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La Campania resta zona arancione: protesta dei ristoratori sul lungomare

La protesta dei ristoratori del Lungomare Caracciolo a Napoli subito dopo la decisione del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca di prorogare la zona arancione su tutto il territorio. Dai titolari ai camerieri degli esercizi commerciali in piazza Vittoria per manifestare dissenso contro la nuova ordinanza regionale. Confesercenti: “Metodo sbagliato, non si è data la possibilità agli esercenti di organizzarsi”.

Fonte fanpage

Campania: da oggi zona arancione e negozi aperti

Cosa cambia da oggi col passaggio di CampaniaToscana, Valle D’Aosta, Provincia Autonoma di Bolzano in zona arancione e Marche, Friuli Venezia Giulia, Puglia, Umbria ed Emilia Romagna in zona gialla? Restano chiusi teatri, cinema, piscine, palestre, sale giochi, musei e mostre, oltre che dei centri commerciali nei festivi e prefestivi come da disposizioni del governo, ma molte altre cose cambiano 

ZONA ROSSA

Vengono applicate le misure più restrittive previste dal Dpcm. L’uscita di casa va motivata, sono chiusi bar, ristoranti, negozi, la Dad è prevista dalla seconda media in poi. È vietato spostarsi da un Comune all’altro, nonchè uscire od entrare nella Regione. Torna l’autocertificazione anche per gli spostamenti all’interno di una città. Ecco più nel dettaglio le cose vietate e quelle consentite. 

Cosa è vietato: ogni spostamento, anche all’interno del proprio Comune, in qualsiasi orario, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute che devono essere indicati sull’autocertificazione; spostarsi da una regione all’altra e da un comune all’altro; andare a far visita ai congiunti per motivi che non siano di urgenza e necessità; bar e ristoranti sono sempre chiusi; i centri commerciali e i centri estetici sono sempre chiusi; sospese tutte le competizioni sportive e le attività nei centri sportivi; chiusi musei, mostre, piscine, palestre, teatri, cinema; le attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine sono sospese (anche nei bar e nelle tabaccherie).

Cosa è permesso: spostarsi con autocertificazione per recarsi presso supermercati, negozi di beni alimentari e prima necessità, edicole, tabaccherie, farmacie e parafarmacie, lavanderie, parrucchieri e barbieri; prendere i mezzi pubblici, la cui capienza sarà però ridotta fino al 50%; prendere cibo d’asporto entro le 22 e ordinare a domicilio in qualsiasi momento; fare una passeggiata nei pressi della propria abitazione e andare a correre, ma entrambe individualmente e con autocertificazione; portare fuori il cane, anche senza autocertificazione, continuare ad accudire gli animali come volontari, ma con autocertificazione; portare gli animali domestici dal veterinario.

Istruzione: didattica a distanza per le scuole superiori e per le classi seconda e terza media; didattica in presenza per scuole dell’infanzia, scuole elementari e prima media. Chiuse le università, salvo specifiche eccezioni.

Zona Arancione:

I ristoranti e bar restano chiusi per tutta la giornata. I negozi restano aperti. La Dad è prevista solo alle superiori. La circolazione all’interno di un Comune è permessa ma non lo è abbandonare il proprio Comune di residenza, domicilio o abitazione. È vietato entrare o uscire dalla Regione. Vediamo nello specifico.

Cosa è vietato: circolare durante il coprifuoco (dalle 22 alle 5), spostarsi da una regione all’altra e da un comune all’altro salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute che devono essere indicati sull’autocertificazione; andare a far visita ai congiunti per motivi che non siano di urgenza e necessità; bar e ristoranti sono sempre chiusi; i centri commerciali sono chiusi nei giorni festivi e prefestivi; i musei e le mostre sono sempre chiusi; le attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine sono sospese (anche nei bar e nelle tabaccherie); piscine, palestre, teatri, cinema restano chiusi.

