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“Arte e tecnologia: antitesi apparente” alla Feltrinelli di Milano il 25 febbraio

Martedì 25 febbraio alla RED Feltrinelli di Milano (viale Sabotino, 28) dalle ore 18.30 alle ore 20:00 si terrà Arte e tecnologia: antitesi apparente,un’occasione per approfondire la forza e l’impatto delle nuove tecnologie e il loro legame sempre più presente con forme artistiche quali la musica, la pittura e la scrittura.      

L’evento discuterà anche degli interrogativi di carattere tecnico e delle ricadute economiche, sociali e culturali scaturenti dall’innovazione tecnologica, coinvolgendo i professionisti dello Studio legale Pavia e Ansaldo e professionisti esterni allo Studio.

Durante la serata, moderata dall’avvocato Mario Di Giulio (Partner e Responsabile del Fintech Focus Group dello Studio legale Pavia e Ansaldo), interverranno il giornalista d’arte GIACOMO NICOLELLA MASCHIETTI, il pittore GIUSEPPE VENEZIANO e RENATO CARUSO che, nella duplice veste di docente (musica e informatica) e di chitarrista, suonerà anche alcuni brani estratti dal suo ultimo album solo guitar “PITAGORA PENSACI TU”.

L’evento è organizzato da The Thinking Watermill Society e sponsorizzato da PeA FinTech Syllabus.

DELIGHT- L’ATELIER DEL GUSTO DI SAPORI MILANESI A CORBETTA

Nella periferia di Milano un nuovo locale decisamente sui generis per la provincia e dal tocco gourmet: a capo del progetto lo chef Fabio Zanetello. Un menu irriverente dai nomi giocosi che coniuga i sapori del nord Italia e della “cucina delle nonne” padane con i sapori fusion di tutto il mondo, frutto dei viaggi dello “chef vagabondo” che dopo numerosi anni come consulente e volto televisivo ha finalmente trovato casa a Corbetta, la cittadina natale. Qui le vere ricette della tradizione milanese vengono rivisitate con le tecniche più innovative di ristorazione e l’aggiunta di spezie provenienti dall’altra parte del mondo. L’idea è nata dalla famiglia Corvino, già imprenditori da più di trentanni a Corbetta: troviamo Davide Corvino, patron in sala ad accogliere i clienti e Christian Marcone come sommelier, direttamente dalla sala del ristorante stellato D’O di Davide Oldani, poco lontano. Un piccolo locale dal design elegante e moderno, “una cucina a vista, nata per prima a cui si è aggiunto tutto il resto”, 25 coperti, un dehors nel giardino interno e un grande terrazzo. Una moderna trattoria alla milanese per appassionati gourmand: Delight, come la delizia del gusto che si inserisce nel solco della tradizione di ricette del nord Italia, per sentirsi a casa con una cucina gourmet. La luce è l’elemento chiave che accompagna il design del locale: Delight come diletto, piacere culinario, e “light”.

La filosofia di cucina di Fabio Zanetello

Si può dire davvero, in questo caso, di trovarsi davanti a un sapiente mix tra tradizione e innovazione: ricette della tradizione più radicata del territorio, ingredienti autoctoni trattati con innovative tipologie di cottura ma anche tocchi proveniente dai poli opposti del globo, dall’estremo nord fino all’Oriente. Uno chef che ha iniziato la propria carriera nel mondo della mixology e degli alambicchi ha seguito poi il suo amore per i fornelli. Si può cenare al bancone (su prenotazione) sbirciando dalla cucina in stile industrial, tono su tono, ogni mossa dello chef, ma attenti alle sue battute e al suo sarcasmo, che non mancano mai.


