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PRIMA COLAZIONE SEMPRE PIÙ SOCIAL 1 MILIONE DI GIOVANI CONDIVIDE ONLINE IL PRIMO PASTO DELLA GIORNATA LO SCATTO PERFETTO? SI REALIZZA IN 6 MOSSE

Come immortalare al meglio la prima colazione sui social? Di seguito, 6 consigli di un esperto di colazione social, Marika Milano di Breakfast and Coffee, online su Iocominciobene.it per realizzare lo scatto perfetto da condividere su Instagram

In Italia l’occhio vuole la sua parte anche a tavola, soprattutto al mattino. Lo conferma una ricerca dell’Osservatorio Doxa/Unionfood “Io Comincio bene”, che evidenzia inoltre come il rito della prima colazione sia un must oggi per 9 italiani su 10, circa l’88%, un dato in aumento rispetto a sei anni fa. Non solo buona ma anche bella: 1 under 24 su 2 ama predisporre con cura la tavola adibita alla prima colazione attraverso la scelta di tazze e tovagliette oltre ad un’accurata disposizione dei cibi, da condividere con i propri familiari (il 55,5%).  E sono proprio i più giovani – circa 1 milione di persone – ad immortalare latte, biscotti & co e condividere le proprie foto su Instagram. Il momento perfetto per condividere uno scatto goloso? A casa nel fine settimana, quando la tavola può essere preparata con calma, realizzando le combinazioni di alimenti più fotogeniche e ricche.

L’attenzione ad una bella tavola trova anche il consenso degli esperti di nutrizione: “giocare con composizioni, colori e prodotti a colazione è uno stimolo in più per non saltare il primo pasto della giornata e invogliarci a variare il menù, scegliendo, ogni giorno, prodotti diversi. Senza dimenticare che il giusto mix per un primo pasto della giornata equilibrato è composto da latte, carboidrati e una porzione di frutta”, commenta Valeria del Balzo, biologa nutrizionista dell’Università La Sapienza di Roma.

La prima colazione all’italiana piace ai nostri connazionali e piace anche su Instagram: l’hashtag #breakfastregistra più di 89 milioni di post, l’hashtag #colazionepiù di 3 milioni e l’hashtag #colazioneitaliana registra circa un milione di interazioni. E sono più di 36 milioni gli utenti unici sui social network in Italia (dati Audiweb) e l’88,9% degli italiani ha un profilo Instagram. I social inoltre sono stati una delle categorie di siti più visitati nel 2019 dai connazionali, per un totale di circa 23 ore e 24 minuti di tempo per persona (al mese).

Vediamo adesso, le sei mosse per uno scatto perfetto su www.iocominciobene.it, spazio online della campagna sostenuta da Unione Italiana Food, che da diversi anni promuove il valore della prima colazione, con la consulenza di Marika Milano aka Breakfast and Coffee.

#1 BISCOTTI, MERENDINE E CROISSANT SI FOTOGRAFANO CON LA TECNICA DEL “FLAT LAY”

Ma come realizzare lo scatto perfetto? Per una foto impeccabile è utile partire dall’inquadratura della foto. Per immortalare biscotti, croissant e merendine, nella top 5 degli alimenti più amati dagli italiani a colazione, la tecnica giusta è il “flat lay”,che letteralmente significa “piano piatto”.Si tratta di fotografare i cibi “nudi”, senza confezioni e consiste nel predisporre più “oggetti parlanti” in modo armonico su una superficie (pavimento, letto, tavolo). Si scatta dall’alto, parallelamente al piano d’appoggio, facendo in modo che tutto ciò a cui si vuol dare importanza risulti ben visibile. Si tratta di una tecnica fotografica molto amata sui social e che si presta bene al racconto di una storia.

#2 LA LUCE? MEGLIO QUELLA NATURALE

Il secondo consiglio riguarda la luce, una nostra grande alleata. Prediligere sempre quella naturale, ancora meglio se mattutina. Attenzione però ad esporre alla luce diretta prodotti troppo chiari. Latte e yogurt, alimenti scelti da molti italiani al mattino, rischiano di perdere completamente la loro consistenza in foto: per ovviare al problema occorre inserirli in bicchieri o ciotole a contrasto, che ne valorizzino i volumi oppure con un setting che gioca sul colore.

#3 COLORI PERFETTI CON CONFETTURE E CREME SPALMABILI

Per quanto riguarda il colore, scegliere una palette può aiutare nel creare un nostro stile per scattare un’immagine. Un consiglio? Lasciarsi guidare da confetture, creme spalmabili e frutta fresca. Mantenere la propria galleryuniforme serve a dare un continuum comunicativo, utilizzando elementi distintivi e riconoscibili; l’utilizzo del colore comunque va sempre dosato bene in relazione allo sfondo.