Cosa è permesso: circolare all’interno del proprio Comune senza autocertificazione (tranne durante il coprifuoco), ma resta la raccomandazione di evitare spostamenti non necessari; recarsi ai centri commerciali nei giorni feriali; recarsi tutti giorni presso farmacie, parafarmacie, negozi di alimentari, tabaccherie ed edicole (anche se all’interno dei centri commerciali); prendere i mezzi pubblici, la cui capienza sarà però ridotta fino al 50%; prendere cibo d’asporto entro le 22 e ordinare a domicilio in qualsiasi momento; andare nei centri sportivi; correre e fare attività sportiva all’aperto ma da soli; portare fuori il cane, anche senza autocertificazione; continuare ad accudire gli animali come volontari ma con autocertificazione; portare gli animali domestici dal veterinario.

Istruzione: didattica a distanza per le scuole superiori, salvo per studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori; didattica in presenza per scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie. Chiuse le università, salvo per le attività delle matricole e per i laboratori.

ZONA GIALLA
Nelle Regioni “gialle” vigono le misure restrittive più «morbide» previste dal Dpcm. Vediamo esattamente cosa si può e non può fare.

Cosa è vietato: circolare durante il coprifuoco (dalle 22 alle 5), salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute che devono essere indicati sull’autocertificazione; recarsi presso bar e ristoranti dopo le ore 18, andare a prendere cibo d’asporto dopo le ore 22; i centri commerciali sono chiusi nei giorni festivi e prefestivi; i musei e le mostre sono sempre chiusi; le attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine sono sospese (anche nei bar e nelle tabaccherie); piscine, palestre, teatri, cinema restano chiusi.

Cosa è permesso: circolare liberamente e senza autocertificazione (negli orari che non sono coprifuoco); recarsi ai centri commerciali nei giorni feriali; recarsi tutti giorni presso farmacie, parafarmacie, negozi di alimentari, tabaccherie ed edicole (anche se all’interno dei centri commerciali); prendere i mezzi pubblici, la cui capienza sarà però ridotta fino al 50%; recarsi a bar e ristoranti prima delle ore 18, prendere cibo d’asporto entro le 22 e ordinare a domicilio in qualsiasi momento; andare nei centri sportivi; correre e fare attività sportiva all’aperto ma da soli. Resta la raccomandazione di evitare incontri non necessari, ma è possibile far visita ai congiunti

Istruzione: didattica a distanza per le scuole superiori, salvo per studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori; didattica in presenza per scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie. Chiuse le università, salvo per le attività delle matricole e per i laboratori.

Fonte: Messaggero

Aerospazio e tecnologia: ponte tra Svizzera e Campania per promuovere lo sviluppo dei territori

Un ponte tra la Svizzera e la Campania per promuovere lo sviluppo dei territori. È l’idea nata dal lavoro congiunto fra il Distretto Aerospaziale della Campania, DAC, e la Greater Zurich Area. Una collaborazione che intende valorizzare lo sviluppo di progetti congiunti e le sinergie nei settori tecnologici di comune interesse fornendo nuove opportunità alle imprese ed ai centri di ricerca e di innovazione dei due territori. Anche attuare una visione di promozione territoriale comune, moderna e basata sulle competenze.

Se ne è discusso nel corso dell’incontro digitale promosso da Stefano Ducceschi, esperto in internazionalizzazione delle imprese del pool di esperti commercialisti dell’Ambasciata di Svizzera in Italia nonché Console onorario della Repubblica federale di Germania a Napoli, ed al quale hanno partecipato, fra gli altri, il direttore Europa della Greater Zurich Area, Rolf Bühler, e il presidente del Distretto Aerospaziale della Campania, Luigi Carrino.

