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#ARTerie: eventi in programma dal 19 al 23 agosto

Prosegue con successo #ARTerie, rassegna di musica, teatro, cinema e danza, realizzata con Fondi POC 2014-2020 e organizzata grazie a una forte sinergia tra l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e gli operatori culturali del territorio. Per la quarta settimana di programmazione, gli eventi si terranno nei seguenti luoghi: Maschio Angoino, Parco del Poggio (Colli Aminei), Villa comunale di Scampia, Cortile del Complesso monumentale dell’Annunziata, Arena del Museo Ferroviario di Pietrarsa, Parco Attianese di Pianura. Tutti gli spettacoli sono a ingresso gratuito. In ottemperanza alle norme imposte dall’emergenza da Covid 19 è obbligatoria la prenotazione. È possibile consultare il programma completo di #ARTerie sul sito www.comune.napoli.it e sul sito https://arterienapoli.com/

Il programma dal 19 al 23 agosto

Maschio Angioino

Al Maschio Angioino, nell’ambito della rassegna “Ridere 2020. Festival del Teatro Comico e Cabaret”, in scena I Ditelo Voi (19 agosto), Federico Salvatore (21 agosto), Rosalia Porcaro (22 agosto), Ciro Ceruti e Ciro Villano (23 agosto). Tutti gli spettacoli iniziano alle 21. Prenotazione obbligatoria: info@gabbianellaclub.it – 3421116937.  

Parco del Poggio (Colli Aminei) e Villa Comunale di Scampia

Al Parco del Poggio (Colli Aminei) e alla Villa Comunale di Scampia, musica, teatro e cinema a cura del Canto di Virgilio. Al Parco del Poggio, apre la programmazione lo spettacolo di teatro/cinema “Io & Le Donne”, scritto, diretto e interpretato da Raffaele Esposito; con la videopresenza di Lalla Esposito, Barbara Buonaiuto, Giusy Ferro, Anika Russo; scene di Bruno Garofalo; costumi di Antonella Mazziotti; musiche di Marco Zurzolo e Paolo Raffone (19 agosto). Il 20 agosto spazio a “Concerto Rotto per Zingari – Senza fissa dimora”: in scena Gennaro Monti, Sonia De Rosa e Davide De Rosa. Per il cinema, in programma “La casa dei libri” di Isabel Coixet, con Emily Mortimer, Bill Nighy, Hunter Tremayne, Honor Kneafsey, Michael Fitzgerarld (21 agosto); “La Sconosciuta” di Giuseppe Tornatore, con Ksenia Rappoport, Michele Placido, Claudia Gerini, Clara Dossena, Pierfrancesco Favino (22 agosto); “Indivisibili” di Edoardo De Angelis, con Marianna Fontana, Angela Fontana, Antonia Truppo, Massimiliano Rossi, Toni Laudadio. Prima del film “Indivisibili” sarà proiettato il cortometraggio “Sufficiente”di Maddalena Stornaiuolo e Antonio Ruocco, vincitore del Nastro d’Argento nella sezione Corti d’Argento (23 agosto). Alla Villa Comunale di Scampia, spettacolo teatrale “A Rota”, drammaturgia e regia Ramona Tripodi, in scena con Marianita Carfora, aiuto regia Matteo Giardieiio, disegno suono Andrea Canova, disegno luci Sebastiano Cautiero (20 agosto);

Matteo Mauriello in “Promenade a Sud. Incanti musicali da le terre del mare”, con

Marianita Carfora, Sossio Arciprete e Gianluca Mercurio e, a seguire, proiezione del cortometraggio “Sufficiente”di Maddalena Stornaiuolo e Antonio Ruocco, vincitore del Nastro d’Argento nella sezione Corti d’Argento (21 agosto); Fiorenza Calogero in “Il Canto della Sirena”, con Marcello Vitale, chitarra battente e Carmine Terracciano, chitarra napoletana (22 agosto); “Concerto rotto per Zingari – Storie senza fissa dimora”, con Gennaro Monti, Sonia De Rosa e Davide De Rosa (23 agosto). Tutti gli spettacoli avranno inizio alle 19. La proiezione dei film inizia alle 20.15. Prenotazione obbligatoria: 3388615640 – 0813425603.

