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DAGLI ANNI ’60 AL 2021 SEMPRE UN MUST: EMILIO PUCCI E LE SUE FANTASIE

The Prince of Prints”.

Così lo chiamavano i giornalisti di moda di tutto il mondo, affascinati dai suoi disegni giovani ed esclusivi che non passano mai di moda.

I suoi pezzi forti?

Pattern geometrici, disegni grafici e colori carichi. Disegni perfetti per abiti, caftani, bluse, gonne e pants.

Volete osare?

Indossate un coordinato, senza abbinarlo ad una tinta unita, sarete perfette…sempre!

Covid: l’Italia torna gialla

“Zona gialla non significa scampato pericolo. Serve ancora la massima prudenza se non vogliamo tornare indietro rispetto ai passi avanti delle ultime settimane”.

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Lo ha dichiarato il ministro della Salute, Roberto Speranza, entrando questa mattina al ministero.

Ancora poche ore e quasi tutta l’Italia lunedì mattina si sveglierà in ‘giallo’, con un allentamento dei divieti che alleggerirà il clima pesante respirato nelle ultime settimane a causa di un indice Rt elevato che finalmente si è abbassato. Complice anche una nuova interpretazione del Dpcm che ha eliminato la terza settimana di ‘osservazione’ per passare nella fascia di minor rigore, interpretazione sollecitata dai governatori pressati dalle categorie ‘vittime’ della stretta. Meno consolatoria la situazione della Sicilia e della Provincia autonoma di Bolzano che diventeranno arancioni, mentre Puglia, Sardegna e Umbria lo resteranno. E nonostante la Campania sarà gialla, Torre Annunziata si dichiara arancione.

COSA SI PUO’ FARE NELLE ZONE GIALLE – Nelle regioni ‘gialle’ sarà consentito muoversi liberamente tra i comuni ma sarà ancora vietato, fino al 15 febbraio e per tutti, spostarsi da una regione all’altra. Resta il coprifuoco dalle 22 alle 5 che si può infrangere per “comprovate esigenze”, motivi di lavoro, salute ed emergenze. L’autocertificazione è necessaria solo dopo le 22. Nella zona gialla i bar resteranno aperti dalle 5 alle 18, dopo è vietato l’asporto dai locali senza cucina. Anche i ristoranti saranno aperti fino alle 18, dopo è permessa la consegna a domicilio e fino alle 22 è possibile comprare cibo da asporto. Sarà inoltre possibile visitare un museo o ammirare una mostra dal lunedì al venerdì ma non nei festivi e comunque con ingressi contingentati. Aperti nei giorni feriali i centri commerciali: di sabato e nei festivi farmacie, tabaccherie, edicole e alimentari situati al loro interno resteranno comunque aperti. Nelle regioni situate in fascia arancione bar e ristoranti saranno chiusi: per i bar è consentito l’asporto fino alle 18 nei locali provvisti di cucina; per i ristoranti è permesso l’asporto e la consegna a casa. Gli spostamenti possono avvenire solo all’interno del proprio comune; si può uscire dal comune solo per motivi di salute, lavoro, necessità e urgenza. E’ infine consentito recarsi in due da parenti o amici dalle 5 alle 22.

Fonte Ansa

Cinema: ‘Human factors’, unico film italiano al Sundance Festival

Una famiglia europea modello, genitori benestanti, figli bilingui, una casa vacanze al mare sulla costa belga, un microcosmo familiare all’apparenza perfetto eppure l’inevitabile fallimento. ‘Human Factors’, del regista altoatesino Ronny Trocker, unico italiano in concorso al Sundance Film Festival nella sezione World Cinema Dramatic Competition, parte proprio da questo microcosmo familiare, con tutte le difficoltà di comunicazione al suo interno, per affrontare una verità più grande difficilmente controvertibile, quella di un macrocosmo dove una realtà iper-mediatizzata rende quasi impossibile comunicare.

E basta poco per minare una perfezione solo di facciata.
    Così un misteriosa effrazione in casa fa venire a galla le tensioni latenti tra Nina (Sabine Timoteo) e Mark (Mark Waschke) che insieme hanno un’agenzia pubblicitaria di successo.
    All’inizio l’intrusione in casa sembra avvicinare la famiglia invece poi contribuisce a scardinare i rapporti e la fiducia reciproca, mostrando la fragilità della verità e il potere che può assumere ogni prospettiva individuale. E crolla anche il mondo dei due figli, Emma (Jule Hermann) e Max (Wanja Valentin Kube).
    “Volevo raccontare il malessere generale che c’è nella nostra società contemporanea partendo dal microcosmo della famiglia. Il film è costruito sulle molteplici prospettive dei personaggi – spiega Ronny Trocker che nel 2017 a Orizzonti a Venezia ha portato Gli Eremiti -: ognuno percepisce dal proprio punto di vista i fatti che accadono. Un aspetto formale che può non solo aiutare a scavare più a fondo nei conflitti familiari, ma anche offrire allo spettatore diversi punti di accesso alla storia e ai personaggi stessi”.
    “Il film ha diverse prospettive – ha aggiunto in un video introduttivo al suo lavoro per il Sundance Film Festival -. Può essere sulla comunicazione o sulla non comunicazione, su ciò che vediamo, sentiamo o su ciò che non vogliamo vedere o sentire. O anche come vediamo le cose diversamente a seconda del punto di vista”.