La Greater Zurich Area offre alle imprese internazionali un valore aggiunto per la loro espansione strategica come spiega il direttore Europa, Rolf Bühler – “La Greater Zurich Area è il cuore pulsante della tecnologia edè nota per la sua eccellenza tecnologica, un’area che investe molto in innovazione e capace di essere molto attrattiva in un contesto favorevole alle aziende. Puntiamo ad un ampliamento delle competenze e delle collaborazioni già esistenti in quest’area economica, in particolare in settori ad alta intensità tecnologica come le scienze della vita, le tecnologie della comunicazione e dell’informazione e la meccatronica”.

“Sono grato all’Ambasciatrice svizzera a Roma, Sua Eccellenza Rita Adam, per il suo sostegno all’incontro fra le nostre eccellenze e quelle del territorio dell’aria di Zurigo, per le sue parole di stima nei riguardi del lavoro del DAC e per il contributo che continuerà a fornire per garantire risultati a questa collaborazione che nasce. La Svizzera è uno straordinario hub per l’internazionalizzazione che può rappresentare una preziosissima opportunità di crescita nel mondo delle nostre aziende campane – ha detto il presidente del DAC, Luigi Carrino. Il Distretto realizza tra le sue mission anche azioni di internazionalizzazione per i soci creando un sistema di opportunità e attraverso una rete di servizi il cui obiettivo è la crescita sostenibile attraverso gli investimenti nel settore aerospaziale. Intendiamo perseguire un rafforzamento sostenibile della competitività territoriale e della capacità innovativa”.

La Greater Zurich Area è composta da 9 Cantoni nella parte germanofona e italofona della Svizzera. Ciascuno contribuisce con specifiche competenze tecnologiche all’intera area economica. Greater Zurich Area Ltd (GZA) è l’agenzia ufficiale di promozione degli investimenti della regione economica di Zurigo, in Svizzera. GZA è una business concierge svizzera per le aziende che desiderano crescere a livello internazionale. Sostiene e assiste, le imprese internazionali in collaborazione con i suoi partner, città e Cantoni, partendo dalla valutazione delle possibili ubicazioni fino alla costituzione delle aziende.

Membri: Cantoni Glarona, Grigioni, Sciaffusa, Svitto, Soletta, Ticino, Uri, Zugo e Zurigo, regione di Winterthur, città di Zurigo e 28 rinomati membri dell’industria privata e scientifica.

Vale la pena menzionare che l’adesione del Cantone Ticino nella compagine dei membri, a partire dal 2019, rappresenta il logico completamento della grande regione economica di Zurigo, non solo dal punto di vista strategico-territoriale, ma anche per uno sviluppo omogeneo del contesto innovativo e tecnologico a disposizione dell’imprenditoria.

La positiva collaborazione instauratasi tra GZA e Camera di Commercio Italiana in Svizzera (CCIS) permette inoltre di rendere fruibili alle imprese ulteriori servizi complementari, sia in termini di accompagnamento che di sviluppo aziendale.

E’ Lockdown, questa l’Italia divisa per zone

Sette aree ‘zona rossa’, 9 ‘zona arancione’ e 5 ‘zona gialla’: così cambia la mappa delle Regioni e delle Province autonome alla luce dell’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza, alla luce dei monitoraggi dell’Iss. La nuova ordinanza entra in vigore da domenica 15 e il contenuto è già noto: due Regioni – Campania e Toscana – stanno per aggiungersi all’elenco delle zone rosse di cui già fanno parte Calabria, Lombardia, Piemonte, Provincia autonoma di Bolzano e Valle d’Aosta.

Emilia-Romagna, Friuli e Marche diventeranno arancioni, raggiungendo Abruzzo, Basilicata, Liguria, Puglia, Sicilia e Umbria. ‘Gialle’ rimangono invece Lazio, Molise, Sardegna, Trento e il Veneto.

ABRUZZO (ARANCIONE) : In Abruzzo è previsto il potenziamento dei controlli per assicurare il rispetto delle misure e per far rispettare il divieto di assembramenti, con l’utilizzo di impianti di diffusione sonora per richiamare l’attenzione delle persone. Particolare attenzione al controllo degli spostamenti tra Comuni e verso il capoluogo.