Cortile del Complesso monumentale dell’Annunziata e Arena del Museo Ferroviario di Pietrarsa

Al Cortile del Complesso monumentale dell’Annunziata è il cinema ad aprire la programmazione di questa settimana con la proiezione di “GGG Il grande gigante gentile” (20 agosto) e poi arriva la musica con Livio Cori in concerto (21 agosto). All’Arena del Museo Ferroviario di Pietrarsa ci sono il teatro con “Una serata con Massimiliano Gallo” (22 agosto) e la musica con Giovanni Amato Quartet (23 agosto). Tutti gli eventi in calendario iniziano alle 21. Prenotazione obbligatoria: jescesole02@gmail.com – 081 5520906 – 3388176452 (whatsapp). 

Parco Attianese di Pianura

Al Parco Attianese di Pianura, il cartellone è giocato tra cinema, teatro e musica. Apre la programmazione la proiezioni del film “Samba”, diretto da diretto da Olivier Nakache e Éric Toledano (20 agosto). Ancora cinema il 21 agosto con “Un giorno all’improvviso” di Ciro D’Emilio. Poi arrivano la musica con “Mandulinata a Napule” con Mario Maglione (22 agosto); e il teatro con il Circo di Saltimbanchi a cura della Compagnia dei Saltimbanchi di Giulio Carfora. Tutti gli eventi in calendario iniziano alle 21. Prenotazione obbligatoria: info@ravellosrl.com

#Arterie: terza settimana di programmazione a Napoli tra musica, teatro, cinema e danza

Terza settimana di programmazione per #ARTerie, rassegna di musica, teatro, cinema e
danza, organizzata grazie a una forte sinergia tra l’Assessorato alla Cultura e al Turismo
del Comune di Napoli e realizzata con Fondi POC 2014-2020. Dal 13 agosto parte anche
la programmazione al Maschio Angioino, curata nella direzione artistica da Rosaria De
Cicco. “Con #ARTerie al Maschio Angioino si inaugura l’ultima tranche di spettacoli,
nell’ambito di questo grandioso progetto, che è riuscito a coinvolgere il centro e le
periferie, dando voce alle realtà territoriali e diffondendosi in maniera capillare su tutto il
territorio cittadino – dichiara l’Assessore alla Cultura e al Turismo Eleonora de Majo –.
Speriamo che il Maschio Angioino possa accogliere anche i turisti, che iniziano a tornare a
Napoli”.
“La voglia di tornare a vivere passa necessariamente per i palcoscenici di ogni luogo che
voglia rinascere e l’estate che ci aspetta sarà, per fortuna, ricca di spettacoli – dichiara
Rosaria De Cicco –. Sono molto felice di aver riunito, per questo progetto, alcuni dei
migliori esempi di produzioni teatrali e artisti che, non solo hanno sempre offerto un
panorama variegatissimo proprio fra le mura del castello, ma sono rappresentanti di
un’imprenditoria teatrale seria e professionale. Quella che, insomma, ogni artigiano del
teatro come me vorrebbe incontrare. E io li ho incontrati tutti sulla mia strada in passato e
di ciascuno ho un ricordo magnifico. Mi sembrava, quindi, che riunirli per un
obiettivo coraggioso e difficile fosse una responsabilità ma anche un evento irrinunciabile.
Per questo la mia direzione artistica, che ho accettato a titolo doverosamente gratuito, è
solo un modo per dire grazie alla città e all’Assessorato alla Cultura e al Turismo del
comune di Napoli che con determinazione sta gestendo un faticoso ritorno alla ‘normalità’”.
Con il coordinamento di Gabbianella Club, il Maschio Angiono accoglie nel suo cortile
“Ridere 2020. Festival del Teatro Comico e Cabaret” a cura di Teatro Totò, Settembre al
Castello a cura de Il Pozzo e Il Pendolo e spettacoli a cura di Suoni e Scene.

