Archivio Tag: Salute

Covid-19: la situazione migliora in Italia

Sono 26.323 i tamponi positivi in 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 686.

I tamponi per il coronavirus eseguiti in Italia in 24 ore sono 225.940, secondo i dati del ministero della Sanità.

Il tasso di positività è quasi dell’11,7%, in calo dell’1,1% circa rispetto a venerdì. La situazione, quindi, migliora nel nostro paese.

Fonte Ansa

Palazzo Chigi: “Non chiuderemo ristoranti, bar e locali”

Il governo al lavoro sulle nuove misure che saranno contenute nel Dpcm. Intanto fonti di Palazzo Chigi sottolineano che “non c’è nessuna intenzione da parte del governo di chiudere ristoranti, bar e locali come si legge su alcune testate, né di anticiparne l’orario di chiusura introducendo di fatto un coprifuoco”.

Il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia e il ministro della Salute Roberto Speranza, a quanto si apprende, incontreranno i presidenti di Regione, i rappresentanti dell’Anci e dell’Unione delle province per illustrare i contenuti del nuovo dpcm e del decreto per una stretta alle nome anti contagio da Coronavirus, di cui domani Speranza riferirà alle Camere. L’incontro dovrebbe precedere il Consiglio dei ministri convocato alle 21 su decreti sicurezza e Nadef, ma la convocazione non è stata ancora diramata.

“Escludiamo” nuovi lockdown, “ma per escluderli dobbiamo evitare i contagi. Proprio perché l’obiettivo è non dover tornare a nuovi lockdown, dobbiamo mettere un surplus di attenzione e rigore nel contenimento del virus”, ha detto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri a RaiNews24.

“La scuola non ha avuto un impatto su aumento contagi se non residuale: nelle prime due settimane il personale docente contagiato è lo 0,047 per cento del totale, gli studenti lo 0,021 per cento, personale Ata 0,059%. I contagi nelle scuole sono casi sporadici e sono stati contratti per lo più fuori dalle scuole. E’ convinzione di tutti che serve molta più prudenza nella fasi che riguardano il pre e il post scuola”. Così la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina. “Restiamo molto prudenti ma al momento i dati sono positivi e questo ovviamente è confortante per tutti”, ha detto ancora al termine di una riunione con l’Istituto Superiore di Sanità e il Comitato Tecnico Scientifico, in cui è stato tracciato un primo bilancio sulla riapertura delle scuole.

“Il virus sta tornando, ma noi siamo più forti, lo abbiamo già dimostrato – ha scritto su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio -. E per questo motivo non dobbiamo abbassare la guardia. Usiamo le mascherine e rispettiamo tutte le norme anti Covid. Dimostriamo al mondo chi siamo. Anche perché grazie al senso civico e all’atteggiamento responsabile degli italiani abbiamo superato già una volta questa crisi sanitaria”.

La ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, rispondendo a una domanda sui trasporti nel prossimo Dpcm ha detto che “valuteremo se ci saranno delle modifiche da fare anche alla luce delle evidenze di questi giorni, soprattutto sul trasporto pubblico locale”. E alla domanda se potrà cambiare la capienza degli autobus risponde “no”, a margine di un convegno nella sede della Cgil.

Un appello a tutta la popolazione di Milano e in particolare ai giovani ad indossare la mascherina in questo momento in cui i contagi stanno risalendo. A lanciarlo dalle sue pagine social è il sindaco, Giuseppe Sala. “La prima domanda che dobbiamo farci è cosa possiamo fare noi sindaci, cittadini e la parola del giorno è mascherina – ha detto -. Io vi prego utilizzate la mascherina, tutti, lo dico in particolare ai giovani cercando di essere sempre vicino e comprensivo, ma utilizzatela perché è assolutamente importante”. Sala ha poi aggiunto, parlando del momento storico, che ” è chiaro che questa è una vita, una società anomala, ma è vita e ve lo dice uno che è passato anche in momenti più difficili e forse per questo apprezza di più questa vita anomala. Proteggiamola”.

