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Precioustone Collection: le opere più pregiate di Madre Natura, per spazi dall’atmosfera esclusiva.

“Scrigno” di soluzioni preziose create per il mondo dell’interior design, Precioustone Collection di Antolini presenta 130 varietà di splendidi materiali, trasformati in rivestimenti di classe assoluta; per dar vita a progetti che emozionino e sorprendano, grazie all’estro delle più incantevoli opere di Madre Natura.

Un dono della natura e della sua essenza più nobile e pregiata: è così che si può definire Precioustone Collection di Antolini, leader mondiale nel settore delle pietre naturali.

Con questa proposta d’eccellenza, l’azienda porta nel mondo dell’interior design tutta la magnificenza delle pietre preziose e semipreziose generate dalla Terra, per trasformare ogni ambiente in un piccolo gioiello.

Con Precioustone Collection, 130 varietà di magnifici minerali divengono infatti protagonisti di superfici di grandi dimensioni, per spazi residenziali, hospitality e wellness assolutamente fuori dagli schemi.

Agate variopinte racchiudono in splendidi vortici dalle nuances più disparate l’energia prorompente delle più antiche rocce vulcaniche. Dal blu oltremare al fucsia, dal rosso porpora al grigio perla, passando per infinite altre varianti cromatiche, queste gemme danno vita ad ambienti che sembrano aver catturato i colori e le forme dei paesaggi più inebrianti e invitano chi le osserva a indugiare, godendosi un momento di piacevole relax.

Diaspri caleidoscopici, dalla texture variegata, divengono rivestimenti in grado di esaltare la personalità degli spazi indoor, conferendo loro dinamismo ed eleganza insieme.

Legni pietrificati dal passato geologico antichissimo, resi unici da un processo di mineralizzazione naturale avvenuto nei secoli e splendidi anche nella finitura lether, vestono le aree più diverse con pattern sorprendenti, in cui si celano le sagome circolari di alberi millenari, con venature ancora visibili.

O ancora gli occhi di tigre più puri, coi loro riflessi cangianti e il loro color ambrato impreziosito da striature scure, valorizzano il design, creando una potente connessione con la natura e il suo impeto più libero e vitale.

Infine, quarzi dalle sfumature evanescenti e dalle tonalità variegate, che vanno dalle lievi nuances del bianco fino alle più decise cromie dell’antracite, ammantano di suggestione, naturalità e bellezza qualsiasi tipo di progetto, offrendo una raffinatezza senza tempo, omaggio alla preziosità della Terra.

In gran parte traslucide e retroilluminabili per un effetto altamente suggestivo, le pietre naturali Precioustone propongono dunque un mix di forme e varietà cromatiche in grado di pervadere gli spazi d’arredo, conducendo in una sorta di viaggio onirico e seducente.

Dotate dell’estro comunicativo impresso da Madre Natura a tutte le proprie opere, queste soluzioni devono la loro unicità non solo all’utilizzo di pietre preziose e semipreziose accuratamente selezionate da esperti in mineralogia, ma anche alla capacità di lavorazione dei materiali che da sempre distingue Antolini, mirabile connubio di avanzate tecniche produttive ed expertise sartoriale.  

Contraddiste da una superficie molto piacevole anche al tatto e, nella versione lucida, perfettamente piana, le pietre Precioustone sono presentate nei due formati Large (277 x 147 cm, con spessore di 2 o 3 cm) e Jumbo (315 x 190 cm, con spessore di 3 cm) ma, all’occorrenza, possono essere realizzate anche su misura. Altamente esclusive, queste soluzioni racchiudono in sé un valore intrinseco che va addirittura oltre la loro sconfinata bellezza: la capacità di trasmettere benessere. È infatti grazie all’energia emessa dalle pietre, alle loro incredibili proprietà curative e olistiche, che, secondo i criteri della cristalloterapia, si favoriscono riequilibrio fisico, emozionale, mentale e spirituale. Un potere ancestrale da secoli racchiuso nelle viscere del pianeta, la concessione della natura all’uomo di poter beneficiare di una materia pura, viva e capace di toccare le corde del nostro corpo e della nostra anima.

Grazia, fascino, eleganza, ma dunque anche armonia ed equilibrio: Precioustone Collection è la soluzione ideale per progetti ed ambienti unici che, alla bellezza e alla ricercatezza del design, vogliano associare il potere benefico e l’energia donataci dalla forza creatrice più potente: Madre Natura.

www.antolini.com

L’azienda Antolini

Antolini, realtà italiana nota in tutto il mondo, è leader nella produzione della pietra naturale e avanguardia assoluta del settore. Fondata nel 1956 a Verona da Luigi Antolini, l’azienda è ad oggi presente in 182 paesi e ha 270 dipendenti. Con sede a Cavaion Veronese, la società conta unità produttive e distributive in Brasile, in India e Turchia; a queste, si aggiungono molteplici sedi territoriali dislocate in Italia e vari showroom nel mondo.