#4 ATTENZIONE ALL’EQUILIBRIO DELLA FOTO

Creare la combinazione ideale di cibi, bevande ed oggetti da disporre in tavola per la foto perfetta è difficile ma non impossibile. Per uno scatto perfetto la composizione del setting deve essere equilibrata, che sia più o meno denso di elementi.Quando si posizionano gli oggetti è utile dargli il giusto spazio ed è essenziale la pulizia: per i meno esperti meglio iniziare con pochi elementi ma ben comprensibili per poi aggiungerne progressivamente degli altri. Con questo esercizio si inizia a prendere sicurezza e consapevolezza dello spazio per poi ampliare sempre di più l’inquadratura.

#5 SPAZIO AI “PROPS”, GLI OGGETTI DI SCENA

Per abbellire i nostri scatti possiamo utilizzare dei “props”, quegli oggetti che andiamo a posizionare sul tavolo come tazze, fiori, posate, da scegliere in base al mood della foto. Perfetti per rendere impeccabile il nostro scatto anche gli oggetti di scena mangerecci, come chicchi di caffè, frutta secca o cacao. Si prestano molto bene anche cereali e muesli, tra i must della colazione all’italiana. Per valorizzarli al meglio vanno disposti in tazze o ciotoline che ne risaltano il colore, giocando per contrasto o disseminandone un po’ sulla tavola intorno alla tazza.

#6 BUONA LA PRIMA? IMPOSSIBILE!

L’ultimo consiglio? Provare e riprovare! Prima di arrivare al risultato finale sarà sicuramente necessario provare diverse composizioni: può accadere che ad ogni nuovo scatto, venga voglia di cambiare la disposizione originaria degli oggetti. È impossibile realizzare la foto perfetta al primo scatto ma, una volta trovato il giusto equilibrio luce-colori-oggetti, il risultato sarà senza dubbio instagrammabile”.

DELIGHT- L’ATELIER DEL GUSTO DI SAPORI MILANESI A CORBETTA

Nella periferia di Milano un nuovo locale decisamente sui generis per la provincia e dal tocco gourmet: a capo del progetto lo chef Fabio Zanetello. Un menu irriverente dai nomi giocosi che coniuga i sapori del nord Italia e della “cucina delle nonne” padane con i sapori fusion di tutto il mondo, frutto dei viaggi dello “chef vagabondo” che dopo numerosi anni come consulente e volto televisivo ha finalmente trovato casa a Corbetta, la cittadina natale. Qui le vere ricette della tradizione milanese vengono rivisitate con le tecniche più innovative di ristorazione e l’aggiunta di spezie provenienti dall’altra parte del mondo. L’idea è nata dalla famiglia Corvino, già imprenditori da più di trentanni a Corbetta: troviamo Davide Corvino, patron in sala ad accogliere i clienti e Christian Marcone come sommelier, direttamente dalla sala del ristorante stellato D’O di Davide Oldani, poco lontano. Un piccolo locale dal design elegante e moderno, “una cucina a vista, nata per prima a cui si è aggiunto tutto il resto”, 25 coperti, un dehors nel giardino interno e un grande terrazzo. Una moderna trattoria alla milanese per appassionati gourmand: Delight, come la delizia del gusto che si inserisce nel solco della tradizione di ricette del nord Italia, per sentirsi a casa con una cucina gourmet. La luce è l’elemento chiave che accompagna il design del locale: Delight come diletto, piacere culinario, e “light”.

La filosofia di cucina di Fabio Zanetello

Si può dire davvero, in questo caso, di trovarsi davanti a un sapiente mix tra tradizione e innovazione: ricette della tradizione più radicata del territorio, ingredienti autoctoni trattati con innovative tipologie di cottura ma anche tocchi proveniente dai poli opposti del globo, dall’estremo nord fino all’Oriente. Uno chef che ha iniziato la propria carriera nel mondo della mixology e degli alambicchi ha seguito poi il suo amore per i fornelli. Si può cenare al bancone (su prenotazione) sbirciando dalla cucina in stile industrial, tono su tono, ogni mossa dello chef, ma attenti alle sue battute e al suo sarcasmo, che non mancano mai.


