Archivio Tag: fashion trend

LUDOVICA MASCHERONI DEBUTTA NELLA MODA E INAUGURA “L’APPARTAMENTO” IN VIA DEL GESÙ

Ludovica Mascheroni, brand specializzato nell’arredo di lusso, lancia la sua prima collezione completa di abbigliamento e apre un nuovo spazio espositivo nel Quadrilatero della Moda a Milano. Marchio brianzolo, nato nel 2009 a Meda, si distingue per l’altissima qualità manifatturiera gozigrazie all’utilizzo esclusivo di materiali pregiati e di un savoir faire tutto italiano. Dopo l’esperienza nell’arredo, i fondatori Fabio Mascheroni e Roberta Caglio lanciano nel 2019 una linea couture di maglieria e accessori, oggi finalmente in vendita nella nuova boutique milanese in via del Gesù 13.

L’APPARTAMENTO DI LUDOVICA MASCHERONI IN VIA DEL GESÙ 13

L’Appartamento giunge come conclusione di un lungo percorso che porta alla definitiva consacrazione della doppia anima del brand: home decor e abbigliamento couture di lusso. Il nome del nuovo spazio espositivo deriva da una precisa idea verso il cliente: in showroom come a casa. Fare sentire il cliente come a casa è il punto di forza di questo nuovo progetto firmato Ludovica Mascheroni per cui i fondatori hanno dichiarato:

L’idea alla base del nostro progetto è quello di accogliere i nostri clienti in uno spazio che restituisca l’idea di casa, accogliente e curato nei minimi dettagli, dove vivere l’esperienza dei nostri arredi e dei nostri capi di abbigliamento, con tutti i comfort, le atmosfere e i tempi diluiti che solo un Appartamento, caratterizzato da arredi di pregio e abiti di alta fattura, può offrire.

La boutique si sviluppa su tre livelli per un totale di 250 metri quadrati.. Ogni piano è caratterizzato da un’essenza di legno diversa: rovere, acero e cedro. Al piano terra il rovere è protagonista e sono esposti armadi, contenitori e i capi di abbigliamento, sia uomo che donna. Nelle vetrine che affacciano su Via Gesù, spiccano gli oggetti iconici del brand, come il baule per la conservazione dei maglioni in rovere gessato greige. Il primo piano, in cui domina l’acero, uno spazio dedicato esclusivamente all’abbigliamento donna. Una suite all’occorrenza diventa camerino di prova e uno spazio dining e living presentano una cucina a scomparsa, un sofà, poltrone e una boiserie artistica. Nel basement, dove è il cedro a caratterizzare gli ambienti, uno spazio dedicato all’abbigliamento maschile, con armadi e cabine armadio e uno spazio lounge con mobile bar e tisaneria.

LA COLLEZIONE DI ABBIGLIAMENTO

Dalla casa all’abito, l’obiettivo del marchio è conservare e tramandare offrendo altresì uno speciale servizio di personalizzazione di tutti i prodotti. Per questo, la qualità dei materiali è un aspetto imprescindibile. Da Ludovica Mascheroni a fare la differenza sono i dettagli, così per la stagione autunno/inverno 2021-2022 è possibile trovare soprabiti morbidissimi, mocassini con interni rivestiti in cachemire da indossare anche senza calze e un pratico gilet in pelle di vitello con abbottonatura laterale che ricorda un poncho invernale. Il cachemire fa da padrone a tutta la collezione mentre a prevalere sono colori neutri e pastello: carta da zucchero, beige, grigio fumè, blu navy e marrone caramello.

Allo stesso modo, i complementi di arredo presentano rifiniture d’eccellenza. Sono presenti: la cassettiera ad ozono per disinfettare i capi, gli inserti nei cassetti agli olii essenziali, la libreria con sistema di domotica o il tavolo con base in marmo e superficie in cristallo. Il tutto in con colorazioni neutre e che richiamano la terra.


Leggi anche: LVHM acquisisce il 60% di Etro in un’operazione da mezzo miliardo di euro

Leggi anche: Dior: le nuove microbags vi faranno impazzire.. letteralmente!