Mos Design: il binomio perfetto tra moda e design secondo Sara Chiarugi

Per Sara Chiarugi proprietaria e direttore creativo di Mos Design,  il binomio “moda e design” è diventato un unico panorama di cultura produttiva,   dove il simbolo dell’italianità nel mondo, il made in Italy ne connota l’universo di prodotti che lo rappresentano.

Le comuni radici culturali dei due mondi sono molto simili e Sara li fa parlare, agire in una continua condivisione di strumenti e fondamenti, che trovano conferma nel  suo percorso personale.

Per lei la fusione tra scultura tradizionale e arte tessile orientale, in cui si è specializzata, è stata inevitabile, l’esplorazione della nuova visone materica, e l’incontro con  Michele Morandi è stato premonitore e foriero di un progetto di design di successo. 

Mos Design fonde tecniche tradizionali alle nuove esigenze del decoro collaborando infatti con studi di progettazione di interni e design. Creano una collezione di tavoli, pannelli decorativi e quadri. 

Il tratto riconoscibile di ogni articolo Mos Design  trae origine dalla scelta produttiva, caratterizzata da una meticolosa cura del dettaglio, il cui processo viene sviluppato internamente all’azienda. Dall’idea al prodotto finito, attraverso le varie fasi di lavorazione, dallo stucco modellato a mano per le superfici, la pressione a caldo su pelle, al legno tornito a mano e la patinatura dei metalli. L’abilità artigianale si fonde con la forza della materia, portando il singolo pezzo ad essere un oggetto unico.

Sara ha collaborato  con costumisti teatrali, Anne Marie HeinReich, Odette Nicoletti, Gabriella Pescucci, Yanni Kokkos,  stilisti come Gigli, Saverio Palatella, Fendi, Yves Saint Laurent, Gucci,  che amano la sua arte, con la sua  tecnica  riesce a dare un effetto cromatico al tessuto del tutto particolare attraverso una pratica  millenaria, fatta di pieghe, legature e legni che fanno penetrare il colore in modo non uniforme.

La lavorazione che rende ogni pezzo Mos Design  unico e la possibilità di creare soluzioni customizzate, che hanno fatto apprezzare la collezione  in Italia e all’estero e grandi novità saranno presenti il prossimo Settembre con l’integrazione di nuovi articoli.


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Il marchio è presente in tutta Europa, in Nord America e in Israele. Lo stile Mos Design si esprime non solo in tavoli e sedute ma anche nella produzione pittorica di elementi e pannelli decorativi della propria collezione di arredi. Rueverte in Danimarca, Claude-Cartier in Francia, Habitat in Israele e Slettvoll in Norvegia sono alcuni degli store dove sono presenti le  collezioni Mos Design .

Mos Design partecipa a Maison & Objet Parigi e al Salone Internazionale del Mobile Milano con una selezione di complementi d’arredo, interamente realizzati a mano nello studio di Roma.   Michele Morandi, nato ad Arco (Trento), dopo gli studi di design, progetta e realizza arredi per alberghi, uffici, negozi ed abitazioni in collaborazione con alcune tra le maggiori aziende Italiane.

AVERE UNA CASA ALLA MODA? SI PUÒ CON KALURA

Estate, tempo di vestire gli ambienti di freschezza. Per un arredamento anti-caldo e per venire incontro alle esigenze di praticità della casa contemporanea, Mirabello lancia Kalura, un versatile telo arredo dai molteplici usi.

Perfetto per le roventi notti estive, questo telo in morbido cotone può trasformarsi a piacimento, grazie alla balza a doppia stampa, in copriletto o in lenzuolo, a seconda delle esigenze. Inoltre, può essere usato come copridivano, come tovaglia o come tenda, per dare un tocco personale agli ambienti e proteggere gli arredi.

Disponibile in cinque diverse fantasie, Kalura è realizzato con lo stile, il design e i materiali di alta qualità che da sempre caratterizzano i prodotti a marchio Mirabello Carrara.

VERSACE HOME COLLECTION VOLA IN ARABIA SAUDITA

Versace Home curerà gli splendidi interni delle nuove ville di lusso Dar Al Arkan nel progetto Shams Ar Riyadh

RIYADH, Arabia Saudita – Dar Al Arkan, la principale società immobiliare in Arabia Saudita, ha annunciato una collaborazione unica che porterà le prime ville al mondo con interni di Versace Home a Shams Ar Riyadh.