I menu

Tre menu degustazione da cinque portate (terra e mare) o da sette (a mano libera dello chef). Tanti piatti che raccontano di tradizioni e di esperienze da globe trotter, con nomi divertenti: “Di solito è dolce”, un antipasto di Cheesecake di stracciatella e composta al pomodoro; “Un milanese al mare” ovvero Risotto allo zafferano con ossobuco di calamaro; “Stai Camo! Tonno subito” ovvero Tonno alle mandorle, camomilla e wasaby con carote alla parigina; “Un taglio giapponese”, dove il tagliolino all’uovo con porcini è abbinato al fungo shiitake e alla soia. Per dessert non prendere d’esempio per tracciare l’esempio dell’intero menu “Era una torta di mele”, non la tradizionale torta di sempre, ma la sua versione a semifreddo, servita ed accompagnata da una salsa al cioccolato bianco, mirtillo con un crumble di parmigiano o, giocando sempre tra le portate la “ Dolcemente Norma” ovvero il Pacchero con ricotta senza lattosio, melanzana fritta, marmellata dolce di pomodoro e scaglie di cioccolato fondente.

Il design del locale e la locanda
“Un ristorante pensato per includere e avvolgere,” racconta l’architetto Alessandro D’Andrea di Unica Arredamenti, “dove l’accoglienza è la parola d’ordine: una luminosa cucina a vista, vero e proprio laboratorio di sperimentazione culinaria, rimane lo spettacolo permanente dello chef e della sua brigata all’opera”.  La cucina Angelo Po, oltre al suggestivo scenario d’atmosfera è stata pensata in un’ottica sostenibile per ottenere il massimo risparmio energetico. Tavoli rettangolari in legno naturale si alternano ad altrettanti in marmo bianco di Carrara; specchi, lampade ed un grande lampadario centrale, generano giochi di luce sono sono identificativi del ristorante, che insieme ai colori dal grigio antracite al bronzo generano l’ allusione al nome stesso. Al piano superiore al ristorante tre camere eleganti e dotate di ogni genere di comfort permettono ai viaggiatori gourmet di fermarsi per il pernottamento e bere qualche bicchiere in più. Delight è un locale che vuole rispecchiare Corbetta, una cittadina elegante, ricca di numerose ville ed edifici storici dove in ogni sua via si respira la concreta autenticità di un borgo raffinato alle porte di Milano.

Orari
Da martedí a sabato: 19.30 – 22.30 / domenica: 12 – 14.30
Giorno di chiusura lunedì

Indirizzo
Via Verdi 18, Corbetta (Mi)

Contatti
3518545672
www.ristorantedelight.com
info@ristorantedelight.com

Elisir d’amore per San Valentino: il Canto Amaro della Sirena del Garda

Canto Amaro nasce da un amore struggente per il Lago di Garda e le sue botaniche: quello della Sirena, da donna a musa ispiratrice della linea, che grazie al suo “canto amaro” ha attirato l’attenzione di un fauno lacustre, che l’ha trasformata in sirena dalle acque per salvarle la vita e renderla sua sposa, proprio nella Baia delle Sirene, a Punta San Vigilio, in quello specchio di acqua tra Garda e Torri del Benaco, conosciuta per i forti mulinelli lacustri dove si dice che ancor oggi nuotino delle donne bellissime, metà donna, metà pesce. Ma che ha segnato anche la profonda passione della sua creatrice, Elisa Carta, raccoglitrice da generazioni, che si è ispirata all’energia di questo luogo realizzando un gusto mediterraneo che sposa i limoni del Lago di Garda alle note amaricanti del cardo mariano di questi luoghi. Recuperata quindi una ricetta trovata in un libro antico sulla potatura, appartenuta al nonno paterno, Elisa ha cercato alcune botaniche riportate come la rosa canina e i limoni che hanno reso famose le sponde di questo lago.

Canto Amaro
Canto Amaro è un liquore naturalmente amaro che ammalia come la Sirena che ammicca dalla bottiglia con le fragranze dei limoni del Garda, conquista con la dolcezza della vaniglia e affascina con le note amaricanti del cardo e della genziana. Un nuovo amaro assolutamente naturale, come da filosofia aziendale, senza coloranti e aromi naturali o artificiali, nato dalla raccolta di ingredienti unici, che si trovano sulle sponde del Garda. Un look artigianale, premium e curato nei mini dettagli il cui legame con il Garda è imprescindibile.

Ingredienti principali
Agrumi: Limoni del Garda, Arancio Amaro, Arancio Dolce, Pepe Timut
Note Amare: Cardo Mariano, China
Spezie: Cannella, Fave tostate di cacao e caffè.
Dolcezza: Vaniglia Bourbon e Arancio Dolce

Come si beve
Temperatura ambiente o freddo, non congelato. Da solo come dopo cena, si presta particolarmente all’uso nella miscelazione nei drink classici, come bitter o in ausilio ai vermouth.