Vuoi ricevere Pink Life Magazine direttamente nella tua casella di posta? Iscriviti alla Newsletter, ti manderemo due mail al mese con il meglio del nostro Magazine e riceverai subito un regalo! CLICCA QUI E FAI SCROLL FINO IN FONDO ALLA PAGINA PER SAPERNE DI PIÙ!

IL FOULARD ACCESSORIO MUST HAVE PER L’AUTUNNO 2021: LA STORIA DEL FAZZOLETTO DI SETA CHE AFFASCINA LA MODA

a cura di Giulia Asprino

Continua la storia d’amore tra la moda e il foulard, accessorio che si riconferma must have tra le tendenze moda per l’autunno 2021. Emblema di raffinatezza, indossato nei secoli da regine e icone di stile senza tempo. Da Audrey Hepburn, che lo scelse anche nel giorno del suo matrimonio con Andrea Dotti, alla regina Elisabetta che lo indossa abbinato ai suoi tailleur colorati o agli conici giubbotti trapuntati per un look country chic perfetto per le sue passeggiate nelle campagne inglesi. Ma non solo raffinatezza e glamour dal sapore vintage, anche il mondo urban e street sceglie il foulard come tocco in più per arricchire i propri look. Merito di Demna Gvasalia che lo sdogana per la collezione Fall Winter 2018 di Vetements, creando un legame tra foulard e mondo street. E così artisti e rapper, in primis A$AP Rocky che nel 2019 si presentò al gala del museo LACMA di Los Angeles con il foulard Gucci legato al collo (mossa strategica per promuovere la sua canzone Babushka Boi) sposano a pieno e si appropriano dello stile che ricorda quello delle nonne russe.  E ora il foulard torna a sedurre per la stagione autunno inverno 2021/2022. Diversi i brand che l’hanno proposto: da Versace a Dior, da Max Mara e Philosophy di Lorenzo Serafini, a Giuliano Calza con GCDS. Annodato dietro la nuca come una bandana o sotto al mento, in vita o sulle spalle, l’importante è averne uno.

Tendenze moda 2021
Max Mara FW 21/22, Versace FW 21/22
Tendenza Foulard
Philosophy by Lorenzo Serafini FW 21/22, GCDS FW 21/22

LA STORIA DEL FOULARD

Il foulard ha una lunga storia che parte dalla Francia. Qui dal 1770, nella città di Lione, cuore pulsante per la produzione della seta, venivano realizzati dei quadrati di seta chiamati “Ritratti tessuti”. I temi trattati erano i più disparati, da quelli militari a quelli della vita civile. Nel XIX secolo, poi, nasce quello che viene definito “fazzoletto da collo”, stampato con motivi satirici e pedagogici. E finalmente, dopo essere stato usato dai militari e dal mondo contadino, il foulard approda nel mondo della moda  diventando emblema di raffinatezza grazie alle dive degli anni ’50 e ’60. E oggi a distanza di settant’anni torna tra le tendenze moda per l’autunno 2021.

MA QUALI SONO I FOULARD CHE HANNO FATTO LA STORIA DELLA MODA?

IL FOULARD DI HERMÈS. Pensare ad Hermès significa pensare all’ iconico Carrè. Il quadrato di seta 90×90 nasce nel 1937, quando la maison francese aveva già un secolo di storia alle spalle. L’idea fu di Peter Dumas, che si rivolse a due grandi illustratori del tempo Philippe Ledoux e Hugo Grygkar: nasce così il primo Carrè Hermès. Intitolato Jeau des Omnibus ed Dames Blanches, richiamava un famoso gioco da tavola dell’Ottocento e quel mondo febbrile della Parigi di fine secolo.

Hermès

IL FOULARD DI GUCCI

Via Montenapoleone Milano, 1966. La principessa Grace Kelly passeggia per le strade della città meneghina insieme al Principe Ranieri di Monaco, decidendo di entrare nella boutique di Gucci. Qui vengono accolti da Rodolfo Gucci che decide di omaggiare la principessa con un foulard la cui stampa farà la storia. Realizzata dall’illustratore Vittorio Accornero, la stampa flora, un tripudio di bouquet di fiori, farfalle, bacche e insetti, diverrà uno dei motivi ricorrenti nella moda della maison fiorentina.