ARTerie è finanziato con Fondi POC 2014-2020. Tutti gli spettacoli sono a ingresso

gratuito. In ottemperanza alle norme imposte dall’emergenza da Covid 19 è obbligatoria la
prenotazione.
È possibile consultare il programma completo di #ARTerie sul sito www.comune.napoli.it e
sul sito https://arterienapoli.com/

Napoli Teatro Festival Italia: Olimpia, tragedia del paesaggio. In scena il 16 luglio alle 20,30 nel giardino romantico di Palazzo Reale

Articolato e poetico è il percorso artistico multiforme di Olimpia, tragedia del passaggio, uno studio nato dall’incontro della poesia di Luigia Sorrentino con la regia di Luisa Corcione, che debutterà, in prima assoluta, giovedì 16 luglio 2020 alle ore 22.30 nella suggestiva cornice del Giardino Romantico di Palazzo Reale a Napoli, per il Napoli Teatro Festival Italia.

Presentato da Estudio, Napoli Teatro Festival Italia in coproduzione con Art Garage, il particolare allestimento scenico rappresenta una sfida importante raccolta dalla giovane regista, nonostante le norme di sicurezza che, oggi, regolano lo spettacolo dal vivo.

Olimpia, tragedia del passaggio presenta una scenografia composta da una pavimentazione dal colore delle rocce vulcaniche e un fondale dipinto a olio dall’artista Luisa Corcione, dove l’immagine di una figura che ricorda l’antica sirena Partenope, in origine rappresentata come un uccello, attraversa il lago di Averno che si staglia sul palco.

In questa visione della città di Napoli con le sue vene fatte di rami, dove la natura entra con tutta la sua violenza, gli attori Emilio Vacca e Noemi Francesca rappresentano quella natura vulcanica catalizzatrice di tutta la poetica della scena. Il palco, come corpo dell’artista, raggruppa in sé le arti per lenire la ferita che, in questo periodo, ci ha costretto alla lontananza.

Tutte le forme d’arte, in Olimpia, tragedia del passaggio, diventano simbolo. Il coro poetico, prende vita dalle musiche di Peppe Voltarelli, eseguite al piano da Luigi Cioffi, ed è impreziosito dal sound design e gli interventi musicali di Marco Vidino, unitamente all’interpretazione coreografica di Fabrizio Varriale.

Il coro si presenta in scena anche come installazione artistica, a cura di Rosaria Corcione, composta da teste costruite con documenti burocratici, appunti e vecchi progetti, a raccontare il tempo tolto alla creazione artistica per i lavoratori dell’arte. Suoi anche i costumi e gli elementi di scena, sostituiti da opere che richiamano il nostro legame con la natura e l’unione con essa, attraverso il calco dei corpi e degli alberi.

Il trucco di Vincenzo Cucchiara sottolinea il tempo e i segni che lascia sulla memoria dell’uomo, così come anche i colori utilizzati in scena dagli attori stessi. L’installazione dell’artista Anna Corcione, opera delicata e viva, sarà esposta nel Giardino Romantico di Palazzo Reale, a racchiudere il messaggio e la forza della messa in scena, cui hanno collaborato alla regia Enrico Manzo e Federica De Filippo.

“In Olimpia, tragedia del passaggio – evidenzia Luisa Corcione – l’artista si trova nella fluidità del pensiero, dove nasce e matura l’arte. Gli elementi scenografici e quelli di costume, sono sostituiti da opere pittoriche, scultoree e istallazioni. Le musiche si uniscono alla danza e alla poesia per lasciarsi alle spalle un passato d’individualismo, isolamento e vuoto emotivo, per dare spazio ad energia vitale nella quale ritrovare una gioia possibile».