Fonte: Ansa

La voglia di salute è più forte del meteo: Grande partecipazione in piazza Dante per i test congiunti e gratuiti Epatite C e Covid-19

Una lunga coda fin dall’avvio dei test, alle 9,30 del mattino, in piazza Dante a Napoli per lo screening gratuito che gioca d’anticipo contro due grandi nemici della nostra salute: Covid-19 ed Epatite C. È stata massiccia e ordinata, nonostante la pioggia – circa 200 le persone registrate a metà giornata, eguagliando il risultato della tappa inaugurale a Roma – la partecipazione alla “prima” campana del roadshow, organizzato dalla società di consulenza manageriale in ambito healthcare, MA Provider, con il contributo non condizionato di Abbvie. Domani si replicherà in Piazza Amendola a Salerno dove ci si potrà prenotare per i test dalle 9.15 alle 12.30 . 

Con tre tappe fra Lazio e Campania e le ulteriori due previste in Lombardia, si realizza il primo “progetto pilota” interregionale di screening congiunto Covid-19/HCV.  L’esame diagnostico abbinato sui 2 virus consentirà di raccogliere i primi dati statistici di riferimento e di individuare, così, ulteriori sacche di sommerso del virus HCV in Italia: passi avanti importanti verso l’obiettivo OMS di eliminazione – entro il 2030 – del virus Epatite C nel nostro Paese. L’iniziativa è promossa dall’Associazione Italiana per lo Studio del Fegato – AISF e dalla Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali – SIMIT, con il patrocinio dell’Associazione dei Pazienti EpaC Onlus e del Comune di Napoli.

L’idea del doppio test nasce dalle attività che le Società scientifiche AISF e SIMIT e l’Associazione pazienti EpaC Onlus, già svolgono insieme da diversi anni riunite sotto la sigla di ACE – Alleanza contro le Epatiti e ha preso vigore negli ultimi mesi, dopo che diversi studi hanno rilevato una riduzione di oltre il 90% dei trattamenti durante il lockdown. Il test congiunto è esplicitamente indicato come opportuno anche nel documento conclusivo dell’“Indagine conoscitiva in materia di politiche di prevenzione ed eliminazione dell’epatite C”, approvato all’unanimità in XII Commissione “Affari Sociali” della Camera dei Deputati, lo scorso 11 giugno: può infatti costituire un primo step per ampliare gli screening e far emergere il “sommerso”, al fine di raggiungere l’obiettivo prefissato dall’OMS di eradicare la patologia entro il 2030. Questo risultato si potrà raggiungere al salto di qualità terapeutica permesso dai nuovi farmaci antivirali ad azione diretta (DAA) per il trattamento dell’Epatite C, grazie ai quali il virus viene eradicato in maniera definitiva, in tempi rapidi e senza effetti collaterali.

I target 2030 fissati dall’OMS sono alla portata dell’Italia, ma occorre lavorare su due fronti: con le campagne di sensibilizzazione e di screening, e con l’avvio di un’indagine epidemiologica in grado di mappare l’intero territorio nazionale  conferma l’On. Michela Rostan, vicepresidente della XII Commissione “Affari Sociali” della Camera dei Deputati, presente in piazza Dante, a Napoli -. In Commissione abbiamo già ottenuto l’approvazione all’unanimità di un’indagine conoscitiva, che prevede l’istituzione di un fondo e di una cabina di regia che coinvolge tutti gli attori protagonisti di questa vicenda. Abbiamo a disposizione 71,5 milioni di euro per le campagne di screening e altri 150 milioni di euro che derivano dall’avanzo del fondo per i farmaci innovativi. Il nostro impegno dovrà svolgersi proprio su questi due fronti: campagne di sensibilizzazione e di screening e soprattutto un fondo nazionale che metta le Regioni nelle condizioni di poter configurare e attuare il piano di eradicazione”.

Una così grande affluenza in piazza Dante a Napoli al test-screening Covid-19 e HCV nonostante le condizioni meteo poco favorevoli conferma la sensibilità delle persone e lutilità di uniniziativa che è assolutamente da estendere – è il commento dell’On. Paolo Siani, componente della XII Commissione “Affari Sociali” della Camera. Rappresenta infatti una risposta partecipata e intelligente al bisogno di tenere alta la guardia non solo contro il coronavirus, ma nei confronti di patologie insidiose e subdole come lEpatite C che possono essere debellate proprio attraverso la prevenzione”.

Con questa iniziativa possiamo dare soluzione alla necessità di affrontare l’emergenza Covid, la cui recrudescenza, soprattutto in Europa, impone di elevare il livello di attenzione e prevenzione, senza trascurare le altre malattie – spiega il prof. Nicola Coppola, Ordinario di Malattie Infettive presso l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”-  fra queste emerge l’epatite C, che storicamente ha un’incidenza elevata nella nostra area geografica e contro la quale oggi abbiamo una validissima arma, una terapia sicura e ad elevatissima efficacia. Un approccio strutturato e un’opportuna gestione integrata del paziente affetto da HCV sono di importanza cruciale per procedere alla effettiva eradicazione della patologia sul territorio”.

