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L’ENIGMATICA E MISTERIOSA MYSS KETA E LA SCELTA DI NASCONDERE LA PROPRIA IDENTITÀ.

a cura di elena sbrescia

Myss Keta è un personaggio che rispecchia l’identità delle notti milanesi ed è anche portatrice di valori quali inclusività e parità di diritti, tutto questo mantenendo nascosta la propria identità. Ma la sua notorietà è basata anche su questo: il mistero dell’identità nascosta che si cela dietro una mascherina. “L’identità nascosta, ma soprattutto la maschera che la occulta – racconta lei stessa – sono elementi molto affascinanti e ricchi di significato. Sicuramente sono stati un forte catalizzatore che ha permesso anche al progetto di svilupparsi prendendosi molti rischi a livello artistico e politico”. Le sue hit (Bionda Pazzeska, Una donna che conta e Ragazze di Porta Venezia) fanno da sfondo a una carriera costruita con grande attenzione al look: dagli occhiali da sole, all’immancabile mascherina. Alcuni mesi fa anche il New York Times si è accorto di lei e della sua enigmatica identità, definendola “Italy’s rap diva” e dedicandole un simpatico articolo. Vogue ha chiesto a Miss Keta come mai abbia deciso di indossare la mascherina senza mai rivelare il suo volto, e lei ha replicato con: “Datemi una mascherina e vi dirò la verità“, aggiungendo “Collaboro per la moda con William Merante da Sanremo 2020; precedentemente ho lavorato con Elena Sanfilippo. Lo styling per me è sempre stato, come per la musica, un processo variegato e fluido a cui partecipano molte persone con le loro visioni e influenze. Il mio corpo è pura fantasia.” Inoltre, Vogue le ha chiesto i suoi tre look preferiti, che hanno rappresentato le diverse fasi della sua carriera: “2015 – PARCO FORLANINI. Questo look è uno dei miei preferiti in assoluto. Di difficile lettura. Materiali ultra economici e di dubbia qualità sommati fra loro senza particolare criterio se non quello di essere rossi. Il risultato? Pura decostruzione. materico e crudo.

2018 – UNA VITA IN CAPSLOCK. Straordinario lungo Fausto Puglisi stylato da Thais Montessori Brandao iconica wig del leggendario “Marcos Wigs. Ed infine: 2019 – PAPRIKA XXX TOUR. Un look custom made total pink realizzato da “One Off by Grace” con visionario copricapo “Ilariusss” ispirato alla Tv degli anni ’80 e agli anime Hentai. Anche Lady Gaga l’ha apprezzato per il video di “Stupid Love”. La domanda che si fanno in molti è: “Ci svelerà mai di sua spontanea volontà la sua identità?” Ma a questo punto, noi della Redazione, pensiamo che la mascherina e gli occhiali facciano parte di lei e del suo personaggio.

CHRISTIAN DIOR: L’UOMO CHE DISEGNAVA I SOGNI: DAL 1947 AD OGGI.

a cura di elena sbrescia

La mostra Christian Dior: Designer of Dreams è stata inaugurata lo scorso 10 settembre, presso il Brooklyn Museum di New York, e rimarrà di scena fino al 20 febbraio 2022.

La mostra Christian Dior: Designer of Dreams è stata inaugurata lo scorso 10 settembre, presso il Brooklyn Museum di New York, e rimarrà di scena fino al 20 febbraio 2022. Come annuncia il sito del museo: “La première newyorkese della mostra Christian Dior: Designer of Dreams ripercorre la storia rivoluzionaria e l’eredità della maison Dior”. Dedicata al più famoso tra i couturier parigini, celebrerà il legame di Christian Dior con gli Stati Uniti d’America. Oltre duecento capi di haute couture, fotografie, video d’archivio e schizzi rappresenteranno il percorso espositivo che farà scoprire ed esplorare gli oltre settant’anni di storia del marchio. Tutto ciò è stato curato da Florence Müller, Curator of Textile Art & Fashion della Avenir Foundation del Denver Art Museum, in collaborazione con Matthew Yokobosky, Senior Curator of Fashion and Material Culture del Brooklyn Museum. I due artisti hanno provveduto alle gallerie del museo in modo tale da poter ripercorrere tutti i direttori artistici successivi: Yves Saint Laurent, Marc Bohan, Gianfranco Ferré, John Galliano, Raf Simons e Maria Grazia Chiuri.

