Archivio Categoria: Food

ABSOLUT RAINBOW TRA MODA E PRIDE CON IL NUOVO TEMPORARY A MILANO

Absolut Rainbow 2021 Limited Edition- L’edizione limitata che celebra i 40 anni del brand a supporto della comunità LGBTQ+

Si può gustare la nuova Absolut Rainbow 2021 Limited Edition: dal 21 al 27 giugno in via Lecco 10 a Milano.

 L’ occasione è quella del Pride Month 2021 con uno spazio nel cuore di Porta Venezia, storicamente il quartiere gay friendly di Milano. Un grande dehors con i colori dell’arcobaleno racconta dell’inclusività di Absolut e qui si può degustare la nuova limited edition ABSOLUT Rainbow 2021.

I cocktail da provare sono dei twist, delle rivisitazioni dei classici, come l’Absolut Mule, l’Absolut Tonic e l’Absolut Lemon, infine Absolut Pride.

E venerdì 25, sabato 26 le serate centrali della settimana Pride di Milano, l’Absolut Rainbowbar sarà animato da uno speciale entertainment. Andrea Ratti e Sergio Tavelli, dj resident del club Plastic di Milano saranno i protagonisti di uno speciale djset e saranno affiancati da iconici cubisti del Plastic di Milano.

Absolut ha voluto portare in questo nuovo temporary store i valori di inclusivitàdiversità di identità e di opinionefiducia nel cambiamento che ci sono cari: è solo l’apice di un lavoro costante, che negli ultimi 40 anni ha sempre supportato la libertà d’espressione e il confronto costruttivo tra le persone”, afferma Elena Pedrazzi Brand Manager Pernod Ricard. “Il concetto del mixing people, da sempre presente nel DNA del brand, riconosce nella diversità degli individui un valore aggiunto e conferma ancora oggi l’impegno dell’azienda nell’affermare che a prescindere dal sesso, dalla religione e dal colore della pelle, siamo tutti liberi e uguali, ma con caratteristiche uniche, differenti che ci rendono chi siamo”.

Dal 1981 Absolut supporta la comunità LGBTQ+ sostenendo fermamente che un mondo colorato, senza alcun tipo di barriere linguistiche, sessuali sia qualcosa per cui lottare.

Il design della bottiglia

In occasione dei 40 anni con la limited edition Absolut Rainbow 2021, l’azienda vuole rendere omaggio a Gilbert Baker, l’artista americano e attivista per i diritti LGBTQ+ noto per aver ideato nel 1978 la bandiera arcobaleno, diventata negli anni non soltanto un simbolo di inclusionepace e amore, ma emblema di apertura e piena consapevolezza che il mondo è un’inestimabile ricchezza fatta di colori unici e infiniti.

Il design della bottiglia realizzata in collaborazione con la Gilbert Baker Foundation, un’organizzazione no-profit con sede a New York fondata nel 2017 con l’obiettivo di portare avanti l’eredità del designer-attivista, è una rielaborazione dell’iconica bottiglia realizzata nel 2008 con Gilbert stesso.

La bandiera, protagonista assoluta della bottiglia, è realizzata con colori metallici, vivaci, che prendono vita da diverse angolazioni grazie al liquido che funziona come una lente di ingrandimento. Sul retro della bottiglia compare la scritta Sway It with Pride”, che rende omaggio ad un artista rivoluzionario e alla sua eredità, che ancora oggi continua a vivere.

La limited edition Absolut Rainbow 2021 fa parte della campagna #IRL (in real life), lanciata a gennaio 2021 dall’azienda e sottolinea l’importanza, in questo momento storico, dell’essere uniti anche se a distanza, nell’attesa del giorno in cui si potrà tornare a stare liberamente insieme nella vita reale.

NOA, IL PRIMO “WORLDWIDE TASTING” RESTAURANT NELLA CITTÀ DI NAPOLI

Nel cuore di Napoli, in via Filangieri, apre NOA il primo raffinato worldwide tasting restaurant della città con il meglio della tradizione enogastronomica di tutti i Paesi del mondo. 

C’è chi porta la cucina di Napoli nel mondo, e chi porta il food di tutto il mondo a Napoli. Come “NOA”, il nuovo prestigioso e raffinato ristorante inaugurato  a Via Filangieri, nel cuore di Napoli. 


NOA è il primo “worldwide tasting” restaurant di eccellenza della città, capace cioè di spaziare con la propria proposta enogastronomica nel mondo intero e riunire nel proprio menu, con una cucina fusion, i migliori piatti e vini provenienti dalle tradizioni di tutti e cinque continenti, dal Giappone alla Cina e dal Cile al Perù e al Messico, passando per Francia, Marocco, Brasile e tanti altri paesi. 


L’iniziativa rappresenta  la sfida di un gruppo di imprenditori napoletani di eccellenza del settore ristorazione, capitanati da Stefano Vitucci, che ha compiuto un approfondito lavoro di ricerca del personale affidandosi all’esperienza nazionale e internazionale di figure fondamentali come il general manager Giuseppe Gendolavigna, l’executive chef ucraino Alex Pochynok, la sommelier Flora Manzo e il barman Luca Spano.