Speciale Teatro in Pillole, il format ideato da Stefania Russo, spopola allo Scirocco.

Giovedì 9 luglio, presso l’elegante e suggestiva location dello Scirocco Bay di Coroglio, il format Teatro in Pillole ideato sei anni fa dall’organizzatrice di eventi Stefania Russo, ha riscosso un enorme consenso di pubblico, creando una suggestiva atmosfera fatta di Arte, Musica, Teatro, Danza, voglia di condivisione e divertimento.
Artisti eclettici si sono alternati sulla scena sfidandosi in una gara, il cui vincitore è stato poi decretato dal pubblico: dalla magia frizzante di Mago Sasà al monologo accorato di Giuseppe Cerasuolo, dalla danza piena di energia di Filena Gentile alla calda voce di Sergio Carlino, dal cabaret della simpaticissima Claudia Napolitano alla poesia delicata di Simona Quagliuso, fino ad arrivare al sax travolgente di Ernesto Dolvi che si è aggiudicato il primo premio, coinvolgendo il pubblico tutto in balli sfrenati e in un momento di grande aggregazione!
Ospite d’onore dell’evento il talentuoso cantautore Marco Fasano che ha presentato il suo ultimo singolo ‘Bisogna Allenarsi”.
Dj set by Andrea Cimmino, sponsor della serata Pietro Ferrara Capri Style di via Bisignano che ha omaggiato una fortunata estratta dal pubblico di un paio di sandali artigianali!
Fotografo ufficiale dell’evento Paolo Vitale.
“Teatro in Pillole nasce con lo scopo di portare il teatro fuori dal teatro” spiega Stefania Russo, “in spazi altri, così da poter essere fruito da un numero sempre maggiore di persone!” E la sfida è riuscita: la contaminazione di generi artistici differenti luoghi anticonvenzionali, ha ancora una volta dato vita ad un bel viaggio attraverso le emozioni e la bellezza dell’arte!

Parte la quarta settimana di programmazione per “Teatro di Cortile a Palazzo Firrao Napoli”

Arturo Muselli, Margherita Romeo e Alessio Sica, interpreti in scena di un’originale regia di Ludovica Rambelli, daranno il via alla quarta settimana di programmazione per Teatro di Cortile a Palazzo Firrao Napoli, che continua a essere suggestivo palcoscenico della rassegna ideata e organizzata dal Teatro Pubblico Campano diretto da Alfredo Balsamo.

L’intera rassegna, declinata verso forme teatrali primarie, intime, quasi confidenziali, fa segno alla prossimità tra palco e platea come condizione necessaria di ogni rappresentazione, ma anche strutture minime e più complesse per l’impegno di attori, registi, musicisti e di tante altre figure professionali, a testimoniare l’originario impegno dietro ogni gesto, ogni parola, ogni suono.

Due allestimenti in scena, mercoledì 15 e sabato 18 luglio 2020 alle ore 21.00, animeranno il cortile del palazzo storico, tra i più belli del capoluogo partenopeo, che provano a suggerire come il teatro debba ripensare se stesso insieme con il pubblico, trovando, o semplicemente riscoprendo, una forma di parola e di ascolto nuove e più intense, e che traggono forza e significato anche dal particolare e difficile momento storico dello spettacolo dal vivo.

Mercoledì 15 luglio, Compagnia The Hats presenta Wrong play, my lord!, che vedrà in scena Arturo Muselli, Margherita Romeo e Alessio Sica, per la regia di Ludovica Rambelli. Una singolare rivisitazione di Amleto interamente recitata in inglese, una prova attoriale – tre gli interpreti per otto personaggi in tutto – che si consumerà sul filo dell’azione e d’inevitabili, quanto surreali, ‘pastiche’ linguistici.