Ciò che ritrae meglio tutti i cambiamenti causati dalle rivoluzioni di Monsieur sono le foto, realizzate nel corso di 70 anni dai ça va sans dire: la più importante è lo scatto “Dovima e gli elefanti”. Accanto alle creazioni degli artisti, sono presenti delle stanze dedicate ad un mondo completamente diverso dalla moda, ma che allo stesso tempo ha ispirato gli stilisti più chic: ad esempio, per Christian Dior c’è uno spazio destinato interamente ai fiori e all’arte contemporanea; per Marc Bohan alle opere di Jackson Pollock; per Yves Saint Laurent al mondo culturale dei Beatnik e a quello cinematografico e per Maria Grazia Chiuri agli slogan femminista degli ultimi anni “We should all be femminist”. Quest’ultima concezione è condivisa anche dal museo, che è l’unico ad avere gallerie dedicate completamente all’arte femminista. Grande attenzione sarà destinata al New Look: nel Febbraio del 1947 il couturier presentò la sua nuova collezione con il nome di Corolle, ma la giornalista Carmel Snow di Harper’s Bazaar la ridenominò “New Look”. Per Dior fu il trampolino di lancio, addirittura a Chicago era stato accolto dalle rappresentanti del movimento “Little Below the Knee Club” che scrissero: “Monsieur Dior, odiamo le gonne lunghe fino al pavimento!”. Lo stilista accolse queste ideologie e le esaltò esclamando: “Quando sono a New York, voglio lavorare all’americana. Mi sento un vero couturier americano a New York, così come mi sento un couturier francese a Parigi”. La mostra sarà visitabile fino al 22 settembre 2022.

GUCCI CELEBRA I 100 ANNI CON UNA NUOVA COLLEZIONE: PROTAGONISTA LA MUSICA

a cura di elena sbrescia

Gucci, la celebre maison fondata nel 1921, onora il suo centesimo anniversario con una nuova collezione. Quest’ultima è volta a rappresentare il profondo legame che c’è tra il vestire come dichiarazione di identità e la musica, appartenente alla memoria collettiva. Per festeggiare il marchio è stata lanciata una campagna pubblicitaria che si apre così: “Salve e benvenuti a Gucci 100, dove stiamo festeggiando il centenario della casa di moda rivivendo fenomenali momenti musicali degli ultimi 100 anni“. Ma perché la maison ha deciso di rappresentare il legame tra la musica e gli abiti? La parola “Gucci” ricorre ben 22.705 volte nella discografia internazionale dal 1921; a fornirci questi dati è stata la Music Data Company Musixmatch.

Quindi il marchio si pone come tramite tra i due linguaggi, ed è per questo motivo che ha voluto esaltare la loro connessione. Alessandro Michele (direttore creativo n.d.r.) dichiara: “Non si tratta di un tentativo revisionista di rovistare nel passato: casomai il mio è un revisionismo “al contrario”, dove a ricucire la storia della Maison c’è un acuto, una melodia, un refrain. Anche perché, se dovessi raffigurarlo, Gucci per me sarebbe un eterno teenager che frequenta i luoghi dove ascoltare e fare musica“, aggiungendo che : “L’anniversario per il centesimo compleanno rappresenta per me un’occasione per testimoniare l’eterna vitalità di Gucci che anno dopo anno rinasce, si rinnova, ristabilisce un inconsueto rapporto con la contemporaneità, come un fanciullo perenne che guarda al mondo con sguardo potente. Ho riconosciuto il dato della sua giovinezza nell’aver intercettato e attraversato, da un secolo a questa parte, la cultura popolare in ogni sua forma. Prima fra tutte, la musica: l’unica espressione, oltre alla moda, più reattiva ai tempi che mutano e segnano il nuovo, l’oggi, l’adesso“. La prima playlist Gucci 100 è già disponibile ed è a cura di Steve Mackey, produttore, direttore musicale e bassista dei Pulp. Inoltre, sarà possibile attingere ad un percorso musicale con gli artisti che hanno citato il brand nei loro testi: da Jay-Z a Lady Gaga. La musica è il riferimento del brand fino alla nuova collezione #Gucci100, infatti non è un caso se nella campagna pubblicitaria di Gucci Aria abbia preso parte la band italiana Måneskin, e se nel nuovo Gucci Circolo sia possibile ascoltare la musica. Gli outfit della new collection sono caratterizzati da i versi di tre canzoni, scelte da Alessandro Michele: ad esempio, “Music is Mine Gucci Seats Reclined“, tratto dalla canzone The R del 1988.

