
Dal 25 al 30 agosto il fuoriclasse nolano sarà protagonista ai Mondiali di 5 Birilli a Marcos Juárez: l’Italia sogna un nuovo trionfo del campione europeo.

Ci sono campioni che parlano attraverso le parole e altri che lasciano parlare il talento. Fioravante Vecchione appartiene a questa seconda categoria.
Nato a Nola il 31 agosto 1977, docente, laureato in Beni Culturali con indirizzo archeologico e istruttore federale, è ormai da anni uno dei nomi più prestigiosi del biliardo internazionale.
Dietro il soprannome di “Prof” si nasconde un atleta capace di trasformare ogni partita in una lezione di tecnica, concentrazione e intelligenza tattica. Un percorso costruito con sacrificio e passione che lo ha portato a conquistare risultati straordinari, diventando uno dei principali ambasciatori del biliardo italiano nel mondo.
Nel suo palmarès brillano il successo nel Gran Prix di Saint-Vincent 2019, il titolo di vicecampione europeo individuale 2019 e due storici trionfi come campione europeo a squadre, conquistati nel 2010 e nel 2016. Vittorie che raccontano il valore di un atleta capace di esaltarsi sia nelle sfide individuali sia quando indossa la maglia azzurra.
Ora l’orizzonte si chiama Argentina.
Dal 25 al 30 agosto 2026, a Marcos Juárez, andrà in scena il Campionato del Mondo di Biliardo a 5 Birilli, appuntamento che riunirà i migliori interpreti della disciplina. Vecchione partirà il 22 agosto con l’obiettivo di regalare all’Italia un’altra impresa.

Non sarà soltanto una competizione sportiva. Sarà la sfida tra esperienza, sangue freddo e precisione assoluta. Ogni tiro potrà fare la differenza, ogni punto potrà avvicinare il sogno iridato.
Nola seguirà con orgoglio il suo campione, così come tutto il movimento italiano del biliardo. Perché quando Fioravante Vecchione si presenta al tavolo verde, non rappresenta soltanto sé stesso: porta con sé la storia, la passione e l’eccellenza di uno sport che continua a regalare emozioni.
In Argentina andrà a caccia di un nuovo capitolo della sua straordinaria carriera.
E, conoscendo il “Prof”, nessun traguardo può essere considerato impossibile.



