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UNHCR LANCIA LA CAMPAGNA #SOPRAVVIVEREANATALE

L’attore Rocco Papaleo protagonista del video animazione della nuova campagna “Sopravvivere a Natale” dell’ Agenzia dell’ONU per i Rifugiati (UNHCR)

ROMA – Al via #sopravvivereaNatale, la campagna dell’UNHCR per sensibilizzare e raccogliere fondi a sostegno dei rifugiati che, in alcune aree geografiche come ad esempio molti paesi del Medio Oriente, si trovano esposti alle gelide temperature invernali. La campagna gode del supporto dell’attore Rocco Papaleo, che è il protagonista di un video animazione che racconta in chiave ironica i piccoli grandi “drammi” e la “lotta per la sopravvivenza” che molti di noi dovranno affrontare durante le festività natalizie, fra riunioni di parenti e pranzi colossali. Un modo per riflettere sulla condizione di migliaia di rifugiati che in questo periodo dell’anno devono sul serio sopravvivere al rigido inverno.

Con la campagna #sopravvivereaNatale –  commenta Laura Iucci, direttore della raccolta fondi UNHCR Italia – abbiamo provato ad affrontare un tema serio, come le enormi difficoltà che i rifugiati devono affrontare in inverno, utilizzando una chiave alternativa, ironica ma allo stesso tempo secondo noi efficace per fare riflettere e sensibilizzare il pubblico. Per questo motivo, l’UNHCR ci tiene a ringraziare Rocco Papaleo, un attore che per questo scopo è stato fondamentale, riuscendo a combinare perfettamente un’ironia graffiante ad una grande sensibilità verso la causa dei rifugiati.” 

Oltre al cartone animato, l’attore lucano è protagonista anche di un altro video, anche in questo caso dal taglio comico e leggero, nel quale fornisce il suo kit di sopravvivenza alle festività natalizie. 

Ma se la sopravvivenza a Natale è per nostra fortuna soltanto un ironico paradosso, quella dei rifugiati all’inverno è invece una questione molto seria. In questi mesi dell’anno, l’UNHCR è infatti impegnata a garantire aiuti specifici per l’inverno a circa 3,8 milioni di rifugiati siriani e iracheni, nonché a sfollati interni e rifugiati di altre nazionalità, che quest’inverno necessiteranno di assistenza supplementare in Siria, Iraq, Libano, Giordania ed Egitto. 

Per molti siriani, si tratta del nono inverno consecutivo da affrontare lontani da casa. L’assistenza invernale comprende la distribuzione di beni di prima necessità quali coperte termiche, teloni impermeabili e indumenti pesanti. Alle famiglie rifugiate più vulnerabili, l’UNHCR sta erogando anche assistenza in denaro per soddisfarne le ulteriori necessità legate ai freddi mesi invernali. A fine ottobre, oltre 364.000 rifugiati e sfollati interni hanno ricevuto assistenza in previsione dell’inverno in Siria e Iraq. In tutta la Siria, l’UNHCR mira ad assistere 1,6 milioni di sfollati interni, mentre in Iraq oltre 660.000 sfollati interni, 157.700 rifugiati siriani e 16.800 rifugiati di altre nazionalità. In Libano, l’UNHCR sta distribuendo aiuti invernali a più di 860.000 rifugiati siriani (circa 172.000 famiglie) e 9.000 rifugiati iracheni (3.000 famiglie) che vivono al di sotto della soglia di povertà.  Il 73 per cento delle famiglie siriane rifugiate in Libano vive al di sotto della soglia di povertà che è di 3,84 dollari USA pro capite al giorno. Queste famiglie non sono in grado di soddisfare le necessità essenziali per la sopravvivenza quali cibo, salute e alloggio. A partire da questo mese, in Giordania l’UNHCR per tutto l’inverno assisterà oltre 310.000 rifugiati siriani (69.000 famiglie) nei campi e nelle aree urbane. In Egitto, a partire da novembre l’UNHCR intende erogare assistenza in denaro per l’inverno a più di 87.000 rifugiati siriani (29.000 famiglie) e 3.934 rifugiati iracheni (1.659 famiglie).

WINE ART FEST Cultura, Musica e Creatività Galoppatoio del Real Sito Borbonico di Portici dal 12 al 14 dicembre 2019

La cultura sarà protagonista a Portici in occasione del Wine Art Fest promosso ed organizzato dal MAVV Wine Art Museum, il Museo sito nella Reggia di Portici, fondato da Eugenio Gervasio. Prosegue dunque l’impegno del MAVV di proporre eventi di grande spessore aperti alla cittadinanza. Tre giorni di grande spettacolo in una location suggestiva, il Galoppatoio della Real Sito Borbonico che, per la prima volta, sarà palcoscenico di un festival unico nel suo genere con grandi nomi del panorama artistico nazionale. La kermesse si inserisce tra gli eventi di “Natale in Reggia”.