TIMOTHÈE CHALAMET: VITA, RELAZIONI E CARRIERA.

a cura di elena sbrescia

Timothée Hal Chalamet è un attore statunitense (con cittadinanza francese) nato a New York il 27 dicembre 1995. Si è diplomato alla Fiorello H. La Guardia High School of Music & Art and Performing Arts a New York, e successivamente si è iscritto alla Columbia University. Ma poco dopo ha deciso di trasferirsi alla Gallatin School of Individualized Study-NY, sempre a New York, che ha poi abbandonato per poter concentrarsi sulla recitazione. La sua carriera inizia nel 2008 prendendo parte a due cortometraggi: da qui in poi Timothee inizia la sua scalata verso il successo.  Il grande debutto avviene nel 2011 nei teatri dell’Off-Broadway con la commedia “The Talls”, dove interpreta Nicholas, un dodicenne incuriosito dal sesso, ruolo che cattura l’attenzione della critica per la sua brillante capacità di rappresentare la curiosità che nutre un adolescente verso la sessualità.

Nel 2012 partecipa a due serie TV di successo: è Luke nella quarta stagione di Royal Pains e Finn Waden nella seconda di Homeland: quest’ultima vincerà proprio durante l’anno lo Screen Actors Guild Award, premiando l’intero cast. Inizia così la sua ascesa sul grande schermo:  piccoli ruoli minori che, però, lo mettono in luce sia agli occhi del pubblico che della critica. Quest’ultima lo ama, tanto da arrivare a definire le sue interpretazioni “irresistibili”. La vita privata dell’attore è spesso chiacchierata: all’età di 17 anni ha avuto una storia con Lourdes Leon, figlia di Madonna, conosciuta alla Gurdia High School of Music & Art and Performing Arts di NY. Inizialmente nessuno dei due ha mai parlato dell’altro, ma durante un’intervista per la promozione di “Chiamami Col Tuo Nome” Timothee ha raccontato la reazione di Lourdes davanti alla sua improvvisa popolarità. La storia tra i due si è conclusa da tempo, ma continua ad esserci un bel legame tra loro. L’ex più conosciuta è sicuramente Lily Rose Depp, figlia di Johnny Depp.

