Ora la moda deve ripartire, ecco come…

l 41% della produzione europea di moda si fa in Italia, per un mercato nazionale da 97 miliardi di euro. Dati di cui ci si è dimenticati spesso, e che ora sono tornati al centro del dibattito a causa dell’emergenza coronavirus e della conseguente crisi economica. Se i sistemi vanno ripensati, quello della moda risulta particolarmente complicato da modificare, un po’ per le differenze dei suoi protagonisti (aziende produttrici ma anche rivenditori, artigiani, consulenti, creativi), un po’ per la peculiarità delle sue tempistiche di produzione (stagionali). Oggi, a voler ripartire con desideri e speranze nuovi sono i grandi stilisti, ma soprattutto gli emergenti.

Il panorama del prêt- à-porter nostrano è affollato di brand famosissimi, ma vede anche la presenza di giovani designer che stanno provando ad affermarsi. Marco RambaldiColiacGilberto CalzolariVienAct N.1SheenaFlavia La Rocca sono solo alcuni dei nomi che hanno presentato le loro collezioni durante l’ultima settimana della moda milanese con il supporto economico e mediatico di Camera Nazionale della Moda Italiana, proprio nei giorni in cui in Lombardia scoppiava l’emergenza.

Il 15 aprile CNMI ha annunciato #TogetherForTomorrow: l’iniziativa comprende una raccolta fondi e una serie di consulenze via webinair con gli addetti ai lavori e prova ad assicurare loro una rete di salvataggio e la possibilità di pensare al futuro.

Fonte: iodonna.it

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