Il test congiunto si rivela ancora più efficace se rapportato all’emergenza legata al Covid-19, che ha determinato anche rischi secondari legati all’abbandono di altre patologie: un problema importante, soprattutto ove è possibile gestirle in maniera vincente. Questo è particolarmente vero per l’epatite C – evidenzia il dott. Mario Masarone, dell’Unità di Medicina Interna ed Epatologia – AOU San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona dell’Università di Salerno – per questa patologia  l’Italia, grazie alla disponibilità di cure efficaci e sicure, insieme ad un’ottima governance sanitaria che ha visto attori compartecipi le Società Scientifiche epatologiche, l’associazione di pazienti EpaC e le Istituzioni, è stata giudicata nel 2019 dall’OMS una delle 11 nazioni mondiali ‘sul binario giusto’ verso l’eliminazione del virus C dalla sua popolazione entro il 2030”.

L’infezione da SARS Cov2 impone per la gestione dell’epidemia e in particolare dei focolai d’infezione la continua esecuzione di test sierologici per identificare possibili soggetti infetti– precisa il prof. Marcello Persico, Ordinario di Medicina Interna presso l’Università di SalernoLa straordinaria opportunità di uno screening congiunto di anticorpi anti-HCV consente di rilevare anche portatori di HCV con due  grandi vantaggi.  Il primo, fornire i dati di prevalenza attuali di HCV positivi, dato di straordinaria importanza e finora ottenuto solo con metodi surrogati; secondo, di trattare i soggetti con gli antivirali diretti, pangenotipici di nuova generazione, data la ormai nota, straordinaria efficacia e tollerabilità in tutti gli stadi di malattia”.

Questa attività di screening congiunto gratuito con test rapidi incontra il gradimento della popolazione. Parliamo di cittadini che, pazientemente, si mettono in fila per poter effettuare i test ed aspettarne l’esito. Una volta ricevuti i risultati, se ne vanno ringraziando per l’iniziativa – afferma Ivan Gardini, Presidente EpaC Onlus –. Iniziative come questa sono l’esempio concreto di come si debba operare per mettere in atto quanto previsto dalle raccomandazioni dell’Indagine conoscitiva della XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati sul piano di eliminazione dell’epatite C in Italia. Il nostro auspicio è che da qui parta un progetto nazionale di prevenzione, che includa anche attività di screening congiunti, parallelamente a una rapida emanazione del Decreto attuativo per l’impiego dei fondi”.

COVID19 – FASE 2, DALLA SICPRE UN VADEMECUM PER LA MEDICINA E LA CHIRURGIA ESTETICA: «VISITE E TRATTAMENTI PER PREVENIRE IL CONTAGIO»

Con la Fase 2 ripartono, seppur con tempistiche diverse da regione a regione, anche la medicina e la chirurgia estetica. La chirurgia plastica per la cura di patologie urgenti e indifferibili non si è mai fermata durante la pandemia, ma in ottemperanza alle direttive istituzionali e nel rispetto di principi etici e di buonsenso, ha sospeso tutto il settore elettivo. «Dopo la fase del lockdown la possibilità di poter riprendere la cura del corpo significa anche poter curare l’anima – afferma Francesco D’Andrea, presidente della Società italiana chirurgia plastica estetica e ricostruttiva – Quindi sì alla ripartenza, ma con tutte le misure e i dispositivi in grado di assicurare al paziente e al personale sanitario la massima sicurezza, perché il picco della pandemia è passato, ma il virus è e rimane un nemico dal quale difendersi e con il quale dovremo ancora convivere».
Per questo la SICPRE ha prodotto un documento redatto sulla base dei protocolli di sicurezza istituzionali e di un’ampia letteratura scientifica che ha lo scopo di «dare ai chirurghi plastici italiani tutti gli strumenti che insieme al buonsenso consentano di eseguire visite, trattamenti e interventi di elezione con la massima garanzia per prevenire e contenere il rischio di contagio – prosegue D’Andrea – Il mondo post Covid19 è un mondo diverso e anche la nostra attività sarà diversa in termini di organizzazione, ma sicura ed efficace come sempre».
Ma la ripartenza rappresenta anche un’occasione per rilanciare il grido di allarme della SICPRE contro l’improvvisazione che impera nel settore della medicina e chirurgia estetica, «che mai come in questo periodo può rappresentare un pericolo aggiuntivo per i nostri pazienti», sottolinea D’Andrea. «Continueremo a farci sentire a livello istituzionale per combattere questo fenomeno dilagante attraverso la messa in atto di regole per la nostra professione. Il consiglio nel frattempo è di rivolgersi esclusivamente a specialisti in chirurgia plastica quali sono i soci della SICPRE, gli unici che hanno la formazione e le competenze professionali per svolgere questa attività con la massima efficacia e soprattutto sicurezza per i pazienti»