WINE ART FEST rassegna di CULTURA, MUSICA e CREATIVITA’, dal 12 al 14 dicembre, nell’area del Galoppatoio della Reggia di Portici. Il cartellone di eventi è promosso dal MAVV Wine Art Museum in collaborazione con il Comune di Portici, il Dipartimento di Agraria e l’Osservatorio Giovani dell’Università Federico II di Napoli, la Fondazione Ente Ville Vesuviane, Elea Academy e il Forum Giovani della Regione Campania. La rassegna, con la Direzione Artistica di Lello Savonardo e Francesca Fariello, prevede appuntamenti culturali sui linguaggi della creatività e della musica, sull’ambiente e la sostenibilità, sulla sana alimentazione e il bere consapevole. Un’iniziativa di convivialità per studenti, giovani e adulti, con un cartellone di spettacoli, incontri e contaminazioni che tracceranno un percorso di avvicinamento alla cultura del vino e del bere sano, al fine di valorizzare il patrimonio dell’area Vesuviana e del Miglio d’Oro.

Al fianco dei nomi degli artisti coinvolti, di fama nazionale, sarà assicurato ampio spazio ai giovani artisti e musicisti del territorio.

LOCATION e ORGANIZZAZIONE

Il Wine Art Fest si svolge in 3 giornate, da giovedì 12 a sabato 14 dicembre 2019 nell’area del Galoppatoio della Reggia di Portici dalle ore 20 alle ore 22.30. Sarà possibile partecipare alle degustazioni delle eccellenze del vino e dei prodotti tipici del territorio.

CALENDARIO EVENTI

Direzione Artistica a cura di LELLO SAVONARDO E FRANCESCA FARIELLO

– PEPPE SERVILLO, “Amore non Amore” – giovedì 12 dicembre dalle ore 20;

“Amore non Amore” con Peppe Servillo, Franco Marcoaldi e alla chitarra Cristiano Califano. Poesie e canzoni del repertorio classico napoletano, inframmezzate da brani strumentali per sola chitarra, si intrecciano e rincorrono tra loro nel viaggio accidentato e sempre sorprendente del sentimento amoroso. La tenerezza si alterna all’impeto romantico, l’accensione febbrile a un’ironia che talvolta sconfina nel sarcasmo. Perché Amore, motore primo del mondo, convive sempre con il suo contrario

Ingresso 15 euro

riduzione per studenti universitari 8 euro

– GIANCARLO GIANNINI, “Dialoghi tra poesia e musica” con MARCO ZURZOLO – Conversazione sui linguaggi della creatività con il Professor LELLO SAVONARDO venerdì 13 dicembre dalle ore 20;

L’evento prevede un confronto con il docente di comunicazione Lello Savonardo, l’attore Giancarlo Giannini e il sassofonista Marco Zurzolo su creatività, musica, poesia e cultura, in un’alternanza tra parole, suoni ed emozioni, con le interpretazioni di Giannini e le note del sax di Zurzolo, accompagnato dal bassista Davide Costagliola.

Serata ad inviti

Open Act: FRANCESCA FARIELLO accompagnata da Antonio Gillo al pianoforte e tastiere. Suoneranno in anteprima il nuovo singolo “Nexus”, un omaggio a Blade Runner che è stato presentato con il teaser del videoclip al Mei di Faenza e sigla di Classic Rock per il mese di novembre.

– MAURIZIO CAPONE – #JunkMusic. Creatività, Giovani, Musica e Ambiente Open Day dei Giovani Musicisti della Città di Portici – sabato 14 dicembre dalle ore 20.

#JUNKMUSIC DAY è un’esperienza musicale per raccontare attraverso suoni ed emozioni il tema del riciclo creativo con Maurizio Capone, artista testimonial dell’ECOSOSTENIBILITÀ CREATIVA. Gli studenti delle scuole di Portici coinvolti in un progetto musicale di “riciclo creativo” con la Dottoressa Francesca Fariello saranno protagonisti attivi della performance di Maurizio Capone e di un progetto di sensibilizzazione, volto alla tutela dell’ambiente.

Ingresso 10 euro

Ingresso con riduzione per studenti universitari 8 euro

Dalle 18.30 PALCO APERTO  PER L’OPEN DAY delle realtà musicali del territorio:

– Associazione Musicale ARPA

– Black&White’s Trio Feat. GUS TOP & LUCE & BIA

-Alessia Bari

– Enzo Skap

– Maurizio Capone #JUNKMUSIC con la partecipazione dei ragazzi del progetto “Portici: Scuola, Creatività e Riciclo”

– Musicisti del Dipartimento di Jazz del Laboratorio Musicale Permanente di Portici

– “Core Mio” Ensemble Vocale del Maestro Antonio Faenza

– Fabric (Greg Palumbo & Antonietta Sorrentino)

MUSIC CALL dell’OSSERVATORIO GIOVANI:

Sono aperte le iscrizioni per partecipare all’OPEN DAY dei Musicisti di Portci il 14 dicembre dalle 18,30 sul Palco allestito presso il Galoppatoio Reale della Reggia di Portici.

Basta inviare una mail a infogiovani@unina.it : le prime quattro candidature pervenute in mail box di artisti e band emergenti avranno la possibilità di esibirsi al Wine Art Fest!

Gli spettacoli saranno presentati da Noemi Gherrero

La kermesse è sostenuta da Gaia Energy

Dalle 18.30 PALCO APERTO PER L’OPEN DAY delle realtà musicali del territorio.