Il progetto di rinnovamento dei locali di via Filangieri è stato curato dall’architetto Francesca Faraone con l’obiettivo di creare un “salotto nel salotto di Napoli”, uno spazio dall’atmosfera intima che richiama il verde e la natura piena di grandi foglie. 


NOA vanta inoltre un rooftop esclusivo dove poter cenare all’aperto in un vero e proprio giardino lontano dal caos urbano. 
Noa è un termine giapponese che indica quiete, star bene. Ma ha anche una origine polinesiana che indica tutto ciò che in una cultura è libero da vincoli ed è permesso, il lecito che si contrappone in modo chiaro e forte ai tabù e ai divieti di fare, desiderare, mangiare. 
Da qui la scelta del nome, NOA, una parola breve, determinata e facile da ricordare che racchiude un nuovo concept di ristorazione nel quale è permesso sperimentare per creare piatti dagli abbinamenti e gusti unici.  Una linea di cucina dalla forte personalità, senza legami con la tradizione, libera di osare. Un’esperienza emozionale di gusto, un viaggio alla scoperta di un menù ricco di proposte crude e cotte frutto di contaminazioni odori, sapori e colori e della lunga esperienza internazionale e cucina fusion dell’executive chef Alex Pochynok .  
La Wine list è frutto di un meticoloso lavoro di ricerca e selezione realizzato dalla sommelier Flora Manzo, con anni di  esperienza nel settore anche a Londra, e comprende il meglio dell’enologia mondiale con vini di eccellenza, fra gli altri, californiani, marocchini, francesi e cileni, apprezzati nel mondo ma spesso poco conosciuti in Italia. La carta dei vini di NOA è in grado di soddisfare tutte le esigenze e i gusti dei clienti e di abbinarsi in maniera opportuna ed esclusiva  a tutti i piatti della cucina fusion presenti nel menu. Stesso discorso per i cocktail, creati ad hoc dal barman Luca Spano.

IN GIRO PER L’ITALIA ALLA SCOPERTA DELLE CUCINE STELLATE.

SCOPRIAMO “BROSANDBUNCHE RIAPRE CON UN OBIETTIVO PRECISO: PUNTARE ALL’ECCELLENZA.

BROS AND BUN, il nuovo habitat per carnivori gourmand inaugurato nel luglio 2020, riapre finalmente al pubblico dopo la lunga pausa imposta dalle normative anti Covid. Una ripartenza che ha la forza dei nuovi inizi, che porta con sé novità, entusiasmo e determinazione.

Un nuovo chef cresciuto nelle cucine stellate e un’offerta beverage di impostazione internazionale rafforzano il progetto dei fratelli Alfiero che puntano dritti all’eccellenza con decisione e senza compromessi.

Lo chef è Davide Loffredo, 25 anni, originario di Torre del Greco. È approdato a Bros And Bun  a maggio 2021 dopo importanti  esperienze in Italia e all’estero presso strutture di alto livello: prima con Luigi Tramontano al ristorante Terrazza Bosquet del Grand Hotel Excelsior Vittoria di Sorrento e poi, nel 2017, al ristorante La Serra dell’Hotel Le Agavi di Positano nel ruolo di capo partita; dal 2018 al 2020 è nelle cucine del Maxi, 1 stella Michelin dell’Hotel Capo La Gala di Vico Equense, e nella stagione invernale è chef de partie presso il 5 Stelle Lusso Carlton Hotel di St. Moritz, in Svizzera.

A Bros And Bun porta tutta la sua esperienza maturata nelle cucine stellate, elabora un menu che è una declinazione dell’alta cucina in bun e piatti di carne dal sapore mitteleuropeo. Pulled lamb, pastrami, pancia di maialino sono solo alcune proposte di un menu che, rispetto alla stagione precedente, vede una cura da ristorante stellato nella preparazione, nella cottura e nella presentazione dei burger e dei piatti. Attenzione, tecnica e ricerca sulla materia prima si evincono già negli antipasti come la Melanzana in varie consistenze e il carpaccio fumè con filetto, wasabi di asparagi, spuma di Parmigiano vacche rosse, frisè di scarola, pane carasau.

Il nuovo menu è ricercato, pulito, cosmopolita, i piatti rivelano suggestioni di altre culture e paesi, in primis la Svizzera, per la quale Loffredo nutre una passione particolare e che si rivela nella scelta di ingredienti quali i formaggi e nelle sue salse: senape, aioli, barbabietola e cetrioli. Punto focale del locale è sempre il bun, il panino tondo realizzato da Cesto Bakery su ricetta esclusiva, che viene declinato come un piatto di alta cucina giocando su consistenze diverse, profumi e sapori. Le carni per l’hamburger sono frutto di una attenta selezione, blend di tagli e razze, in esclusiva per Bros And Bun.