I menu

Tre menu degustazione da cinque portate (terra e mare) o da sette (a mano libera dello chef). Tanti piatti che raccontano di tradizioni e di esperienze da globe trotter, con nomi divertenti: “Di solito è dolce”, un antipasto di Cheesecake di stracciatella e composta al pomodoro; “Un milanese al mare” ovvero Risotto allo zafferano con ossobuco di calamaro; “Stai Camo! Tonno subito” ovvero Tonno alle mandorle, camomilla e wasaby con carote alla parigina; “Un taglio giapponese”, dove il tagliolino all’uovo con porcini è abbinato al fungo shiitake e alla soia. Per dessert non prendere d’esempio per tracciare l’esempio dell’intero menu “Era una torta di mele”, non la tradizionale torta di sempre, ma la sua versione a semifreddo, servita ed accompagnata da una salsa al cioccolato bianco, mirtillo con un crumble di parmigiano o, giocando sempre tra le portate la “ Dolcemente Norma” ovvero il Pacchero con ricotta senza lattosio, melanzana fritta, marmellata dolce di pomodoro e scaglie di cioccolato fondente.

Il design del locale e la locanda
“Un ristorante pensato per includere e avvolgere,” racconta l’architetto Alessandro D’Andrea di Unica Arredamenti, “dove l’accoglienza è la parola d’ordine: una luminosa cucina a vista, vero e proprio laboratorio di sperimentazione culinaria, rimane lo spettacolo permanente dello chef e della sua brigata all’opera”.  La cucina Angelo Po, oltre al suggestivo scenario d’atmosfera è stata pensata in un’ottica sostenibile per ottenere il massimo risparmio energetico. Tavoli rettangolari in legno naturale si alternano ad altrettanti in marmo bianco di Carrara; specchi, lampade ed un grande lampadario centrale, generano giochi di luce sono sono identificativi del ristorante, che insieme ai colori dal grigio antracite al bronzo generano l’ allusione al nome stesso. Al piano superiore al ristorante tre camere eleganti e dotate di ogni genere di comfort permettono ai viaggiatori gourmet di fermarsi per il pernottamento e bere qualche bicchiere in più. Delight è un locale che vuole rispecchiare Corbetta, una cittadina elegante, ricca di numerose ville ed edifici storici dove in ogni sua via si respira la concreta autenticità di un borgo raffinato alle porte di Milano.

Orari
Da martedí a sabato: 19.30 – 22.30 / domenica: 12 – 14.30
Giorno di chiusura lunedì

Indirizzo
Via Verdi 18, Corbetta (Mi)

Contatti
3518545672
www.ristorantedelight.com
info@ristorantedelight.com

“ALFA”: sold out al Fabrique di Milano il 30 gennaio

Il primo live di ALFA è SOLD OUT! Il concerto del 30 gennaio al Fabrique di Milano, in cui Alfa presenterà dal vivo il suo album di debutto “BEFORE WANDERLUST”, ha registrato il tutto esaurito in meno di un mese! La data di Milano sarà l’occasione per festeggiare un anno ricco di grandi successi, che ha regalato ad Alfa la certificazione di singolo doppio platino per “Cin Cin” e la certificazione di singolo d’oro per “Testa Tra Le Nuvole, pt.1”.

«Non mi mai sarei aspettato il sold out al Fabrique – racconta ALFA – sarà una festa, ne sono convinto più che mai… Porteremo Wanderlust in tutta Italia!».

Radio Zeta è radio partner ufficiale del tour “Benvenuti a Wanderlust – Il primo tour non si scorda mai”, organizzato da 432 srl; di seguitole prime date confermate:

–          30.01.2020 MILANO – Fabrique (SOLD OUT)

–          20.02.2020 ROMA – Spazio Rossellini

–          21.02.2020 ROMA – Spazio Rossellini

–          23.02.2020 POZZUOLI (NA) – Duel Beat

–          06.03.2020 BOLOGNA – Locomotiv Club (accesso con tessera AICS: info al link http://www.locomotivclub.it/tesseramento/)

–          08.03.2020 FIRENZE – Viper Theatre

I biglietti sono disponibili su Ticketone al link https://bit.ly/2tIjF07

Con più di 2 milioni di streams, è in radio e disponibile in digitale il nuovo singolo “Il Giro del Mondo”, estratto dall’album “Before Wanderlust” (Wanderlust Society / Artist First). Il video (https://youtu.be/P6PHol8Zf84)diretto da Nicholas Baldini e ispirato a “One Last Time” di Ariana Grande, è entrato da subito nella top 10 delle tendenze su YouTube.

