Campania: da oggi zona arancione e negozi aperti

Cosa cambia da oggi col passaggio di CampaniaToscana, Valle D’Aosta, Provincia Autonoma di Bolzano in zona arancione e Marche, Friuli Venezia Giulia, Puglia, Umbria ed Emilia Romagna in zona gialla? Restano chiusi teatri, cinema, piscine, palestre, sale giochi, musei e mostre, oltre che dei centri commerciali nei festivi e prefestivi come da disposizioni del governo, ma molte altre cose cambiano 

ZONA ROSSA

Vengono applicate le misure più restrittive previste dal Dpcm. L’uscita di casa va motivata, sono chiusi bar, ristoranti, negozi, la Dad è prevista dalla seconda media in poi. È vietato spostarsi da un Comune all’altro, nonchè uscire od entrare nella Regione. Torna l’autocertificazione anche per gli spostamenti all’interno di una città. Ecco più nel dettaglio le cose vietate e quelle consentite. 

Cosa è vietato: ogni spostamento, anche all’interno del proprio Comune, in qualsiasi orario, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute che devono essere indicati sull’autocertificazione; spostarsi da una regione all’altra e da un comune all’altro; andare a far visita ai congiunti per motivi che non siano di urgenza e necessità; bar e ristoranti sono sempre chiusi; i centri commerciali e i centri estetici sono sempre chiusi; sospese tutte le competizioni sportive e le attività nei centri sportivi; chiusi musei, mostre, piscine, palestre, teatri, cinema; le attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine sono sospese (anche nei bar e nelle tabaccherie).

Cosa è permesso: spostarsi con autocertificazione per recarsi presso supermercati, negozi di beni alimentari e prima necessità, edicole, tabaccherie, farmacie e parafarmacie, lavanderie, parrucchieri e barbieri; prendere i mezzi pubblici, la cui capienza sarà però ridotta fino al 50%; prendere cibo d’asporto entro le 22 e ordinare a domicilio in qualsiasi momento; fare una passeggiata nei pressi della propria abitazione e andare a correre, ma entrambe individualmente e con autocertificazione; portare fuori il cane, anche senza autocertificazione, continuare ad accudire gli animali come volontari, ma con autocertificazione; portare gli animali domestici dal veterinario.

Istruzione: didattica a distanza per le scuole superiori e per le classi seconda e terza media; didattica in presenza per scuole dell’infanzia, scuole elementari e prima media. Chiuse le università, salvo specifiche eccezioni.

Zona Arancione:

I ristoranti e bar restano chiusi per tutta la giornata. I negozi restano aperti. La Dad è prevista solo alle superiori. La circolazione all’interno di un Comune è permessa ma non lo è abbandonare il proprio Comune di residenza, domicilio o abitazione. È vietato entrare o uscire dalla Regione. Vediamo nello specifico.

Cosa è vietato: circolare durante il coprifuoco (dalle 22 alle 5), spostarsi da una regione all’altra e da un comune all’altro salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute che devono essere indicati sull’autocertificazione; andare a far visita ai congiunti per motivi che non siano di urgenza e necessità; bar e ristoranti sono sempre chiusi; i centri commerciali sono chiusi nei giorni festivi e prefestivi; i musei e le mostre sono sempre chiusi; le attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine sono sospese (anche nei bar e nelle tabaccherie); piscine, palestre, teatri, cinema restano chiusi.

Cosa è permesso: circolare all’interno del proprio Comune senza autocertificazione (tranne durante il coprifuoco), ma resta la raccomandazione di evitare spostamenti non necessari; recarsi ai centri commerciali nei giorni feriali; recarsi tutti giorni presso farmacie, parafarmacie, negozi di alimentari, tabaccherie ed edicole (anche se all’interno dei centri commerciali); prendere i mezzi pubblici, la cui capienza sarà però ridotta fino al 50%; prendere cibo d’asporto entro le 22 e ordinare a domicilio in qualsiasi momento; andare nei centri sportivi; correre e fare attività sportiva all’aperto ma da soli; portare fuori il cane, anche senza autocertificazione; continuare ad accudire gli animali come volontari ma con autocertificazione; portare gli animali domestici dal veterinario.

Istruzione: didattica a distanza per le scuole superiori, salvo per studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori; didattica in presenza per scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie. Chiuse le università, salvo per le attività delle matricole e per i laboratori.

ZONA GIALLA
Nelle Regioni “gialle” vigono le misure restrittive più «morbide» previste dal Dpcm. Vediamo esattamente cosa si può e non può fare.

Cosa è vietato: circolare durante il coprifuoco (dalle 22 alle 5), salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute che devono essere indicati sull’autocertificazione; recarsi presso bar e ristoranti dopo le ore 18, andare a prendere cibo d’asporto dopo le ore 22; i centri commerciali sono chiusi nei giorni festivi e prefestivi; i musei e le mostre sono sempre chiusi; le attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine sono sospese (anche nei bar e nelle tabaccherie); piscine, palestre, teatri, cinema restano chiusi.

Cosa è permesso: circolare liberamente e senza autocertificazione (negli orari che non sono coprifuoco); recarsi ai centri commerciali nei giorni feriali; recarsi tutti giorni presso farmacie, parafarmacie, negozi di alimentari, tabaccherie ed edicole (anche se all’interno dei centri commerciali); prendere i mezzi pubblici, la cui capienza sarà però ridotta fino al 50%; recarsi a bar e ristoranti prima delle ore 18, prendere cibo d’asporto entro le 22 e ordinare a domicilio in qualsiasi momento; andare nei centri sportivi; correre e fare attività sportiva all’aperto ma da soli. Resta la raccomandazione di evitare incontri non necessari, ma è possibile far visita ai congiunti

Istruzione: didattica a distanza per le scuole superiori, salvo per studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori; didattica in presenza per scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie. Chiuse le università, salvo per le attività delle matricole e per i laboratori.

Fonte: Messaggero

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