Alla proposta di cucina, che raggiunge punte di perfezione anche negli antipasti, si aggiunge la carta  dei dolci curata dal talentuoso Michele Cannavacciuolo, pastry chef della squadra di Gennaro Esposito della Torre del Saracino. Una carta che va da un prezioso e gustoso tiramisù con cocco, burro di arachidi e gelato al caffè, fino al Truffle et Vanille, una bavarese alla nocciola con cremoso all’extravergine di oliva, tartufo, gelato alla vaniglia e amaretti macinati.

Interessante anche l’ambiziosa carta di vini dove non mancano le più blasonate etichette italiane e estere.

Altra novità della riapertura è il cocktail bar del locale affidato alla maestria di Giuseppe Esposito: classe ’86, napoletano, a vent’anni è volato a Londra per imparare dai migliori, così da semplice bartender dello storico Ivy Club è diventato head bartender dello Sky Garden di Londra e infine del Arros Qd il ristorante londinese del pluristellato Quique Dacosta. Da Bros And Bun mette tutta la sua conoscenza internazionale per una mixology identitaria, raffinata e a tratti coreografica: i suoi 9 signature cocktail rispecchiano nelle miscele lo stile, l’eleganza e il gusto della cucina dello chef Loffredo.

BROS AND BUN è l’indirizzo per appassionati di carne, hamburger e non solo che ha aperto nel luglio 2020 a San Giorgio a Cremano, Napoli. Un progetto audace che nasce dal sogno comune di due giovani fratelli, Annalisa e Gennaro Alfiero, di portare in Italia un’idea di locale proprio delle grandi metropoli europee. Un luogo che fa dell’architettura, del design e della qualità dei piatti gli strumenti per rompere gli schemi e portare l’esperienza del bun e della carne più in generale ad un livello superiore.

BROS AND BUN non è una hamburgeria tout court, non è un ristorante gourmet: la proposta di valore è offrire un’esperienza di gusto raffinata ma al contempo semplice, senza troppi orpelli e senza la rigidità̀ tipica di alcuni ambienti di fine dining.

La carta è un viaggio nei piaceri della carne che viene selezionata con cura, dall’estero e dall’Italia, e proposta in molteplici tagli e preparazioni: dalla delicata tartara di filetto italiano alla carne cucinata al piatto come l’iconica pancia di maialino, chutney di mela e pepe rosa, salsa di mela e chips di mela verde, fino ai pregiati tagli esteri come l’Angus Australiano Black Onyx e Wagyu WX Rangers Valley.

ARCHITETTURA E DESIGN Il progetto architettonico del locale è stato affidato a Costa Group, leader internazionale nella progettazione e arredamento nel settore ristorazione, che ha ben saputo cogliere le idee dei committenti e il concept aziendale. L’ispirazione viene da ambienti Art Déco, linee morbide e materiali di pregio connotano gli spazi: legno di mogano, piani materici che rimandano al marmo calacatta oro, ampi divani in velluto capitonnè, carta da parato dal disegno rétro e una particolare attenzione al lightdesign. La cucina è a vista sulla sala e dotata delle più̀ aggiornate tecnologie e dotazioni come il forno a brace Josper che unisce la tradizionale cottura sulla griglia con il design e la praticità̀ di un forno. Un lungo bancone con sgabelli alti fa da trait d’union tra l’ambiente di lavoro e la sala: qui i burger lovers si godono il piatto e la vista della brigata di cucina all’opera.

IL LOGO. Un fenicottero stilizzato, dal profilo oro su campo blu notte, è il logo e l’icona del locale. La scelta, apparentemente unusual, nasce da una precisa volontà di differenziarsi dall’appiattimento diffuso dello stile dei marchi legati al mondo della ristorazione, molto spesso banalmente ispirati al prodotto proposto o a tratti grafici privi di un’anima pubblicitaria. Il Fenicottero è un animale regale, che vive in gruppo, considerato sacro nell’antichità, “uccello dei quattro elementi” (aria, acqua, fuoco, terra), secondo la mitologia classica. Da sempre è simbolo di positività, fascino, eleganza e sincerità, valori alla base del progetto imprenditoriale dei fratelli Gennaro e Annalisa Alfiero. Il progetto creativo – firmato dall’agenzia Wstaff – ha recuperato i valori intrinseci del fenicottero, spogliandolo tuttavia dei colori modaioli e più scontati. Il risultato è un’icona stilizzata dal profilo oro su un campo blu notte, una scelta cromatica che va nella direzione della preziosità e dell’eleganza, elementi cardini di questa nuova avventura imprenditoriale.

SAN GIORGIO A CREMANO

Alle falde del Vesuvio, il comune è ormai parte integrante dell’agglomerato urbano della città di Napoli. Celebre per aver dato i natali a Massimo Troisi, San Giorgio a Cremano è rinomata per le Ville e i giardini di delizie costruite al tempo dei Borbone, tra il Sette e Ottocento, dall’aristocrazia partenopea lungo la strada del cosiddetto Miglio d’oro.

La Reggia di Portici voluta da Carlo I di Borbone – oggi sede della facoltà di agraria dell’Università Federico II di Napoli e Orto botanico; il Museo ferroviario di Pietrarsa che racconta la prima ferrovia di Italia (Napoli-Portici); la monumentale Villa Vannucchi ed ancora Villa Bruno sono solo alcuni dei luoghi di interesse storico artistico che il territorio offre.