Dopo aver lavorato insieme nel film Netflix “The King”, nell’ottobre 2018 è sbocciato l’amore tra i due. Nel 2019 li abbiamo visti finalmente insieme, in occasione del Festival Del Cinema Di Venezia. I due attori sono riusciti a farci sognare con la loro relazione, ma nell’aprile 2020, nonostante i motivi a noi sconosciuti, i due si lasciano. Si è parlato anche di un gossip con Saorise Ronan, conosciuta sul set di “Piccole Donne”, ma ufficialmente tra i due attori non c’è mai stato nulla nonostante gli svariati tentativi della regista Greta Gerwig, che dichiarò: “Hanno un’energia tra loro che è come se si creasse un falò quando sono insieme. Sono entrambi così vivi e così talentuosi, così intelligenti e così giovani”. Ma arriviamo ad oggi: nel Giugno 2020 durante una vacanza a Cabo, in Messico, Timothée Chalamet e Eiza González sono stati intercettati insieme per la prima volta. La coppia non si è frequentata per molto tempo, proprio come ha rivelato a E! una fonte vicina ad entrambi gli attori. “Non sono stati insieme a lungo” ha raccontato l’insider, il quale ha poi aggiunto come Eiza non si consideri più la fidanzata di Timothée Chalamet. Oggi si parla molto di Chalamet per la sua foto postata su Instagram, la prima foto ufficiale che lo vede nei panni di scena del giovane Willy Wonka, nel prequel sul fondatore de “La fabbrica di cioccolato”. Le riprese sono partite da qualche giorno a Londra e la data d’uscita è fissata per il 17 marzo 2023…Non vediamo l’ora di vederlo in questo nuovo personaggio!

L CATTERTON (LVMH) ACQUISISCE IL 60% DI ETRO

a cura di giulia asprino

Dopo mesi di trattative e indiscrezioni, arriva la conferma. Il fondo di private equity L Catterton, il cui maggiore sottoscrittore è il colosso francese LVMH, ha acquisito il 60% delle quote di Etro, in un accordo che valuta il marchio italiano mezzo miliardo di euro. Lo scorso aprile, L Catterton, nato dalla partnership con Catterton, LVMH e il Gruppo Arnault, ha acquisito Birkenstock e oggi continua ad ampliare il suo portfolio con il marchio milanese. Secondo quanto riportato dal comunicato ufficiale, l’operazione si concluderà ufficialmente entro la fine del 2021 e vedrà la seconda generazione della famiglia Etro mantenere la minoranza delle azioni e la proprietà del patrimonio immobiliare. La presidenza resta nelle mani del fondatore Gerolamo Etro.

La seconda generazione di Etro: Jacopo, Veronica, Kean e Ippolito

A gestire l’operazione sono intervenuti Rothschild, studio Pedersoli e il CEO Stefano Sassi per Etro, mentre per L-Catterton Pwc e Lmcr.

«Dopo quasi 55 anni alla guida del marchio, crediamo che la collaborazione con L Catterton avvierà una nuova fase di crescita e di consolidamento del ruolo di Etro tra i fashion brands più longevi e prestigiosi. Siamo entusiasti di lavorare con il team di L Catterton. Porterà la loro profonda conoscenza del settore della moda e un’esperienza nello sviluppo internazionale di marchi importanti, consentendo alla nostra azienda di raggiungere nuovi traguardi»

L CATTERTON DI LVMH INVESTE PER L’ESPANSIONE DI ETRO

A sua volta Luigi Feola, managing partner e responsabile per l’Europa di L Catterton (LVHM) ha dichiarato:

«Siamo sicuri che con il nostro ampio network globale e la nostra esperienza nella costruzione di marchi di moda, Etro sarà ben posizionata per diventare una brand internazionale e leader nel settore».    

Infatti, l’acquisizione da parte di L Catterton arriva a seguito di un bisogno di una iniezione di capitali, amplificato dalle perdite postpandemiche. L’obiettivo è il rafforzamento della posizione del marchio in Europa e l’espansione nel mercato orientale.

NON SOLO ETRO, IL CASO FERRAGAMO E ARMANI

Non solo Etro, il mondo della moda si sta muovendo per affrontare le nuove prospettive. Sono diverse le maison che stanno pensando all’inizio di una nuova era. Prima Ferragamo con il passaggio di staffetta tra fratelli (da Ferruccio a Leonardo Ferragamo) e il probabile cambiamento della guida creativa della maison fiorentina. Chi sostituirà Paul Andrew? Nessuna conferma da parte della griffe. Altro colpo di scena, anche Giorgio Armani pensa al suo futuro. Per la prima volta King George, intervistato da Vogue America, si apre alla possibilità di una joint venture con un gruppo italiano, non per forza legato alla moda. Le ipotesi sono diverse, da Renzo Rosso e la sua Otb, alla holding della famiglia Agnelli, la Exor che ha deciso di puntare sulla moda di lusso con l’acquisizione prima di Louboutin e poi di Shang Xia. L’ultima ipotesi sembrerebbe quella più accreditata. Restare indipendenti è oggi più che mai una scelta difficile, e il futuro sembra spingere inesorabilmente verso i grandi gruppi. 