Fonte Ansa

Vaccino Covid: ieri 70mila somministrazioni

Sono 247.544 le vaccinazioni eseguite in Italia il 51,7% rispetto alle 479.700 dosi consegnate per la prima tranche di vaccini Pfizer destinati all’Italia.

Di queste, sono circa 70mila le somministrazioni effettuate oggi. Complessivamente sono stati vaccinati 96.309 uomini e 151.235 donne.

La Regione con la percentuale più alta è il Lazio con il 77,9%, seguono la Toscana (75,1%) e il Veneto (73,8%). In fondo alla classifica ci sono la Lombardia (21%), la Valle d’Aosta (18,07%), la Sardegna (9,8%) e la Calabria (6%).

“In merito alla situazione della somministrazione del vaccino contro il Covid-19, si precisa che l’Italia ha già vaccinato quasi 180mila persone (in serata i nuovi dati indicano circa 236mila vaccinati, ndr). Solo nella giornata di lunedì, con tutte le Regioni che hanno avviato la campagna, sono state somministrate oltre 65mila dosi, un dato record nell’ambito dell’Unione Europea. I numeri italiani sono già oggi soddisfacenti, perché pongono il nostro Paese al secondo posto nel continente per quantità di dosi somministrate”. Lo sottolineano fonti di Palazzo Chigi.

Sulla somministrazione dei vaccini “la macchina organizzativa sta accelerando e, nel giro di poche settimane, viaggerà a pieno ritmo”,  spiegano fonti di Palazzo Chigi ricordando che già ora l’Italia è seconda in Ue “alle spalle della sola Germania, che però ha potuto contare su una dotazione iniziale superiore”. “Un risultato per il quale dobbiamo ringraziare l’eccezionale lavoro delle donne e degli uomini del nostro Sistema Sanitario Nazionale. Continuiamo a impegnarci in questo grande sforzo per realizzare un piano vaccinale senza precedenti!”, spiegano ancora.

Il ministro per le Autonomie, Francesco Boccia, ha convocato i presidenti di Regione per domattina alle 10 per un aggiornamento sul personale sanitario e sociosanitario nella campagna di vaccinazione. In collegamento ci saranno anche il ministro della Salute, Roberto Speranza, e il commissario per l’Emergenza, Domenico Arcuri.

“Siamo in due programmi importanti: Pfizer e AstraZeneca. E l’autorizzazione di Ema per quello che sappiamo è imminente: non ci impicchiamo ai giorni ma arriva”.Lo ha detto il ministro Luigi Di Maio a “Oggi è un altro giorno” su Rai1. “Siamo in due programmi importanti e ora si è conclusa anche la fase di sperimentazione del vaccino italiano”.

L’Italia è in grado in maniera assolutamente competitiva di giocare partite importanti sulla capacita di generare tecnologia biomedica sofisticata, ha detto il presidente del Css Franco Locatelli alla presentazione all’Istituto Spallanzani dei risultati della Fase 1 della sperimentazione del vaccino italiano anti-Covid ReiThera GRAd-CoV2.

Puntiamo a sviluppare 100 mln dosi di vaccino per anno. Il vaccino è stabile ad una temperatura tra 2 e 8 gradi”, ha detto la presidente dell’azienda Reithera sviluppatrice del vaccino italiano, Antonella Folgore.

Fonte Ansa

Terremoto in Croazia: almeno un morto e molti feriti

Un terremoto di magnitudo 6,4 è avvenuto in Croazia ed è stato avvertito in Italia, lungo la costa Adriatica, da Trieste all’Abruzzo. L’epicentro è stato localizzato intorno a Petrinja, una cinquantina di km a sud di Zagabria, una regione già colpita ieri da scosse sismiche. Stando ai media locali, a Petrinja tra gli edifici crollati vi sarebbero il locale ospedale, un asilo, dove sarebbe morto uno dei bambini ospitati. La popolazione impaurita si è riversata sulle strade e in luoghi all’aperto.

I media regionali parlano di gravi danni a Petrinja, con edifici crollati, interruzione di elettricità e linee telefoniche. Il terremoto è stato avvertito in tutta la Croazia ma anche in Serbia e Bosnia-Erzegovina. Il centro di Petrinja sarebbe stato completamente distrutto dalla scossa.L’Esercito croato è stato mobilitato per fornire assistenza alle popolazioni della Croazia centrale. Stando ai media regionali almeno 300 militari sono partiti per Petrinja, dove si sono registrati i danni maggiori. Il premier croato Andrej Plenkovic ha parlato al telefono con la presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen, che ha promesso aiuti urgenti da parte dell’Unione. “Siamo pronti ad fornire aiuto, ho pregato il commissario Janez Lenarcik di recarsi in Croazia non appena la situazione lo consentirà”, ha detto von der Leyen, come riferito dai media locali.