Fondazione Fioravante Polito organizza la II edizione della giornata mondiale sulla tutela della salute nello sport

La II edizione della giornata mondiale sulla tutela della salute nello sport, organizzata dalla Fondazione Polito di S.Maria di Castellabate (Salerno), a causa della epidemia di Covid-19, si terrà in modalità virtuale dal 24 al 26 aprile 2020.

L’edizione, è dedicata alla memoria del grande Andrea Fortunato, indimenticabile giocatore della Juventus e della nazionale italiana nel venticinquennale della sua morte

Calcio, parla Acerbi: “Salute degli italiani più importante del calcio”

Forti come sempre le parole di Francesco Acerbi.

Lui che la salute la conosce bene, visto che pochi anni fa è stato colpito da un tumore e quella malattia  l’ha sconfitta.

Coronavirus è una brutta malattia, ora mi interessa la salute degli italiani. A giocare non ci penso proprio”

Queste le parole del giocatore della Lazio rilasciate ieri ai  media nazionali.

Fonte: Sportmagazinenews

Se stai a casa ecco l’allenamento giusto per te

Rimanere attivi e in forma e così anche svagare la mente, soprattutto in questi giorni costretti in casa dall’emergenza coronavirus, non significa affatto trascurarci. Che siano corsette nei terrazzi condominiali, ciclette in salotto, esercizi con i pesi o a corpo libero comunque bisogna prendersi cura di pelle e capelli, avere una beauty routine anche se magari diversa da prima, quando andavamo magari in palestra o in strada è comunue qualcosa di salutare per noi stessi, nel corpo e nello spirito. Ecco da Abiby i consigli e i prodotti ideali per il pre e post allenamento in casa, così da sfruttare i benefici dell’esercizio fisico, ricaricarsi e nutrire la propria pelle da testa a piedi, senza commettere errori.

Detergente per struccarsi
Allenarsi truccate? Un gravissimo errore, perché durante gli sforzi fisici i pori della pelle si dilatano affinché il sudore possa entrare in azione per abbassare la temperatura corporea. Proprio per evitare che il make-up blocchi i pori favorendo l’insorgenza di brufoli e punti neri, è importantissimo struccarsi prima di ogni allenamento: il beauty case fitness dovrebbe quindi contenere sempre un detergente struccante, ideale anche per il post-allenamento, quando si devono eliminare sebo e batteri dalla pelle in modo che non sedimentino creando imperfezioni.

Usare bagnoschiuma e saponi esfolianti
Anche il resto del corpo ha bisogno di cure dopo un allenamento. Per sciacquare via sudore e batteri, eliminare le cellule morte e aiutare la pelle a rigenerarsi, bagnoschiuma e saponi esfolianti sono ottimi alleati. Gli ideali sono quelli a base di prodotti naturali come la pomice o la corteccia di salice bianco, ma anche l’olio di cocco o burro di karitè, per idratare e rigenerare la pelle, e l’estratto di tè verde che ha un effetto energizzante. Per dare una sensazione di freschezza, invece, via libera agli agrumi.

Sfruttare l’occasione per i trattamenti specifici
Il post esercizio fisico è il momento perfetto per ogni tipo di trattamento, perché da una parte i pori sono dilatati e permettono di assorbire più velocemente i prodotti, dall’altra la circolazione è stimolata e questo aiuta a velocizzarne la diffusione. Una volta uscite dalla doccia, quindi, è consigliato l’utilizzo di creme, sieri o latte corpo a base di caffeina, alghe e altri ingredienti naturali in grado di stimolare il microcircolo, rassodare i tessuti e combattere la pelle a buccia d’arancia.