Moda Etro Editorial
Fashion editorial Etro
styling: Barbara Zach
photography: Xenia Trampusch

GLI ULTIMI PROGETTI MODA DI ETRO 2021

Recentemente è arrivata negli store la capsule che vede la collaborazione tra Etro e Ac Milan. Stampa paisley coniugata alle strisce rossonere per borse da viaggio e necessaire. I pezzi possono essere inoltre customizzati con le proprie iniziali e il numero di maglia del calciatore preferito. Non solo sport, ma anche attenzione alla tematica ambientale. Nel corso del 2021 infatti, Etro ha celebrato l’Earth hour aderendo all’iniziativa del WWF per la sensibilizzazione sull’emergenza climatica.

Moda Etro

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TOMMASO ZORZI E LA SUA PASSIONE PER LA MODA. LOOK MINIMAL, ELEGANTE, CHIC, SUPER GLAMOUR.

A CURA DI ELENA SBRESCIA

Tommaso Zorzi, influencer e creator, nasce il 2 aprile 1995 a Milano, dove compie gli studi iniziali, dopodiché si reca a Londra (risiedendo in una casa di famiglia) per studiare Economia e Business Management. Zorzi ha raccontato in un’intervista che l’opportunità di studiare a Londra lo ha aiutato a scoprire se stesso: a 18 anni infatti, lontano dal paese di nascita, ha potuto provare nuove sensazioni e scoprire se stesso. Lo abbiamo conosciuto per aver partecipato a Riccanza e a Pechino Express, ed infine, per aver vinto il Grande Fratello Vip 5 nel 2020. Tommaso è un influencer che non le manda a dire: spesso si intromette in polemiche riguardanti altri personaggi famosi, senza aver paura di dire la sua. Si definisce un ragazzo molto testardo e determinato, e con una mente aperta e mai critica (non ama giudicare gli altri). Attualmente è fidanzato con Tommaso Stanzani, concorrente di “Amici 2021”. Ma come si sono conosciuti? Zorzi ha spesso commentato le doti artistiche del ballerino sui social, e sembrerebbe che i due siano stati avvistati a Bologna (dove alloggiava Tommaso S.). Poco dopo l’influencer ha confermato la loro relazione esclamando: “Va beh, comunque dimmi che stai frequentando un ragazzo che sta facendo la maturità senza dirmi che stai frequentando un ragazzo che sta facendo la maturità. Settimana prossima Pirandello, poi Ungaretti!” (materie che stava studiando Tommaso S. per l’esame della maturità).

Ma cosa amiamo più di lui? Assolutamente il suo look! Esaminiamolo insieme: in primis, dobbiamo dire che il suo stile non si identifica in nessuno schema. Minimal, elegante, chic, ricercato…questi sono gli aggettivi che possiamo attribuire al suo look super glamour. Se vogliamo racchiudere tutti i suoi stili, lo possiamo fare con un’unica parola: SEMPLICITÀ. Questo è ciò che contraddistingue i suoi outfit, che talvolta sembrano dire «Oggi mi sento così e quindi mi vesto così!». E da qui nascono abbinamenti eccezionali nella loro essenzialità, dove è sufficiente una t-shirt monocromatica abbinata a comodi pantaloni in felpa o a jeans slim, per valorizzare il suo fisico. Ma la semplicità di Zorzi non deve mai essere banale, e lo abbiamo potuto notare al GF Vip con le sue camicie dalle fantasie sgargianti, i blazer con le borchie e i dettagli luccicanti. L’influencer non è mai scontato, sceglie sempre l’abbinamento più adatto al contesto che lo circonda. Tommaso si diletta a giocare con le regole della moda, interpretandole e spesso rimescolandole come solo un vero esperto sa fare! Appassionato di moda, è riuscito a lanciare il suo brand – Aristopop – con il designer di moda Filippo Bruno Tornaforte. Ma nel suo cassetto dei sogni c’è anche l’idea di far nascere una linea di scarpe per donne, che portino la sua firma. Che dire, Tommaso Zorzi è l’influencer giusto da seguire!