Fonte Ansa

Italia-Inghilterra: Di Maio sospende voli per il Regno Unito

Ha superato quota 76 milioni il numero dei contagi da Covid-19 registrati ufficialmente in tutto il mondo dall’inizio della pandemia, secondo i dati dell’università americana Johns Hopkins. I decessi totali sono stati oltre 1,68 milioni. Il paese più colpito in termini assoluti dal nuovo coronavirus restano gli Stati Uniti, con 17,6 milioni di casi e 315 mila morti. Seguono l’India e il Brasile. Ed è allarme, anche da parte dell’Oms, per la mutazione del virus in Gran Bretagna

Oms, la nuova variante del Covid rilevata anche in Danimarca, Olanda e Australia
La variante più aggressiva del Covid-19 che si sta diffondendo rapidamente nel Sud-Est dell’Inghilterra, è stata rilevata anche in Danimarca, Olanda e Australia. Lo ha dichiarato in un’intervista alla Bbc, Maria Van Kerkhove, esperta dell’0rganizzazione mondiale della Sanità, spiegando che ora sequenziare il genoma di questa variante aiuterà gli scienziati a capire il virus e come si diffonde. L’esperta ha spiegato che “più si diffonde il virus e più possibilità ha di mutare” e ha sottolineato che a quanto si è ricostruito, la nuova variante è partita dal Sud-Est dell’Inghilterra o da Londra.

Regno Unito, ministro della Salute: “Il nuovo virus è fuori controllo”
Il ministro della Salute britannico Matt Hancock ha detto che il nuovo ceppo del nuovo coronavirus era “fuori controllo” per giustificare il ricontenimento di Londra e parti dell’Inghilterra, che secondo lui potrebbe durare fino a ”la distribuzione di un vaccino. “L’unico modo per arginare il nuovo ceppo è limitare i contatti sociali”, ha detto Matt Hancock a Sky News. “Sarà molto difficile farlo fino a quando non verrà distribuito un vaccino”, ha aggiunto. Il governo del conservatore Boris Johnson ha annunciato sabato sera un nuovo lockdown duro a Londra, nel sud-est dell’Inghilterra e in parte dell’est, costringendo oltre 16 milioni di persone a rimanere a casa e rinunciare alla riunione di Natale. Le attività non essenziali sono state chiuse e tutti i viaggi al di fuori di queste aree di forte allerta, sia che si rechino altrove nel Regno Unito o all’estero, sono vietati. “Questa è la sfida che dovremo affrontare nei prossimi due mesi”, ha avvertito Matt Hancock. Il Regno Unito ha informato l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) della diffusione più rapida del nuovo ceppo, “fino al 70%” secondo il primo ministro Boris Johnson. Precedenti mutazioni di SARS-CoV-2 sono già state osservate e segnalate in tutto il mondo. Il consigliere scientifico del governo, Patrick Vallance, aveva indicato sabato che questa nuova variante, oltre a diffondersi rapidamente, stava diventando anche la forma “dominante”, avendo portato “a un fortissimo aumento” dei ricoveri a dicembre. Sarebbe apparsa a metà settembre a Londra o nel Kent (sud-est).

Oms in “stretto contatto” con le autorità del Regno Unito
Preoccupazione anche da parte dell’Organizzazione mondiale della Sanità sulla possibile mutazione del virus. L’Oms ha fatto sapere di essere in “stretto contatto” con le autorità del Regno Unito dopo la scoperta di una nuova variante che avrebbe una trasmissibilità molto maggiore, addirittura del 70% in più ieri dal primo ministro Boris Johnson in conferenza stampa. In un tweet l’agenzia Onu scrive di star condividendo le informazioni scientifiche con Londra e di essere impegnata a fornire tutti gli aggiornamenti agli altri stati membri e con la pubblica opinione, “man mano che apprendiamo delle caratteristiche di questa variante (del virus) e delle sue implicazioni”.

Variante Covid: Italia, Olanda e Belgio sospendono voli da e per il Regno Unito. Berlino e Parigi stanno valutando un blocco comune di treni e aerei
Il governo olandese ha sospeso tutti i voli passeggeri dal Regno Unito fino al 1 gennaio, dopo la scoperta nei Paesi Bassi di un caso di contaminazione con una nuova variante britannica del coronavirus. Il ministero della Salute olandese “raccomanda che qualsiasi introduzione di questa variante del virus sia limitata il più possibile, limitando e controllando il movimento di passeggeri in arrivo dal Regno Unito”. Il Belgio si è unito ai Paesi Bassi nel vietare i voli dal Regno Unito, interrompendo anche le connessioni ferroviarie con il Paese nel tentativo di arginare la diffusione della nuova variante del Covid-19 individuata nell’Inghilterra sud orientale. A quanto apprende l’Adnkronos da autorevoli fonti, anche il ministero degli Affari Esteri guidato da Luigi Di Maio ha comunicato alla Gran Bretagna l’interruzione dei voli a causa delle nuova variante più aggressiva del Covid-19. Parigi e Berlino stanno cercando di coordinarsi. Un blocco di treni e aerei sembra altamente probabile.