Tra ostacoli scenici e giochi di parole, il dramma shakespeariano scivolerà all’occorrenza in una comicità mai banale, abbandonandosi di replica in replica a derive performative del tutto inaspettate: complici, l’inventiva e la capacità d’improvvisazione che contraddistinguono i membri della compagnia.

La programmazione proseguirà, sabato 18 luglio, con Birre e rivelazioni atto unico in otto birre scritto e diretto da Tony Laudadio, presentato da Teatri Uniti. In un’atmosfera a metà tra riflessione seria e delirio etilico, Andrea Renzi e Tony Laudadio, ci offrono una rappresentazione acuta e brillante della complessità dei rapporti umani.

Otto birre che scandiscono le tappe di un appassionante percorso, perchè «il dialogo tra i due protagonisti – come spiega lo stesso Laudadio – diventa una ricerca di verità, dentro i turbamenti che la conoscenza sempre impone, specie se l’oggetto del proprio interesse è qualcuno per cui provi amore.

Per maggiori informazioni sulla rassegna Teatro di Cortile sono attivi il numero 0817345210 e l’indirizzo email info@teatrofirrao.it. I biglietti sono disponibili online sul sito www.teatrofirrao.it e su www.vivaticket.com

Carlo Buccirosso al teatro Augusteo di Napoli con lo spettacolo “La rottamazione di un italiano perbene”

Carlo Buccirosso al teatro Augusteo di Napoli con lo spettacolo “La rottamazione di un italiano perbene”, tratto da “Il miracolo di Don Ciccillo”, in scena da venerdì 6 marzo a domenica 15.

Lo spettacolo, scritto, diretto e interpretato da Carlo Buccirosso, nel ruolo di un ‘contribuente’, vedrà in scena, in ordine di apparizione, Donatella De Felice (la moglie), Elvira Zingone (la figlia), Giordano Bassetti (il figlio), Fiorella Zullo (la cognata), Peppe Miale (il cognato), Gino Monteleone (il sacerdote), Matteo Tugnoli (il filippino), Davide Marotta (il postino) e Tilde De Spirito (la suocera).

Alberto Pisapìa, ristoratore di professione, gestisce un ristorante di periferia sull’orlo del fallimento. Sposato con Valeria Vitiello, donna sanguigna dal carattere combattivo, è padre di Viola e Matteo: la prima anarchica e irascibile, l’altro riflessivo e pacato.

Alberto vive da quasi quattro anni una situazione di grande disagio psichico, un vero e proprio esaurimento nervoso, a causa della crisi economica del Paese e in seguito a una serie di investimenti avventati, consigliati dal fratello Ernesto, suo avvocato e socio in affari. Alberto si ritrova a combattere una battaglia contro gli attacchi spietati di Equitalia, che con inesorabile precisione lo colpisce con cartelle esattoriali di tutti i tipi. A peggiorare la situazione anche la malvagità di sua suocera Clementina, spietato e integerrimo funzionario dell’Agenzia delle Entrate.

Alberto, ormai indeciso se farla finita con la propria vita o con quella della suocera, sarà aiutato solo dall’amore della moglie e dei figli, che si prodigheranno per salvare la vita di un onesto contribuente di ‘iniquitalia’.

Le scene sono di Gilda Cerullo e Renato Lori, i costumi di Zaira de Vincentiis, le musiche di Paolo Petrella, il disegno luci di Francesco Adinolfi. Produzione esecutiva A.G. Spettacoli, produzione Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro.

Giorni e orari spettacoli: venerdì 6 marzo ore 21:00; sabato 7 marzo ore 21:00; domenica 8 marzo ore 18:00; martedì 10 marzo ore 21:00; mercoledì 11 marzo ore 18:00; giovedì 12 marzo ore 21:00; venerdì 13 marzo ore 21:00; sabato 14 marzo ore 21:00; domenica 15 marzo ore 18:00.

Prezzi: platea € 35,00 – galleria € 25,00

Informazioni sono disponibili al sito del teatro Augusteo o telefonando al botteghino: 081414243 – 405660, dal lunedì al sabato tra le ore 10:30 e le ore 19:30. La domenica dalle ore 10:30 alle ore 13:30.