Gucci Flora 1966

IL FOULARD DI FERRAGAMO

Inizia nel 1971 la storia dei foulard Ferragamo, nati dalla creatività di Fulvia, figlia del fondatore della casa di moda. Sua l’idea di dare vita ad una collezione di accessori in seta, realizzati con i tessuti dei setifici comaschi più celebri. I motivi scelti vanno dall’Oriente alla natura, temi tratti da illustrazioni popolari e da esperienze collezionate durante i suoi viaggi intorno al mondo.

Fulvia Ferragamo 1971 Foulard

Leggi anche: La collezione primavera-estate 2022 di Schiaparelli sfila alla Paris Fashion Week

Leggi anche: Dopo Milano e l’alta moda di Venezia, Valentino torna a sfilare a Parigi per la p/e 22

Leggi anche: Fendi e Versace chiudono insieme la Milano Fashion Week: nasce Fendace

Questo inverno puntiamo ai look visti in passerella. Il color cioccolato protagonista assoluto delle sfilate

a cura di elena sbrescia

Scopriamo insieme i nuovi look autunno/inverno. Quest’anno lo street style della Milano Fashion Week ci fa da base per i nuovi look autunno-inverno. Vediamo insieme qualche esempio: per il look da giorno abbiamo i tailleur che sono perfetti per qualsiasi occasione, i pantaloni a vita alta con le t-shirt e le minigonne con i blazer.

Insomma, le giacche saranno un must have di questa stagione. Per quanto riguarda le gonne, quelle più trendy saranno quelle a plissé voluminose. Nei vostri look sarà inevitabile la varietà di colori, e potrete indossare i vostri abiti floreali/a righe preferiti.

I colori che si indosseranno molto saranno il marrone, il lilla e l’oro. Per il cambio di stagione saranno indispensabili i classici cardigan e maglioni tricot, con dei fantastici pantaloni in pelle per essere sempre pronti ad ogni evenienza climatica. Non abbiate paura del freddo, abbiamo i consigli giusti per essere sempre alla moda: la lana sarà la protagonista di questo inverno, che siano abiti aderenti o maxi pull con la lana non potrete sbagliare.

Oltre alla lana, andrà molto di moda la pelliccia faux, come possiamo già vedere con gli stivali con l’effetto yeti di Miu Miu.

Insomma, in queste stagioni potrete indossare tutto ciò che vi rende uniche, rimanendo sempre alla moda. Ricordate l’utilizzo dei colori ed osate!


Leggi anche: Milano Fashion Week – Il grande ritorno di Roberto Cavalli

Leggi anche: Milano Fashion Week – Prada vince con il suo minimalismo

Leggi anche: Milano Fashion Week – Versace x Fendi la collaborazione dell’anno

Dior: le nuove mini bags vi faranno impazzire… letteralmente!

a cura di Giulia Asprino

Mini, micro o nano? Sono le misure che definiscono la coolness delle borse must have di stagione. Dalle celebrity alle passerelle infatti, la tendenza le vuole non più grandi di una mano. E voi, siete del team #minibags oppure #maxibags? Fashionisticamente parlando, il genere femminile si divide in due categorie. Le «Mary Poppins», che amano le borse grandi e ci infilano dentro di tutto, e le minimaliste, che uscirebbero volentieri di casa a mani libere. Le prime possono anche smettere di leggere questo articolo, le seconde invece ameranno la nuova tendenza che arriva dalle celebrity e dalle sfilate, che elegge le borse piccole piccole come nuovo oggetto di culto da indossare giorno e sera. Micro bag, mini bag, nano bag: i centimetri cambiano (di poco) ma il concetto è uno, ovvero che le nuove it bag di stagione non devono superare la misura della vostra mano. Anzi, più sono piccole, e più sono cool.

Come Chanel e Jacquemus, anche la casa di moda di Dior ha deciso di cavalcare la moda delle minibag. Si tratta delle iconiche borse del brand che, per l’occasione, sono state riadattate in formato petite. E sono molto più spaziose di quello che sembra. La prima versione “mini” di un’iconica borsa era stata lanciata da Chanel, che aveva proposto il modello classico trapuntato della maison ma in scala ridotta. Poi è stato il momento della Chiquito di Jacquemus che, complici i social, è stato uno dei pezzi più desiderati della stagione. Ora anche Dior, con la sapiente guida della direttrice creativa Maria Grazia Chiuri, ha deciso trasformare i modelli più iconici in oggetti mini!