Before Wanderlust”, disponibile nei negozi di dischi,in digitale (https://Alfa.lnk.to/BeforeWanderlust) e in edizione limitata autografata su Music First (https://musicfirst.it/722-alfa-before-wanderlust) in quattro bundle differenti, non è altro che un assaggio della nuova musica a cui sta lavorando da mesi ALFA. Il progetto contiene pezzi già editi e prodotti da Yanomi, oltre a nuovi brani.

Questa la tracklist dell’album: “Wanderlust!”, “Il Giro Del Mondo”, “Disegno”, “Testa tra le nuvole, Pt. 0”, “Testa tra le nuvole, Pt. 1”, “Temporale (24 marzo)”, “Dove Sei?”, “Tempo Al Tempo”, “Cin Cin”, “Disegno (Piano E Voce)”, “Wanderlust! (Piano E Voce)”.

Andrea De Filippi, in arte Alfaè un cantante genovese, classe 2000. Il suo stile musicale oscilla tra il pop, il rap e l’indie. A 8 anni inizia a suonare la chitarra e il pianoforte e a 15 inizia a partecipare ai contest di freestyle. Nonostante la giovane età, in meno di un anno ha totalizzato più di 37 milioni di views su YouTube e più di 84 milioni di streams su Spotify. I suoi ultimi video sono entrati nelle tendenze di YouTube. Alfa ha totalizzato numeri importanti anche su Tik Tok: due delle sue canzoni sono state condivise in oltre 5 milioni di video. I suoi pezzi sono arrivati anche a numerosi big, e persino il rapper americano Macklemore lo ha condiviso nelle sue storie InstagramDa circa un anno collabora con il produttore YanomiIl suo brano “Cin Cin” ha collezionato oltre 55 milioni di stream totali (entrando in tutte le classifiche italiane, raggiungendo anche la Top 10 della Viral Global) ottenendo la certificazione singolo di doppio platino della classifica FIMI/GFK. Il video del brano conta ad oggi oltre 12 milioni di visualizzazioni su YouTube, ed è uno dei primi Vertical Video in Italia, realizzato senza telecamere, e racconta una storia d’amore dal punto di vista di un telefono.

IL CIELO DI MILANO DIVENTA PINK. IN OCCASIONE DELLA “ONE FASHION NIGHT” PINK LIFE MAGAZINE PRESENTA LA NUOVA PARTNERSHIP

Milano chiama Napoli. E’ ufficialmente iniziata la distribuzione tra le strade del quadrilatero della moda. E in occasione della One Fashion Night Pink Life Magazine ha ufficialmente presentato il suo Nuovo direttore editoriale Lombardia: Giulia Asprino, che ha indossato un abito firmato OFF-WHITE

Un nuovo traguardo che porterà la rivista glamour a portata di lettore ad essere svogliata tra boutique, hotel di lusso, showroom di arredamento e design, circoli e club privati, relais, centri benessere e spa, residenze d’epoca, country house, biblioteche e tecno gym all’avanguardia. Tantissimi i progetti, che vedranno nuovi investimenti sulla grafica. sul comparto video e digitale. “Una realtà editoriale non può essere sempre uguale a se stessa – racconta Linda Suarez –. ‘Evoluzione’ è la parola chiave del successo. La proposta di Giulia Asprino di distribuire Pink Life Magazine a Milano, capitale della moda, del business, delle grandi opportunità, è una risposta a tutto il lavoro fatto in questi anni, insieme ai miei partner e collaboratori”. “Abbiamo voluto portare a Milano un prodotto nuovo, non ancora presente in città, ma che siamo certi avrà un grandissimo successo – racconta Giulia Asprino all’indomani dell’evento – Mi reputo molto fortunata ad aver avuto un ottimo riscontro da parte della redazione. Oggi mi sento di dover ringraziare tutto il mio team, la Regione e i miei sponsor per aver accolto a braccia aperte questo progetto. “

Qui è possibile trovare il link alle foto della serata scattate da Mario Occhiobuono.