Per ogni informazione: Eugenio Gervasio 3466705567 e Claudio Niola 3397048276 – info@museoartevino.it

Al via l’OMOVIES Film Festival 2019

Dal 9 al 14 dicembre la 12a edizione alla Fondazione Made in Cloister: madrina sarà la sedia “chest è a segg re gay”, premio speciale dedicato a Vincenzo Ruggiero, retrospettiva sul cinema di Bucci, un bando per sceneggiatori con la Siae

Proiezioni di 93 opere da tutto il mondo, workshop, dibattiti e incontri tematici, in lingua originale e sottotitolato grazie ad inTRANSlation con gli studenti dell’Orientale

Il cinema e la cultura contro la violenza e la discriminazione.Torna l’appuntamento con l’OMOVIES Film Festival 2019, kermesse internazionale di cinema omosessuale, transgender e questioning promosso dall’Associazione i Ken Onlus con la direzione artistica di Carlo Cremona, che si terrà a Napoli dal 9 al 14 dicembre. La 12esima edizione, che avrà come quartier generale la Fondazione Made in Cloister (piazza Enrico De Nicola, 48) e il coinvolgimento della Scuola del Cinema di Napoli (via del Parco Margherita, 5) e il Rainbow Center (via Antonio Genovesi, 36), raccoglie il meglio di quanto il panorama nazionale e internazionale abbia offerto nelle ultime stagioni cinematografiche.

In programma 93 proiezioni di lungometraggi, documentari e cortometraggi – tra cui 2 anteprime, 23 opere prime e 4 film “napoletani” – provenienti da 23 paesi (Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Cina, Colombia, Croazia, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, India, Iran, Israele, Messico, Paesi Bassi, Norvegia, Panama, Spagna, Svezia, Taiwan), e ancora workshop, dibattiti, incontri tematici, una retrospettiva sul cinema di Giuseppe Bucci per il decennale dal suo primo film (eventi ad ingresso gratuito, per info www.omovies.it).

Madrina del festival sarà la sedia con la scritta “chest è a segg re gay”, che tradotto in italiano è “questa è la sedia dei gay”, trovata da un professore in classe il giorno degli esami e su cui ha scelto di sedersi e svolgere il suo lavoro, nonostante il parere contrario di alcuni colleghi. «Un comportamento che ha trasformato la sedia dei gay, da oggetto di bullismo, discriminazione e omofobia a simbolo positivo di riscatto per la diffusione di una cultura delle differenze, temi affrontati nella sezione Educational del Festival “OMOVIES@SCHOOL”, motivo per cui abbiamo scelto che fosse “Lei” la testimonial di quest’anno» spiegano gli organizzatori. La sedia verrà installata al Made in Cloister dove verranno invitati gli ospiti ad immortalarsi in uno scatto contro le discriminazioni.

IL PROGRAMMA. Primo appuntamento lunedì 9 dicembre al Made in Cloister alle ore 20 con la cerimonia d’apertura, attesi gli attori Lucianna De Falco, Rosaria De Cicco, Francesco Paolantoni, Patrizio Rispo,  Antonella Morea, Vittoria Schisano, Fabio Brescia, Carlo Cerciello, Imma Villa, Anna Capasso, Gianfranco Gallo. Dal mattino, e fino a venerdì 13, le proiezioni dei lavori in selezione ufficiale (elenco completo su http://www.omovies.it/?page_id=5068). Tra gli eventi in programma: giovedì 12 alle ore 18 la proiezione del documentario “L’altra altra metà del cielo – Donne” di Filippo Soldi con Maria Laura Annibali al termine del quale ci sarà un dibattito in presenza del regista e le attiviste; venerdì 13 alle ore 17 la proiezione del documentario “Union is strenght, maybe” di Fabio Leli, a seguire incontro con l’autore accompagnato da Luca Trapanese (il 42enne single che nell’estate del 2017 ha preso in affido e poi adottato Alba, neonata con sindrome di Down) e Diego Di Flora (già direttore artistico della Napoli  Pride 2012 e amico storico di Omovies).

Tutte le pellicole saranno proiettate in lingua originale con i sottotitoli in italiano a cura del progetto OMOVIES inTRANSlation, guidato dal professor Giuseppe Balirano, che ha coinvolto docenti e 96 studenti dell’Università Orientale di Napoli.

Omovies Film Festival 2019 chiuderà i battenti sabato 14 dicembre dalle ore 20 con il Gran Gala di premiazione condotto da Priscilla, Queen of Mykonos. Verranno assegnati premi, realizzati dall’artista e scultore Pasquale Manzo, al miglior lungometraggio, mediometraggio e cortometraggio, miglior documentario corto e lungo, il premio speciale i Ken “Vincenzo Ruggiero”, istituito nel 2017 in memoria del ragazzo col sogno della recitazione, per giovani artisti.

Tra le novità di questa edizione la convenzione con la Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE) per la progettazione e lo sviluppo di Idee Cinematografiche Differenti, residenza artistica vincitrice del bando “Per Chi Crea” finanziato dalla SIAE e il Ministero per i beni e le attività culturali. Il progetto vedrà sceneggiatori under 35 creare 6 soggetti cinematografici originali capaci di raccontare la diversità. Al più meritevole verrà attribuito un premio in denaro per garantire l’ulteriore sviluppo del soggetto in sceneggiatura.