I tartufi dal cuore morbido di Gennaro Bottone per un dolce San Valentino


Lo storico laboratorio partenopeo del gusto di Gennaro Bottone, specializzato nel mondo della cioccolateria, lancia sul mercato nazionale e internazionale la nuova linea di tartufi artigianali, perfetti per un dolce San Valentino.

“Ho sempre creduto nel “buono” e nella ricerca di materie prime di alta qualità per produrre dolci gustosi e sani” racconta il Maestro Gennaro Bottone. “Per la nostra nuova linea di tartufi gelato artigianali partiamo da latte fresco intero campano e panna fresca che ci vengono forniti da una piccola azienda agricola a chilometro zero. Così scegliamo prodotti certificati come la nocciola Piemonte IGP, tonda gentile delle Langhe, il pistacchio di Bronte DOP, l’amaretto di Saronno, i limoni di Sorrento IGP e una selezione di cioccolato artigianale le cui fave provengono da Perù, Colombia e Venezuela”. I nostri tartufi hanno un cuore dolce: cioccolato fondente al 70% (cioccolato monorigine Perù) o un pan di spagna bagnato per il limone di Sorrento o il babà. Nella nuova gamma i gusti sono molteplici: si parte dal classico, quello al Tartufo Nero (con gelato al cioccolato ed alla nocciola, ripieno di cuore tenero al cioccolato fondente, delicata impanatura di cacao e granella di nocciole I.G.P.) o alla nocciola (con impanatura di granella di nocciole IGP); dal caffè al pistacchio di Bronte; dal gusto cocco all’amaretto di Saronno; dal babà al cioccolato&zabaione; dalla Delizia (ripieno di un pan di spagna imbevuto con liquore al limoncello) al croccantino al rhum;  dalla ricotta e pera ai frutti di bosco; dal tartufo Roccia (gelato alla gianduja e trionfo di granella di nocciole, ripieno di cuore tenero al cioccolato fondente e impanatura di cialda e  granella di nocciole IGP) al torroncino, per 16 golose referenze.
Una maturazione di 24 ore per il latte pastorizzato e una mantecazione del gelato che parte semplicemente dal latte e dalla panna, per una lavorazione a mano con l’ausilio di “parrozzi”, le tipiche semisfere di alluminio, per realizzare la tipica forma e una granellatura esterna applicata manualmente.
                                             
Il Laboratorio di Gennaro Bottone
Giunti alla terza generazione di maestri cioccolatieri con il figlio Orlando, che porta lo stesso nome del nonno che ha fondato la prima sede napoletana in zona Santa Lucia, dal 1979 Gennaro Bottone lavora in modo artigianale il cioccolato fondente, gianduia, latte, bianco e insegna l’arte del cioccolato a tutti gli appassionati, anche ai più piccini, aprendo il suo laboratorio in via Pietro Castellino, zona Vomero, agli alunni delle scuole elementari, medie e superiori. Un fatturato che si attesta a oltre 1 milione di euro e una produzione di 100 mila pezzi  di tartufo artigianale che entro il prossimo anno vuole raggiungere le 200 mila unità  per un picco di lavoro che nei momenti di massima affluenza arriva a 30 dipendenti e una distribuzione che si concentra unicamente sul settore HoReCa e alla ristorazione di qualità.

Si possono comprare direttamente nei tre punti vendita Gennaro Bottone a Napoli o ordinandoli nei negozi di Via Gennaro Serra, 78 e Via Giuseppe Bonito, 2 oppure chiamando direttamente lo 081 2405100.

SAN VALENTINO SOTTO LE STELLE: I MIGLIORI RISTORANTI DI MILANO

di Giulia Asprino

Rose rosse e cuori. Per chi non fosse affetto da signletudine, PINK LIFE MAGAZINE ha stilato la sua speciale selezione dei migliori ristoranti a Milano dove festeggiare l’amore.

Un San Valentino vichingo da Valhalla
Piatti che richiamano saghe norrene dei guerrieri del Nord. Selvaggina cotta alla brace, carrè di cervo, carpaccio di manzo, pomodori confit, scalogno glassato e maionese affumicata. O, ancora, Gunther le back ribs di manzo irlandese, cosce d’anatra francesi con verdurine dell’orto. Ecco la proposta decisamente proteica che può infiammare questo San Valentino.