“Kohlass” e “Una notte sbagliata” in scena al Teatro Nuovo di Napoli

La voce diviene racconto ed evoca visioni, l’elemento visivo fa da contrappeso a quello verbale, in perfetto equilibrio. Questo è il cuore dell’arte del buon narratore e il luogo dove si giocano l’abilità e la pratica, ormai, trentennale di Marco Baliani, che torna sul palcoscenico del Teatro Nuovo di Napoli con due spettacoli in successione: Kohlass, in scena giovedì 27 febbraio, e Una notte sbagliata, in scena da venerdì 28 febbraio a domenica 1 marzo.

Gli spettacoli di Marco Baliani sono soliti tracciare storie che hanno al centro il bisogno insaziabile, nell’uomo, di “un posto nel mondo dove sentirsi nel giusto, nel diritto”, proprio secondo le parole di Michele Kohlhaas. La forza interiore di sfidare il destino, la paura e la vita, diventano elementi fondamentali delle scelte personali e del percorso di ognuno.

Kohlhaas, presentato da Trickster Teatro,è lo spettacolo che ha inaugurato un nuovo modo di fare teatro in Italia, e che ha dato il via alla grande stagione del teatro di narrazione. Uno spettacolo che, però, riprende una tradizione antica, quella del racconto orale. La storia di Kohlhaas è un fatto di cronaca realmente accaduto nella Germania del 1500, scritto da Heinrich von Kleist in pagine memorabili.

E’ la vicenda di un sopruso che, non risolto attraverso le vie del diritto, genera una spirale di violenze sempre più incontrollabili, sempre in nome di un ideale di giustizia naturale e terrena, fino a che il conflitto generatore dell’intera vicenda non si risolve tragicamente, lasciando intorno alla figura del protagonista un’ambigua aura di possibile eroe del suo tempo.

In Una notte sbagliata, presentata da Marche Teatro, Baliani porta in scena il corpo di un essere umano fragile, e in quella notte, definita sbagliata, diventa un capro espiatorio su cui accanirsi. Entrare e uscire dalle teste e dai corpi dei protagonisti notturni della vicenda, compreso un cane, diviene una gincana d’attore, tra continui cambi percettivi e linguistici, circondato da una rete di rimandi sonori e visivi.

Dopo il precedente spettacolo Trincea, ecco un’altra tappa di quello che Baliani ama definire teatro di post-narrazione. Una narrazione dove il linguaggio orale del racconto non riesce più a dispiegarsi in modo lineare, ma si frantuma, produce loop verbali in cui il Tempo oscilla, attraverso flussi di parole che prendono strade divaricanti e cercano di circoscrivere l’accadimento di quella “notte sbagliata”.

Non è la cronaca di uno dei tanti episodi di accanimento contro la diversità, di cui sempre più spesso siamo testimoni. Quella manciata di minuti, che tanto durerebbe nel Reale il puro accadere dell’evento, si amplifica e diviene big bang di quell’universo di periferia, si espande nelle teste dei partecipanti all’evento, compreso il cane, risucchiando come un buco nero anche chi è vicino ai cuori e alle coscienze di chi sta agendo.

Giovedì 20 febbraio 2020, Teatro Elicantropo di Napoli Scannasurice di Enzo Moscato

Ampiamente applaudito da pubblico e critica nei teatri delle più importanti città italiane ed europee, vincitore di ben cinque premi, ritorna al Teatro Elicantropo di Napoli, giovedì 20 febbraio 2020 alle ore 21.00 (repliche dal giovedì alla domenica fino all’8 marzo), lo spettacolo Scannasurice di Enzo Moscato, che, dopo la tappa partenopea, sarà in scena al Teatro Vascello di Roma (10˃15 marzo) e al Teatro Ca’ Foscari di Venezia (17 marzo).