L’eccezionale design e la maestria artigianale di Versace Home aumenteranno lo straordinario design ‘Upside Living’ delle ville di lusso in edizione limitata. Le ville saranno costruite con vista sul Wadi Hanifa. In un modello esclusivo dal design innovativo, l’ingresso e la zona giorno domineranno il primo piano, con finestre che crearanno giochi di luce inondando di luminosità lo spazio abitativo dai pavimenti ai soffitti. Mentre le camere da letto e le camere familiari verranno riposizionate al piano terra, creando uno spazio complessivo che coniuga eleganza e praticità.

Le ville sono state progettate incorporando le ultime tecnologie hi-tech e stabilendo un nuovo punto di riferimento per la tecnologia residenziale. Illuminazione, riscaldamento e aria climatizzata saranno progettati per fornire uno stile di vita tutto automatizzato e controllato da sensori di movimento. Un sofisticato sistema di sicurezza e sorveglianza sarà completamente integrato, insieme a un sistema di intrattenimento domestico intelligente che include un home theater ed elettrodomestici da cucina intelligenti. L’enfasi sarà posta sulla creazione di lusso e raffinatezza in ogni dettaglio.

Situato di fronte a Wadi Hanifa con facile accesso alle principali destinazioni di stile di vita della città e alle principali attrazioni, le ville sono state progettate per sfruttare al massimo il loro contesto naturale e offrire un nuovo modo di vivere nel comfort, nel lusso e nella privacy. Nell’annuncio della collaborazione con Versace Home, il signor Yousef Bin Abdullah Al Shalash, presidente di Dar Al Arkan, ha dichiarato:

“Non potremmo essere più orgogliosi di collaborare con un marchio di fama mondiale come Versace su questo progetto unico. Per avere un casa di design di così alto livello creare gli interni di queste case molto speciali racchiude l’elevato livello di vita di lusso a cui miriamo con Shams Ar Riyadh “.

Ha aggiunto:

“A Dar Al Arkan, la nostra ambizione è quella di elevare il mercato immobiliare in Arabia Saudita. Il nostro stretto rapporto con i principali designer internazionali contribuirà a raggiungere questo obiettivo e cementerà la crescente reputazione del Regno per l’architettura e il design eccezionali su scala globale”.

Il progetto Shams Al Riyadh si trova in una zona strategica a nord di Riyadh, sulla King Khalid Road. Estendendosi su una superficie di oltre 5 milioni di metri quadrati, la posizione offre un facile accesso ai monumenti più importanti della città. I paesaggi mozzafiato di Wadi Hanifa, i parchi e gli spazi aperti offrono tutti un ambiente meraviglioso e confortevole.

A cura di Giulia Asprino

Museo della città sepolta: spettacolo ed arte a Pompei

Affreschi, sculture, arredi, argenti, stucchi, amuleti, fino agli ultimi calchi delle vittime emersi durante gli scavi dalla villa di Civita Giuliana. Il direttore generale Musei del Mibact, Massimo Osanna, ha inaugurato l’Antiquarium di Pompei nel suo rinnovato allestimento che rappresenta adesso un percorso museale dedicato all’esposizione permanente di reperti che illustrano la storia di Pompei.

Esprimendo soddisfazione per l’evento, Osanna è partito proprio dalla storia dell’edificio per illustrarne l’importanza. “Fu soggetto a vicende alterne. Inaugurato da Giuseppe Fiorelli nel 1873 circa e ampliato da Amedeo Maiuri a partire dal 1926, nel 1943 subì i danni del bombardamento che portò alla distruzione di una intera sala e alla perdita di centinaia di reperti. Seguì un nuovo allestimento nel 1948. Ma ancora nel 1980, il terremoto ne determinò nuovamente la chiusura per ben 36 anni e solo nel 2016, è stato possibile riaprirlo con ambienti dedicati ad esposizioni temporanee”. “Oggi – ha spiegato Osanna – si restituisce alla pubblica fruizione uno spazio completamente rinnovato che rimanda a quella che fu la prima concezione museale di Amedeo Maiuri e che costituirà un percorso di introduzione alla visita del sito”.

I gioielli e i dipinti della Casa del bracciale d’oro, gli argenti del servizio da tavola ritrovato anni fa a Moregine, il cratere in bronzo senza eguali di Giulio Polibio. Ma anche la scritta a carboncino che ha spostato in ottobre la data dell’eruzione, il “tesoro della fattucchiera” con gli amuleti colorati ritrovati nella Casa col giardino, persino i calchi dei due fuggitivi frutto degli scavi di qualche mese fa nella villa di Civita Giuliana. Il nuovo Antiquarium racconterà la storia di Pompei dall’epoca sannitica alla distruzione del 79 dopo Cristo. E nello stesso tempo ne esporra’ i tesori piu’ preziosi insieme ad una gran parte delle scoperte piu’ clamorose degli ultimi scavi.

