection e del Salone del Mobile – rispettivamente a giugno e a settembre 2021 – ecco una carellata di eventi imperdibili.

Per gli amanti della cultura, la Triennale di Milano ha presentato la sua programmazione per i prossimi 12 mesi, quelli che porteranno all’apertura della 23ª Esposizione Internazionale nel maggio 2022. Tante, a partire dalla primavera e dall’estate 2021, la iniziative in programma negli spazi del Palazzo dell’Arte e il Giardino Giancarlo De Carlo. La riapertura al pubblico della Triennale (in orario 11.00-20.00, dal martedì alla domenica; per info e prenotazioni 02 72434208) coincide con l’avvio di numerose iniziative per tornare a vivere insieme la cultura, sempre nel pieno rispetto delle disposizioni per la tutela della sicurezza dei visitatori, degli artisti e dei lavoratori.  Anche Fondazione Prada riapre al pubblico. A partire dal 29 aprile 2021, dal giovedì alla domenica in orario 10.00-19.00 nel rispetto delle normative anti Covid-19. Presso gli spazi espositivi milanesi si possono visitare la nuova mostra di Simon Fujiwara Who the Bær (aperta fino al 27 settembre 2021) e il progetto permanente Atlas che presenta una selezione di opere della Collezione Prada in cinque piani espositivi della Torre. L’ingresso è contingentato e richiede l’acquisto del biglietto online fino alle ore 24.00 del giorno precedente alla visita. Mostre, spettacoli, festival, eventi, concerti, dialoghi.

Per gli amanti dello sport. Milano Monza Motor Show conferma l’edizione 2021 che si svolgerà dal 10 al 13 giugno. Le principali case automobilistiche e motociclistiche mostreranno per le strade del centro di Milano tutte le più recenti novità. In Piazza Castello ci sarà il focus dell’elettrico, un approfondimento riservato al pubblico di quella che è la nuova mobilità a zero emissioni; in una passeggiata di quasi 3 chilometri, da Corso Vittorio Emanuele a Via dei Mercanti, saranno esposti i prototipi e le regine del motorsport.

Per i cinofili di elezione. Il cinema Beltrade, stamattina, ha festeggiato la riapertura con una “maratona” cominciata all’alba, alle 6 del mattino, con la proiezione di Caro diario di Nanni Moretti. Ed è stato subito sold out. «Avevamo promesso ai nostri spettatori che avremmo aperto il prima possibile, e lo abbiamo fatto», ha spiegato Monica Naldi, la titolare della sala milanese. Certo, anche lei è incredula: l’orario ha costretto molti a una levataccia mattutina. «Non ci aspettavamo questa reazione e di avere il tutto esaurito alle 6», ha spiegato, ammettendo che «è stata dura tutti questi mesi lontani dal nostro pubblico». Durante il periodo di chiusura, al Beltrade hanno continuato ad organizzare attività online e con altri cinema indipendenti hanno creato la piattaforma 1985.cloud. Ma si sa: non è la stessa cosa.

A cura di Giulia Asprino

MILANO RIPARTE! CAMERA NAZIONALE DELLA MODA CONFERMA PROSSIMA EDIZIONE MFW

Milano. La pandemia ha colpito tutti i settori e in special modo quelli degli eventi; dopo aver assistito a premiazioni cinematografiche e fashion week solo in digitale però, ecco che torna una buona notizia. Camera Nazionale della Moda Italiana ci crede e, forte dell’ultimo decreto Draghi che riapre fiere ed altri eventi dal vivo, annuncia la prossima edizione della Milano Fashion Week Men’s Collection, che si svolgerà dal 18 al 22 giugno 2021. Date condivise a livello internazionale con le altre fashion week. “A seguito della conferma da parte del Governo di poter svolgere, dal 15 giugno, eventi e fiere in formato fisico, ci auspichiamo – si legge nella nota – una Fashion Week che comprenda sia eventi digitali che eventi fisici con presenza di pubblico“. Il progamma ancora non è stato reso noto.

Apripista di eccezione, la moda per lui dà un segno di speranza. Gli occhi sono tutti puntati su Milano che ha da poco portato una ventata di ottimismo confermando ufficialmente anche l’edizione 2021 del Salone del Mobile. E se siete appassionati di moda segnate in agenda anche il 28 giugno 2021.