A circa quarant’anni dal debutto nel 1982, il regista Carlo Cerciello ha (ri)portato in scena la potente lungimiranza e la feroce attualità dello straordinario testo del drammaturgo partenopeo, in cui protagonista assoluta, “reclusa” nella scena creata da Roberto Crea, è Imma Villa, avvolta dal suono di Hubert Westkemper, il disegno luci di Cesare Accetta e le musiche originali di Paolo Coletta, con i costumi di Daniela Ciancio.

Presentato da ElleDiEffe e Teatro Elicantropo, Scannasurice è una sorta di discesa agli “inferi”, post terremoto, di un personaggio dall’identità androgina nell’ipogeo napoletano, dove abita, all’interno di una stamberga, tra gli elementi più arcani della napoletanità, in compagnia dei topi, metafora dei napoletani stessi e dei fantasmi delle leggende metropolitane partenopee, dalla Bella ‘mbriana al Munaciello, tra spazzatura e oggetti simbolo della sua condizione, alla ricerca di un’identità smarrita dentro le macerie della storia e della sua quotidianità terremotata.

“Ho scelto – così Carlo Cerciello in una nota – un testo in lingua napoletana di un autore antioleografico per eccellenza come Moscato, mettendo in scena il suo Scannasurice, scritto dopo il terremoto del 1980, nell’intento di allontanarmi dalla malsana oleografia di ritorno, che, nuovamente, appesta Napoli di retorica e luoghi comuni, in una città che ha smarrito la memoria stessa della sua vita culturale, seppellita dalla banalità e dal conformismo”.

Il personaggio fa la vita, “batte”. E’, originariamente, un “femminiello” dei Quartieri Spagnoli di Napoli, ma i femminielli di Enzo Moscato sono creature senza identità, quasi mitologiche. Oltre l’identità sessuale, sono quasi magiche.

Da qui nasce la scelta di farlo interpretare a un’attrice, naturalmente, oltre l’identità sessuale, rendendone evidenti l’ambiguità e l’eccesso. Una volta smontata la sua appariscente identità, indosserà la solitudine e la fatiscenza stessa del tugurio in cui vive. Sarà cieca Cassandra, angelo scacciato dal Paradiso, sarà maga, sarà icona grottesca e disperata, ma sempre poetica. Nel finale, infine, si ucciderà.

“Il terremoto etico, sociale, politico della seconda metà del 900 – aggiunge Cerciello – mi vede, oggi, sopravvissuto, confuso e smarrito, aggirarmi tra le macerie di ideologie, emozioni e sentimenti, proprio come, da napoletano, vissi il terremoto dell’80”.

“Mater Dei” al Teatro Elicantropo di Napoli il 6 febbraio

Sarà il Teatro Elicantropo di Napoli a ospitare, giovedì 6 febbraio 2020 alle ore 21.00 (repliche fino a domenica 9), Mater Dei di Massimo Sgorbani, ultima creazione scenica firmata Piccola Compagnia della Magnolia in una particolare versione concerto per voce e suono, che si avvale della performance vocale creata al microfono da Giorgia Cerruti, in scena con Davide Giglio, accompagnati dal sound designer e fonico Luca Martone e la composizione sonora originale di Guglielmo Diana.

Mater Dei è un testo scritto ormai qualche anno fa come proposta per un festival teatrale sul mito. Quel festival fu, poi, annullato e il testo è rimasto inedito, mai rappresentato.

Libera variante sul tema del mito, Mater Dei ha come protagonisti una madre e un figlio, collocati in un tempo immaginario e in un luogo altrettanto immaginario.

La fusione tra la drammaturgia di Massimo Sgorbani e l’identità artistica di Piccola Compagnia della Magnolia si avvera nel segno di alcuni comuni denominatori, quali la rielaborazione del mito, il tema della mortalità dell’amore e della passione iperbolica, propria dei legami di sangue, e soprattutto il lavoro di impasto tra tradizione e ricerca nel segno del contemporaneo.