“IO SONO GIORGIA”. Nella campagna di comunicazione dell’Omovies Film Festival 2019 è stata utilizzata la foto di un trasformista e la scritta “Io sono Giorgia”. «L’attore sul manifesto è Gianni Dettori che nel film “Il Rosa Nudo” di Giovanni Coda, già vincitore dell’Omovies Film Festival, personifica la Repubblica di Weimar. Si tratta di una foto di Claudio Piludu che ci è stata concessa gratuitamente. Il messaggio che vogliamo lanciare è che al mondo esistono tante Giorgia, e la fierezza dello sguardo di questa Giorgia ci colpiva profondamente». Dichiara Carlo Cremona, che prosegue «il nostro festival, che promuove gli audiovisivi in Campania, rappresenta vari universi, e utilizzare un trasformista nel manifesto è una provocazione per muovere il pensiero delle persone, ovvero che non bisogna fermarsi alle apparenze, che non esiste solo la binarietà maschio-maschile, femmina-femminile, ma esiste anche altro, e si chiama umanità».

OMOVIES@SCHOOL. Il festival è anticipato da OMOVIES@SCHOOL, iniziativa contro il bullismo omofobico e transfobico, che proseguirà fino a febbraio coinvolgendo studenti provenienti da diverse scuole della città tra proiezioni e dibattiti sui linguaggi della anti violenza e anti camorra in un bene confiscato restituito alla società.

L’OMOVIES è il primo festival internazionale di cinema a tematica LGBT+ del Sud Italia,nato nel 2007 con l’obiettivo di promuovere nei circuiti nazionali ed internazionali, Napoli e la Campania quale territori di socializzazione, solidarietà ed accoglienza e favorire lo sviluppo di un turismo differente. L’aspetto innovativo del festival resta il questioning, che vuol dire porsi domande riguardo un tema, una idea e si rivolge agli autori affinché realizzino opere in maniera libera sull’apertura e la condivisione delle tematiche LGBT+. Lo spettatore si troverà in un festival che parla d’amore in modo inclusivo e dei differenti modi di amare, che narra di storie di vita, di sogni, di speranze e di umanità. Per il terzo anno consecutivo l’associazione i Ken risulta aggiudicatrice del cofinanziamento della legge cinema della Regione Campania. L’edizione 2019 è patrocinata dal Comune di Napoli, l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, I-Land, Sinapsi, in collaborazione con “Idee Cinematografiche Differenti”. Partner Fondazione Made in Cloister, Rainbow Center, corAcor, Napoli Gay Friendly, Fly Up, La Scuola di Cinema di Napoli, SPI CGIL Campania, Dedalus, Artur. Sponsor Palazzo Caracciolo, La Locanda del Vecchio, Eurograf, Open Studio, Less Onlus.

Advantio: party speciale per il decennale dell’azienda che punta sul talento dei napoletani

Si chiama Advantio, ha appena compiuto dieci anni di vita ed è già annoverata tra le aziende di punta in Europa a occuparsi di cybersecurityHa scelto Napoli per i festeggiamenti del suo decennale che avranno luogo venerdì 13 dicembre a Villa Diamante. E Napoli sarà anche la fucina di talenti dalla quale l’azienda attingerà per la formazione della nuova generazione di operatori, di un settore che non conosce affatto crisi. Quella di Advantio è una storia che piace; è la storia di chi ce l’ha fatta a costruire il proprio futuro dal nulla, potendo contare soltanto sulle proprie competenze, la forza di volontà, l’intuito. È la storia di Marco Borza, napoletano classe 1980 e co-founder di Advantio. Un cervello in fuga in piena regola ma con biglietto di ritorno e con sé un bagaglio carico di esperienze da riportare a casa. A dodici anni perde la testa davanti a un prototipo filato di modem: un antenato ingombrante e pieno di fili saldati a mano dell’attuale minuto modem. E in quel preciso istante ha ben chiaro per la prima volta cosa fare da grande. E da lì tutto scorre velocemente: il primo lavoro da diciottenne come ricercatore, a Napoli, al fianco del suo mentore Rosario Zorzi recentemente scomparso, e poi il biglietto di sola andata per l’Olanda che lo porterà a lavorare per la Unisys, all’epoca il maggiore centro di sicurezza operativa (SOC) d’Europa. Un’azienda estremamente innovativa dove Marco assume ruoli di grande responsabilità e conosce Martin Petrov. Con lui fonda nel 2009 Advantio e a loro si unisce anche Francesco Consiglio. Quello che era un gruppo di tre consulenti è diventata una realtà internazionale presente in 13 Paesi, che parla 15 lingue diverse e sta investendo in maniera forte in Italia ma soprattutto a Napoli. Il settore della sicurezza informatica segna una netta controtendenza rispetto ai dati allarmanti dell’economia globale. Si stima che nel 2021 potrebbero esserci circa 3,5 milioni di posti di lavoro nella cybersecurity, a fronte di una carenza di personale altamente qualificato. Esposizione di dati sensibili, malware e ogni tipo di vulnerabilità generata dalla connessione globale: il cybercrime è sempre più un problema che le aziende sono chiamate a risolvere. Ciononostante, le competenze professionali non sono attualmente sempre in linea con i profili richiesti. Lo sa bene Advantio che nel 2019 ha creato un ponte con l’Università, a partire dal Cyberchallenge, un talent scout per hacking al quale hanno aderito diverse Università su scala mondiale, ognuna con il suo team. Tra queste anche l’Università Parthenope di Napoli (che da due anni offre un percorso di Laurea Specialistica in Ingegneria della Sicurezza dei Dati e delle Comunicazioni) ha partecipato con il suo team di giovani laureandi, sponsorizzato anche da Advantio. Questa è solo la prima una serie di iniziative che l’azienda metterà a breve in campo, parte delle quali saranno presentate proprio a Villa Diamante per la ricorrenza del decennale, tutte costruite nell’ottica di una politica di lavoro smart, sempre un passo avanti rispetto all’evoluzione dei tempi.