BASILICATA (ARANCIONE): Rimodulati i servizi di vigilanza e controllo connessi all’emergenza epidemiologica da parte delle forze di Polizia, con il concorso della polizia locale e dei militari dell’Esercito di ‘Strade Sicure’. In definizione l’abolizione delle ‘zone rosse’ nei Comuni di Genzano di Lucania e Irsina.

BOLZANO (ROSSA): La provincia autonoma di Bolzano è zona rossa, con un regime definito ‘lockdown duro’: nel capoluogo l’attività motoria potrà svolgersi entro una distanza massima dalla propria abitazione di 1.000 metri, e c’è un’app per controllarla. In Alto Adige dalla prossima settimana scatta la didattica a distanza per tutte le medie e superiori; in presenza negli asili e nelle scuole elementari solo per i bambini i cui genitori svolgono lavori essenziali. Misure più restrittive anche per le attività economiche. Previste. Il governatore Arno Kompatscher annuncia un test di massa per 350mila persone.

TRENTO (GIALLA): Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha varato una nuova ordinanza che prevede interventi sulle attività motorie, sulla somministrazione di bevande in bar e ristoranti, su alcune chiusure festive, sui mercati all’aperto e sulle modalità per fare la spesa.

CALABRIA (ROSSA): A Catanzaro sospese le attività didattiche in presenza per le scuole di ogni ordine e grado fino al 28 novembre, anche degli asili pubblici e privati.

CAMPANIA (ROSSA): In Campania i sindaci di alcune città, come Benevento e Torre Annunziata, si sono mossi nella direzione di chiudere strade o piazze affollate. Anche a Napoli sono attese misure in questa direzione, in particolare per 90 strade che risultano particolarmente soggette ad assembramenti.

EMILIA-ROMAGNA (ARANCIONE) : l’ordinanza del governatore Bonaccini prevede negozi chiusi la domenica (tranne farmacie, alimentari, tabacchi ed edicole) mentre il sabato saranno chiusi anche i parchi commerciali e i negozi più grandi. A scuola vietate lezioni di ginnastica, di canto e di strumenti a fiato. Stop anche all’attività sportiva e motoria nei centri e sul lungomare. A Bologna il sindaco vieta iniziative, manifestazioni ed eventi in centro storico, compresa l’attività degli artisti di strada.

FRIULI VENEZIA-GIULIA (ARANCIONE): Il governatore Fedriga ha emesso una ordinanza, che prevede la “raccomandazione” per l’accesso ai negozi delle grandi e medie strutture nelle prime due ore della giornata agli anziani. Tra le altre misure: negozi chiusi nei festivi (tranne farmacie, alimentari, edicole e tabacchi). Consumazioni al bar solo da seduti dopo le 15, attività motoria lontana dai centri storici, centri commerciali chiusi nei prefestivi e festivi. Nelle scuole del primo ciclo sospese le lezioni di educazione fisica, canto e strumenti a fiato.

LAZIO (GIALLO): Controlli sugli arenili ma anche nelle aree verdi della Capitale. A Roma messaggi ‘anti-folla’ dalle auto dei vigili e accessi contingentati in caso di assembramenti nelle vie dello shopping, monitorate con l’elicottero. Stop alle fermate metro del centro: il Comune valuta l’apertura delle ztl. Decisa la chiusura dei maxi-store e dei mercati non alimentari nei festivi.

LIGURIA (ARANCIONE): A Genova in arrivo una ordinanza per vietare dal weekend le passeggiate in alcune parti della città, come il lungomare. Parchi aperti ma controllati con personale della Protezione civile a verificare gli assembramenti. In quanto zona arancione, chiusura di bar e ristoranti e il divieto di uscire dalla regione e spostarsi tra Comuni, salvo che per motivi di lavoro, salute o necessità.