Dior: arrivano le borse in versione mini

s0856ongem49p-1440-1200

Leggi anche: Louis Vuitton lancia Artycapucines, la collezione esclusiva della Maison francese, che per la stagione 2021 coinvolge l’estro di sei artisti internazionali per personalizzare le sue borse


La palette di colori disponibili è davvero vasta e, infatti, si va dal rosso al celeste, dal burro al rosa cipria, passo per il grigio fumo e il verde menta. Anche i modelli disponibili sono diversi: c’è la Lady Dior, inconfondibile e iconica, totalmente realizzata in pelle di agnello con impuntura Cannage e impreziosita dai ciondoli “D.I.O.R.”, la Saddle, in pelle di capra e con la sua pattina martellata e la staffa a forma di “D”, la Dior 30 Montaigne e la Dior Caro; tutte hanno poi la loro tracolla regolabile.

Una nuova filosofia di vita all’insegna del decluttering? Perché no: in fondo, abbiamo davvero bisogno della bustina del makeup, dell’agenda, del portafoglio ingombrante, del chi più ne ha più ne metta, ogni singola volta che usciamo di casa? Certo, cambiare borsa è una scocciatura, ma volete mettere la libertà di uscire portando con voi solo chiavi, soldi e cellulare?

BORSE O OPERE D’ARTE? LOUIS VUITTON LANCIA LA NUOVA COLLEZIONE ARTYCAPUCINES: LE BORSE D’ARTISTA IN EDIZIONE LIMITATA

Louis Vuitton lancia Artycapucines, la collezione esclusiva della Maison francese, che per la stagione 2021 coinvolge l’estro di sei artisti internazionali per personalizzare le sue borse. Un progetto ambizioso tra arte e moda iniziato nel 2013, giunto attualmente alla terza edizione. I creativi in questione sono: Gregor Hildebrandt, Donna Huanca, Vik Muniz, Paola Pivi e i due artisti cinesi Huang Yuxing e Zeng Fanzhi. La Capucines bag rappresenta la tela bianca sulla quale gli artisti proiettano le proprie idee e le proprie immagini creative. Gli artisti concepiscono, infatti, queste borse come delle vere e proprie opere d’arte per una produzione esclusiva. Ognuna di esse è realizzata anche grazie alla maestria degli artigiani della Maison. Queste meravigliose creazioni saranno disponibili in edizione limitata nelle boutique a partire da fine ottobre 2021, al prezzo di 6.700 euro.

Louis Vuitton Donna Huanca
Uno dei modelli della nuova collezione Artycapucines di Louis Vuitton

LA STORIA DELL’ICONICA CAPUCINES BAG

Il modello Capucines prende il suo nome da Rue Neuve-des-Capucines, la strada parigina in cui Louis Vuitton ha aperto il suo primo store nel 1854. In passato la borsa è stata prestata a personaggi del calibro di Henry Taylor, Beatriz Milhaz e Urs Fischer.  Combinando tradizione ed innovazione, questa borsa senza tempo rappresenta un’opera di artigianalità assoluta, arricchita con le iniziali LV, i caratteristici anelli laterali e una silhouette strutturata.

LOUIS VUITTON ARTYCAPUCINES: OGNI BORSA RACCONTA UNA STORIA

C’è la versione in bianco e nero di Gregor Hildebrandt, con il logo LV intagliato su dischi di vinile, quella di Donna Huanca che ha ideato un modello sui toni del blu, caratterizzata da anelli e ricami dipinti a mano. L’artista brasiliano Vik Muniz firma un originale modello trompe-l’oeil, scegliendo di riciclare le pelli heritage dei laboratori Vuitton. Paola Pivi, la prima italiana a partecipare al progetto, ha proposto un leopardo con dettagli in foglia d’oro e intarsi in pelle, richiamo a una sua performance del 2007 alla Kunsthalle di Basilea. Paola Pivi interpreta la borsa attraverso una metamorfosi che presenta i dischi in vinile e nastro magentico di Hildebrandt con pelle serigrafata.  

