LADY DIANA, LA PRIMA VERA INFLUENCER DEL XX SECOLO. TUTTI GLI OUTFIT CHE HANNO FATTO STORIA

Dalla fiaba alla Leggenda. E’ lei, l’irrequieta Lady D. L’icona che convoglia e condensa quel sentimento vago, ma non per questo meno potente, che nelle società contemporanee vibra per una non meglio precisata “monarchia democratica”: una sintesi problematica di distanza fiabesca e di vicinanza mimetica, la voglia propriamente “monarchica” di ammirare chi è assiso in un empireo inaccessibile e insieme lo struggente desiderio “democratico” di sentire chi si situa alla sommità della scala sociale e morale come qualcuno “come noi”, percorso dalle stesse angosce, commosso dalle medesime passioni. La principessa che ha “sofferto”, che si è ribellata, diventa un mix particolarissimo di divismo e di presenza carismatica, che con la sua morte annuncia il declino del XX secolo e l’ingresso di quella dimensione inquietante chiamata terzo millennio. Non abbiamo bisogno di un anniversario per ricordare tutti i look della Principessa del Popolo (come la definì Tony Blair), noi di @pinklifemagazine vogliamo farlo oggi. In un editoriale tutto da leggere. E no! Meghan Markle e Kate Middleton non sono le degne eredi di Lady D. 

Lady Diana era cool. Non ci sono altri aggettivi e lo era in modo naturale. La sua capacità di parlare a tutti annullando ogni distanza e la sua classe innata l’hanno resa la prima grande comunicatrice globale: la prima grande vera influencer! Il suo stile, creato grazie anche all’aiuto di designer e stylist, è diventato iconico e tutto ciò che indossava diventava un must have. Riguardando le foto delle sue uscite mondane o quelle dei momenti ufficiali è impossibile non notare che alcuni suoi capi sembrano usciti dalle passerelle di oggi, come se le tendenze moda da lei indossate siano ancora di ispirazione odierna. Gli outfit di Lady Diana hanno lanciato tantissime tendenze. Quelle che in gergo si chiamano fashion trend. Dal tipo di occhiali da sole, alle puffy sleeves, i pois e le sneaker chunky. Tendenze che sembrano tornare prepotentemente nelle più recenti passerelle. Una vera influencer ante litteram, un’icona di stile a cui tantissime ragazze si ispirano oggi senza neanche saperlo! Vediamo insieme quali.


Puff Sleeves, 1983. Lady Diana indossa un top dalle maniche a sbuffo per presenziare a una partita di polo a Cirencester. La Principessa abbina alla sua camicia puff sleeves un paio di semplici jeans bianchi: proprio come faremmo noi oggi.


I pois. O polka dots, chicchissimi! La pioniera è stata Lady Diana, che negli anni Ottanta ha sdoganato questa stampa rètro e non ha mai smesso di proporla. La principessa spaziava, infatti, da pois micro e bianchi su sfondo rosa bubblegum, a maxi sull’eleganza del black&white.


L’outfit di Lady Diana per il tempo libero/allenamento era così composto: macro felpaciclisticalzettoni e dad sneakers. Chi avrebbe mai pensato che persino Lady D potesse aver perso la testa per le ugly sneakers più brutte ma più cool in assoluto, ancora oggi? Ma attenzione al colpo di grazia: Diana non portava borse in tessuto tecnico, né tantomeno zainetti, metteva tutto il necessaire in borse griffatissime: Hermès o Gucci, per dirne due a caso.


26 giugno 1994: una data epocale nella storia della moda. Quel giorno, con l’outfit di Lady Diana, è nato il «revenge dress». La principessa si è recata ad un garden party alla Serpentine Gallery di Londra, con questo iconico abito, nel giorno stesso in cui il principe Carlo aveva ammesso in diretta mondiale di esserle stato infedele. Lungi dal murarsi in casa con vaschetta di gelato, pacchi di kleenex formato famiglia e brani strazianti da ascoltare in loop. Diana consegnava ai posteri l’abito più leggendario di sempre, ribattezzato da subito «revenge dress»l’abito della vendetta! Sarà lui, quel vestito nero, cortissimo e con generoso scollo bardot (della designer greca Christina Stambolian) a occupare i titoli di tutti i giornali. Con quell’outfit bollente Lady Diana ha comunicato al mondo che la principessa del Galles, con le sue mise elegantemente regali e sofisticate, non esisteva più. Quel 26 giugno Diana Spencer si auto incoronava regina di moda e prendeva tra le mani lo scettro di icona di stile, sexy e libera come non mai. QUEEN!


“Travolta Dress” È il 9 novembre 1985. Lady Diana è volata negli Stati Uniti per partecipare a un gala organizzato dalla Casa Bianca. All’esclusiva serata prende parte anche un giovane attore divenuto famoso qualche anno prima con La Febbre del sabato sera e GreaseJohn Travolta. Nancy Reagan (la frist lady di allora), suggerisce alla star di invitare a ballare la Principessa. Così lui le prende la mano e la conduce al centro della sala. Un gesto immortalato dai fotografi che è divenuto iconico. E con questo anche il sofisticato abito di Lady D soprannominato appunto il “Travolta Dress”Una creazione a sirena di velluto blu con drappeggi e scollatura omerale firmato Victor Edelstein.


WEDDING DRESS, l’abito da sposa di Lady Diana Spencer per le nozze con il principe Carlo (29 luglio 1981) è uno dei più famosi del mondo e uno de più divisivi: molti lo considerano un grande classico, altri lo giudicano, per via di alcuni dettagli, “esagerato”. Comunque era notevole: in taffetà di pura seta color avorio, adornato da autentici pizzi antichi e con uno strascico di 7,62 metri. Fu disegnato dalla giovane coppia di stilisti David ed Elizabeth Emanuel, che lo descrissero come «un abito destinato a passare alla storia, ma creato secondo il gusto di Diana che lo voleva scenografico e drammatico»


Lady D è riuscita prima di tutti a fare quello che i social media faranno dieci anni dopo la sua morte. È riuscita cioè ad accorciare le distanze tra i personaggi pubblici e noi persone comuni, parlare a tutti come se lo si stesse facendo uno ad uno. Se Diana fosse ancora qui, il suo profilo su INSTANGRAM spopolerebbe, vi rendete conto? Si sarebbe fatta beffe, in quanto a follower, di tanti nomi eccellenti in voga, perchè lei era il suo mezzo. Il suo linguaggio, troppo moderno per quel tempo e quasi troppo contemporaneo, oggi diventa rivoluzionario! Non sapremo mai quali grandi cose avrebbe potuto fare oggi quella maestra d’asilo troppo timida, ma Lady D resterà per sempre la luce inesauribile e leggera di una “candela nel vento”!

“Mi piace essere uno spirito libero. A molti questo non piace, ma questo è ciò che sono”. Diana Frances Spencer

A cura di Giulia Asprino

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