Dinner in The Sky Il ristorante più stravagante del mondo: sospesi nell’aria a 50 metri di altezza

Dal 2 al 6 giugno a Napoli – Fontana dell’Esedra Mostra d’Oltremare e dal 10 al 13 giugno a Caserta – Belvedere di San Leucio

Dinner in The Sky arriva per la prima volta in Campania e con un programma gastronomico senza precedenti: una parata di chef stellati e il maestro pizzaiolo Franco Pepe che preparerà, per la prima volta al mondo, la pizza a 50 metri di altezza.

Dal 2 al 6 giugno a Napoli e poi dal 10 al 13 giugno a Caserta, Dinner in The Sky è organizzato daW.I.P. COMMUNICATION di Vincenzo Moriello e Vittorio Piccirilloin collaborazione con DINNER IN THE SKY ITALIA di Stefano Burotti e con la partecipazione di Kimbo, platinum sponsor, e di Pepsi Max gold sponsor. Tutti gli appuntamenti si svolgeranno in sicurezza e conformità con tutte le norme anti Covid per offrire un’esperienza unica, connubio originale di alta cucina e alta quota.

Sono 7 gli chef stellati che cucineranno sospesi tra cielo e terra: Salvatore Bianco de Il Comandante – Romeo Hotel, Adriano Dentoni di La dispensa di Armatore, Domenico Iavarone di Josè Restaurant, Lino Scarallo di Palazzo Petrucci, Francesco Sposito di Taverna Estia, Luciano Villani de La Locanda del Borgo di Aquapetra e Marianna Vitale di Sud Ristorante. Ma non solo. Se a Franco Pepe, il pluripremiato pizzaiolo di Caiazzo, è stata affidata la prima pizza di Dinner in The Sky, gli chef di J Japanese Restaurant – Giacomo Ignelzi e Kennedy Garduce – firmeranno una irripetibile sushi experience ad alta quota.

La carta dei vini di Dinner in The Sky è stata curata da Wine&Thecity che porta a bordo del ristorante, che Forbes ha definito “il più insolito del pianeta”, sette cantine prestigiose: Astroni, DUBL, Feudi di San Gregorio, Frescobaldi, Mastroberardino, Cantine San Marzano, San Salvatore 1988.

Kimbo, platinum sponsor di Dinner in The Sky, sarà protagonista con i suoi coffee specialist per offrire un’esperienza di degustazione del caffè sospesi tra terra e cielo. Al tramonto, Dinner in The Sky celebrerà l’ora dell’aperitivo con i long drinks di Tanya Future, il Dj set di Dario Guida, e il live Jazz di Dalila Del Giudice. Dal mattino fino a sera (dalle 10.00 alle 21:00) si potrà dunque prenotare la propria esperienza a bordo: dalla prima colazione al caffè pomeridiano, dal pranzo alla merenda gourmet, dall’aperitivo alla cena stellata. I ristoranti Baccalaria, Litho 55, Wapo natural food, firmeranno i Lunch in The Sky a Napoli. A Caserta saranno di scena i ristoranti Sunrise, La bolla, Tre Farine, Dolce & Salato e Pasticceria Contemporanea.

<Da due anni circa lavoriamo per portare in Campania Dinner In The Sky che ha riscosso un successo planetario in ben 70 paesi. Per Napoli e Caserta, prime città del Sud Italia ad ospitare il ristorante più stravagante del mondo, abbiamo messo a punto un calendario articolato e vario, certamente oltre l’ordinario, che punta ad offrire emozioni diverse col passare delle ore. Ciascun appuntamento sarà riservato a soli 22 ospiti che saranno comodamente seduti in poltrona, in assoluta sicurezza. Con loro, di volta in volta, si alterneranno grandi nomi della cucina, chef stellati, pasticcieri e mixologist per offrire vertigini di gusto irripetibili>, spiegano Vincenzo Moriello e Vittorio Piccirillo.

Quando e dove

A Napoli Dinner in The Sky sarà ospitato dal 2 al 6 giugno nei Giardini della Mostra d’Oltremare presso la storica Fontana dell’Esedra che per l’occasione regalerà al pubblico uno spettacolo di luci, musica e giochi d’acqua. 

A Caserta Dinner in The Sky si solleverà dal 10 al 13 giugno nella cornice del Belvedere di San Leucio  e il costo del biglietto includerà anche la visita guidata al Museo della Seta grazie alla collaborazione con l’amministrazione comunale.

I biglietti saranno in vendita esclusivamente on line su www.etes.it a partire dal 5 maggio

Come funziona l’accesso a Dinner in The sky.