Usare maschere, sieri e tonici per eliminare il rossore
Dopo ogni allenamento è normale che la pelle risulti arrossata a causa del maggior afflusso di sangue dato dall’esercizio fisico. Per correre ai ripari, soprattutto se si ha la pelle sensibile, una buona soluzione è usare prodotti in grado di lenire l’epidermide. Per questo nel beauty case non dovrebbero mai mancare soluzioni che agiscono in pochi minuti come maschere in tessuto, creme, sieri o tonici spray, meglio se a base di acqua termale, aloe vera o acido ialuronico. Un trucco semplice e veloce per ritrovare luminosità e freschezza.

Non dimenticare i capelli
Anche i capelli risentono dell’esercizio fisico, perché la pelle del cuoio capelluto reagisce esattamente come quella del resto del corpo. Non bisogna quindi dimenticare di prendersi cura di loro, magari con uno shampoo rinforzante e detergente in grado di apportare vitamine e sali minerali al cuoio capelluto, nutrire la fibra capillare e ristrutturare il capello dalle radici alle punte.

Fonte Ansa

Coronavirus: Conte chiude l’Italia

Clamorosa, ma giusta decisione del presidente del Consiglio Conte ieri sera trasmessa in diretta su tutte le reti nazionali:

a causa dell’aumento dei casi di Coronavirus in Italia, Conte ha deciso di allargare la “Zona Rossa” e di estenderla a tutto il paese.

E’ una decisione storica, drastica, ma di vitale importanza per il futuro del nostra nazione.

Scene di panico e di malori sono avvenute ieri sera all’esterno dei supermercati italiani, presi d’assalto da molti cittadini impauriti che hanno fatto la fila fino all’alba per accaparrarsi generi alimentari.

Università, scuole ed ora anche il mondo dello sport si ferma fino al 3 aprile 2020.

Si attendono in giornata altre decisioni da parte del governo.

Massimiliano Alvino

Oggi e domani a Portici il Percorso della Salute

Le Presidenti delle associazioni Primo comitato cittadino di Portici (Maria Puddu) e Diritto alla Salute (Maria Romano) organizzano questo week end a Portici il Percorso della Salute, una “due giorni” dedicata appunto alla salute attraverso una campagna di prevenzione e di diritto alla sanità pubblica.

“Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere”. Questo il motto dell’evento che interpreta in pieno i valori di solidarietà e di assistenza quali pilastri fondamentali di questa importante manifestazione che si terrà l’8 e il 9 giugno presso il bosco inferiore della Reggia di Portici.

La rassegna, molto ricca per proposta e partecipazione, inizierà con la giornata di sabato 8 giugnocon una mattinata dedicata a consulenze mediche e previdenziali completamente gratuite!Dalle 9,30 alle 13,30 molti saranno i medici e le specializzazioni presenti e completamente disponibili e a disposizione di chiunque: dall’odontoiatra al nutrizionista passando per ortopedicooculistaecografistaendocrinologo, ma anche neuropsicologodiabetologopodologoposturologootorinolaringoiatra, e finanche nefrologoneurologologopedista. A questi professionisti si aggiungono anche importanti diagnosi che sarà possibile effettuare sul posto tra cui lo screening acustico e oculistico e anche per l’ipertensione, oltre a servizi vari di pubblica utilità quali patronati e consulenze legali.

Nel pomeriggio invece, sempre di sabato 8 giugnodalle 15 alle 17,30 si terrà presso la Sala Cinese della Reggia di Porticiun interessante Convegnosulla Prevenzione, Donazione e sul Diritto alla Salute con la partecipazione di importanti Istituzioni e tanti professionisti del settore.

Insieme al Sindaco di Città Metropolitana Luigi de Magistris, al membro della commissione regionale Francesco Emilio Borrelli, all’Assessore al welfare del Comune di Napoli Roberta Gaetae a Don Leandro Zeccolellaresponsabilesanità della Curia di Napoli, ci saranno illustri relatori tra cui il Professor Tortorielloresponsabile UOSD Day Surgery dell’Istituto Fondazione Pascale, il dottor Vincenzo Schiavoe il dottor Luigi Sparano, rispettivamente vicesegretario regionale e segretario provinciale della FIMMG.