Regno Unito, fuga da Londra per evitare le nuove restrizioni: “Atto irresponsabile”
A causa delle nuove restrizioni per la variante più aggressiva del Covid, sabato sera c’è stato un fuggi fuggi generale da Londra, e affollamento nelle strade per lo shopping dell’ultima ora, prima dell’entrata in vigore del lockdown imposto dal governo per le feste di Natale nel tentativo di frenare l’avanzata della nuova variante del coronavirus scoperta nel Sud-Est del Regno Unito. Treni e strade sono stati presi d’assalto, ieri sera, in uscita dalla capitale per evitare le nuove restrizioni annunciate nel pomeriggio dal premier Boris Johnson. Alle 19 di Londra (le 20 in Italia) erano già esauriti i posti liberi sui treni in partenza da diverse stazioni compresa Paddington, King Cross e Euston, riporta Sky News. ll Daily Mail titola l’esodo “Fuga da Londra” ma il Ministro della Salute Hancock esorta i suoi connazionali ad affrontare il confinamento con un altro spirito: “Non è stato cancellato il Natale, è solo diverso quest’anno”. L’esodo da Londra di migliaia di persone è stato “assolutamente irresponsabile”, ha detto Hancock, affermando che “le autorità sanitarie erano state assolutamente chiare sul fatto che la gente avrebbe dovuto disfare le valigie”.

Fonte Repubblica.it

“Italy in a day”: un racconto del nostro paese attraverso i video

Da oggi, giovedì 17 dicembre, è disponibile su tutte le piattaforme digitali di streaming e download la colonna sonora originale del docufilm “Italy in a day”, a regia Gabriele Salvatores: un racconto dell’Italia attraverso i video degli italiani.
La colonna sonora, prodotta ed edita da Ala Bianca e Indiana Production, esce a distanza di sei anni dall’uscita del film, regalo tardivo ma prezioso del collettivo artistico Deproducers (Vittorio Cosma, Gianni Maroccolo, Riccardo Sinigallia, Max Casacci), autori delle musiche.

Della colonna sonora originale, nel 2014 venne solamente pubblicato il brano estratto “It’s just one day” (videoclip visibile al link: https://www.youtube.com/watch?v=6mN6eJNJ13M).

Nel 2013, la casa cinematografica Indiana Production ed il regista Gabriele Salvatores lanciarono una campagna online di invito agli italiani a riprendere momenti della loro giornata del 26 ottobre 2013. I video raccolti vennero poi montati a formare un documentario, un collage d’autore analogo a quello pionieristico di Ridley Scott “Life in a Day” (2010), rivolto agli utenti di YouTube.

“Italy in a day – un giorno da italiani” è un documentario del 2014 diretto da Gabriele Salvatores (premio Oscar per “Mediterraneo”, miglior film straniero nel 1992), in anteprima assoluta fuori concorso alla 71ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, successivamente nelle sale e ripetutamente in tv fino ad augurare il buon anno agli italiani il 1° gennaio 2015.

I Deproducers (Vittorio Cosma, Gianni Maroccolo, Riccardo Sinigallia, Max Casacci), conosciuti per la loro missione principale: la divulgazione scientifica attraverso musica e racconto con una narrazione spettacolare, cristallizzano in questa colonna sonora l’esperienza maturata nelle singole carriere individuali e quella nata dal lavoro collettivo, ormai pluriennale.
Ha così vita una tracklist d’eccellenza e dolce all’ascolto che stimola ed aiuta ad entrare nelle storie ed emozioni di un giorno da italiani – di Italy in a day.

Solo ora, nel difficile 2020, a un mese dall’uscita di “Fuori era primavera” (l’ultimo documentario di Salvatores che racconta l’Italia del Lockdown) i Deproducers escono con questo ‘regalo di Natale per gli italiani’.

Riccardo Sinigallia scrive:

“Succede sempre così.

Quando usciamo dallo studio, dopo l’ultima difficile scelta, dopo i mix, dopo il mastering, dopo avere editato, tagliato, sacrificato ore di sessioni, di musiche, di parole scelte fino all’esaurimento, succede sempre che nessuno, tra quelli che hanno partecipato a questa vendemmia, ha voglia di rimetterci la testa e le mani.

Succede che dopo il concepimento si ha un rifiuto delle dinamiche del parto, subito pronti se mai a renderci disponibili ad un nuovo concepimento, ma non a ripercorrere quello precedente.

Succede che invece un bravo discografico, un grande editore, un buon ufficio stampa chiedano legittimamente di tornare a ripercorrere quei passi per consentire la diffusione del prodotto.

Succede, ed effettivamente questa volta avevamo esagerato nel prendere tempo.

Sono trascorsi 6 anni dall’uscita di “Italy in a day”, eravamo entusiasti di partecipare al film con la colonna sonora, poi ognuno di noi è tornato a fare le proprie cose, siamo un collettivo difficile da riunire.

Ora di tempo libero ce n’è stato, non ci sono concerti, è tutto fermo, la musica e i suoi impiegati più che in ogni altra attività sono in attesa di una ripartenza.

Così abbiamo avuto ore, giorni interi per riaprire le sessioni dai nostri hard disk.

Gianni si è preziosamente offerto di rimettere insieme i pezzi.

Grazie Gianni da parte di tutti 🙂

Eccoci qui a presentarvi la colonna sonora di “Italy in a day”, una raccolta di documenti filmati dagli italiani in un giorno qualunque e selezionati da Gabriele Salvatores per comporre un piccolo grande racconto, prima del Covid.

Ci scusiamo per il ritardo… ma forse non è stato del tutto casuale tutto questo.

Forse adesso possiamo tutti – noi compresi – ascoltarla con altre orecchie, rivederla con altri occhi.”