I MANESKIN: DA X-FACTOR ALLA FOTO SCANDALO PER IL NUOVO BRANO

a cura di elena sbrescia

Chi sono i Maneskin? E com’è avvenuta la loro scalata verso il successo? I Maneskin sono un gruppo musicale italiano formato da 4 componenti romani: Damiano David è nato l’8 gennaio 1999 e nel gruppo è la voce.
Victoria De Angelis, di origini danesi, è nata il 28 aprile 2000 e nella band suona il basso.
Thomas Raggi è nato il 18 gennaio 2001 ed è colui che suona la chitarra.
Infine abbiamo Ethan Torchio che è nato l’8 ottobre 2000 ed è alla postazione della batteria. La loro amicizia è nata tra i banchi di scuola, e da lì hanno iniziato a suonare per la capitale. Il loro successo ha avuto inizio nel 2017, quando hanno partecipato all’undicesima edizione di X-Factor. Guidati dal giudice Manuel Agnelli, sono riusciti a posizionarsi sul podio, arrivando secondi alla competizione. Da qui in poi la loro carriera è decollata: hanno pubblicato diversi brani, la maggior parte classificati come doppi dischi di platino.

Nel 2018 hanno pubblicato il loro primo album “Il ballo della vita”, e per presentarlo il 24 ottobre 2018 in alcuni cinema italiani è stato proiettato il docufilm “This Is Maneskin”. Ma la band ha raggiunto le vette più alte proprio quest’anno, partecipando e ottenendo la vittoria al Festival di Sanremo con la canzone “Zitti e buoni”. A proposito di quest’ultima, i Maneskin hanno detto: “Di solito siamo molto istintivi, ma in “Zitti e buoni” abbiamo fatto maturare di più il pezzo facendo tesoro di un’esperienza a Londra. Lì abbiamo capito che a un brano devi dare tutto e quel tutto non è mai abbastanza. È il manifesto della nostra unicità e della visione che abbiamo del rock, senza imporci limiti, nemmeno nel messaggio.” La vittoria al Festival ha aperto le porte per l’Eurovision Song Contest 2021. Il gruppo ha riportato l’evento in Italia dopo ben 31 anni: sono i terzi artisti italiani a vincere la competizione.

Ma la band continua a far parlare di sé, con l’uscita del nuovo singolo “Mammamia” , prefissato l’8 Ottobre, anticipato in parte con un video su Tiktok. Nonostante ciò, nessuno dei membri ha fatto riferimento al lancio di Mammamia. Ma il nuovo brano, sotto la foto dei ragazzi, coperti l’uno dal corpo dell’altro, ha fatto capolino più e più volte. Ha scritto online la band romana: “Why so hot?” e Damiano David ha replicato con “Cause I’m italiano”.

FILLER VISO: TRATTAMENTO, DURATA E RISULTATI.

a cura di elena sbrescia

I filler viso sono dei trattamenti estetici totalmente sicuri, e rientrano negli interventi poco invasi e semplici. Vengono utilizzati per riempire o rimodellare determinate aree del volto, eliminare le linee d’espressione e le rughe. Sono molto apprezzati da quelle persone che vogliono ricevere risultati concreti e immediati, ma che non possono o non vogliono sottoporsi a dei veri e propri interventi chirurgici. La nascita di questa tecnica risale agli anni ’60 e nel corso degli anni si è affinata rimpiazzando l’olio di silicone con il collagene o l’acido ialuronico. Quest’ultimo aiuta a ridonare lucentezza al volto, idratando la pelle e ridefinendo i contorni del viso, trattando anche le cicatrici dell’acne. Prima di parlare dei risultati, è bene ricordare di affidarsi a mani esperte con adeguata qualificazione, e di non avere alcun tipo di preconcetto.