PINK POWER: “CANTO AMARO” QUANDO IL LIQUORE E’ DONNA

Elisa Carta, storia di una giovane imprenditrice. Da Vicenza a Garda con un sogno

La passione per la natura e i suoi frutti. La costante ricerca di cose semplici, senza artifici. I manuali di erboristeria della nonna. L’artigianalità, tutta italiana, per la tradizione liquoristica. Cresciuta nel verde delle sue campagne, trascorre l’ infanzia tra filari e i vigneti e tra i frutti generosi delle colline. Affascinata dalle erbe, ha sempre seguito i consigli che la nonna raccoglitrice le dava. Elisa Carta nasce a Vicenza e arriva sul Garda con un sogno: produrre qualcosa di buono. Così nasce Canto Amaro. Un liquore dall’animo sensuale e femminile, pronto ad affascinare uomini e donne che sono alla ricerca di ciò che è autentico ma al tempo stesso sconosciuto e misterioso.

Un amore struggente per il Lago di Garda e le sue botaniche: quello della Sirena, musa ispiratrice della linea, che grazie al suo “canto amaro” ha attirato l’attenzione di un fauno lacustre, che l’ha trasformata in sirena per salvarle la vita e renderla sua sposa, proprio nella Baia delle Sirene, a Punta San Vigilio, in quello specchio di acqua tra Garda e Torri del Benaco, conosciuta per i forti mulinelli lacustri dove si dice che ancor oggi nuotino delle donne bellissime, metà donna, metà pesce. Ma che ha segnato anche la profonda passione della sua creatrice, Elisa Carta, raccoglitrice da generazioni, che si è ispirata all’energia di questo luogo realizzando un gusto mediterraneo che sposa i limoni del Lago di Garda alle note amaricanti del cardo mariano di questi luoghi. Recuperata quindi una ricetta trovata in un libro antico sulla potatura, appartenuta al nonno paterno, Elisa ha cercato alcune botaniche riportate come la rosa canina e i limoni che hanno reso famose le sponde di questo lago.

Liquori delle Sirene
Liquori delle Sirene nascono sul Lago di Garda, dalla forte impronta artigianale, naturale, senza nessuna chimica o colorante aggiunto e con un forte legame con il territorio, da cui la sua ideatrice raccoglie le botaniche per tutta la produzione. Tutta la linea sposa la filosofia della sua creatrice, Elisa Carta, raccoglitrice da generazioni e la produzione è il frutto di una lunga e appassionante ricerca e rivisitazione di antiche ricette tramandate dal nonno e dagli avi. Tanta passione e amore per piante, infusioni e alchimia la portano a creare prodotti naturali e assolutamente unici oggi declinati in due versioni: il Bitter oltre a bitters per la miscelazione ai gusti galanga, fiori d’arancia, Mediterraneo, Bloody Mermaid, rabarbaro, China Calisia) e il nuovo nato, Canto Amaro.  Il Liquori delle Sirene vengono fatti usando erbe, fiori, radici e frutta: botanicals del territorio che vengono singolarmente infusi in alcol e poi assemblati in un’unica cuvée.
L’azienda nasce nel 2014 a Garda e attualmente distribuisce i propri prodotti in Italia e all’estero in Francia, Germania, Australia, Usa, Hong Kong e Singapore. 