Louis Vuitton Artycapucines

ARTYCAPUCINES: COLLABORAZIONE CON L’ARTISTA CINESE HUANG YUXING

Huang Yuxing nasce nel 1975 a Pechino, in Cina. Dopo aver conseguito una laurea presso l’Accademia Centrale di Belle Arti di Pechino nel 2000, tiene diverse mostre in città come Londra, Shanghai, Hong Kong e altre. L’artista si distingue grazie alla sua interpretazione personale della tecnica di pittura tradizionale cinese (in cinese gongbi 工笔). La sua arte si ispira prevalentemente al realismo e predilige l’utilizzo di colori fluorescenti per costruire i suoi paesaggi. L’ interpretazione della sua Louis Vuitton Capucines si ispira ad un dipinto chiamato The Colossus Hidden Deep in the Hills. Le pennellate vibranti diventano l’elemento centrale del paesaggio. Le montagne dai colori accesi sembrano in rilievo e ricordano l’immagine di un arcobaleno.

Huang Yuxing

ZENG FANZHI E LA CAPUCINES BAG ISPIRATA A VAN GOGH

Zeng Fanzhi è un artista cinese contemporaneo nato nel 1964 a Wuhan, nella provincia di Hubei. Dopo aver frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Hubei, tra il 1987 e il 1991, si interessò alle tecniche pittoriche dell’espressionismo tedesco, utilizzate in molti dei suoi dipinti. Attualmente le sue opere si trovano nelle collezioni permanenti del San Francisco Museum of Modern Art, del Museo Nazionale d’Arte della Cina a Pechino e del Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris. Le sue opere si distinguono per una sapiente combinazione tra tradizioni cinesi e occidentali e per la rappresentazione tattile dei corpi.  Nel 2017 il Van Gogh Museum di Amsterdam ha presentato una mostra di quattro opere in cui Zeng ha unito la tecnica del colore e della pennellata di Vincent van Gogh con la sua. L’artista olandese ispirerà ancora una volta il lavoro dell’artista per realizzare la sua Capucines bag di Louis Vuitton. La borsa concepita da Zeng vuole essere una drammatica reinterpretazione di un autoritratto di Vincent Van Gogh.


Leggi anche: Milano Fashion Week – Prada vince col suo minimalismo

Leggi anche: Milano Fashion Week – Il grande ritorno di Roberto Cavalli

Leggi anche: Milano Fashion Week – Versace x Fendi la nuova collaborazione dell’anno

Leggi anche: Milano Fashion Week – Dolce&Gabbana illumina le passerelle con luci e rislessi

Leggi anche: Milano Fashion Week – Di cosa hanno bisogno le donne?

Leggi anche: Milano Fashion Week – Max Mara inaugura la seconda giornata

Leggi anche: Milano Fashion Week – Tutto il fascino della maison Biagiotti

Opposites attract! Le nuove tendenze moda estate, 10 idee per ricreare un look in stile Versace

a cura di Giulia Asprino

La moda gioca con gli opposti. Tra tendenze, stili, abiti e accessori, sotto il segno inconfondibile della V di Versace in un anno terso di contraddizioni, in ogni momento sentiamo l’esigenza di cambiare. Vogliamo esprimere noi stessi in tante essenze diverse, facendo emergere ogni lato della nostra personalità: quello più femminile, quello più maschile, la parte anticonformista e quella tradizionalista, il colore, il bianco e il nero, il minimal e il maximal. E voi di che personalità siete?! Scoprite tutte le tendenze sotto il segno della Medusa.

1. La borsa con il nuovo monogram

Borsa-monogram

Avevamo già parlato del nuovo monogram proposto da Versace per le borse. Gli accessori sono sicuramente il fiore all’occhiello di questa stagione per Versace. Il marketing aziendale ha deciso di reinventare il logo di Medusa su una borsa dalla forma accattivante e morbida. Ecco che nasce la nuova borsa da spalla con l’iconica medusa in rilievo.

2. Gli incredibili anni ’20

Versace-anni-20

Una delle prime proposte più belle è sicuramente questo minidress in stile anni ‘20. Con delle leggere frange luminose, lasciando la quasi totalità delle gambe scoperte, l’effetto è decisamente d’impatto. Uno scollo importante e una trama elegante lo rendono versatile per diverse occasioni.