ODINO: divinità principale della mitologia norrena, ed è associato alla Sapienza. Tartare di cervo, cipolla rossa agrodolce e spuma di pane al pino
ASKR: il primo essere umano creato da Odino da un ramo di frassino. Filetto di vitello alla brace con sbrise e topinambur arrosto
FREYA: dea della bellezza e dell’amore sessuale. Red velvet con mousse al cioccolato piccante, gelato al mascarpone, glassa e crunch di lamponi

Dove: Valhalla, la brace degli Dei
via Gaetano Ronzoni 2, Milano
+39 0284041503
www.valhallarestaurant.it
valhallarestaurantmilano@gmail.com
@valhalla_milano
fb: Valhalla Milano

VOTO: 5 STELLE

Un San Valentino “Particolare” a Milano

Una menu creativo e mediterraneo, un’attenta selezione di piccoli produttori e una forte attenzione a privilegiare l’allevamento italiano ed etico. Una cucina senza fissa dimora, concreta e senza voli pindarici, ma di sostanza e d’effetto: tanti crudi, un salto in Spagna per la ricerca della carne più prelibata, qualche spunto dall’Asia. Un San Valentino Particolare.


Ostrica al Bloody Mary 
Battuta di Fassona piemontese, caviale, patata viola e sedano croccante 
Polpo tre cotture, vellutata di ceci, passion fruit, pomodorini confit
Risotto al parmigiano, crudo di gambero rosso, pesto in polvere e creme fraiche. Tataki di tonno, salsa all’ arancia, puntarelle e senape in grani
Petto di anatra, coulis di lamponi, cicoria e Maldon.
Mezza sfera al cioccolato, crumble alle mandorle e frutti di bosco.

Dove: Via Tiraboschi 5
20135, Milano (MI)
Tel.+39 0247755016
particolaremilano.com

VOTO: 4 STELLE

Un San Valentino tutto siciliano da Terrammare

Un progetto di cucina creativa e mediterranea, che è partito 25anni fa come riscatto sentimentale e sociale per le donne modicane in cucina e ha trovato terreno fertile nel ristorante Fattoria delle Torri a Modica. Un romantico menu siciliano da Terrammare a Milano.


Alici Marinate e Agrumi
Ghiotta di Pesce Stocco alla Messinese
Tortelli, Foies Gras e Tartufo Nero
Anatra, Passion Fruit e Salsa al Marsala Ruby
Verde Pistacchio e Frutti Rossi

DOVE:

Via Giuseppe Sacchi 8
cap, Milano (MI) – Tel.+39 3488074828
mail info@terrammare.rest

VOTO: 5 STELLE

Il San Valentino per gli amanti della mozzarella da Muu

Rivoluzionare l’approccio classico alla mozzarella di Bufala Campana DOP creando un connubio diretto con la dieta mediterranea è la proposta di Muu Muzzarè. Gusto internazionale, con un approccio glocal, usando prodotti prettamente locali, ma con un approccio cosmopolita.


Millefoglie di branzino marinato ai fiori di sambuco,mozzarella di bufale e passion fruit
Mischiata di pasta con julienne di calamari,mozzarella a filo e gamberi rossi Sicilia 
Filetti di tonno scottato tagliata di Mozzarella di Bufala su marmellata di datterino rosso e tempura di Pannko
Cheese cake a cuore ai frutti di bosco 

DOVE: Muu_Muzzarella
Viale Premuda 46
20129 Milano
mail info@muuzzarella.it
telefono 02 49443666

VOTO: 4 STELLE

Il vino di Sabato diventa “Eroico”

Educational in vigna per promuovere il prodotto

Procedono i lavori per la riproposizione sul mercato locale, e poi su quello italiano e nazionale, del “Vino di Sabato”, ovvero del nettare degli Dei prodotto dall’uva di Sabato, un vitigno autoctono della zona dei Monti Lattari la cui coltivazione negli ultimi anni è stata abbandonata e che il progetto ANSENUM (acronimo di “Antichi Semi Nuovi Mercati”) si propone di ripristinare.  A tal proposito nei giorni scorsi si sono riuniti in un focus group ristoratori, sommelier, enologi, imprenditori turistici, docenti della facoltà di Agraria dell’Università Federico II, ed esperti in comunicazione per commentare la prima degustazione del vino frutto dell’ultima vendemmia e per decidere le modalità di svolgimento dei successivi step sia per l’affinamento della bevanda che per la sua promozione. Precisamente, i punti all’ordine del giorno sono stati: tecniche di produzione, quali integrazioni tecnologiche;  prezzo e mercato del vino; comunicazione e brand.
Fermo restando che è prematuro giudicare le caratteristiche di un vino frutto di una vendemmia recente, coloro che hanno partecipato ai lavori hanno ritenuto la bevanda ottenuta un’ottima base su cui lavorare. Per quanto riguarda il posizionamento di tale prodotto sul mercato si è deciso che esso andrà ovviamente nelle carte delle attività ristorative locali, comprese quelle dei ristoranti stellati, e nei negozi ove i turisti che soggiornano nell’area de Monti Lattari ricercano prodotti tipici da portare a casa. Per quanto riguarda la promozione del brand, che è stato identificato con il nome “Eroico”, dato che il prodotto “finito” non è ancora disponibile, si procederà con il coinvolgimento di turisti e curiosi in educational che si svolgeranno in vigna e che saranno proposti sia singolarmente che in abbinamento alla tradizionale “offerta mare”.