Intervista Carmine Uccello presidente associazione Carcere Vi.Vo

Carmine Ucello è  il Presidente dell’associazione Carcere Vi.Vo. Da ben 22 anni opera nelle case circondariali di tutta la Campania,  con l’obiettivo di donare un sorriso a chi è sofferente. L’ascolto e l’accoglienza, i suoi strumenti. Si batte per la pene alternative, perché: “Un cane che morde non può essere scacciato ma deve essere rieducato”. Il suo progetto a lungo termine: scrivere un libro per mettere nero su bianco tutto quello che le sue orecchie e i suoi occhi hanno sentito e visto.”Bisogna umanizzare il carcere”!
Come è nata l’associazione Carcere Vi.Vo?
“È  nata sulle orme di San Vincenzo de Paoli che nel 600′ incominciò a seguire i galeotti francesi, di poi, suor Vittoria, una vincenziana, iniziò ad entrare nel carcere e dopo di lei la giovane suor Anna nell’87 e nell’89 alcuni laici, attualmente impegnati tra le case circondariali di Poggioreale, Secondigliano e Pozzuoli. L’associazione apporta anche un aiuto morale, legale e grazie ad alcuni benefattori e ai vari spettacoli teatrali organizzati, anche economico alle famiglie dei detenuti”.
Racconta un caso che ti ha deluso e uno che ha superato le tue aspettative.
“La storia di un detenuto che aveva 5 figli, con lo sfratto di casa esecutivo. La moglie mi contattava ogni giorno chiedendomi aiuto. Per lui mi sono speso tanto, aveva avuto l’affidamento al lavoro come gommista poi non mi ha cercato più. Era un caso pietoso, con un bimbo piccolo che giocava bene a pallone ma non parlava, abbiamo aiutato anche lui durante l’incontro con le famiglie, presso via Andrea d’Isernia, dove c’è il centro ascolto, dove facciamo riunioni, attività ricreative e tanto altro. Un caso positivo, invece, è quello di un detenuto greco, arrestato per droga; dopo ben sette anni è uscito, ora lavora e si è ben integrato. Bisogna sconfiggere i pregiudizi e il preconcetto”.
Quali sono le criticità del carcere di Poggioreale? 
“La struttura è del secolo scorso, con la venuta del Papa nel 2015 si è fatta una pulizia generale ma le celle sono piccole e spesso gironzolano i ratti, la socialità diventa solo un momento di confusione. Il carcere dovrebbe essere più aperto ai volontari. Il padiglione Napoli è veramente complicato da gestire, ci sono detenuti che entrano ed escono dal carcere; il Torino per i reati commessi non ha troppi contatti con gli altri; il padiglione Roma ha un edificio a parte, ci sono i tossicodipendenti e gli accusati di violenza sessuale; il Salerno ospita i trans dove vado a fare la catechesi; il padiglione Milano, invece, ospita gli stranieri e i reati comuni”.

Che ne pensi della legge che vorrebbe dare più potere ai comandanti della polizia penitenziaria rispetto ai direttori?
“Il carcere deve essere rieducativo per cui se gli oneri rimangono in mano ai direttori c’è più possibilità di fare progetti e far entrare i volontari; il comandante ha un’impostazione mentale diversa, quella militare, quindi dovrebbe occuparsi di altro come ha sempre fatto, garantendo la sicurezza ma lasciando poteri decisionali all’area educativa- trattamentale e ai direttori”.
Emanuela Belcuore 

Arresti all’alba nel vesuviano, presa la cricca dei concorsi truccati

Nella mattinata odierna i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Nola, hanno dato esecuzione a misure cautelari personali applicate dal G.I.P. presso il Tribunale di Nola nei confronti di 6 indagati: il Sindaco di un Comune dell’area vesuviana, il Segretario Generale dello stesso Comune, un consigliere comunale, un imprenditore, la vincitrice di un concorso pubblico per titoli ed esami e il marito, coinvolti a vario titolo in un’associazione per delinquere dedita alla commissione di più delitti di corruzione e finalizzata a favorire illecitamente il superamento di concorsi pubblici.