Abbiamo tre tipi di filler: I filler biologici, parzialmente sintetici e sintetici, sono quelli temporanei, poiché vengono progressivamente riassorbiti dalla pelle. La loro durata va dai tre ai dieci mesi, ed è ovviamente condizionata dal nostro stile di vita. I risultati, oltre ad essere immediati, sono molto naturali e ben tollerati dalla pelle, per di più non richiedono nessun tempo di guarigione o di recupero. I filler parzialmente sintetici sono i cosiddetti filler di profondità, poiché possono essere iniettati nel tessuto sottocutaneo. La durata è indicativamente di tre anni, ma può variare da caso a caso. Questo tipo di trattamento è lievemente più rischioso, perché presenta un rischio maggiore di originare reazioni allergiche. Infine, i filler sintetici sono quelli appartenenti al gruppo dei filler di profondità. La pelle non assorbe in alcun modo l’iniezione, e la durata è permanente. Quest’ultimo tipo di filler è quello che ti espone ad un elevato rischio di reazioni allergiche. Ma come agiscono questi trattamenti? Esercitano un’azione riempitiva in determinati volumi in corrispondenza della zona da trattare, appianando i solchi e rimpolpando le zone che hanno perso di volume. Dopo l’intervento avere arrossamenti ed un leggero prurito sono una sensazione normale, per alleviare la percezione basta utilizzare degli impacchi freddi la sera successiva. Non abbiate paura, provare per credere!

CHIARA FERRAGNI SULLA COVER DI VOGUE ITALIA: VOGLIA DI FUTURO

a cura di elena sbrescia

Chiara Ferragni, imprenditrice digitale, dopo ben 12 anni dall’inizio della sua carriera con “The Blond Salad”, è stata scelta come protagonista di Vogue Italia per il numero di Ottobre. Vedersi sulla cover della rivista più cool era un vero e proprio sogno per la nostra influencer, ma ce l’ha fatta. Ha subito condiviso la news con i suoi fan sui suoi social, per renderli partecipi dell’eclatante gioia: «Dodici anni fa, quando ho iniziato la mia carriera, consideravo Vogue Italia un mondo lontano dal mio. Per me era una piccola cerchia di creativi a cui ispirarmi, soprattutto perché ero solo all’inizio di questo folle viaggio e non avevo alcun legame con la moda». Ma come mai scegliere Chiara Ferragni per la copertina della rivista? Ce lo spiega Francesca Ragazzi, Head of Content di Vogue Italia, nel suo editoriale: È una nuova sfida, ovvero quella di portare racconti, idee e nomi italiani in un contesto mondiale che comprende ben 27 edizioni. Il messaggio della storia della copertina è “Voglia di futuro”, e la Ragazzi esordisce con: “Chiara è la protagonista ideale per interpretare questo nuovo corso: lei, una donna che ha la mia stessa età e che lavora incessantemente, cercando sempre di raggiungere il giusto equilibrio tra il ruolo di mamma e quello di imprenditrice di successo. Oscillando tra sfera pubblica e privata”. La Ferragni sfoggia un abito celeste firmato Gucci, disegnato da Alessandro Michele, che rappresenta il trionfo della sua dura e coraggiosa carriera. Un tema importante e delicato, affrontato nella rivista di Ottobre, è la privacy. Per Chiara è un concetto soggettivo: «Tra la mia vita privata e la mia vita lavorativa il confine non è netto, ma non lo è neanche il concetto di privacy, che è soggettivo». Per valorizzare questo argomento troviamo un ritratto inedito di Mina, artista che da tempo vive lontano dalle telecamere, ed una moltitudine di menzioni di artisti, scrittori e musicisti che ormai vivono nell’ombra per non far fuoriuscire la loro vita privata, ma purtroppo accade esattamente il contrario. Il numero si conclude con una rubrica che raccoglie gli eventi più celebri della moda.

