IL MERAVIGLIOSO MONOLOGO DI ELENA SANTARELLI A “LE IENE”: LA MALATTIA DEL FIGLIO E IL RITORNO ALLA VITA.

a cura di elena sbrescia

Elena Santarelli è una delle 10 donne che, in questa prima parte del programma TV “le Iene”, è co-conduttrice al fianco di Nicola Savino. Per la sua prima serata la showgirl ha preparato un monologo che parla di temi molto delicati: la malattia del figlio Giacomo, sconfitta nel 2019, delle sue emozioni e sensazioni durante essa, e di come veniva trattata dalle persone esterne. Ecco le sue parole:
Questa sera non vi parlo della malattia di mio figlio, ma di come si torna a vivere durante e dopo la malattia. Io mi sono vergognata di farlo, ho sentito parole che mi hanno fatto sentire sporca tipo: “Ma come fai a lasciare tuo figlio solo?”. Mi sono vergognata di tornare a lavorare, di uscire a cena con mio marito, persino andare dal parrucchiere quando ho sentito un’altra donna sussurrare: “Che ci fa qui la Santarelli? Io con un figlio malato starei a casa”.E a casa ci tornavo, mi buttavo subito sotto la doccia, per pulirmi dallo sporco che mi avevano appiccicato addosso. “Fai schifo”, mi dicevo, “ma cosa stai facendo?”. Grattavo via lo smalto appena messo sulle unghie perché mi sentivo male ad essermi presa un pezzo di vita per me. Quegli sguardi, quelle parole, ti dicono che c’è solo un posto dove puoi stare: al fianco di tuo figlio che si sta ancora curando. Quegli sguardi ti proibiscono di essere altro dalla malattia. C’è un’altra cosa che ti impedisce di tornare a vivere: il senso di colpa per la fortuna che hai avuto, perché tante amiche che ho conosciuto in ospedale, mamme come me, oggi non hanno più i loro figli. E quella fortuna non sentivo di meritarla più di loro. Così ho cercato di nascondere la mia felicità, ma quelle mamme mi hanno detto “Non ti devi vergognare” ed è solo grazie a loro, a Valeria, ad Elena e Valentina, che mi sono state accanto, che ho potuto tornare a vivere tutte le mie emozioni e finalmente mi sono liberata. Oggi sono grata che i miei uomini, Giacomo e Bernardo, siano con me e sono grata di aver imparato questa lezione, una delle poche che posso insegnare alle mie amiche donne. Non sentitevi sporche, non sentitevi in colpa. Mi sono sentita una madre sbagliata, ma non voglio farlo più e non fatelo neanche voi. Non abbiate paura di tornare a vivere“.
Le parole della Santarelli ci hanno profondamente toccato, e speriamo che possano aiutare altre donne che si trovano, o si sono trovate, nella stessa situazione.

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