E’ Lockdown, questa l’Italia divisa per zone

Sette aree ‘zona rossa’, 9 ‘zona arancione’ e 5 ‘zona gialla’: così cambia la mappa delle Regioni e delle Province autonome alla luce dell’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza, alla luce dei monitoraggi dell’Iss. La nuova ordinanza entra in vigore da domenica 15 e il contenuto è già noto: due Regioni – Campania e Toscana – stanno per aggiungersi all’elenco delle zone rosse di cui già fanno parte Calabria, Lombardia, Piemonte, Provincia autonoma di Bolzano e Valle d’Aosta.

Emilia-Romagna, Friuli e Marche diventeranno arancioni, raggiungendo Abruzzo, Basilicata, Liguria, Puglia, Sicilia e Umbria. ‘Gialle’ rimangono invece Lazio, Molise, Sardegna, Trento e il Veneto.

ABRUZZO (ARANCIONE) : In Abruzzo è previsto il potenziamento dei controlli per assicurare il rispetto delle misure e per far rispettare il divieto di assembramenti, con l’utilizzo di impianti di diffusione sonora per richiamare l’attenzione delle persone. Particolare attenzione al controllo degli spostamenti tra Comuni e verso il capoluogo.

BASILICATA (ARANCIONE): Rimodulati i servizi di vigilanza e controllo connessi all’emergenza epidemiologica da parte delle forze di Polizia, con il concorso della polizia locale e dei militari dell’Esercito di ‘Strade Sicure’. In definizione l’abolizione delle ‘zone rosse’ nei Comuni di Genzano di Lucania e Irsina.

BOLZANO (ROSSA): La provincia autonoma di Bolzano è zona rossa, con un regime definito ‘lockdown duro’: nel capoluogo l’attività motoria potrà svolgersi entro una distanza massima dalla propria abitazione di 1.000 metri, e c’è un’app per controllarla. In Alto Adige dalla prossima settimana scatta la didattica a distanza per tutte le medie e superiori; in presenza negli asili e nelle scuole elementari solo per i bambini i cui genitori svolgono lavori essenziali. Misure più restrittive anche per le attività economiche. Previste. Il governatore Arno Kompatscher annuncia un test di massa per 350mila persone.

TRENTO (GIALLA): Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha varato una nuova ordinanza che prevede interventi sulle attività motorie, sulla somministrazione di bevande in bar e ristoranti, su alcune chiusure festive, sui mercati all’aperto e sulle modalità per fare la spesa.

CALABRIA (ROSSA): A Catanzaro sospese le attività didattiche in presenza per le scuole di ogni ordine e grado fino al 28 novembre, anche degli asili pubblici e privati.

CAMPANIA (ROSSA): In Campania i sindaci di alcune città, come Benevento e Torre Annunziata, si sono mossi nella direzione di chiudere strade o piazze affollate. Anche a Napoli sono attese misure in questa direzione, in particolare per 90 strade che risultano particolarmente soggette ad assembramenti.

EMILIA-ROMAGNA (ARANCIONE) : l’ordinanza del governatore Bonaccini prevede negozi chiusi la domenica (tranne farmacie, alimentari, tabacchi ed edicole) mentre il sabato saranno chiusi anche i parchi commerciali e i negozi più grandi. A scuola vietate lezioni di ginnastica, di canto e di strumenti a fiato. Stop anche all’attività sportiva e motoria nei centri e sul lungomare. A Bologna il sindaco vieta iniziative, manifestazioni ed eventi in centro storico, compresa l’attività degli artisti di strada.

FRIULI VENEZIA-GIULIA (ARANCIONE): Il governatore Fedriga ha emesso una ordinanza, che prevede la “raccomandazione” per l’accesso ai negozi delle grandi e medie strutture nelle prime due ore della giornata agli anziani. Tra le altre misure: negozi chiusi nei festivi (tranne farmacie, alimentari, edicole e tabacchi). Consumazioni al bar solo da seduti dopo le 15, attività motoria lontana dai centri storici, centri commerciali chiusi nei prefestivi e festivi. Nelle scuole del primo ciclo sospese le lezioni di educazione fisica, canto e strumenti a fiato.

LAZIO (GIALLO): Controlli sugli arenili ma anche nelle aree verdi della Capitale. A Roma messaggi ‘anti-folla’ dalle auto dei vigili e accessi contingentati in caso di assembramenti nelle vie dello shopping, monitorate con l’elicottero. Stop alle fermate metro del centro: il Comune valuta l’apertura delle ztl. Decisa la chiusura dei maxi-store e dei mercati non alimentari nei festivi.

LIGURIA (ARANCIONE): A Genova in arrivo una ordinanza per vietare dal weekend le passeggiate in alcune parti della città, come il lungomare. Parchi aperti ma controllati con personale della Protezione civile a verificare gli assembramenti. In quanto zona arancione, chiusura di bar e ristoranti e il divieto di uscire dalla regione e spostarsi tra Comuni, salvo che per motivi di lavoro, salute o necessità.

LOMBARDIA (ROSSA): In Lombardia, ricaduta in zona rossa, vengono applicate le restrizioni più severe previste dal dpcm: non si può uscire di casa se non per comprovati motivi, chiusi i negozi salvo quelli di necessità, didattica a distanza. A Milano controlli serrati e chiusure: solo ieri un ristorante del centro, tre circoli privati e una macelleria.