Afferma Donato Aiello, presidente della Pro Loco di Vico Equense, ente capofila del progetto ANSENUM : “È importante la collaborazione con il nostro entroterra: solo facendo squadra è possibile garantire una offerta turistica completa in grado di attirare anche gli enoturisti. Questo focus group è stato il primo passo verso la direzione giusta, quella della valorizzazione del nostro territorio attraverso i nostri prodotti e il turismo esperienziale”.

ANSENUM è stato finanziato con i fondi psr Regione Campania 2014-2020 (tipologia d’intervento 16.5.1 “Azioni congiunte per la mitigazione dei cambiamenti climatici e l’adattamento ad essi e per pratiche ambientali in corso”).

PINK POWER: “CANTO AMARO” QUANDO IL LIQUORE E’ DONNA

Elisa Carta, storia di una giovane imprenditrice. Da Vicenza a Garda con un sogno

La passione per la natura e i suoi frutti. La costante ricerca di cose semplici, senza artifici. I manuali di erboristeria della nonna. L’artigianalità, tutta italiana, per la tradizione liquoristica. Cresciuta nel verde delle sue campagne, trascorre l’ infanzia tra filari e i vigneti e tra i frutti generosi delle colline. Affascinata dalle erbe, ha sempre seguito i consigli che la nonna raccoglitrice le dava. Elisa Carta nasce a Vicenza e arriva sul Garda con un sogno: produrre qualcosa di buono. Così nasce Canto Amaro. Un liquore dall’animo sensuale e femminile, pronto ad affascinare uomini e donne che sono alla ricerca di ciò che è autentico ma al tempo stesso sconosciuto e misterioso.

Un amore struggente per il Lago di Garda e le sue botaniche: quello della Sirena, musa ispiratrice della linea, che grazie al suo “canto amaro” ha attirato l’attenzione di un fauno lacustre, che l’ha trasformata in sirena per salvarle la vita e renderla sua sposa, proprio nella Baia delle Sirene, a Punta San Vigilio, in quello specchio di acqua tra Garda e Torri del Benaco, conosciuta per i forti mulinelli lacustri dove si dice che ancor oggi nuotino delle donne bellissime, metà donna, metà pesce. Ma che ha segnato anche la profonda passione della sua creatrice, Elisa Carta, raccoglitrice da generazioni, che si è ispirata all’energia di questo luogo realizzando un gusto mediterraneo che sposa i limoni del Lago di Garda alle note amaricanti del cardo mariano di questi luoghi. Recuperata quindi una ricetta trovata in un libro antico sulla potatura, appartenuta al nonno paterno, Elisa ha cercato alcune botaniche riportate come la rosa canina e i limoni che hanno reso famose le sponde di questo lago.

Liquori delle Sirene
Liquori delle Sirene nascono sul Lago di Garda, dalla forte impronta artigianale, naturale, senza nessuna chimica o colorante aggiunto e con un forte legame con il territorio, da cui la sua ideatrice raccoglie le botaniche per tutta la produzione. Tutta la linea sposa la filosofia della sua creatrice, Elisa Carta, raccoglitrice da generazioni e la produzione è il frutto di una lunga e appassionante ricerca e rivisitazione di antiche ricette tramandate dal nonno e dagli avi. Tanta passione e amore per piante, infusioni e alchimia la portano a creare prodotti naturali e assolutamente unici oggi declinati in due versioni: il Bitter oltre a bitters per la miscelazione ai gusti galanga, fiori d’arancia, Mediterraneo, Bloody Mermaid, rabarbaro, China Calisia) e il nuovo nato, Canto Amaro.  Il Liquori delle Sirene vengono fatti usando erbe, fiori, radici e frutta: botanicals del territorio che vengono singolarmente infusi in alcol e poi assemblati in un’unica cuvée.
L’azienda nasce nel 2014 a Garda e attualmente distribuisce i propri prodotti in Italia e all’estero in Francia, Germania, Australia, Usa, Hong Kong e Singapore. 