Dinner in The Sky è una piattaforma da 5 tonnellate che sale fino a 50 metri di altezza sollevata su 16 cavi di acciaio da una gru da 120 tonnellate. Al centro c’è un tavolo per 22 ospiti che sono assicurati alle poltrone da imbracature comode e sicure. Durante l’evento sarà presente un team professionale di gestori di eventi e tecnici sul posto. Prima di salire sulla piattaforma, gli ospiti vengono accolti con un aperitivo di benvenuto nel Village che sta alla base: un salotto open air di design per prepararsi alla grande emozione. Successivamente, due alla volta, saliranno sulla piattaforma e il personale di sicurezza si occuperà di allacciarli ai sedili, in stile Formula 1. Una volta che tutti avranno preso posto, inizierà un countdown di 10 secondi per salire in quota ad un’altezza di cinquanta metri, dove si svolgerà l’evento.

I numeri di Dinner in The Sky nel mondo

5mila eventi – 126 chef stellati – 5 continenti – 70 paesi del mondo – 64 città

IL MONDO DEL VINO RIPARTE DA MILANO, CONFERMATA LA WINE WEEK

Milano Wine Week è il primo evento di sistema in Italia dedicato al mondo del vino, capace di riunire e coinvolgere allo stesso tempo i principali interlocutori della filiera vitivinicola di tutto il mondo – opinion leader, produttori e organizzazioni, operatori e stampa – e il grande pubblico di wine lover. MWW rappresenta il terzo grande momento internazionale di promozione dell’eccellenza Made in Italy a Milano, affiancandosi alle settimane della Moda e del Design. Giunta alla quarta edizione, la manifestazione evolve in linea con i tempi e con la sua vocazione fortemente innovativa per offrire al mondo del vino opportunità non solo di promozione attraverso un palcoscenico internazionale, ma anche di incontro, confronto e formazione di ampio respiro e orizzonte, coinvolgendo i principali attori della somministrazione, della distribuzione, del mondo food e della ristorazione, per il rilancio forte e sinergico del settore vitivinicolo, dell’agroalimentare e dell’eccellenza Italiana.


#THECITY

Milano, capitale di riferimento internazionale, metropoli innovativa e interconnessa, offre opportunità di visibilità, di comunicazione e di networking uniche alle aziende e ai grandi marchi del vino e dell’eccellenza Made in Italy. La città rappresenta un grande hub per l’incontro delle persone e lo scambio di idee, offrendo un contesto altamente tecnologico e stimolante, spazi unici, e una capillare connessione logistica con il territorio circostante e l’estero.


UN GRANDE LABORATORIO PER IL MONDO DEL VINO


MWW è un grande appuntamento annuale che dedica al mondo del vino un ricco palinsesto di eventi, che si snodano, per 9 giorni, tra Milano e le metropoli dei principali mercati esteri d’esportazione vinicola.
Degustazioni, masterclass, Forum, meeting B2B e momenti di confronto e formazione dedicati ai professionisti di settore, affiancati da eventi di grande impatto ad alto contenuto esperienziale e formativo per coinvolgere il pubblico di appassionati: centinaia di location e luoghi della ristorazione, il cuore pulsante di Milano, offriranno al pubblico di visitatori l’opportunità di conoscere, degustare e accedere a nuove esperienze, tra il fisico e il digitale in tutta sicurezza.


#VINOECIBOVINO E CIBO FANNO SISTEMA A MILANO E NEL MONDO

Il rilancio dell’Italia sui mercati esteri post pandemia deve partire da uno sforzo sistemico che unisca il cibo e il vino nella promozione dell’eccellenza, per diffondere e incrementare il valore finale per l’intera filiera dell’agroalimentare e del made in Italy di qualità, oggi in forte difficoltà.

World Cocktail Day

Perché non festeggiare con un ITALICUS Spritz?

ITALICUS Rosolio di Bergamotto accompagna l’arrivo della bella stagione con l’ITALICUS Spritz: uno spritz moderno, un’alternativa al classico aperitivo italiano per eccellenza, un cocktail semplice e fresco con i profumi agrumati del bergamotto e lo stile lineare e innovativo tipico di ITALICUS. Tre le versioni all’insegna dello stile e della leggerezza: ITALICUS Spritz, ITALICUS con soda al pompelmo e ITALICUS & Tonic.

a cura della redazione

Presentato il calendario ‘anti-lockdown’ con le tappe del vino d’Italia

Da maggio a dicembre 2021 in ‘viaggio’ con le piccole cantine.

Un lungo percorso attraverso le regioni italiane del vino: i vigneti, le famiglie, le tradizioni e l’innovazione. 

# Perché è meglio essere pronti a ogni evenienza (rossa, arancione o gialla).

# Perché ogni regione a vocazione vitivinicola ha una storia da raccontare.

# Perché ogni tappa supporta quel Made in Italy che ‘non molla’.

# Perché le piccole cantine sono tutte da scoprire, anche da casa propria.

21 aprile 2021, Verona. Poco importa quali saranno le misure a cui verremo sottoposti per sconfiggere una pandemia che ci affligge ormai da oltre un anno, le rispetteremo, ma limportante è esser pronti ad affrontare la sfida del tempo. Quella dei momenti migliori possibili con se stessi e con le persone con cui viviamo. A questo proposito i sommelier di WeTaste.Wine, wine club delle piccole cantine italiane, hanno deciso di condividere tutte le tappe dei prossimi mesi del 2021. Indicazioni, indizi e tempistiche su quali zone vitivinicole d’Italia verranno scelte, assaggiate e proposte a chiunque vorrà iscriversi al club. 