MARCHE (ARANCIONE): In ossequio alle restrizioni della zona arancione: coprifuoco dalle 22 alle 5, dad al 100 per cento alle superiori, chiusi bar, pasticcerie e gelaterie, consentita la consegna a domicilio, centri commerciali chiusi nel week end, capienza sui bus ridotta del 50%.

MOLISE (GIALLA): In Molise le restrizioni ‘standard’ delle zone gialle: ci si può spostare da Comune a Comune e da Regione a Regione. Ristoranti e bar chiudono alle 18, i negozi invece restano aperti fino a chiusura. A Termoli proteste dei commercianti: con bar e ristoranti chiusi presto, cala anche l’incasso.

PIEMONTE (ROSSA): Stretta severa per il Piemonte, così come per le altre zone rosse: vietati gli spostamenti, se non per lavoro, necessità o salute, anche all’interno del proprio Comune. Chiusi bar e ristoranti. In presenza solo le scuole dell’infanzia, le elementari e la prima media.

PUGLIA (ARANCIO): dopo gli assembramenti dello scorso weekend, a Bari si è decisa la stretta: il sindaco ha aumentato i controlli in alcune vie della città e nei pressi delle grandi strutture commerciali. Chiusi tre giardini e lo skate park. A Trinitapoli in azione sentinelle anti-assembramenti. Altri quattro sindaci hanno disposto la chiusura di alcune aree fino al 3 dicembre: Altamura, Monopoli, Noicattaro e Corato. A Foggia da oggi chiuse la villa comunale e, nel fine settimana, le principali vie del centro.

SARDEGNA (GIALLO) : A Cagliari vietate bici e altri mezzi su ruote sulla passeggiata dell’Ammiragliato. L’assessore regionale alla Sanità Nieddu ha chiesto al governo di chiudere tutte le scuole, elementari, medie e superiori, per frenare il Covid. In arrivo dalla Regione un piano per la riorganizzazione della sanità.

SICILIA (ARANCIONE): Il sindaco di Palermo Orlando ha sospeso l’ordinanza, già annunciata, di chiusura delle scuole dell’obbligo. Fino al 3 dicembre divieto di stazionamento in centro e nel weekend anche sul litorale. Anche l’arcivescovo Lorefice ha disposto la sospensione delle attività parrocchiali in presenza a eccezione della Messa e degli altri sacramenti. A Catania, divieto di stazionamento nel weekend a Piazza Duomo e nel Borgo Marinaro.

TOSCANA (ROSSA): Maggiori controlli delle forze dell’ordine, in particolare nei fine settimana, e via libera anche a eventuali misure più restrittive, compresa la chiusura delle strade e delle piazze maggiormente frequentate, come a Firenze o a Empoli. Stop a ristoranti e bar nei weekend. Livorno ha già disposto di interdire l’accesso ai ‘moletti’ nel fine settimana; Monsummano ha detto stop alle passeggiate nei parchi e nei giardini pubblici.

UMBRIA (ARANCIONE): Oltre alle misure previste dal dpcm per le zone arancioni, sono state decise restrizioni cittadine: il sindaco di Perugia ha disposto la chiusura al pubblico, per l’intero arco della giornata e fino al 22 novembre, della scalinata della cattedrale di San Lorenzo. Anche a Terni disposto il divieto d’accesso ad alcune aree della città.

VALLE D’AOSTA (ROSSA): Con le misure più restrittive previste dal dpcm, la Valle d’Aosta si affida all’online: lezioni universitarie solo a distanza e indicazione sui siti del Comune del capoluogo e della Confcommercio dei negozi aperti che effettuano servizi di consegna a domicilio.

VENETO (GIALLO) : Ordinanza del governatore Luca Zaia contro lo ‘struscio’: non è permesso passeggiare nei centri storici delle città e nelle aree affollate; la somministrazione di bevande e alimenti dalle 15 alle 18 dovrà avvenire esclusivamente da seduti. Nei prefestivi chiuse le grandi e medie strutture di vendita, outlet compresi. Aperti solo alimentari, farmacie, tabacchi ed edicole. Nei festivi vietato ogni tipo di vendita, ad eccezione degli alimentari. Per centri commerciali e supermercati favorire l’accesso degli anziani nelle prime due ore. Stretta anche sui mercati all’aperto. A Verona nel fine settimana senso unico per le strade pedonali.

Fonte: Ansa

Ipotesi Lockdown ? Si pensa a coprifuoco in tutta Italia alle ore 21

Coprifuoco in tutta Italia dalle 21. Sarebbe l’ipotesi di compromesso tra la richiesta di una chiusura nazionale dalle 18 fatta da alcune Regioni e l’indicazioni del governo per restrizioni limitate alle aree in cui l’indice di contagio è più alto. Il confronto sul nuovo Dpcm andrà avanti nella notte. Chiuderanno i musei, dopo cinema e teatri. Nelle aree a maggior contagio, si pensa a bar e ristoranti chiusi anche a pranzo; Dad anche in seconda media e obbligo di mascherina per le lezioni in presenza di elementari e prima media. Per sciogliere i nodi, è possibile che slitti a martedì il nuovo Dpcm. Conte è impegnato domani in comunicazioni alla Camera e al Senato,

Il premier, quindi, illustrerà al Parlamento l’orientamento che intende dare al nuovo Dpcm su cui il governo sta lavorando in questi giorni. Ma – a quanto si apprende da fonti della maggioranza – la firma vera e propria del testo potrebbe non arrivare lunedì sera ma martedì. Questo per consentire di risolvere i nodi che ancora sono aperti con le Regioni.