“Tanti pezzi iconici esposti nelle mostre in giro per il mondo non erano in realta’ a disposizione dei visitatori di Pompei – spiega all’ANSA Luana Toniolo, funzionario archeologo responsabile del nuovo Antiquarium – per ragioni di sicurezza erano custoditi nei nostri depositi”. Ora invece tutte queste meraviglie, ori, dipinti, statue, arredi, saranno a disposizione dei visitatori, anima di un racconto che funzionera’ come un’eccezionale introduzione alla visita della citta’ antica in un percorso che si dipana lungo undici sale, supportato per chi vuole da un “chat bot”, ovvero un assistente digitale, per farsi un’idea delle tante diverse stagioni vissute nei secoli da Pompei ancora prima che diventasse la grande citta’ che conosciamo, cristallizzata nel tempo dalla tragedia dell’eruzione.

Inaugurato da Giuseppe Fiorelli nel 1873 e ampliato da Amedeo Maiuri nel 1926, poi devastato dalle bombe nel ’43 e quindi dal terremoto nel 1980, l’Antiquarium di Pompei e’ rimasto a lungo un luogo polveroso e chiuso. Il Parco lo aveva riaperto gia’ nel 2016, ma il progredire degli scavi, sottolinea il direttore del Parco Massimo Osanna, ha reso ancora piu’ forte la necessita’ di un museo che recuperasse la magia delle intuizioni di Maiuri, che della Pompei di oggi e’ stato un po’ il padre, aprendosi nello stesso tempo al futuro. Da qui il progetto, messo a punto dallo stesso Osanna con Luana Toniolo e Fabrizio Pesando. Curato da COR arquitectos & Flavia Chiavaroli, l’allestimento, spiega Toniolo, ha puntato a creare spazio e luminosita’ e insieme a ritrovare l’atmosfera dell’Antiquarium pensato da Maiuri, recuperandone le gallerie originali e in qualche caso anche restaurando le vetrine degli anni ’50. Persino l’insegna montata sul portone in ferro e vetro richiama quel periodo.

Tant’e’ , varcata la soglia, il primo impatto e’ proprio lo stupore. Con una sala, non a caso intitolata Summa Vesuviana, dove si raccolgono oggetti di tutte le epoche della citta’ . E la sensazione e’ forse quella che dovette cogliere Roque Joaquin de Alcubierre , l’ingegnere militare del re di Napoli Carlo III che nel 1748 fu il primo a scavare a Pompei. Dieci anni prima era stato lui a scoprire Ercolano, ma qui fu diverso, dagli scavi emersero con facilita’ tante di quelle meraviglie da stravolgere il mondo rivoluzionando il rapporto con l’antico. Ci volle tempo perche’ gli scavi a Pompei diventassero scientifici e sistematici. Alla fine quella che l’Antiquarium ci restituisce e’ la storia di una citta’ di una certa importanza, che gia’ prima di Roma dal VII al VI secolo a.C. era un centro di cultura sannitica, con mura e templi imponenti che qui sono testimoniati dai fregi, come la metopa in tufo del Tempio Dorico con il sacrificio di Issione . Ci furono poi l’alleanza con Roma e il benessere del ‘Secolo d’oro’, dal II sec. a.C., l’epoca dei mercanti, delle grandi costruzioni, delle abitazioni di lusso dove anche i capitelli erano riccamente istoriati. Per arrivare all’assedio delle truppe di Silla – in mostra ci sono le palle lanciate contro le mura della citta’ dalle catapulte romane – e alla nuova vita come colonia dell’impero. Che non fu priva di avvenimenti, come il devastante terremoto che nel 62 dopo Cristo distrusse mezza citta’ e apri’ le porte ad un decennio fitto fitto di ricostruzioni: a testimoniarlo, oltre ad un incredibile basso rilievo, persino le ciotole con i pigmenti colorati ritrovate dagli archeologi nelle tante case nelle quali al momento dell’eruzione c’erano ancora lavori in corso.

L’ultima tappa, per forza di cose la piu’ emotiva, e’ proprio per la tragedia finale, con i calchi piu’ iconici, quello del cane ad esempio, ma anche i corpi ritrovati nella Casa del bracciale e quelli dei due uomini – forse un padrone col giovane schiavo- che cercavano la salvezza in uno scantinato della villa di Civita Giuliana. Una morte improvvisa e violenta, in autunno come testimonia l’iscrizione a carboncino che qui e’ esposta (in copia, l’originale e’ stato lasciato in situ), perche’ proprio grazie ai nuovi scavi, quello che per tanto tempo e’ stato un dubbio ora appare una certezza: l’apocalisse di Pompei e’ arrivata il 24 si’ , ma di ottobre, quando gia’ faceva freddo, nelle case ardevano i bracieri e sulla tavola c’erano fichi, castagne, melagrane, negli otri il vino nuovo. Per Osanna un’occasione assolutamente da non perdere: “Pompei, ha finalmente un museo- dice- ed e’ unico”.

Fonte Ansa

Foto My Wo Wo