SESSO E VINO: SEDUZIONE MILANESE STYLE

Diffidate degli astemi, nel modo più assoluto. La seduzione passa per un bicchiere di vino. Il caffè è per lavoro, il cocktail con gli amici, l’amaro con i colleghi di lungo corso. E ricordate, il vino non va mai pagato dalla donna, per quanto siamo liberali, almeno il primo bicchiere (o la prima bottiglia) deve essere sempre a carico del gentil cavaliere. Il vino va scelto da lui, non transigete, è una regola basilare: l’uomo che tiene a farvi scegliere il vino è decisamente insicuro. Può chiedervi la preferenza ma la decisione ultima spetta a lui, come primo passo della seduzione. E la scelta rivela molto della sua personalità: se punta a un bianco fermo si tratta di un uomo gentile e delicato; per un rosso aspettatevi un uomo deciso, di polso, che sa il fatto suo, difficilmente indirizzabile; chi sceglie un rosè denota attenzione per l’altro sesso, sensibilità e una certa eleganza; se ama stupire vi proporrà un orange wine, facendovi prova il brivido di bere (insieme) un vino dai toni aranciati. Ancora più estrosa (e da vero intenditore), la scelta di proporvi un cocktail a base vino: si tratta decisamente di un uomo originale. Attenzione anche alla tipologia di vitigno: se ordina un vino morbido, fruttato come gewurztraminer è un tipo a cui piace vincere facile, potrebbe essere il classico “tromber” des femmes, seriale. Ordina un barolo, un brunello o un amarone? Più barricato è il vino e più è alta la voglia di stupire, scelta che può nascondere anche un ego spropositato (soprattutto se non vi chiede prima se vi piacciano vini “da meditazione”). Ordina champagne? Attenzione, l’uomo in questione potrebbe risultare troppo sicuro di sè (e un po’ scontato, tale da annoiarvi presto). Passate al contrattacco: il banco di prova è il prosecco. Proponeteglielo, lasciando però la scelta della bottiglia. A seconda che scelga un Cartizze, dell’area Docg, o un semplice Doc, magari fuori dal trevisano, potrete capire la caratura della sua cultura del vino (e un po’ dell’attenzione che potrebbe mettere nel dedicarsi al vostro piacere). Sceglie un vino famoso? Non è uno che tenta, difficilmente farà il primo passo, il primo bicchiere è come il primo bacio, si capisce tutto. Sceglie qualche produttore di nicchia? Il ragazzo merita “vedere”, nel gergo del poker. E se, rispettando la sua scelta proponete un vino più costoso? Il rigolo di sudore che vedete scendere dalla fronte è un pessimo presagio: generosi si è nella scelta del vino come a letto. Una volta arrivata la bottiglia (sempre che non abbiate già deciso di mollarlo prima di bere una goccia d’alcol) osservatelo stappare una bottiglia: la sicurezza, l’agilità, la facilità, vi daranno altre informazioni utili circa il suo “muoversi a letto”. Ma ricordatevi, se il vino è piacere, è anche una prova di resistenza fisica, non abusatene se non pensate di finire la serata all’enoteca. 

Camilla Rocca

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