BEAUTY: TENDENZE CRUELTY-FREE, WYNIE COSMETICS PRESENTA A MILANO LE COLLEZIONI MAKE-UP IN UN EVENTO ESCLUSIVO

Il motto è “Sparkling Colours: colori che brillano”. Dagli illuminanti ai rossetti super luminosi a lunga durata, dagli ombretti in tantissime finish diverse, passando per mascara, matite occhi e labbra, oltre a fondotinta e blush indispensabili per la base. Wynie Cosmetics si affaccia sul panorama estetico con una marcia in più. Nato in Spagna nel 1999, WYNIE è uno dei nuovissimi brand cruelty-free realizzati senza far soffrire in alcun modo gli animali

La mission, rivolta a portare il colore ovunque, prende ispirazione dalle ultime tendenze per un prodotto di qualità rispettando l’ambiente e gli animali. Il make-up è amore, una forma d’arte dedita a esprimere se stessi. Ognuno deve sentirsi libero di tirare fuori il proprio stile, con pregi e difetti, ma proprio per questo perfettamente imperfetto: vero. 

Sullo sfondo di DREAM FACTORY, un angolo nascosto nel cuore di Milano – in una giornata all’insegna della bellezza – WYNIE ha presentato le nuove collezioni e i best seller più amati dal pubblico. L’evento ha accolto ospiti provenienti dal mondo social e non solo: editor, blogger, influencer e make-up artist. Presenti anche le tre Brand Ambassador scelte per l’evento, top influencer d’eccezione: Sara Luna Canola, Lara Zorzetto e Martina Pinto. Tra bollicine, foto e chiacchiere beauty, le wynie lovers hanno avuto la possibilità di prendere parte a una seduta di trucco professionale.

Piccola chicca: da gennaio, il brand è partner ufficiale del film indipendente “Calma Apparente”, diretto dal giovane regista Eric Veneziano e tratto dall’omonimo romanzo di Mauro Valente. 

Giulia Asprino



PINK POWER: STEFANIA PROIETTI, LA SFIDA DI ESSERE SINDACO

Classe 1975. Laurea magistrale in ingegneria meccanica con indirizzo energia, un master di II livello in Gestione dei Sistemi Energetici, un dottorato di ricerca in Ingegneria Industriale. Energy Manager, membro INARCH, ASME, AIEE, professore a contratto nel corso di laurea in Ingegneria Industriale dell’Università di Perugia. Nel 2010 rientra tra i candidati alla redazione del Quinto Rapporto di Valutazione sui Cambiamenti Climatici dell’IPCC. Ha all’attivo nove pagine di curriculum vitae e 40 pubblicazioni scientifiche. Lei è Stefania Proietti. Il primo sindaco donna nella storia della città di Assisi.

Una storia speculare a quella di Claudia Sheinbaum: prima donna scienziata in Messico (laureata in Fisica e Ingegneria Energetica) che lotta contro la corruzione, la criminalità e il narcotraffico, con l’intenzione di adottare una politica economica interventista votata all’austerità. Il loro aspetto così esile non deve confondere. Sono donne forti, determinate e con le idee chiare. Donne per le donne: che rappresentano tutte coloro che credono in un progetto e combattono fino alla fine per vederne la realizzazione.

Stefania Proietti, in Italia, porta avanti la sfida dell’ecosostenibilità. Una sfida vinta per Assisi che, nel suo Natale, ha presentato l’Eco albero: composto da 80 piccoli abeti, appoggiati uno sull’altro a formare un grande albero natalizio, addobbato con i decori realizzati da ospiti dell’Istituto Serafico di Assisi. Per ribadire il tema dell’impegno sul fronte dell’ecosostenibilità e promuovere una visione condivisa, responsabile e rispettosa dell’ambiente, nel 40esimo anniversario della proclamazione di San Francesco patrono dei cultori dell’ecologia, il Comune di Assisi regalerà borracce ai 6mila studenti della città

“Assisi – ha detto il sindaco Stefania Proietti in conferenza stampa a Milano – è una città-messaggio, che guarda al domani attraverso i valori della pace, della solidarietà, della sostenibilità e che in questo Natale di festa ma non dello spreco, vuole lanciare al mondo la sfida della tutela dell’ambiente come prioritaria per il futuro dell’umanità. Accoglieremo anche così, con coerenza, Papa Francesco che sarà ad Assisi il prossimo marzo insieme a 3mila giovani da 120 paesi del mondo per un nuovo patto fra generazioni teso a realizzare un’economia più attenta alle persone e all’ambiente”.