a cura di http://videoinformazioni.com

Terra di Nessuno-Racconto di un Natale che fermò la guerra

L’Associazione di Promozione Sociale APS Memento, venerdì 13 dicembre, alle ore 19:30, a Scafati presso i locali della Sala Don Bosco, in piazza V. Veneto, presenta lo spettacolo dal titolo Terra di Nessuno – Racconto di un Natale che fermò la guerra. L’iniziativa, organizzata dall’associazione scafatese, consisterà in un racconto a due voci della tregua di Ypres, episodio avvenuto durante la prima guerra mondiale. Terra di Nessuno, scritto e diretto da Elio Goka, sarà interpretato dall’autore e da Davide Speranza, scrittore e giornalista. La narrazione sarà strutturata sulle fonti storiche, letterarie e documentali. In particolare, sulle testimonianze dei soldati al fronte e degli epistolari diffusi dai giornali dell’epoca e giunti a noi anche attraverso la pubblicazione di romanzi e testi storiografici. La scelta del tema trattato abbraccia gli argomenti e le sensibilità al centro dei progetti associativi di APS Memento, nonché delle tematiche che riconducono ai significati e alle testimonianze della memoria storica.

Passiona, quattro serate di Napoli all’Archivio Storico venerdì 6 dicembre con Luigi Scialdone

Prosegue venerdì 6 dicembre, alle 21:30, all’Archivio Storico, in via Scarlatti 30 a Napoli, “PASSIONA. Quattro Serate di Napoli”, viaggio appassionato in quattro puntate, ideato e condotto da Ciro Cacciola, alias DJ Cerchietto, attraverso musiche, personaggi ed interpreti della Canzone Napoletana di ieri e di oggi.
Ospite speciale della serata è il produttore Luigi Scialdone, musicista, compositore e sound designer, co-fondatore di “Ingredienti Sonori” e “Mad Entertainement”, società di produzione musicale e cinematografica specializzata nello sviluppo del Cinema di Animazione in Italia. Il suo talento compositivo passa dal new folk napoletano dei Foja al pop scanzonato dei Fitness Forever, dall’elettronica dei Kantango alla collaborazione con Erlend Oye dei Kings of Convenience. Due nomination ai David di Donatello e ai Nastri d’Argento nel 2014 e nel 1018 per le colonne sonore dei film “L’Arte della Felicità” e “Gatta Cenerentola“, Luigi Scialdone è tra i frontman tra i più iconici e originali del panorama musicale italiano.
La Canzone Napoletana è tra le musiche POPolari più longeve e prolifiche del pianeta Terra. Non c’è vera soluzione di continuità tra Salvatore Di Giacomo e Liberato, tra Carosone e 99 Posse, tra Angela Luce e Maria Nazionale, tra Nuova Compagnia di Canto Popolare e Nu Guinea, tra Alan Sorrenti e Planet Funk, tra Gilda Mignonette e Monica Sarnelli, tra Peppino di Capri e Fitness Forever, tra Raffaele Viviani e Pino Daniele. “La produzione musicale scritta, pensata, eseguita, prodotta e cantata a Napoli e nel mondo da artisti napoletani e non (dai Pink Martini a Dean Martin, da Mina a Elvis) è infinita – dice Cacciola – ma spesso ce ne dimentichiamo: non c’è un museo della Canzone Napoletana, non c’è un musical napoletano che abbia residenza costante in un teatro cittadino, non ci sono nightclub alla moda in cui non solo un turista ma anche un napoletano possa ascoltare una selezione di musica fatta a Napoli a 360 gradi, in cui i più giovani possano riuscire ad avvicinarsi a dischi meravigliosi pubblicati anche solo negli anni 70/80 per non dire dei successi del Festival di Napoli o dei classici dell’800″.
Dal momento che l’Archivio Storico è uno spazio nato proprio con la vocazione di difendere e diffondere i primati della cultura napoletana, non poteva esserci cornice più giusta per queste nuove “Quattro Serate di Napoli” che, in devota assonanza con le mitiche “Quattro Giornate“, altro non hanno mira di essere se non una sincera e romantica serenata alla Canzone Napoletana.
Anche la locandina delle serate rende omaggio alla vocazione musicale ed internazionale di Napoli con un remix di tele realizzate nella città capitale dai pittori napoletani Luca Giordano (Allegoria della Musica, fine 1600), Pietro Fabris (Mozart a Napoli, 1770), Antonio Mancini (I Piccoli Saltimbanchi Suonatori, 1852), Gaspare Traversi (La lezione di musica, 1752).Ashtag unico e ufficiale: #CanzoneNapoletana”

Natale e Capodanno nel Sannio tra borghi che sembrano presepi, castelli medievali e natura: le proposte di Aquapetra Resort&Spa di Telese Terme.

Nel Sannio, l’antica campagna campana tra Caserta e Benevento, terra di borghi gioielli, grandi vini e natura intatta, per trascorrere il Natale e l’ultimo giorno dell’anno. Sant’Agata dei Goti, Morcone, il Castello di Limatola con il tradizionale mercatino di Natale, San Lorenzello con le ceramiche dipinte sono solo alcuni dei luoghi che compongono la mappa di questo viaggio slow denso di emozioni. Aquapetra Resort&Spa è da oltre dieci anni l’indirizzo di charme di riferimento di questo territorio tanto antico quanto ancora poco conosciuto e ai margini dei grandi flussi turistici.