Perché ‘anti-lockdown’? 

Una cantinetta sempre aggiornata è un antidoto che può regalare serate indimenticabili, fornire argomenti di cui discutere, ispirare a viaggiare con la mente e a pianificare viaggi ‘veri’, magari proprio presso le cantine. Seguendo la traccia del calendario ci saranno ogni mese nuove cantine da esplorare, nuove storie da raccontare e tre percorsi da intraprendere. Nella sostanza una ‘mistery’ wine box di cui si scopre il contenuto solo al momento del celebrato unboxing. “Ma c’è da fidarsi?”, nella sezione ‘esplora‘ tutte le splendide piccole cantine spedite finora, delle chicche a conduzione familiare, appassionate, orgogliose e uniche: italiane. 

Se arrivasse davvero quel ‘liberi tutti’? 

Meglio ancora, quei fortunati che avranno aderito saranno ben forniti e preparati a ospitare tavolate epiche, celebrare pic-nic senza un domani e partecipare a party ad oltranza, il tutto facendo un figurone. La pace dei sensi, comunque vada. Non servirà mica ricordare che tutto questo va o andrà fatto sempre con moderazione? Altro che, soprattutto adesso, quindi fatelo con mo-de-ra-zio-ne. 

Ok, ma come funziona? 

Basta andare sul sito e iscriversi alla newsletter per ricevere gratuitamente la scheda del calendario 2021 con tutte le ‘tappe’ in programma e gli aggiornamenti su questo ‘eno-tour’ d’Italia. Uno strumento utile per scoprire nel tempo le cantine e le etichette scelte dal team di sommelier. Giunti a questo punto non resta altro che scegliere le modalità di adesione ai percorsi Discovery, Magnificent o Nature. Una dritta? Meglio 6 bottiglie da condividere con amici o parenti per risparmiare sulle spedizioni. “E se non volessi abbonarmi?“: per questo si può scegliere di ricevere la wine box anche solo per una volta oppure provare quelle dedicate a zone specifiche come ValpolicellaSoaveTai Rosso, ecc. 

Tutte qua le zone vitivinicole?!? 

Assolutamente no, siamo soltanto all’inizio del viaggio. Il calendario di WeTaste.Wine proseguirà il suo corso anche nel 2022, le regioni dedicate al vino in Italia sono davvero tante e la prospettiva è quella di esplorarle tutte e con il tempo che meritano. Una selezione che richiede tempo, passione e condivisione di un obiettivo in particolare: quello di celebrare il vino d’Italia a partire dalle piccole cantine.

WeTaste.Wine – Il wine club delle piccole cantine Italiane WeTaste.Wine è una piattaforma digitale italiana specializzata in percorsi di degustazione di vini italiani prodotti dalle piccole cantine. Esplorare l’Italia del vino e far conoscere realtà a conduzione familiare agli appassionati del vino è lo scopo principale dell’attività, che si concretizza in diversi percorsi di degustazione mensile – Discovery, Magnificent, Nature – oltre a wine box dedicate a specifici territori a vocazione vitivinicola. Per maggiori informazioni visitate www.wetaste.wine/it 

a cura della redazione

PREMIUM ZESTER: SEI LIMITED EDITION PER UN OGGETTO DI CULTO!

È trascorso un quarto di secolo, ma la grattugia Zester resta sempre un grande “classico”: l’espressione più completa ed efficace dell’alta qualità delle lame Microplane® che, affilate come rasoi, grattugiano gli alimenti senza danneggiarli o lacerarli.

Tutto ebbe inizio nel 1994 grazie al semplice gesto di una casalinga di Ottawa, intenta a preparare una torta all’arancia. Scontenta della sua vecchia grattugia, prese un nuovo utensile che il marito aveva portato a casa dalla loro ferramenta: si trattava proprio di una lima Microplane®. La donna decise di utilizzarla e rimase stupita: la scoperta di quanto questo strumento da falegnameria potesse tagliare meravigliosamente la scorza d’arancia gettò le basi del successo delle grattugie per alimenti Microplane®, che con il passare del tempo non solo hanno conquistato un posto d’onore in cucina, ma sono diventate un vero e proprio “must” irrinunciabile.
La caratteristica forma allungata, che ricorda proprio gli attrezzi da falegnameria da cui la Zester deriva, inizialmente era in vendita senza manico. Oggi, invece, viene proposta con un manico ergonomico soft-touch, disponibile in quattordici vivacissimi colori trendy che rendono unico e inconfondibile questo best seller.