LOMBARDIA (ROSSA): In Lombardia, ricaduta in zona rossa, vengono applicate le restrizioni più severe previste dal dpcm: non si può uscire di casa se non per comprovati motivi, chiusi i negozi salvo quelli di necessità, didattica a distanza. A Milano controlli serrati e chiusure: solo ieri un ristorante del centro, tre circoli privati e una macelleria.

MARCHE (ARANCIONE): In ossequio alle restrizioni della zona arancione: coprifuoco dalle 22 alle 5, dad al 100 per cento alle superiori, chiusi bar, pasticcerie e gelaterie, consentita la consegna a domicilio, centri commerciali chiusi nel week end, capienza sui bus ridotta del 50%.

MOLISE (GIALLA): In Molise le restrizioni ‘standard’ delle zone gialle: ci si può spostare da Comune a Comune e da Regione a Regione. Ristoranti e bar chiudono alle 18, i negozi invece restano aperti fino a chiusura. A Termoli proteste dei commercianti: con bar e ristoranti chiusi presto, cala anche l’incasso.

PIEMONTE (ROSSA): Stretta severa per il Piemonte, così come per le altre zone rosse: vietati gli spostamenti, se non per lavoro, necessità o salute, anche all’interno del proprio Comune. Chiusi bar e ristoranti. In presenza solo le scuole dell’infanzia, le elementari e la prima media.

PUGLIA (ARANCIO): dopo gli assembramenti dello scorso weekend, a Bari si è decisa la stretta: il sindaco ha aumentato i controlli in alcune vie della città e nei pressi delle grandi strutture commerciali. Chiusi tre giardini e lo skate park. A Trinitapoli in azione sentinelle anti-assembramenti. Altri quattro sindaci hanno disposto la chiusura di alcune aree fino al 3 dicembre: Altamura, Monopoli, Noicattaro e Corato. A Foggia da oggi chiuse la villa comunale e, nel fine settimana, le principali vie del centro.

SARDEGNA (GIALLO) : A Cagliari vietate bici e altri mezzi su ruote sulla passeggiata dell’Ammiragliato. L’assessore regionale alla Sanità Nieddu ha chiesto al governo di chiudere tutte le scuole, elementari, medie e superiori, per frenare il Covid. In arrivo dalla Regione un piano per la riorganizzazione della sanità.

SICILIA (ARANCIONE): Il sindaco di Palermo Orlando ha sospeso l’ordinanza, già annunciata, di chiusura delle scuole dell’obbligo. Fino al 3 dicembre divieto di stazionamento in centro e nel weekend anche sul litorale. Anche l’arcivescovo Lorefice ha disposto la sospensione delle attività parrocchiali in presenza a eccezione della Messa e degli altri sacramenti. A Catania, divieto di stazionamento nel weekend a Piazza Duomo e nel Borgo Marinaro.

TOSCANA (ROSSA): Maggiori controlli delle forze dell’ordine, in particolare nei fine settimana, e via libera anche a eventuali misure più restrittive, compresa la chiusura delle strade e delle piazze maggiormente frequentate, come a Firenze o a Empoli. Stop a ristoranti e bar nei weekend. Livorno ha già disposto di interdire l’accesso ai ‘moletti’ nel fine settimana; Monsummano ha detto stop alle passeggiate nei parchi e nei giardini pubblici.

UMBRIA (ARANCIONE): Oltre alle misure previste dal dpcm per le zone arancioni, sono state decise restrizioni cittadine: il sindaco di Perugia ha disposto la chiusura al pubblico, per l’intero arco della giornata e fino al 22 novembre, della scalinata della cattedrale di San Lorenzo. Anche a Terni disposto il divieto d’accesso ad alcune aree della città.