Diversificare le misure tra zone rosse e resto del Paese. E’ questa l’impostazione a cui sta lavorando il governo per mettere a punto il nuovo dpcm. Tra i punti su cui si sta discutendo in una serie di riunioni che con ogni probabilità andranno avanti per tutta la notte c’è anche quella di arrivare ad un compromesso sul coprifuoco: non più alle 18 nelle cosiddette ‘zone rosse’ ma l’idea, su cui si ragiona, è quella di estenderlo alle 21 per tutta Italia. Anche se il Cts, a quanto si apprende da fonti della maggioranza, non sarebbe d’accordo preferendo invece le 18 per tutto il Paese.

Conte sarebbe d’accordo con le Regioni sulla richiesta di misure più restrittive ma, in base a quanto si apprende da fonti della maggioranza, a differenza di quanto vogliono i governatori, sarebbe orientato a modularle in base alla diffusione territoriale del Covid, più che a varare provvedimenti di carattere nazionale. Fra le restrizioni sul tavolo della riunione in corso a palazzo Chigi tra il premier e le forze che sostengono il governo c’ è l’interruzione della mobilità interregionale, fatto salvo ragioni di lavoro, la chiusura dei centri commerciali nei weekend.

Bar e ristoranti chiusi anche a pranzo nelle regioni con tasso di contagi a rischio. Le zone critiche sono Lombardia, Piemonte e Calabria. Poi coprifuoco alle 18, con chiusura delle attività commerciali e per la cura alla persona, salvo farmacie, parafarmacie e alimentari. In base a quanto si apprende da fonti della maggioranza, sono alcune delle misure allo studio del governo per il nuovo dpcm. Sempre nelle aree a rischio, chiusi anche i musei e stop ai distributori automatici. Smart working nella Pubblica amministrazione, salvo i servizi pubblici essenziali.

Nelle aree più a rischio, individuate sulla base dell’indice dei contagi si starebbe pensando a estendere la didattica a distanza anche alla seconda e terza media, con obbligo di mascherina sempre per le lezioni in presenza, cioè alle elementari e in prima media. E’ quanto si apprende da fonti di maggioranza.

Il Dpcm annunciato “andrà nella direzione del principio di proporzionalità e ragionevolezza che ha guidato le scelte fino ad ora, facendo leva su qualche misura come la limitazione agli spostamenti interregionali se non per ragioni indifferibili, di salute o di lavoro”, ha affermato il presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli e a Che tempo che fa su Rai Tre. “La scuola e l’eventuale attivazione di periodo di Dad non è un totem intangibile. In situazioni di alcune realtà territoriali in cui si vuole ottenere una flessione della curva, può essere una misura da considerare”, ha aggiunto Locatelli.

Proseguirà, intanto, in mattinata alle 9 il confronto tra governo e Regioni, Comuni e Province sulle misure del prossimo Dpcm-anti Covid. Le Regioni, in particolare, avrebbero chiesto misure uniformi per tutta Italia. “In queste 48 ore – avrebbe detto durante la riunione il ministro Speranza – costruiamo insieme il Dpcm su due orizzonti: misure nazionali e misure territoriali. Sul primo punto è vigente l’ultimo Dpcm, possiamo anche alzare l’asticella nazionale su alcuni punti condivisi e su alcuni territori alziamo i livelli di intervento”.

“La curva epidemiologica è ancora molto alta. Mi preoccupa il dato assoluto, che mostra una curva terrificante. O la pieghiamo, o andiamo in difficoltà”. Così il ministro della Salute Roberto Speranza in un colloquio con il Corriere della Sera. “Abbiamo 48 ore per provare a dare una stretta ulteriore”, evidenzia Speranza, secondo il quale c’è ancora troppa gente in giro. Il ministro poi rassicura sulla tenuta delle terapie intensive, e sulla scuola spiega che va difesa il più possibile, ma in un contesto di epidemia “non è intangibile”.

Il lockdown generalizzato non è sostenibile e non serve, in Veneto la maggior parte sono asintomatici e la sanità è assolutamente sotto controllo: lo avrebbe detto il governatore del Veneto, Luca Zaia, nel corso dell’incontro tra Regioni e Governo. Zaia si sarebbe detto favorevole a misure nazionali, “decidiamole insieme e chi ritiene può aggiungere misure territoriali restrittive. Dobbiamo fare squadra ed essere uniti tra noi e il governo”, ma avrebbe sottolineato che l’ RT non sempre è paragonabile tra Regioni perché il numero dei tamponi e del contact tracing sono diversi; vanno irrobustite le cure domiciliari.