Dopo l’apertura in grande della Milano Fashion Week Men’s Collection 2021, il mondo della moda si sposta a Firenze dove è stato da poco confermato anche Pitti Immagine. Una delle fiere più prestigiose del settore fashion riparte da Pitti Filati dal 28 al 30 giugno per poi dare il via dal 30 giugno al 2 luglio all’attesissimo Pitti Uomo che coincide inoltre con la centesima edizione. Secondo alcune indiscrezioni, l’idea sarebbe quella di poter ospitare almeno 300 marchi, ma al momento non è ancora possibile fare previsioni certe.

Una delle ultime Fashion Week milanesi ha fatto vivere la magia delle sfilate un po’ sottotono; niente street photography, niente look da sfoggiare perché si è svolto tutto in formato digital. Le sfilate dei migliori designer si sono svolte secondo le restrizioni e sono state trasmesse poi tramite link privato agli invitati o in diretta sui social per coinvolgere i fan.

L’idea della Milano Fashion Week digitale è stata di Carlo Capasapresidente di Camera Nazionale della Moda che ha deciso di non far saltare l’appuntamento con la moda, ma di dare un segnale di speranza e di voglia di ripartenza grazie agli eventi streaming da seguire a distanza. L’hanno definita Phygital per il suo approccio ibrido che ha saputo reinventare un settore così difficile e consolidato come quello delle sfilate.

A cura di Giulia Asprino

CONFERMATO IL SALONE DEL MOBILE, MILAN L’E’ SEMPER ON GRAN MILAN!!

Milano. Dal 5 al 10 settembre 2021. Il Salone del Mobile si farà. Beppe Sala (sindaco di Milano) ha sdoganato la notizia con un post condiviso immediatamente sui social per dare un segno concreto di speranza “Il Salone del Mobile 2021 si farà ed è una bella notizia per Milano e l’Italia.” Ha scritto.

Il Salone del Mobile è uno degli eventi fieristici più importanti e mondani che si tengono a Milano. Dopo giorni di incertezze e anche polemiche è arrivato il via libera. “Milano senza il Salone del Mobile sarebbe come New York senza la Maratona” avevano sintetizzato gli albergatori milanesi di Confesercenti. Non tenere l’edizione 2021 del Salone del Mobile, pur nella consapevolezza che sarà una edizione dimessa e ridotta, senza pubblico straniero, sarebbe stato un nuovo duro colpo per Milano, già acciaccata dall’emergenza sanitaria globale.

La manifestazione si terrà alla FieraMilano di Rho si tratterà di “un’edizione innovativa, iconica, unica” annuncia una nota del Salone spiegando che l’edizione n° 59 “sarà con una veste inedita, attenta a valorizzare le novità, le tecnologie e i progetti delle aziende. A riprendere “il filo” di un discorso interrotto in presenza, ma non per relazione, contatto con mercato, professionisti, clienti o semplici appassionati.”

“Al termine di un costruttivo dibattito interno, di un intenso lavoro progettuale a cui ci siamo dedicati in queste settimane conclusosi con la totale condivisione e un voto unanime – in cui sono stati analizzati i punti di forza della Manifestazione, i valori storici e simbolici, quelli attuali e prospettici, la coerenza con il programma di rilancio dell’economia del Paese sotto la guida del nuovo Esecutivo, la rilevante condivisione della collettività, le aspettative sia di un pubblico professionale sia di quello generalista in Italia e nel mondo – i vertici del Salone del Mobile.Milano hanno definito i passaggi che nei prossimi giorni determineranno il percorso che porterà all’organizzazione dell’edizione di settembre. Il progetto dell’evento 2021 – che è stato primariamente annunciato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e successivamente a tutte le istituzioni nazionali coinvolte e a quelle del territorio, nonché condiviso con il partner storico Fiera Milano – sarà affidato e coordinato da un curatore di fama internazionale e punterà a rafforzare legame, relazioni e azioni concrete con il tessuto economico e sociale che riconosce centralità e rilevanza al Salone del Mobile.Milano.” spiega la nota.


“Il Salone, aperto a tutte le aziende espositrici internazionali e italiane, si terrà a FieraMilano Rho e vedrà mostre e percorsi tematici integrati con prodotti e le novità degli ultimi 18 mesi: questi dialogheranno con la nuova, inedita piattaforma digitale che sarà presentata a breve. Con attenzione e rispetto delle direttive e delle ordinanze di prevenzione e sicurezza previste per lo svolgimento di eventi fieristici.”