A MILANO IL NATALE E’ VICHINGO DA VALHALLA

Chips di manzo essiccato con Tortino di zucca e radicchio glassato. Abbinato a calice di Fallegra Gagliardoed è solo l’inizio

Nella mitologia norrena, il Valhalla è una maestosa ed enorme sala situata ad Asgard, il mondo divino governato da Odino. Quando un norreno moriva in battaglia poteva finire in due luoghi diversi, una metà veniva scelta personalmente da Odino, la quale si dirigeva accompagnati dalle valchirie nel Valhalla, mentre la restante parte andava nel Fólkvangr, un campo dominato dalla dea Freia. A Milano, Valhalla è il primo ristorante vichingo d’Italia e si trova in zona Navigli, a pochi passi dalla Darsena.

Una  proposta decisamente proteica per i moderni vichinghi: selvaggina cotta alla brace o trattata con la tecnica della bassa temperatura per quella è stata scelta come “la brace degli dei” milanese. Un’approfondita ricerca sull’alimentazione delle antiche popolazioni nordiche, reinterpretata in chiave moderna hanno portato alla definizione della carta di Valhalla: il focus è sulla selvaggina, che veniva cacciata tutto l’anno e sui pochissimi capi che erano allevati e uccisi poco prima dell’inverno, perché non sarebbero sopravvissuti alle temperature così rigide, come i vitelli, maiali e agnelli. La cottura era effettuata con le braci o bollita, che oggi viene riproposta con le tecniche del ventunesimo secolo.


Ogni piatto del ristorante Valhalla, il paradiso dei guerrieri valorosi del nord, ha un divertente nome vichingo che richiama una leggenda della saga norrena vichinga. L’idea è di due giovani imprenditori: Igor Iavicoli (33 anni) e Milena Vio (29 anni), già gestori del Vinyl Pub in zona Isola, appassionati di mitologia nordica. Anche il logo, ripreso dal mitico Valknut, o nodo di Odino, rappresentato con tre triangoli intrecciati, è un cameo dei nove mondi mitologici norreni.  In sala Diego Borella, 32 anni, seleziona idromele, birre artigianali e piccoli produttori di vino italiani e in cucina lo chef Mauro Molon, 34 anni, con importanti esperienze in hotel di lusso.
 
Tra i piatti più iconici di Valhalla, che per questo menu sono tratti dalla leggenda di Sigfirdo e Brunilde, sono sicuramente Sigfrido, ovvero il carrè di cervo; Hjalprek  il carpaccio di manzo, pomodori confit, scalogno glassato e maionese affumicata; Gunther le back ribs di manzo irlandese; Starkadr il Tomahawk irlandese (per due persone o per i più valorosi); Noatung, le cosce d’anatra francesi con verdurine dell’orto. Un menu stagionale che cambia frequentemente senza dimenticare proproste di pesce e vegetariane anche per chi non ama la carne.

Gli interni, invece, sono firmati da Pietro Spoto, scenografo e artista milanese che ha voluto evidenziare l’indole esperienziale e narrativa del ristorante: la progettazione degli spazi è stata guidata da una volontà emozionale e poetica nel tradurre i caratteri delle popolazioni vichinghe in rimandi iconici.

Gli orari di Valhalla:
Dal lunedì al sabato dalle 19 alle 23
Domenica dalle 12 alle 15
 
 
Valhalla, la brace degli Dei
via Gaetano Ronzoni 2, Milano
+39 0284041503
www.valhallarestaurant.it
valhallarestaurantmilano@gmail.com
@valhalla_milano
fb: Valhalla Milano

MUU MUZZARELLA: IL FOOD BRAND NAPOLETANO UNISCE NORD E SUD E RIPORTA I FUORISEDE A CASA

Un autobus collettivo per tornare a casa per Natale: Muu Muzzarella supporta “AttraversaTAM” con il Muu Meal

Per i tanti che vivono, lavorano o studiano al nord tornare a casa per trascorrere il Natale con la famiglia è diventato un vero e proprio lusso. Prezzi alle stelle che hanno subito creato “AttraversaTAM”: un’idea nata da un post di Stefano Maiolica, più conosciuto sul web come “Un Terrone a Milano”. Il giovane siciliano denuncia con ironia i costi eccessivi dei biglietti che non gli consentiranno di tornare a casa e partecipare al pranzo di Natale. Il post diventa virale e in pochi giorni raggiunge milioni di utenti, suscitando l’interesse di una società di trasporti che ha messo a disposizione un pullman di 87 posti e Muu Muzzarella ha deciso di sposare la causa comprando 15 “biglietti sospesi” e fornendo il Muuzzarella Meal, il cibo per l’intero viaggio. Perché durante queste lunghe tratte è sempre difficile trovare il giusto sostentamento, il cestino gourmet del nuovo Muuzzarella Meal si compone di: mozzarella di Bufala DOP da 125g, ricottina di bufala e un cestino di pane cafone, tipico napoletano.

