CLAUDIA SCHIFFER E LA COLLEZIONE ISPIRATA AGLI ICONICI ANNI ’90

DI ELENA SBRESCIA

Gli anni novanta rappresentano l’epoca in cui la moda venne finalmente definita una forma d’arte. Lo sa bene Claudia Schiffer, che di quel periodo è stata una delle più importanti top model. Questo – e tanto altro – è il motivo per il quale Claudia ha una vera e propria passione per gli anni ’90, tanto da raccontare quel periodo attraverso la sua mostra Captivate! Quest’ultima raffigurava le immagini scattate dai grandi fotografi di quegli anni – come Arthur Elgort, Corinne Day, Ellen von Unwerth, Herb Ritts, Juergen Teller e Karl Lagerfeld – e i materiali inediti del suo archivio personale. Adesso, Claudia Schiffer ha raggruppato alcune di queste opere fotografiche per creare una collezione che omaggi l’estetica di quel decennio, ma con uno sguardo al suo look personale. Ad aiutarla Il brand di culto Réalisation Par.

T-SHIRT CON RITRATTO D’AUTORE
Come anticipato prima, Claudia Schiffer ha collaborato con il brand Réalisation Par per dare vita a una nuovissima collezione: Super Réal. Ideare questa linea è stato quasi come ricomporre un piccolo album di ricordi. Tutto ciò, lo notiamo dalla semplice t-shirt bianca, battezzata “Studio Baby“, sulla quale troviamo raffigurata una foto della modella scattata da Antoine Verglas a Parigi nel 1993. «Ricordo chiaramente quando è stata realizzata quell’immagine», racconta la 51enne top model. «Avevo deciso che non sarei mai apparsa in topless in un servizio fotografico. Intendiamoci, non ho alcun problema con la nudità, ma, nonostante ricevessi molte pressioni, il mio istinto mi diceva di non farlo, e mi sono mantenuta fedele al mio proposito». Nella foto Claudia appare in versione topless, ma con le braccia incrociate sul petto. La bellezza dell’immagine sta inevitabilmente nel suo sorriso e nelle onde dorate due suoi capelli. Abbiamo poi la T-shirt Poolside, che rappresenta un suo ritratto realizzato da Ellen von Unwerth nel 1989. «Ellen e io abbiamo iniziato a lavorare insieme quando ero solo all’inizio della mia carriera», racconta Claudia, «e quegli scatti sono stati utilizzati per la campagna di Guess Jeans che mi ha lanciato nell’empireo della moda».

IL MINIMALISMO DELLA COLLEZIONE
Il protagonista della linea è l’iconico slip dress, che rappresenta una delle tendenze più in della moda degli anni ’90. «Il decennio ha visto un grande cambiamento nello stile, che si è allontanato dal glamour perfezionista degli anni ’80 in favore di un’estetica più naturale ed essenziale», spiega Claudia, il cui stile è passato dai jeans délavé di Chipie, dai maglioni oversize di Fiorucci e dall’ombretto blu della sua adolescenza al minimalismo dei suoi anni d’oro da top model. «C’era più libertà e maggiore espressione individuale. Le donne mescolavano alto e basso, tubini di Alaïa e sneakers a collo alto, giacche di Chanel e jeans vintage di Levi’s, mentre abbandonavano la leziosità e l’eccesso. Un abito sottoveste e un paio di Converse costituivano una delle mie mise preferite, insieme a jeans, T-shirt e giacche da baseball… L’abito “Claudia” è nato da questi ricordi».

Lady Diana al Met Gala 1996 in uno slip dress custom made di John Galliano per Dior 

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