Quest’anno Microplane® presenta sei nuovi colori limited edition ideali per portare in tavola allegria e precisione: tre fantasie stampate (Liberty, Animalier e Camouflage) e tre colori fluo (turchese, giallo e fucsia) per portare ancora più cromia nelle cucine.
Immancabile nelle cucine di chef stellati, dei programmi tv e dei cuochi amatoriali di tutto il mondo la Premium Zester è adatta per grattugiare le scorze degli agrumi, il Parmigiano e altri formaggi a pasta dura, il cioccolato, lo zenzero e anche le noci moscate. Tutto ciò grazie a una profonda conoscenza ingegneristica e alla foto-incisione, la particolare e avanzata tecnologia chimica che consente di ottenere lame particolarmente affilate e precise made in USA.
Le lame non strappano o lacerano i cibi ma grattugiano con precisione; senza alcune pressione il cibo grattugiato scivola facilmente dalla lama per risultati perfetti.

Completano questo utensile iconico i piedini antigraffio in gomma che proteggono il piano di lavoro quando la Zester è utilizzata in orizzontale oppure garantiscono una maggiore stabilità quando è in verticale per grattugiare su pentole e ciotole. Infine, una custodia protettiva consente di riporre la grattugia in tutta sicurezza.

Per un uso unconventional le nuove Premium Zester limited edition sono l’alleato perfetto per portare in tavola un buon cocktail come il Gin Fizz e dimostrare estro anche nella mixology.

Prezzo: 21,95 €.

About Microplane
Quella di Microplane® è la storia di un successo che dura da oltre venticinque anni. Tutto ebbe inizio nel 1990 quando Richard e Jeff Grace inventarono un nuovo tipo di lama per la lavorazione del legno. Come spesso accade sono le circostanze fortuite a far nascere le grandi imprese…  e fu così che quattro anni dopo, nel 1994, grazie all’inconsapevole gesto di una casalinga di Ottawa, un utensile da falegnameria divenne ciò che oggi è un vero e proprio accessorio di culto per chef e appassionati di cucina di tutto il mondo.
Con sede principale a Russellville, negli Stati Uniti, e l’unità operativa europea ad Amburgo, Microplane® è oggi leader mondiale nella produzione di grattugie di alta gamma grazie all’innovativo processo di foto-incisione chimica dell’acciaio inossidabile (di cui Microplane® fu pioniera) che rende le lame incredibilmente affilate e precise e in grado di grattugiare qualunque tipo di alimento con una precisione quasi chirurgica.
Grazie alle performance straordinarie delle sue grattugie Microplane® ha conquistato in tempo record tutti i più grandi Chef del pianeta ed è oggi la regina incontrastata delle cucine dei più importanti ristoranti.

a cura della redazione

Primavera, una cucina verdeggiante in compagnia di Col Vetoraz

È la stagione delle erbe sulle colline del Valdobbiadene DOCG, dove la primavera fa capolino in un verdeggiare che preannuncia il trionfo di madre natura. La fantasia vola ad abbinamenti d’eccellenza anche a tavola, in piatti che possano esprimere al meglio la freschezza che regala questa stagione. Proponiamo così due ricette ideate per noi dallo chef Stefano Vocaturo che si sposano al meglio con i nostri vini: Spaghettone alla crema di erbette e i cannolicchi di lagunaper brindare con il Valdobbiadene DOCG Extra Dry e Cuore di Baccalà in olio cottura, il latte di Mandorla al ginepro, la Bieta coloratada accompagnare con il nostro Valdobbiadene DOCG Brut.

La prima proposta è un delicato Spaghettone alla crema di erbette e i cannolicchi di laguna, un piatto cui si affianca il Valdobbiadene DOCG Extra Dryscelto perché col suo leggerissimo residuo zuccherino è ideale per accompagnare la sensazione verde data dalle erbe spontanee regalando grande armonia d’insieme. Invitante e friendly, è ottenuto grazie ad un’accurata selezione delle uve di collina dell’esclusivo comprensorio di Valdobbiadene, ha un gusto equilibrato e toni eleganti.  

Ecco la ricetta per 4 persone:  

Ingredienti

320 gr di spaghettoni (misura 8)

300 gr di erbette spontanee

300 gr di cannolicchi puliti e spurgati

Sale e pepe

Olio evo

Esecuzione

Mondare le erbette spontanee ed immergerle per 7 minuti in acqua bollente leggermente salata. Scolarle bene (mantenendo un paio di cucchiai di acqua di cottura), versarle in una padella con un filo d’olio ed uno spicchio d’aglio in camicia. Farle appassire con un po’ di brodino ed aggiustare di sale e pepe. Togliere l’aglio, frullare con l’aiuto di un mixer ad immersione fino ad ottenere una crema. Mettere a mollo i cannolicchi in acqua fredda e salata per 4 ore circa avendo cura di sostituirla con dell’acqua pulita ogni ora. Una volta spurgati i cannolicchi, farli saltare in una padella con un filo d’olio evo per 5/10 minuti. Sgusciarli e tenerli al caldo. Versare la crema di erbette in una padella capiente. Cuocere gli spaghettoni al dente o seguendo i tempi di cottura indicati, scolarli nella padella con la crema ed aggiungere i cannolicchi. Impiattare e servire.