Sul prossimo numero di Febbraio di PINK LIFE, l’intervista integrale a Stefania Proietti.

Giulia Asprino

SESSO E VINO: SEDUZIONE MILANESE STYLE

Diffidate degli astemi, nel modo più assoluto. La seduzione passa per un bicchiere di vino. Il caffè è per lavoro, il cocktail con gli amici, l’amaro con i colleghi di lungo corso. E ricordate, il vino non va mai pagato dalla donna, per quanto siamo liberali, almeno il primo bicchiere (o la prima bottiglia) deve essere sempre a carico del gentil cavaliere. Il vino va scelto da lui, non transigete, è una regola basilare: l’uomo che tiene a farvi scegliere il vino è decisamente insicuro. Può chiedervi la preferenza ma la decisione ultima spetta a lui, come primo passo della seduzione. E la scelta rivela molto della sua personalità: se punta a un bianco fermo si tratta di un uomo gentile e delicato; per un rosso aspettatevi un uomo deciso, di polso, che sa il fatto suo, difficilmente indirizzabile; chi sceglie un rosè denota attenzione per l’altro sesso, sensibilità e una certa eleganza; se ama stupire vi proporrà un orange wine, facendovi prova il brivido di bere (insieme) un vino dai toni aranciati. Ancora più estrosa (e da vero intenditore), la scelta di proporvi un cocktail a base vino: si tratta decisamente di un uomo originale. Attenzione anche alla tipologia di vitigno: se ordina un vino morbido, fruttato come gewurztraminer è un tipo a cui piace vincere facile, potrebbe essere il classico “tromber” des femmes, seriale. Ordina un barolo, un brunello o un amarone? Più barricato è il vino e più è alta la voglia di stupire, scelta che può nascondere anche un ego spropositato (soprattutto se non vi chiede prima se vi piacciano vini “da meditazione”). Ordina champagne? Attenzione, l’uomo in questione potrebbe risultare troppo sicuro di sè (e un po’ scontato, tale da annoiarvi presto). Passate al contrattacco: il banco di prova è il prosecco. Proponeteglielo, lasciando però la scelta della bottiglia. A seconda che scelga un Cartizze, dell’area Docg, o un semplice Doc, magari fuori dal trevisano, potrete capire la caratura della sua cultura del vino (e un po’ dell’attenzione che potrebbe mettere nel dedicarsi al vostro piacere). Sceglie un vino famoso? Non è uno che tenta, difficilmente farà il primo passo, il primo bicchiere è come il primo bacio, si capisce tutto. Sceglie qualche produttore di nicchia? Il ragazzo merita “vedere”, nel gergo del poker. E se, rispettando la sua scelta proponete un vino più costoso? Il rigolo di sudore che vedete scendere dalla fronte è un pessimo presagio: generosi si è nella scelta del vino come a letto. Una volta arrivata la bottiglia (sempre che non abbiate già deciso di mollarlo prima di bere una goccia d’alcol) osservatelo stappare una bottiglia: la sicurezza, l’agilità, la facilità, vi daranno altre informazioni utili circa il suo “muoversi a letto”. Ma ricordatevi, se il vino è piacere, è anche una prova di resistenza fisica, non abusatene se non pensate di finire la serata all’enoteca. 

Camilla Rocca

A MILANO IL NATALE E’ VICHINGO DA VALHALLA

Chips di manzo essiccato con Tortino di zucca e radicchio glassato. Abbinato a calice di Fallegra Gagliardoed è solo l’inizio

Nella mitologia norrena, il Valhalla è una maestosa ed enorme sala situata ad Asgard, il mondo divino governato da Odino. Quando un norreno moriva in battaglia poteva finire in due luoghi diversi, una metà veniva scelta personalmente da Odino, la quale si dirigeva accompagnati dalle valchirie nel Valhalla, mentre la restante parte andava nel Fólkvangr, un campo dominato dalla dea Freia. A Milano, Valhalla è il primo ristorante vichingo d’Italia e si trova in zona Navigli, a pochi passi dalla Darsena.