Il viceministro dei Trasporti Giancarlo Cancelleri ha ottenuto più posti a sedere per le tratte dove i prezzi di viaggio sono molto alti, successivamente si è pubblicamente impegnato per l’inserimento in finanziaria di “una tariffa sociale” con sconti fino al 40% (attuabile nel 2020, qualora venisse approvata in legge di bilancio) e infine ha annunciato di volersi battere per il riconoscimento della continuità territoriale per gli aeroporti di Catania e Palermo. Tuttavia prenotare un biglietto aereo da Milano a Palermo per le imminenti festività natalizie continua a costare ancora una fortuna.L’autobus collettivo partirà il 20 dicembre da Milano per arrivare fino in Sicilia, facendo diverse tappe intermedie in tutto il Sud Italia per 87 fortunati passeggeri che altrimenti non sarebbero potuti tornare a casa.

“Siamo sempre pronti come Muu Muzzarella ad sostenere iniziative che possono dare anche una piccola mano, soprattutto quando si tratta, come in questo caso, di ragazzi del sud che vivono lontano da casa e vorrebbero tornarvici per le feste. Strappare un sorriso è sempre bello. Accompagneremo il viaggio con i nostri prodotti come una sorta di cenone itinerante e in anticipo” raccontano i due soci fondatori Salvatore Maresca e Dario

CAPODANNO DI GUSTO: LA SELEZIONE TOP GAMMA DA NORD A SUD

Lustrini, pailettes, ostriche, caviale e champagne. Per iniziare sotto i migliori auspici, Capodanno merita di essere festeggiato in bellezza. Una volta superata la maratona gastronomica natalizia, per la fine dell’anno tocca darsi un tono. PINK LIFE ha selezionato tre ristoranti top gamma per tre città.

MILANO – RISTORANTE TERRAMARE

Il nuovissimo connubio tra l’urban chic e l’entroterra siculo. Peppe Barone porta la sua Sicilia a Milano: “risotto milanese al mare” ovvero carnaroli riserva, zafferano, gamberi bianchi di nassa, limone interdonato e polvere di capperi; il cosciotto di coniglio glassato alla stimpirata, ovvero in agrodolce tipico della caponata; la “milanese secondo noi” una provocazione al classico milanese e il biancomangiare. Menù da provare per chi sperimenterà un capodanno metropolitano.

Per info e prenotazioni: 

Ristorante Terramare

Via Giuseppe Sacchi 8 – Milano (MI)

Tel.+39 3488074828

mail: info@terrammare.rest

ROMA – OFF CLUB ROME

Alici marinate in tempura, ricotta di pecora al basilico, insalata di arance, polvere di olive nere e finocchi uramaki di tonno rosso, porro, castagne e shichimi togarashi. Sotto un soffitto di oro grezzo e smalto nero lucido, tecniche e ingredienti asiatici si fondono ai sapori nostrani rivisitati in chiave gourmet. OFF CLUB anima soul e cuore romano è il luogo ideale per trascorrere una fine dell’anno glamour, minimal e alla moda.  L’elegante supperclub dall’impronta asiatica di Roma con cocktail bar mixology è il luogo ideale per trascorrere la serata dall’aperitivo al dopo cena in un ambiente super chic. Colori tenui, luci soffuse e atmosfera cosmopolita, Off Club ha l’ambizione di voler diventare un punto di riferimento per gli amanti della cucina asiatica gourmet, offrendo un’esperienza immersiva in un ambiente urbano, rilassato e raffinato. La sfida vinta di chef Adriano Magnoli e la  talentuosa pastry-chef Antonella Mascolo.

Per Info e prenotazioni:

OFF CLUB ROME

Via di Casal Bertone, 64, 00159 Roma

Tel: 06 4977 2523; info@offclubrome.com

NAPOLI – RISTORANTE RISERVA ROOFTOP

Fascino cool e anima trendy. Selezione di carne da Coppa dei Campioni: super frollata e cotta a dovere, a brace viva, una delle migliori di Napoli, se non la migliore! Riserva Rooftop è il RISTORANTE per eccellenza dove trascorrere il Capodanno: sentirsi a New York godendosi la vista mozzafiato dei fuochi d’artificio che illuminano il golfo di Napoli. Ingredienti vibranti accompagnati da una carta vini di qualità faranno da sfondo a un’incredibile Posillipo. Non innamorarsi è impossibile.

Per info e prenotazioni:

Via Alessandro Manzoni 308 | Napoli

+39.081.6125267 | info@riservarooftop.com