3. Geometria e colore

Versace-Gemotrico

Con geometria e colore, Versace punta all’eleganza senza tempo. Uno spacco che segue una linea precisa, chiudendosi su una spallina appuntita e luminosa. Il colore rosso rende tutto molto più d’effetto, lasciando scoperta la schiena che mette in risalto il motivo della spallina. Un abito che non ha paragoni ma, come al solito, verrà emulato da diverse boutique.

4. Tulle e merletti

Versace-5

Quasi come una fenice, questo abito reinterpreta la voglia di freschezza ed eleganza che ogni donna ha vissuto in questo anno. Un’esplosione di colore, nelle sfumature di un giallo limone che tende all’ocratulle e merletti danno un considerevole volume all’abito, adatto anche per una donna non particolarmente alta, in quanto lo spacco e la gamba nuda, con un tacco che slanciarestituiscono un buon effetto.

10 Consigli per ricreare un look Versace

  • 1. Overaccessorize. Sono passati i tempi del ‘Less is more’ (o meglio: tutto è permesso). Optate per orecchini grandi, tante collane, cinture con ciondoli, borse con ciondoli, occhiali da sole divertenti, portate con voi due, tre borse alla volta.
  • 2. Sperimentate sandali e costumi stravaganti
  • 3. Fate una riga di mezzo nei capelli e fissate i lati con grandi e divertenti fermagli.
  • 4. Esagerate con l’eyeliner disegnando degli occhi da gatta seducenti.
  • 5. Abbinate varie fantasie.
  • 6. Osservate la vita attraverso degli occhiali da sole color rosa pop.
  • 7. Indossate una canottiera sopra un top.
  • 8. Scioccate con un abito o gonna con spacco vertiginoso.
  • 9. Seducete con un abitino stile lingerie asimmetrico.
  • 10. Sentitevi Kendall, Gigi, Bella… Sentitevi belle, siate sicure di voi!

Leggi anche: Versace Home Collection vola in Arabia Saudita

Leggi anche: Versace spring\summer 2021 si ripetono gli abiti ma il risultato è meraviglioso

Leggi anche: Versace presenta le nuove sneakers

UPCYCLED: LEVI’S PER MIU MIU

a cura di Carolina Chef

Alla fine dell’anno scorso, Miuccia Prada aveva rinforzato il suo impegno verso la sostenibilità con il lancio di “Upcycled” by Miu Miu, una collezione speciale con capi vintage dagli anni ’30 agli anni ’80. La collezione era composta da 80 unici pezzi pre-loved, tutti provenienti da diverse parti del mondo, scelti tra mercatini e negozi vintage e successivamente riadattati attraverso i codici stilistici propri del brand e le tendenze del momento per poi essere venduti in negozi selezionati.
Un ulteriore passo in avanti è arrivato a maggio 2021 con la collaborazione tra la maison e Levi’s, marchio simbolo di valori etici volti alla salvaguardia del pianeta.


Nasce così una capsule collection in grado di donare nuova vita al denim usato, reinterpretato in chiave Miu Miu. La collezione ruota infatti attorno all’iconico design Levi’s, inclusi i jeans 501 e la Trucker Jacket, made in USA tra gli anni ’80 e ’90. Negli anni ’50 gli iconici jeans vennero resi popolari sui grandi schermi da Marilyn Monroe; decenni dopo la Maison ha scelto muse contemporanee, da Emma Corrin (Golden Globe come migliore attrice nella serie Netflix “The Crown” nel ruolo della Principessa Diana) e modelle come Lila Moss e Georgia Palmer per incarnare la donna Miu Miu dallo spirito libero.
Ad ogni capo è stato conferito il caratteristico tocco femminile firmato Miu Miu con lavorazioni a mano come ricami floreali, cristalli, perle e toppe in pelle intarsiata con motivi che richiamano l’Art Déco.