Riteniamo che l’appuntamento del 5 settembre prossimo, sviluppi un potenziale di adesioni rilevante e una rappresentatività globale di prodotti, eccellenze e innovazioni del settore. Intorno alla cinquantanovesima edizione del Salone del Mobile.Milano – grazie al fattuale contributo di un territorio storicamente produttivo, fortemente dinamico e proattivo – si potranno sviluppare quelle iniziative e quegli eventi che in termini di clima e ambiente ne fanno un “unicum mondiale”.

“Sono fiducioso che grazie al supporto ricevuto dalle istituzioni, in primis dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e dalla Presidenza del Consiglio, così come dagli altri Ministeri coinvolti e partecipi”– sottolinea Gianfranco Marinelli, Presidente di FLA Eventi SpA – “e alla volontà delle aziende di dare un contributo alla riuscita della manifestazione, saremo in grado di dare vita a un Salone innovativo e attrattivo sul piano internazionale e di qualità. Siamo consapevoli che il successo di una manifestazione come il Salone del Mobile.Milano sarà confermato dal fatto che i cittadini comprenderanno e apprezzeranno, ancora una volta, l’apporto che è in grado di dare al Paese in termini di crescita, immagine e credibilità. Sono orgoglioso di affermare che anche questa volta daremo il nostro contributo”.

Su danni di un non Salone la Borsa ha fatto i conti in tasca a Fiera Milano. In caso di cancellazione dell’edizione 2021 la guidance di margine operativo tra 35-45 milioni sarebbe stata da ribassare. Secondo Equita il Salone del Mobile pesa infatti per circa il 20% dei metri quadri affittati attesi nel 2021 e circa 30 milioni a livello di fatturato.

Nel 2018 ATM che gestisce il tpl della città, nel periodo concomitante, aveva registrato circa 8 milioni di ingressi nelle metro, complice anche il fatto che, contemporaneamente alla fiera localizzata fuori città, a Rho, nel capoluogo si tenevano invece gli incontri, le installazioni e le manifestazioni culturali e artistiche del Fuorisalone.

Nell’edizione 2017 gli albergatori hanno goduto di un giro d’affari di circa 38 milioni di euro coinvolgendo in tutto 23 mila imprese e 150 mila addetti. Per il 90% l’indotto è stato generato da clientela straniera. È quanto emerge dai report sul Salone del Mobile 2017 realizzati dall’ufficio marketing territoriale, cultura e turismo della Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi su dati RES STR Global.

Impossibile calcolarne l’indotto complessivo, fatto anche di aperitivi, stanze affittate, cene e street food: si parla di cifre che si aggirano tra i 270 e i 350 milioni di euro. La perdita per tutta la città e per l’intero Paese sarebbe stata molto più alta e difficile da quantificare.

A cura di Giulia Asprino

IN VIAGGIO NEI LUOGHI DEL CUORE CON MERIDIANO MILANO

Gelsomino, rosa, ambra, sandalo, vaniglia. E ancora incenso, geranio, bergamotto. Sono solo alcune note delle fragranze che accompagneranno la nostra estate. Con l’arrivo della primavera e il caldo alle porte si riaccende ancora di più la voglia di viaggiare alla volta di mete esotiche e lontane. Nell’impossibilità di farlo col corpo, possiamo farlo con la mente grazie a un effluvio di aromi che ci faccia sognare, guidandoci attraverso magiche essenze.

Meridiano Milano, beauty start up tutta Made in Italy, ci fa volare tra dune di sabbia e angoli urban in una collezione di cinque profumi unisex ideati con il desiderio di catturare le fragranze e i sapori di luoghi reconditi ricchi di emozioni e fascino. Il Meridiano, detto anche Meridiano zero o Meridiano fondamentale, stabilisce un tempo universale. Ed è proprio il tempo il focus dei  viaggi di Meridiano Milano realizzati attraverso emozioni e memoria olfattiva. 