VALLE D’AOSTA (ROSSA): Con le misure più restrittive previste dal dpcm, la Valle d’Aosta si affida all’online: lezioni universitarie solo a distanza e indicazione sui siti del Comune del capoluogo e della Confcommercio dei negozi aperti che effettuano servizi di consegna a domicilio.

VENETO (GIALLO) : Ordinanza del governatore Luca Zaia contro lo ‘struscio’: non è permesso passeggiare nei centri storici delle città e nelle aree affollate; la somministrazione di bevande e alimenti dalle 15 alle 18 dovrà avvenire esclusivamente da seduti. Nei prefestivi chiuse le grandi e medie strutture di vendita, outlet compresi. Aperti solo alimentari, farmacie, tabacchi ed edicole. Nei festivi vietato ogni tipo di vendita, ad eccezione degli alimentari. Per centri commerciali e supermercati favorire l’accesso degli anziani nelle prime due ore. Stretta anche sui mercati all’aperto. A Verona nel fine settimana senso unico per le strade pedonali.

Fonte: Ansa

Ultim’ora: Campania zona rossa, ordinanza in vigore da domenica 15 novembre

La Campania e la Toscana sono diventate ‘zona rossa’. Il Ministro della Salute Roberto Speranza firmerà in serata una nuova ordinanza che andrà in vigore a partire da domenica 15 Novembre. Passano in area rossa le regioni Campania e Toscana e in area arancione le regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Marche.

Fonte: Ansa

De Luca in diretta Facebook: “L’obiettivo è salvare la vita delle persone. Criticità in Campania per questioni demografiche. Misure drastiche se la gente non segue le direttive”

Nella diretta Facebook del venerdì, il governatore della Campania De Luca, ha parlato del peggioramento dei numeri dei contagiati da Covid-19.

Questo, quanto evidenziato da PinkLifeMagazine: “La regione Campania è una delle più colpite da Covid-19. Abbiamo una grande criticità ed abbiamo preso decisioni prima delle altre regioni solamente per ragioni demografiche. Non dobbiamo perdere il controllo della situazione, la sicurezza per i nostri concittadini è alla base del nostro lavoro. L’obiettivo fondamentale è la tutela della salute ed il mio compito è proteggere la popolazione. Nel prossimo fine settimana tutto chiuso dalle ore 22,00, stiamo valutando se chiudere la mobilità dalle ore 24,00

Alla scoperta delle bellezze della nostra Campania: Procida, l’isola di Arturo

L’isola di Procida ha una superficie di 3,7 km². Il perimetro, estremamente frastagliato, misura circa 16 km. La superficie comunale ricopre interamente l’isola di Procida e il vicino isolotto di Vivara (0,4 km²), due isole del golfo di Napoli appartenenti al gruppo delle isole Flegree.

Il rilievo più elevato è rappresentato dalla collina di Terra Murata (91 m), sovrastata da un borgo fortificato di origine medioevale.

L’isola si trova a una distanza minima dalla terraferma di circa 3,4 km (Canale di Procida) ed è collegata da un piccolo ponte alla vicina isola di Vivara.

Le sue coste, in alcune zone basse e sabbiose, altrove a picco sul mare, danno vita a diverse baie e promontori che offrono riparo alla piccola navigazione e hanno permesso la nascita di ben tre porticcioli sui versanti settentrionale, orientale e meridionale dell’isola. Gran parte del suo litorale viene tutelata dall’area marina protetta Regno di Nettuno.

Tradizionalmente, il centro abitato viene diviso in nove contrade, dette grancìeTerra Murata (il borgo più antico), Corricella (un caratteristico borgo di pescatori), Sent’cò con il porto commerciale di Marina GrandeSan LeonardoSantissima Annunziata (anche detta Madonna della Libera), Sant’AntuonoSant’Antonio e Chiaiolella (un porto turistico nella parte meridionale dell’isola).