I jeans sono rifiniti da risvolti ricamati e profili in duchesse o tagliati per diventare shorts, mentre i blouson vengono  arricchiti da grandi colletti in pizzo bianco, così da reincarnare l’estetica bon ton e romantica del brand. Il tutto in bilico tra forme over maschili e e silhouette fittate e femminili.
Fotografata da Johnny Dufort, Emma Corrin indossa una Trucker Jacket con maniche a sbuffo e ricami, mentre Lila Moss veste un coordinato di giacca arricchita da pietre riportate anche sui jeans.
Tutti i jeans presentano l’iconico backpatch Levi’s con un twist Miu Miu in rosa e il logo della casa. Sulla shopping bag invece troviamo il logo Levi’s impresso a contrasto.
Acquistabile come edizione limitata, la collezione Upcycled di Miu Miu in collaborazione con Levi’s è disponibile online su miumiu.com e, dal 24 maggio 2021 in 18 boutique Miu Miu sparse in tutto il mondo.
I capi sono disponibili solo in pezzi unici.
La vita dei capi indossati e amati in passato, rigenera sensazioni e proietta il mondo del Denim nel futuro, per un nuovo concetto di chic-sostenibile.

TENDENZE MODA 2022. IL RECAP DELLA MILANO FASHION WEEK 

Cosa ci riserverà il prossimo anno? In uno scenario dominato da un enorme punto interrogativo, almeno la moda ci regala qualche certezza. Le sfilate andate in scena a Milano per la Fall Winter Fashion Week – tutte o quasi in modalità virtuale – hanno delineato quelli che saranno i trend e le novità per l’Autunno Inverno 2021-22. Una stagione che, nonostante tutto, si prospetta all’insegna dell’ottimismo e di una ritrovata joie de vivre, tra sguardi al passato e slanci verso un futuro talvolta avveniristico, dove trovano posto capi rilassati e silhouette audaci, colori bold e dettagli ultra sofisticati, rassicuranti evergreen e nuovi must. Abbiamo passato in rassegna tutti gli show digitali, gli short film e i lookbook presentati durante il fashion month e abbiamo individuato i trend più interessanti della stagione fredda 

Il tempo presente vive di dicotomie e contraddizioni

Chiede gesti rassicuranti mentre incita azioni decise. Alberta Ferretti propone un nuovo minimalismo ma poi, all’improvviso, osa scintillare, senza remore. Sogno, fuga notturna su zeppe e tacchi dal sapore glam. La nuova collezione Alberta Ferretti è fatta di forme avvolgenti, che abbracciano il corpo nel tepore di texture calde e lo proteggono; sconosce gli angoli, fluisce in un succedersi di curve. Persino portare una borsa diventa abbracciarla. Forme classiche dai volumi inattesi suggeriscono modi inaspettati di indossare capi archetipi. È un nuovo lessico, nel quale la sensualità non equivale ai centimetri di pelle scoperta. Al contrario, c’è voluttà nel coprire.

La memoria di capi irrinunciabili è trasfigurata nel trattamento artigianale delle superfici: laccature e ricami di paillette che suggeriscono usi precedenti; floccatture e bagni di colore sul denim. Lo spirito pragmatico lascia spazio, nel procedere del giorno, a tripudi di intrecci, lucentezze e trasparenze. Nel fluire, i tessuti si aprono alla morbidezza della seta, alla trasparenza. Colori e materiali sottolineano questo movimento fluido. Il risultato è un’armonia di contrasti, di gesti decisi e rassicuranti. 

Nella bellezza la società trova nuova energia per disegnare il futuro

La forza rigenerante della moda Biagiotti, insieme a un forte senso di responsabilità e di identità, vivono in una collezione che tesse un dialogo tra moda, arte, danza, architettura e cinema, declinato in tinte ispirate ai grandi fregi augustei dell’Ara Pacis. I colori della collezione sono proprio: il bianco marmoreo ed anche quello del fiore di loto, le sfumature rosate dei fiori dell’acanto, il viola degli iris, le diverse tonalità del blu. Classicismo e naturalismo sfilano in corteo tra le flessuose efflorescenze d’acanto. L’iconica borsa monogram con il manico che riproduce il logo LB racconta nuovi stili di vita e viene declinata in forme mini da portare a tracolla per l’essenziale e più capienti per contenere nuove avventure.

Lo scopo della moda Biagiotti in fondo è mettere lo straordinario nel quotidiano e farlo durare nel tempo, con abiti che raccontano la storia di ogni giorno. Fregi e girali d’acanto vengono tessuti e filati su lunghi abiti in maglia a costine calate e minute, su cappotti ampi che abbracciano il corpo. Abiti e cardigan in cashmere o in mohair, lunghi e sinuosi, sono solcati da rombi e trecce, interpretando la vocazione del brand alla maglieria. Sapienti ricami fatti a mano di perle scaramazze e punti luce suggeriscono un’estetica del rinnovamento che passa anche attraverso l’abbigliamento.