Nel Sannio si viene per ritrovare luoghi, storie, silenzi e sapori dimenticati. È questo il vero lusso di Aquapetra Resort&Spa l’albergo nato dal recupero di un antico borgo di pietra, con Spa olistica, ristorante stellato e una cura non comune per i dettagli. Tutto è atmosfera ad Aquapetra: la piccola chiesa con il campanile che accoglie la messa del primo dell’anno, i camini che ardono di legna profumata, il bosco illuminato, il profumo di zenzero e resina. Il resort è in una posizione strategica per visitare le tante cantine e i vitigni sparsi sul territorio come Torrecuso, Solopaca, Castelvenere e Sant’Agata dei Goti e viaggiare nella storia vitivinicola e culturale di queste piccole frazioni medievali.

Le offerte

Natale ad Aquapetra: valido dal 23 al 26 Dicembre.

Il pacchetto comprende:

  • soggiorno di una notte in junior suite a partire da 660€
  • colazione a buffet ricca di produzioni artigianali e prodotti biologici del territorio
  • ingresso libero all’area fitness
  • percorso benessere presso Aqua Spa di due ore (da prenotare)
  • cenone della Vigilia nell’incantevole atmosfera de La Locanda del Borgo *
  • pranzo di Natale presso La Locanda del Borgo *   
  • Santa Messa di Natale presso la Chiesa del Borgo- Ore 12,30

Capodanno ad Aquapetra: dal 28 dicembre al 2 Gennaio.

Il pacchetto comprende:

  • soggiorno di due notti in junior suite a partire da 1.250,00€
  • colazione a buffet ricca di produzioni artigianali e prodotti biologici del territorio
  • percorso benessere presso Aqua Spa di due ore (da prenotare)
  • ingresso libero all’area fitness
  • Cenone di Capodanno nell’incantevole atmosfera de presso La Locanda del Borgo * con accompagnamento di pianoforte dal vivo e a seguire il gruppo Just Sound Quintet
  • Pranzo di Capodanno presso La Locanda del Borgo *
  • Santa Messa presso la Chiesa del Borgo

AQUAPETRA RESORT&SPA

Aquapetra Resort&Spa è indirizzo di eccellenza nel Sannio beneventano, rifugio di charme per chi viaggia alla ricerca di esperienze di gusto e benessere. Ad aprile 2018 è stata inaugurata la nuova Aqua Promoitalia Clinic, sofisticato centro anti-age dotato di macchine e protocolli di ultima generazione, che integra l’AquaSpa e l’offerta olistica del relais. La Locanda del Borgo, il ristorante del resort guidato dallo chef Luciano Villani, Stella Michelin da novembre 2017, offre percorsi gastronomici che coniugano creatività e territorio. A rendere unica e memorabile l’esperienza di un soggiorno ad Aquapetra è la bellezza della natura intatta che circonda il borgo –  25 ettari di bosco e duecento alberi di olivo – e un silenzio che è ormai il vero lusso del viaggiare contemporaneo.

Aquapetra Resort&Spa

Località Monte Pugliano, Telese Terme (Bn)

Tel 0824 941878 – 0824 975007

www.aquapetra.com

Il Cyrano di Pazzaglia e Modugno ritorna in scena dopo 40 anni

Debutto nazionale: dal  6 al 15 dicembre al teatro Augusteo di Napoli

Dopo 40 anni, una delle pièce francesi più apprezzate al mondo, un’opera senza tempo, sempre attuale, il “Cyrano”, torna sotto forma di musical in teatro, e precisamente al Teatro Augusteo di Napoli.
Scritta da Riccardo Pazzaglia e musicata da Domenico Modugno, la commedia andò in scena per la prima volta nel 1978, al Teatro Tenda di Roma. Modugno era Cyrano, Catherine Spaak una vibrante Rossana e Paolo Malco un appassionato Cristiano. Questa storica edizione fu ripresa dalla Rai e poi, purtroppo, chiusa  “nel cassetto” poiché la sua messa in scena richiedeva mezzi imponenti e l’impiego di diverse figure artistiche  poliedriche e di spessore, dai tecnici agli artisti (attori, cantanti, ballerini e acrobati).

Cyrano de Bergerac, poeta/soldato dal naso importante, abile spadaccino e altrettanto bravo con le parole, capace di magnifiche dichiarazioni d’amore, è il protagonista del capolavoro scritto nel 1897 da Edmond Rostand, ispirandosi ad una figura realmente esistita: il drammaturgo/filosofo/soldato del XVII secolo Savinien de Cyrano de Bergerac.   Nessuno credeva sarebbe stato un successo ma  Rostand, che fino ad allora aveva scritto solo drammi  collezionando insuccessi, con Cyrano ottenne un trionfo inaspettato fin dalla prima rappresentazione.  Ad interpretare Cyrano, il personaggio – compendio di tutto quello che Rostand avrebbe voluto fosse, un attore particolarmente dotato e poliedrico: Gennaro Cannavacciuolo.