Tantissimi i partner che hanno supportato l’iniziativa e che hanno permesso la riuscita di questa importante manifestazione patrocinata, tra l’altro, dalla RegioneCampania, dal Comune di NapoliCittà Metropolitana, e dalla Curia napoletana. Tra loro vanno sicuramente menzionatil’Azienda Ospedaliera Universitaria I Policlinico, l’AIDO (Associazione Italiana Donazioni Organi), la FIMMG (Federazione Italiana Medici Famiglia), l’UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti), l’ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo),la FederAgril’associazione Ciro Viveonlus e tante aziende che hanno collaborato alla realizzazione tra cui la P&Partners di Salvatore Palantra, il Faro, la Nephrocare, la Cooperativa TAM, l’Impronta di  ZaraOtowell AcusticaIntrogemix, la Simple-Pharma, lo StudioLegale Piscopo-Russo, la Frael, il Brigante dei Sapori, il Cral Questura di Napoli, l’Associazione Carabinieri e la Fidasatan.

Media Partnerdell’eventoLa Radiazza di Radio Marte.

Tra i partecipanti anche l’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco che per l’occasione allestiràdomenica 9 giugno, all’interno dell’area bimbi, Pompieropoli!il villaggio per bambini che vogliono diventare per un giorno piccoli pompieri; ai piccoli partecipanti verrà rilasciato un diploma di “PiccoloVigile del Fuoco”. Nei due giorni laGraus Edizioni donerà libri a tutti i bimbi partecipanti, insieme a tanti pop corn e zucchero filato.All’interno della stessa area, servita da un ampio parcheggio, ci sarà anche una zona Pet Therapy e corsi per manovre di disostruzioneprimo soccorso.

Tra le altre iniziative ci si potrà registrare come donatori di sangue e donatori di organi, si illustrerà la funzione del Passaporto Ematico con la FondazioneFioravante Polito, nella sola giornata dell’8 giugno con gli amici dellaCFU Italia (Comitato Fibromialgici Uniti-Italia) si potrà sottoscrivere la petizione per il riconoscimento di Fibromalgia (FM) Encefalomielite Mialgica Benigna (ME/CFS) Sensibilità chimica multipla (CMS)e inoltre si potrà ammirare il museo itinerante di Maradona grazie all’esposizione dei cimeli offerta dall’associazione Saverio Silvio Vignati.

Salute oculare: il lavoro degli occhi durante la lettura

Quando leggiamo, abbiamo l’impressione che i nostri occhi (e la mente) scivolino continuamente da una parte all’altra del testo tranne che per piccole parti in cui incontriamo delle difficoltà ed a questo punto ci fermiamo per considerare cosa abbiamo appena letto ed eventualmente rileggere il materiale precedente.

Ciò nonostante, questa impressione è un’illusione. Prima cosa, lo spostamento degli occhi sul testo non è continuo. Gli occhi smettono di muoversi per periodi che oscillano dai 150 ai 500 ms; questi momenti, quando l’occhio è quasi immobile, sono chiamati fissazioni. Tra le fissazioni ci sono periodi durante i quali gli occhi si muovono rapidamente.

Le saccadi sono movimenti balistici (cioè una volta iniziati non possono essere modificati). Quando leggiamo (Matin, 1974) i nostri xocchi generalmente si muovono in avanti di uno spazio pari a sette-nove caratteri ad ogni saccade.

La durata di una saccade durante la lettura varia con la distanza percorsa, una tipica saccade ha una durata di 20-35 ms. Durante questo tempo non vengono estratte informazioni visive dalla pagina stampata a causa della “soppressione saccadica”, tutte le informazioni visive vengono estratte durante le fissazioni.

Lo schema di estrazione delle informazioni durante la lettura corrisponde praticamente alla rapida presentazione di diapositive; si vede un fotogramma per circa un quarto di secondo, seguito da una breve interruzione ed un nuovo fotogramma di una diversa porzione della pagina appare per circa un quarto di secondo.

Questo schema di fissazioni e saccadi non è riferito unicamente alla lettura. La percezione di qualunque superficie statica (cioè una fotografia o un’immagine), segue la stessa organizzazione sebbene i movimenti ed i tempi delle fissazioni differiscano rispetto alla lettura (Rayner, Li, Williams, Cave, & Well, 2007). Un’eccezione è rappresentata da parte degli inseguimenti oculari di un target in movimento (movimenti oculari detti pursuit). In questo casogli occhi si muovono in modo relativamente “morbido” (e più lentamente rispetto ai movimenti saccadici) e le informazioni visive vengono tutte estratte ed utilizzate.

 

 

 

Fonte: Platform Optic