Leggi anche: VERSACE SPRING/SUMMER 2021, SI RIPETONO GLI ABITI MA IL RISULTATO È MERAVIGLIOSO


Dalle stampe audaci agli accessori d’impatto, angoli netti e geometrie pulite si presentano in una palette che esprime sicurezza e fiducia in se stessi rappresentando l’ultimo tocco dello stile Versace. Nella nuova stampa, un moderno labirinto tridimensionale che sembra catturare gli osservatori, spiccano l’iconico motivo greca e il logo Versace, declinati in diverse combinazioni cromatiche. Creata a partire da una selezione di tessuti innovativi, la nuova collezione vanta un carattere moderno in prima linea per esaltare l’emancipazione femminile.

A cura di Giulia Asprino

KARL LAGERFELD: LA NUOVA CAPSULE COLLECTION INTERAMENTE VEGAN

Mulberry, Vivienne Westwood, Victoria Beckham e Paula Smith. Ormai non basta più limitarsi all’eco pelle o alle pellicce ecologiche, la situazione climatica mondiale è a rischio e l’Alta Moda non può fare a meno di adattarsi e intervenire. Così anche Karl Lagerfeld avanza verso una maggiore sensibilità e sostenibilità ambientale con una capsule collection interamente realizzata con materiali innovativi dal minimo impatto.

Dopo aver ufficializzato, nel dicembre 2019, lo stop all’utilizzo di pellicce, ora un ulteriore passo avanti verso la sensibilizzazione e lotta per la salvaguardia del pianeta: Karl Lagerfeld non produrrà più capi con pelli di origine esotica. Grazie a Peta Us, associazione che si occupa della protezione di animali, il brand sta lavorando attivamente per ridurre sensibilmente lo sfruttamento di risorse non rinnovabili e degli animali. La direttrice dei progetti e collaborazioni aziendali di Peta Us, Yvonne Taylor, afferma di essere soddisfatta del lavoro portato avanti dichiarando che “Karl Lagerfeld ha fatto un passo commercialmente sensato cessando l’uso di pelli di animali selvatici

La collaborazione con la modella Amber Valletta

La collaborazione con Amber Valletta, ormai ufficializzata lo scorso anno, mira alla creazione di una linea eco sostenibile di accessori. Tutti i materiali utilizzati per la linea green delle nuove collezioni sono interamente di origine ecologica. Il pezzo di punta della collezione è la K/Kuscion Bag – ispirata alla soffice forma di un cuscino – proposta in un materiale derivato dal cactus che riproduce l’effetto della pelle ma completamente vegetale, prodotto in Messico grazie a coltivazioni a basso impatto ambientale e tinto con pigmenti naturali. In alternativa, l’iconica borsa viene proposta in cotone riciclato certificato.

Foto Ufficio Stampa

Gli altri pezzi che compongono la collezione sono piccoli accessori come porta carte di credito, portafogli, mascherine, borracce tutto tassativamente plastic free e un beauty case di diverse forme e tonalità. “Questa collaborazione dimostra che non bisogna sacrificare lo stile per avere una moda responsabile”, ha commentato Amber Valletta. “Sono certa che Karl l’avrebbe adorata, e sono felice di poter mandare avanti la sua visione chic, audace, innovativa”.

La scelta di collaborare proprio con Amber Valletta si deve anche all’impegno sociale della stessa modella che da sempre combatte in prima linea per i diritti dell’ambiente. Pier Paolo Righi, CEO della maison, ritiene Amber una componente della famiglia Lagerfeld da sempre musa dell’intramontabile Karl Lagerfeld.

Più di cinque anni fa, Amber e io abbiamo iniziato a discutere la possibilità di sviluppare un progetto sostenibile insieme. Allora non eravamo pronti, ora si. Sono entusiasta di portare Amber a bordo come collaboratrice per la sostenibilità, lei e Karl hanno lavorato insieme per molti anni, ed è un vero membro della famiglia Karl Lagerfeld

A cura di Giulia Asprino