Una  proposta decisamente proteica per i moderni vichinghi: selvaggina cotta alla brace o trattata con la tecnica della bassa temperatura per quella è stata scelta come “la brace degli dei” milanese. Un’approfondita ricerca sull’alimentazione delle antiche popolazioni nordiche, reinterpretata in chiave moderna hanno portato alla definizione della carta di Valhalla: il focus è sulla selvaggina, che veniva cacciata tutto l’anno e sui pochissimi capi che erano allevati e uccisi poco prima dell’inverno, perché non sarebbero sopravvissuti alle temperature così rigide, come i vitelli, maiali e agnelli. La cottura era effettuata con le braci o bollita, che oggi viene riproposta con le tecniche del ventunesimo secolo.


Ogni piatto del ristorante Valhalla, il paradiso dei guerrieri valorosi del nord, ha un divertente nome vichingo che richiama una leggenda della saga norrena vichinga. L’idea è di due giovani imprenditori: Igor Iavicoli (33 anni) e Milena Vio (29 anni), già gestori del Vinyl Pub in zona Isola, appassionati di mitologia nordica. Anche il logo, ripreso dal mitico Valknut, o nodo di Odino, rappresentato con tre triangoli intrecciati, è un cameo dei nove mondi mitologici norreni.  In sala Diego Borella, 32 anni, seleziona idromele, birre artigianali e piccoli produttori di vino italiani e in cucina lo chef Mauro Molon, 34 anni, con importanti esperienze in hotel di lusso.
 
Tra i piatti più iconici di Valhalla, che per questo menu sono tratti dalla leggenda di Sigfirdo e Brunilde, sono sicuramente Sigfrido, ovvero il carrè di cervo; Hjalprek  il carpaccio di manzo, pomodori confit, scalogno glassato e maionese affumicata; Gunther le back ribs di manzo irlandese; Starkadr il Tomahawk irlandese (per due persone o per i più valorosi); Noatung, le cosce d’anatra francesi con verdurine dell’orto. Un menu stagionale che cambia frequentemente senza dimenticare proproste di pesce e vegetariane anche per chi non ama la carne.

Gli interni, invece, sono firmati da Pietro Spoto, scenografo e artista milanese che ha voluto evidenziare l’indole esperienziale e narrativa del ristorante: la progettazione degli spazi è stata guidata da una volontà emozionale e poetica nel tradurre i caratteri delle popolazioni vichinghe in rimandi iconici.

Gli orari di Valhalla:
Dal lunedì al sabato dalle 19 alle 23
Domenica dalle 12 alle 15
 
 
Valhalla, la brace degli Dei
via Gaetano Ronzoni 2, Milano
+39 0284041503
www.valhallarestaurant.it
valhallarestaurantmilano@gmail.com
@valhalla_milano
fb: Valhalla Milano

TENDENZE: OVERKNEE DEICHMANN PER UN LOOK SEXY E STILOSO

Sensuali e intriganti, gli stivali alti sopra il ginocchio, noti come overknee, sono anche quest’anno il modello più stuzzicante e sexy della stagione. Indossati con un mini dress o un maglione oversize valorizzano le gambe e completano gli ouftit casual chic. Per un look più sexy sono perfetti abbinati a pantaloni stretch come leggins o skinny. Per un’aria bon ton invece l’abbinamento ideale è con un cardigan, una blusa o ancora con cappotti a mantella oppure poncho color pastello.

DEICHMANN propone un modello per ogni stile che si diversifica per la forma del tacco e l’altezza del gambale. L’assortimento spazia dai classici stivali neri in eco pelle con tacco extra comodo a modelli elasticizzati a calza o con mezza zip nel lato interno oppure più appariscenti in microfibra color rosso, suola spessa o in vernice lucida. Dettagli come lacci, fibbie e borchiette completano il look.