Grazie alla passione ed all’impegno di una compagine del Sud, ovvero l’associazione “Immaginando Produzioni”, capitanata dal produttore Rosario Imparato, che ha voluto recuperare  i modi e l’impegno di un vero Teatro che oramai purtroppo sta scomparendo. il musical sarà rappresentato nello storico teatro Augusteo dal 6 al 15 dicembre. Compagine composta dal regista Bruno Garofalo, costumista e scenografo della prima edizione, affiancato dal musicista Ermanno De Simone, dalla costumista Silvia Polidori, dal coreografo Orazio Caiti. Nel cast, assolutamente di grande spessore, spiccheranno nel ruolo di Rossana la bellissima Cosima Coppola, e in quello di Cristiano  il giovane attore  Gianluca di Gennaro. Con loro una folta schiera di comprimari di  grande livello,  e poi, ballerini, acrobati e spadaccini.

CYRANO
DAL 6 AL 15 DICEMBRE PRESSO IL TEATRO AUGUSTEO DI NAPOLI
Musiche Originali di Domenico Modugno
Testo nella rielaborazione e riduzione di Riccardo Pazzaglia
Costumi di Silvia Polidori 
Coreografie di Orazio Caiti
Rielaborazioni musicali di Ermanno De Simone
Maestro d’armi Flaviomassimo Grumetti

Scene e regia di Bruno Garofalo
Organizzazione Mario Minopoli
Vocal coach Gabriella di Carlo

P.A.T. DISTRIBUZIONE

NOTE DI REGIA

di Bruno Garofalo

Non  è certo una novità che un classico del Teatro di prosa  ispiri una operazione così complessa, diversa ed esaltante come la trasposizione  in opera musicale,  e di questo abbiamo numerosi ed affascinanti esempi. Ma quando  a farlo, per chissà quale ispirata magìa,  ci hanno pensato un delicato, sensibile  scrittore  come Riccardo Pazzaglia, ed un impetuoso, visionario  artista  come Domenico  Modugno, allora si vive  l’emozione che solo un capolavoro teatrale  come il Cyrano può provocare!

Questa emozione l’ho provata da giovane scenografo e costumista, quando fui chiamato  a curarne la messa in scena, nell’ormai  lontano 1978,  per il famoso Teatro Tenda di piazza Manciuni, in Roma, un tempio del Teatro italiano e internazionale negli anni 70 / 80,  eretto e condotto da Carlo Molfese, impresario eclettico, geniale  e lungimirante.

Modugno  era Cyrano, Paolo Malko un appassionato Cristiano, Catrine Spak una vibrante  incarnazione della bellezza capace di profondere  nello spettacolo come nell’atmosfera che la circondava una tangibile, vibrante poesia!

Ora mi si presenta l’occasione di far rivivere tutto questo anche da regista,  forse perché sono rimasto tra gli ultimi testimoni  diretti, e mi piace credere, anche perché ho contribuito  con grande passione affinché quell’evento si realizzasse così come lo  ricordiamo ancora adesso. Ora  tutto questo lo affronto con la consapevolezza della mia esperienza di  teatrante, ma ancor di più, di uomo. Quella storia è una favola, una struggente favola dove l’amore non ha età, dove i  sentimenti si intrecciano tra realtà e fantasia, dove gli innamorati si riconoscono nell’amore ma dove anche uomini come me, di un’altra generazione, si riconoscono in quella sublimazione dei sentimenti per cui  anche celati dietro all’impossibile, ogni uomo o donna è consapevole del fatto che anche se vissuto soltanto nella propria mente, l’amore è un valore immenso, tanto da sacrificare e celare se stessi avendo come scopo la felicità del soggetto desiderato, in un sacrificio che può sembrare disumano, ma che dimostra che la felicità della persona amata è al di  sopra della propria. E questo il messaggio che, grazie al veicolo della messa in scena teatrale – fatta di musica, di scenografie, di danza,  costumi, di luci – si insinuerà nell’animo degli spettatori  come già accaduto mille volte:

l’ispirazione ad essere forse un po’ meno egoisti, meno materiali, meno superbi… Questo messaggio è un invito  all’amore – essenziale, profondo, autentico – tra persone, oltre ogni logica anagrafica  imposta dal nostro sentire comune. Una favola morale e romantica  come poche! Il sacrificio di se stessi per il bene degli altri. Sembra troppo e troppo presuntuoso, ma se soltanto una scintilla di questo racconto toccherà qualche anima, allora oltre la realizzazione  di uno “Spettacolo”, i nostri sforzi  saranno  compensati in maniera molto particolare e la Magìa del Teatro, da Shakespeare a Rostand, rivivrà ancora una volta sulle tavole di un palcoscenico.

La proposta produttiva scaturisce ancora una volta dalla passione e dall’impegno di una compagine del Sud, retta  da Rosario Imparato, al quale va la mia sincera gratitudine per gli sforzi quotidiani compiuti perché il vero Teatro non vada disperso nei rivoli del commercio più bieco, ed al quale voglio pubblicamente dare testimonianza della mia gratitudine e di tutti quelli che amano ancora il Teatro. Quello vero.