Mater Dei – così l’autore in una nota – è nato quando, qualche anno fa, Roberta Torre mi chiese di scrivere un testo basato su una sua idea: quella di una donna madre di dodici dei. A quei dodici ne ho aggiunto un tredicesimo, ed è intorno a quest’ultimo e, per l’appunto, a sua madre che si sviluppa la storia che va in scena”.

Chi parla è la madre, vittima molti anni prima della violenza di un dio che, attratto dalla sua bellezza, è sceso sulla terra sotto sembianze animalesche e l’ha posseduta con la forza.

Una sorta di rivisitazione del mito di Giove ed Europa dove la donna, invece che essere rapita, è stuprata e ingravidata dal dio autoritario e passionale.

La gravidanza, iperbolica e paradossale, genera ben tredici figli, tutti dotati dei paterni attributi divini, tranne l’ultimo. L’ultimo è un dio mancato, debole, troppo umano, cui la madre ha dedicato la sua vita per nasconderlo e proteggerlo.

Ora però qualcuno sta arrivando a prenderlo qualcuno intenzionato a “correggere l’errore”, e nel tempo di quest’attesa si svolge l’azione drammatica.

Mater Dei – secondo Giorgia Cerruti – è un’opera rara, oggi, nel panorama della drammaturgia contemporanea. Massimo ha il dono poetico, tratta la superficie delle parole come un’alchimista, che fa brillare la natura profonda dei metalli. La parola non è svilita a segno, ma ci regala l’ebbrezza dell’incomprensione”.

“Confini aperti”: rassegna teatrale al Politeama di Napoli

Al teatro Politeama di Napoli, in Via Monte di Dio 80, gli appuntamenti della rassegna “Confini Aperti”, progetto che conferma e consolida il partenariato tra Teatri Associati di Napoli e il Teatro Augusteo. Tre appuntamenti unici con il contemporaneo al teatro Politeama, un viaggio attraverso i diversi linguaggi della scena. 

A inaugurare la rassegna, sabato 8 febbraio 2020 alle ore 21:00, sarà Daniele Finzi Pasca con lo spettacolo “Bianco su Bianco”, protagonisti Helena Bittencourt e Goos Meeuwsen: uno spettacolo teatrale e clownesco interpretato da due attori con una grande esperienza circense. La storia è raccontata da un’attrice e da un tecnico di scena che, supportandola in modo maldestro, la aiuta a comporre immagini che portano il pubblico in un mondo surreale.

A seguire, sabato 21 marzo 2020 alle ore 21:00, “Sorry, Boys” di e con Marta Cuscunà: dietro a volti di lattice e ferro, nel nero della scena, due schiere di teste mozze, appese. Da una parte gli adulti, i genitori, il preside, l’infermiera della scuola. Dall’altra i giovani maschi, i padri adolescenti. Sono tutti appesi come trofei di caccia, tutti inchiodati con le spalle al muro da una vicenda che li ha trovati impreparati. Uno spettacolo liberamente ispirato a fatti realmente accaduti a Gloucester, Massachusetts.

Infine, sabato 18 aprile 2020 alle ore 21:00, Roberto Zappalà torna a Napoli con una prima assoluta in Campania: “Instrument Jam”, che vedrà in scena 7 danzatori e 3 musicisti. Uno spettacolo frutto di una lunga ricerca tra musica e danza.

Informazioni e biglietti sono disponibili sul sito del teatro Politeama e al botteghino la sera degli spettacoli; inoltre al botteghino del teatro Augusteo tutti i giorni dalle ore 10:30 alle 19:30, la domenica fino alle ore 13:30, telefono 081414243.

Costo dei biglietti:

Platea e palco 1° livello: 20,00 euro

Palco 2° e 3° livello: 15,00 euro

Solo al botteghino del teatro Augusteo, promozione per CRAL e abbonati: 15,00 euro (Posto in platea e/o palco 1° livello)