La formazione dell’isola[modifica | modifica wikitesto]

Dal punto di vista geologico, l’isola è completamente di origine vulcanica, nata dalle eruzioni di almeno quattro diversi vulcani (databili tra 55.000 e 17.000 anni fa), oggi completamente spenti e in gran parte sommersi.

Per modalità di formazione e morfologia, l’isola di Procida si avvicina dunque moltissimo alla zona dei Campi Flegrei, di cui fa geologicamente parte.

L’isola è infatti formata principalmente da tufo giallo e per il resto da tufo grigio, con tracce di altri materiali vulcanici quali, ad esempio basalti.

L’isola era anticamente (sicuramente ancora in epoca romana) collegata da una stretta falesia alla vicina isola di Vivara. Ipotesi più controverse giungono a immaginare un collegamento in epoca preistorica con il Monte di Procida in terraferma o, più difficilmente, un ulteriore collegamento ancora precedente con l’isola d’Ischia.

L’attuale nome dell’isola deriva da quello di epoca romana Prochyta.

Secondo una prima ipotesi questo nome deriva da Prima Cyme, ovvero “prossima a Cuma”, come doveva apparire l’isola ai coloni greci nella migrazione dall’isola d’Ischia a Cuma.

Un’altra ipotesi fa derivare il nome dal greco pròkeitai (πρόκειται), cioè “giace”, in considerazione di come appare l’isola, vista dal mare.

Secondo un’altra ipotesi ancora, invece, tale nome deriverebbe dal verbo greco prochyo, in latino profundo: l’isola sarebbe stata infatti profusa, messa fuori, sollevata dal fondo del mare o dalle profondità della Terra.

Dionigi di Alicarnasso infine, nel suo Archeologia Romana volle far derivare il nome da quello di una nutrice di Enea, da lui qui sepolta quando vi approdò.

Secondo il mito greco qui avvenne inoltre la lotta tra i giganti e gli dei, e come Tifeo e Alcioneo finirono rispettivamente sotto il Vesuvio e Ischia, così Mimante fu posto sotto l’isola di Procida.

Fonte: Wikipedia

LA CAMPANIA SEMPRE PIU’ ALL’AVANGUARDIA NELLA CARDIOLOGIA INTERVENTISTICA

Con centri d’eccellenza come il Presidio Ospedaliero di Castelvolturno Pineta Grande, che ha eseguito 160 TAVI all’anno posizionandosi tra i primi 10 centri in Italia, la Campania si conferma sempre piu’ all’avanguardia nel campo dell’interventistica cardiovascolare mini invasiva. La TAVI è una innovativa tecnica di sostituzione della valvola aortica attraverso un catetere, che può realmente cambiare la vita ai malati di stenosi aortica, patologia che determina una graduale sofferenza del muscolo cardiaco con conseguente insufficienza cardiaca.

La stenosi aortica degenerativa è tra le più comuni patologie valvolari nella popolazione anziana: tra gli over 75 infatti la prevalenza è di oltre il 3% e rappresenta un importante problema di salute pubblica. In Campania ne soffrono circa 4000 pazienti: “Purtroppo la presenza di una stenosi aortica severa sintomatica compromette fortemente la durata della vita tanto da non permettere quasi mai ai pazienti di superare i tre anni dalla diagnosi- afferma il dott. Arturo Giordano, direttore del reparto di Interventistica Cardiovascolare del Presidio Ospedaliero Pineta Grande di Castelvolturno – I farmaci riescono a ridurre i sintomi ma non modificano la durata della vita. Solo la correzione della valvola modifica positivamente la sopravvivenza di questi pazienti”. La sostituzione chirurgica a torace aperto della valvola aortica ha rappresentato l’unica chance terapeutica per i pazienti con stenosi aortica grave: “Dal 2008 – continua il Dott. Giordano – la sostituzione valvolare aortica con tecnica interventistica ossia attraverso un catetere inserito per puntura, la TAVI, ha consentito di poter trattare i pazienti con un rischio chirurgico estremamente alto, tale da non poter affrontare l’intervento. Successivamente, grazie ad importanti studi, la TAVI si è dimostrata efficace e sicura anche nei pazienti in migliori condizioni generali allargando il suo utilizzo ad una percentuale molto più alta di pazienti con stenosi aortica severa”.