“Il lockdown è l’unica misura che si è dimostrata efficace: se possiamo andare avanti con altre misure non determinanti, procediamo. Ma se i tecnici ci dicono che l’unica alternativa è il lockdown, facciamolo a livello nazionale”: è questa, secondo quanto si apprende, la posizione espressa dal governatore della Lombardia Attilio Fontana nel corso dell’incontro Regioni-Governo sul dpcm. Fontana ha ribadito che “è necessario che i provvedimenti vengano presi a livello nazionale” e quindi si è detto contrario a un lockdown territoriale, perchè “se fermiamo Milano, si ferma la Lombardia” e “il virus oggi è diffuso su tutto il territorio nazionale, non è come a marzo”.

Il ministro Boccia ha però chiarito anche perché le restrizioni scatterebbero in automatico: “Il documento dell’Istituto superiore di sanità (Iss) e il sistema di monitoraggio che abbiamo condiviso con scienziati e Regioni ha una serie di ipotesi che devono scattare automaticamente. Se un Rt (indice di contagiosità, ndr) supera un certo livello .- oggi ci sono 11 Regioni oltre 1,5 e 2 regioni oltre 2 -, allora alcune misure già previste dal piano che abbiamo condiviso e aggiornato insieme devono scattare in automatico”. E sulla scuola “non si deve prendere una decisione univoca ma deve dipendere dal grado di Rt (indice di contagiosità, ndr) in ogni regione”, avrebbe detto il ministro degli Affari regionali.

Lo spostamento tra Regioni. “Il governo nazionale – avrebbe detto Boccia agli enti locali – è al vostro fianco per eventuali ulteriori restrizioni condivise a partire dalla mobilità regionale e possiamo decidere di adottare ulteriori misure, ma ogni presidente di regione può intervenire in base alle esigenze e criticità del proprio territorio”. “Le regioni che singolarmente chiudono alcune attività o riducono gli orari in base all’attuazione del piano condiviso sull’andamento epidemiologico devono sapere che saremo al loro fianco con ogni forma di sostegno”.

Una delle ipotesi prospettata dalle Regioni è quella di limitare gli spostamenti degli over 70 per cercare di ridurre la diffusione del coronavirus: in particolare lo avrebbero chiesto Lombardia, Piemonte e Liguria.

Il Paese non può permettersi un nuovo lockdown”, dice il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti il quale in una nota sui social suggerisce che bisogna intervenire sulla categoria più fragile, gli anziani definiti dal governatore “non indispensabili allo sforzo produttivo del Paese”. Un tweet che ha fatto immediatamente scoppiare la bufera sui social.

“Se dopo le 18 abbiamo detto che si chiudono le attività non necessarie, allora dopo le 18 non bisogna più stare in giro o fare cene con non conviventi”, avrebbe detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

I sindaci, d’altro canto, avrebbero chiesto la chiusura dei centri commerciali nei weekend, “perché è in quei giorni che si concentra l’affluenza e chiusura degli sportelli scommesse nelle tabaccherie e nei bar perché è lì che si sposta il flusso di chi trova chiuse le sale scommesse”, ha detto il presidente dell’Anci, Antonio Decaro.

I sindaci avrebbero chiesto che le chiusure siano pianificate in maniera chiara sulla base del rischio, così come era previsto nel documento del Comitato tecnico scientifico condiviso da Governo e Regioni. In questo modo – avrebbe spiegato il presidente dell’Anci Antonio Decaro – i cittadini sono coinvolti in un percorso trasparente e rispettano le restrizioni: indice Rt sale, scattano le limitazioni, indice Rt scende, si allentano.

Fonte: Ansa

Conte: “Il Sud, avamposto del rilancio dell’Italia intera”

Da questo palco si sono sentite molte lodevoli intenzioni, molti apprezzabili propositi che però si sono scontrati con la dura realtà del Sud, che ha visto il Sud allontanarsi ancor di più dalla vita produttiva del Paese. Allora perché oggi deve essere cambiato qualcosa? Oggi ci sono le condizioni per realizzare finalmente una svolta. E il motivo è che non è mai successo che si sia offerta a noi un’occasione unica non solo di incidere sul divario Nord-Sud ma per fare del Sud l’avamposto del rilancio dell’Italia intera”. Lo dice il premier Giuseppe Conte alla Fiera del Levante “I 209 miliardi del Recovery Fund sono senza precedenti, poi ci sono i fondi di sviluppo e coesione, quelli strutturali e i fondi del programma React Eu”, aggiunge.

“Da giovedì qui al sud è entrata in vigore la “fiscalità di vantaggio”. E’ una misura concreta, importante, che trae origini non da un incentivo o da un favore ma dalla constatazione che fare impresa al sud è più complicato. Con la riduzione del costo del lavoro, che non intaccherà il potere d’acquisto dei lavoratori, creiamo la premessa perché le imprese del Sud possano recuperare il gap competitivo. E, ci siamo già predisposti con l’a commissione Ue, questa misura deve essere duratura, il nostro orizzonte è decennale e di una misura progressiva”.
“A breve vareremo un ulteriore decreto per sostenere difficoltà di capitalizzazione delle grandi imprese, anche con strumenti obbligazionari”.
“Nelle prossime ore firmerò il decreto per individuare i cantieri oggetto del decreto semplificazioni, nominando commissari incaricati di accelerare i tempi”.

Fonte: Ansa