Nostalgia di un’avventura urban tra i fumi della metropoli?  Ecco BREAKFAST IN NEW YORK. New York, la Grande Mela, richiede tante energie e qual è il momento giusto per ricaricarsi se non la colazione? I veri newyorkesi la fanno “on the go”. Non è un caso che nel film “Colazione da Tiffany” la protagonista facesse colazione proprio per strada! La nota di testa caratterizzata dal pepe rosa introduce al cuore fiorito di gelsomino, rosa e ambra. Il fondo aggiunge sensualità con patchouli, legno guaiaco, sandalo e vaniglia. Breakfast in New York è una fragranza ideale per regalare sensazioni positive, da nebulizzare su collo e polsi (e sul décolleté per le donne) che lascia sempre il segno grazie alle note ambrate, fiorite e fortemente aromatiche. Dopo la sua applicazione il positive feeling si percepisce grazie al fresco gelsomino, all’ipnotica ambra e al croccante pepe rosa. Durante la giornata la profumazione persistente varia tra il patchouli, la vaniglia e il sandalo con intrecci di legno.

Voglia di un’appassionata notte in Costa Azzura? Ecco DINNER IN SAINT TROPEZ. Località dal fascino patinato evoca sfarzo e glamour. Sinonimo di glamour, mondanità e meravigliose spiagge di sabbia bianca, Saint Tropez è nota per i suoi club esclusivi frequentati dal jet set internazionale, per gli yacht ormeggiati nel Vieux Port e per le boutique di lusso, ma conserva anche gelosa alcuni vicoli, stradine e negozietti caratteristici tutti da scoprire di cui innamorarsi. Un’apertura di rosa dona corpo e persistenza a note di incenso, agrumi e un sillage di vaniglia. Il cuore di ylang ylang, il “fiore di tutti i fiori”, assicura un potere altamente seducente grazie alla sua fragranza ricca e inebriante, sensuale e intensa. Dinner in Saint Tropez è arricchito da note floreali che unite alla dolcezza della vaniglia e alla corposità del sandalo conferiscono il giusto equilibrio a questa ammaliante fragranza ideale per regalare alla propria metà emozioni e romanticismo, e perfetta da indossare durante un appassionato appuntamento a due.

Sunset in Dubai (coordinate di Dubai 25° 7’ 9’’ N – 55° 7’ 56’’  indicate sulla bottiglia; ogni profumo riporta infatti le coordinate del luogo)  – ci porta in viaggio nel deserto che si estende a pochi chilometri dalla città dei grattacieli, simbolo di ricchezza e progresso. Dubai rappresenta una tappa obbligata per gli amanti dei profumi in cerca di qualcosa di speciale. Il mondo dei profumi del Medio Oriente regala fragranze forti che utilizzano gli ingredienti più raffinati per creare un’impressione olfattiva che lasci il segno. Dall’unione del Neroli alla Mandorla, a cui si aggiungono la vaniglia e il caffè, nasce Sunset in Dubai: un dolce abbraccio di calore con una essenza che rappresenta perfettamente lo spirito di questa magnifica capitale. L’aroma dolce-amaro del Neroli abbinato alla vivacità dell’arancio dà vita a una fragranza intensa e fresca che profuma di vacanza in luoghi esotici. Sunset in Dubai ha un sapore terapeutico: l’aroma delle fave di cacao viene reso goloso da un fondo di vaniglia e un tocco di arancia in apertura.

Le note di testa con Neroli e Arancia rendono questo profumo intenso e deciso. Il cuore vibrante è anticipato da un tocco di Gelsomino, Cioccolato, Rosa e un accordo di Violetta e Nocciola. Il fondo è caratterizzato da note di Caffè mescolate a Vaniglia e Muschio, un richiamo alla sensazione del caffè appena fatto al mattino che solletica le narici ancora intorpidite.

Night in Ibiza ci porta in viaggio verso l’isola che non dorme mai, da sempre regina incontrastata della vita notturna. Qui le feste si susseguono giorno e notte senza sosta, tra i suoi numerosi beach bar e club, con una vivacità straordinaria e unica. Le note di testa con Oud e Bergamotto e un fondo di Vaniglia, Patchouli con un intenso aroma di legno di Cedro e Guaiaco, trasmettono l’aria di libertà e trasgressione dell’isola dove la notte è più viva del giorno. Incenso, tabacco dolce e accordo di cuoio è il cuore che evoca un viaggio sensazionale. Un profumo che ricorda le spiagge, i locali ma soprattutto la libertà che da sempre caratterizza Ibiza. Essenza sofisticata, ribelle e soprattutto unisex. Chi l’ha detto infatti che una fragranza dall’animo dolce è destinata solo alle donne?

E allora cosa aspetti? Chiudi gli occhi e inizia il viaggio!

A cura di Giulia Asprino