Nel 2011 uno studio importante sottolineava che circa 5 milioni di pazienti anziani erano affetti da stenosi aortica nei paesi europei ed evidenziava come questo numero sarebbe aumentato fino al 10,7% nel 2025 ed al 16,6% della popolazione ultrasettantenne nel 2050: “In linea con quanto previsto, infatti, un numero sempre maggiore di ultrasettantenni con stenosi aortica grave sintomatica nel corso di questi anni si è presentata all’osservazione dei cardiologi.”

Il grande entusiasmo per la TAVI ha quindi determinato un aumento rapidissimo dei centri di cardiologia invasiva che la eseguono ed un interessamento anche delle cardiochirurgie. “In questa fase tumultuosa – prosegue il Dott. Giordano – è molto importante che i cardiologi clinici inquadrino al meglio i pazienti con stenosi aortica definendone tutte le caratteristiche per poter orientare la scelta terapeutica nella migliore direzione, coinvolgendo i cardiologi interventisti esperti ed i cardiochirurghi. E’ il caso di sottolineare, in questa fase di entusiasmo e rapida espansione, la particolare importanza di consultare professionisti competenti ed eseguire l’intervento in centri ad alto volume.”

Infatti centri che eseguono un basso numero di questi interventi (meno di 50 per anno) non garantiscono lo stesso livello di sicurezza ed efficacia. Per questo risulta essenziale la verifica dell’appropriatezza degli interventi effettuati attraverso un controllo dei dati clinici mediante Registri, possibilmente obbligatori. “Con questa consapevolezza – conclude l’esperto – abbiamo deciso, insieme al prof Giuseppe Biondi Zoccai ed al prof Giacomo Frati, di riunire in un testo Transcatheter Aortic Valve Clinical, Interventional and Surgical Perspective il nostro lavoro insieme a quello di vari esperti internazionali con l’intento di contribuire a supportare il cardiologo nella migliore scelta per il paziente con Stenosi Aortica Severa”. Si tratta di un testo tecnico tra i più completi pubblicato da una delle maggiori case editrici scientifiche (Springer Nature) che porta a livello internazionale anche l’esperienza del più grande centro campano per il trattamento transcatetere della stenosi aortica.

De Luca: “Campania, modello da seguire. Se non ci saranno focolai, negozi aperti il 18 maggio”

Vincenzo De Luca, Governatore della Campania, nel suo consueto appuntamento del venerdì sui canali social della Regione si è così espresso sulla prima settimana di Fase 2 e non solo: “Mi capita di ascoltare colleghi di altre Regioni che già da settimane invocano una riapertura di tutto e una riapertura subito. A loro faccio un invito: chi vuole aprire domattina lo faccia; anziché parlare soltanto, prenda una decisione e se ne assuma la responsabilità. Chi dice apriamo domani crea le condizioni per richiudere dopodomani”.

SITUAZIONE CAMPANIA – “La Campania è entrata nella Fase 2 e ci siamo entrati seguendo il modello Campania, ossia efficacia e sicurezza. Servono decisioni rapide, chiare e senza confusione. Non bisogna perdere un minuto di tempo e fare demagogia. Vogliamo fare per l’economia quello che abbiamo fatto per la sanità”.

RIAPERTURA – “Dopo due settimane, ossia il tempo di incubazione del virus, faremo una verifica della situazione e questo mi sembra logico. Se non saranno arrivate nuove fiammate di contagio potremo riaprire tutto, ovviamente in base ai protocolli di sicurezza. Se registriamo focolai di contagio nuovi, invece, decideremo in maniera diversa”.

Fonte: Tuttonapoli