AURORA RAMAZZOTTI: LA NUOVA STELLA DELLA TELEVISIONE ITALIANA.

a cura di elena sbrescia

Aurora Sophie Ramazzotti, conduttrice e influencer, nasce a Sorengo (Svizzera) nel 1996 da una coppia molto nota: dalla soubrette svizzera Michelle Hunziker e dal cantante italiano Eros Ramazzotti. Dopo il divorzio dei genitori, Aurora non si abbatte e resta molto legata ad entrambi. Ambedue si risposano: Michelle con l’imprenditore Tommaso Trussardi, ed Eros con la modella Marica Pellegrini. Da questi due matrimoni nascono Sole e Celeste, e Maria e Gabrio Tullio. Nel 2015 si diploma all’International European School, e successivamente si iscrive alla Cattolica di Milano per studiare sociologia, ma mette gli studi in stand-by per dedicarsi alla carriera dello spettacolo, nella quale si sta facendo strada grazie alle sue doti di conduttrice. Sui social è molto seguita: il suo profilo Instagram conta 2 milioni di followers. L’influencer è felicemente fidanzata da anni con Goffredo Cerza, giovane laureato in ingegneria, con il quale c’è stato un vero e proprio colpo di fulmine, infatti la giovane conduttrice ha dichiarato di aver detto “ti amo” dopo poche settimane dall’inizio della conoscenza. Ai tempi del liceo era la migliore amica di Tommaso Zorzi, ma sembra che la loro amicizia si sia incrinata durante il lockdown, per via delle poche attenzioni che Aurora avrebbe mostrato a Zorzi. Fortunatamente dopo il GF Vip, nel quale ha partecipato Tommaso, i due si sono riappacificati. Possiamo definire l’influencer un buon segno di body positivity, grazie alle foto che la ritraggono struccata pubblicate sui suoi social. Ha sempre sofferto di acne, e attraverso i suoi post cerca di dare sostegno e accettazione di se stessi a chi ne soffre come lei.

La sua carriera inizia ad X-Factor nel 2015, dove conduce l’appuntamento daily del programma e le edizioni nei due anni successivi. Dopo Sky approda a Mediaset, accanto alla madre, con la conduzione del programma “Vuoi Scommettere”. Tra Aurora e Michelle c’è un rapporto speciale, un legame molto forte. In un’intervista la Hunziker rivelò che quando ebbe la primogenita aveva solo 19 anni, era una bambina, e crescendo insieme ha imparato ad essere madre. Nel 2020 è l’inviata del programma quotidiano di tv8 Ogni Mattina. A febbraio 2021 ha fatto il suo esordio nel team de Le Iene, dove è stata la protagonista della prima puntata, con un servizio dedicato alla scarsa presenza delle donne nel nuovo governo di Mario

Draghi. Dal 4 ottobre in prima serata su Italia 1, ritroviamo Aurora ed Alvin con il programma “Mystery Land”, dove l’obiettivo è quello di analizzare quei fenomeni che la scienza non ha ancora compreso né classificato. Ogni settimana verrà affrontato un mistero diverso, ascoltando vari testimoni ed esperti del settore. L’ ultima novità, oltre alla trasmissione Mystery Land, è la collaborazione con un famoso brand di gioielli, Morellato. Aurora, Global Ambassador di Morellato, torna protagonista della nuova campagna pubblicitaria del marchio. Lo spot racconta i momenti di vita che Aurora condivide abitualmente con i suoi followers, dal risveglio al make-up, fino al momento in cui si riprende con lo smartphone per girare uno dei suoi video. Tutt’oggi combatte con i commenti spiacevoli degli haters, che la definiscono “raccomandata”, a causa della popolarità della sua famiglia, ma ci ha dimostrato di avere talento e grande determinazione…Possiamo dire che la fama dei suoi genitori la precede, ma non la oscura né la aiuta.