Il secondo piatto è invece il gustoso Cuore di Baccalà in olio cottura, il latte di Mandorla al ginepro, la Bieta colorata,da abbinare al Valdobbiadene DOCG Brut, scelto perché la maggiore secchezza data dal brut, che ha unbuon indice di rotondità, sposa perfettamente la sapidità tipica di questo pesce. Questo è un vino di grande tendenza proveniente dai vigneti di collina esposti a ponente; è asciutto e intenso, dal perlage fine e persistente, una spuma cremosa e dal gusto privo di spigolosità ma delicatamente profumato.

Ecco la ricetta per 4 persone.

Ingredienti

600 gr baccalà dissalato

1 litro olio evo

250 ml latte di mandorla

6 bacche di ginepro

300 gr bieta colorata

Un pugnetto di mandorle a lamelle tostate 

Sale e pepe

Esecuzione

Versare in un pentolino il latte di mandorla con le bacche di ginepro. Portarlo a bollore lasciandolo in infusione per almeno 20 minuti. Tagliare il filetto di baccalà in 4 tranci. Versare l’olio in una pentola dai bordi alti e portarlo a 60/65°. Immergere i tranci per 15 minuti senza mai aumentare la temperatura. Mondare e sbollentare la bieta colorata per circa 7 minuti in acqua bollente leggermente salata e terminare la cottura in una padella calda con un filo di olio evo ed uno spicchio d’aglio in camicia. Impiattare il baccalà dopo averlo tamponato dell’olio in eccesso in una fondina, versare il latte di mandorla, qualche scaglietta di mandorla tostata e la bieta ripassata.

Col Vetoraz Spumanti S.p.A.  

Situata nel cuore della Docg Valdobbiadene, la cantina Col Vetoraz si trova a quasi 400 mt di altitudine, nel punto più alto dell’omonimo colle, parte delle celebri colline del Cartizze da cui ha origine questo vino pregiato. E’ proprio qui che la famiglia Miotto si è insediata nel 1838, sviluppando fin dall’inizio la coltivazione della vite. Nel 1993 Francesco Miotto, discendente di questa famiglia, assieme all’agronomo Paolo De Bortoli e all’enologo Loris Dall’Acqua hanno dato vita all’attuale Col Vetoraz, una piccola azienda vitivinicola che ha saputo innovarsi, crescere e raggiungere in 25 anni il vertice della produzione di Valdobbiadene Docg sia in termini quantitativi che qualitativi, con oltre 2.000.000 kg di uva Docg vinificata l’anno da cui viene selezionata la produzione di 1.200.000 di bottiglie. Grande rispetto per la tradizione, amore profondo per il territorio, estrema cura dei vigneti e una scrupolosa metodologia della filiera produttiva e della produzione delle grandi cuvée, hanno consentito negli anni di ottenere vini di eccellenza e risultati lusinghieri ai più prestigiosi concorsi enologici nazionali ed internazionali. 

VERA WANG x CHOPIN: LA VODKA SI VESTE DA SPOSA

di Giulia Asprino

Cosa succede quando la designer di abiti da sposa più famosa al mondo incontra uno dei brand più lussosi sulla scena dei distillati? Il binomio è uno di quelli che dà alla testa in tutti i sensi. Vera Wang disegnerà la nuova linea di Chopin Vodka la prima vodka di lusso al mondo. Chopin e l’iconica designer Vera Wang, annunciano la loro collaborazione in edizione limitata: Vera Wang x Chopin, un progetto che verrà lanciato nella primavera di quest’anno negli Stati Uniti.

“Lavorare con Chopin Vodka è stata una delle esperienze più educative, affascinanti e collaborative che abbia mai avuto, imparare come viene prodotta la vodka e le varie sfumature di gusto e consistenza. Sono così grato per l’opportunità di co-creare uno spirito che io Adoro così tanto, con un distillatore così leggendario e rispettato “, ha detto Vera Wang. “È il culmine della mia lunga storia d’amore con la vodka nel modo più personale ed espressivo.”

Durante il processo creativo, Wang era determinata a mantenere la forma iconica della bottiglia Chopin, con un’iterazione moderna, architettonica e sofisticata per il marchio di moda / lifestyle Vera Wang che è garantito per distinguersi in qualsiasi bar. Dal flacone opaco bicolore ai suoi messaggi personali, descrive questo progetto come un “viaggio straordinario”. La poesia sul retro della bottiglia è un ‘”inno” al rapporto unico e altamente personale di Wang con la vodka: come la fa sentire, i ricordi che evoca e l’emozione, la sensualità che le rappresentano.

“I tocchi personali di Vera Wang su questo progetto ne fanno una partnership veramente autentica. È stata attivamente coinvolta nell’intero processo con la sua mente, il suo cuore e il suo gusto sofisticato”,

Ha affermato Dorda, CEO di Chopin Vodka

“Siamo onorati di avere la nostra prima collaborazione disegnata da un artista con la leggendaria Vera Wang, che è così appassionata della scoperta della vodka ed è una sincera conoscitrice di Chopin Vodka.”

La collaborazione in edizione limitata sarà disponibile per la prevendita l’8 marzo esclusivamente su ChopinVodka.com alle 10:00 EST. Sarà disponibile nelle settimane successive presso rivenditori selezionati negli Stati Uniti per un prezzo al dettaglio suggerito di $ 99 (1 litro).