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DaTE 2026, Napoli fa da scena all’eyewear di ricerca

Al Salone Margherita, tra montature d’autore, ricerca sui materiali e un pubblico internazionale in crescita. L’evento saluta Napoli e annuncia Bologna 2027.

Dal 12 al 14 settembre DaTE ha scelto Napoli per la sua edizione 2026. L’evento dedicato all’eyewear contemporaneo e di ricerca si è svolto al Salone Margherita, storico café chantant della città, all’interno della Galleria Umberto I. Le sale Liberty del teatro hanno dato una cornice diversa al confronto tra ottici, buyer, designer e aziende: più raccolta, meno impersonale, adatta a osservare da vicino montature e materiali.

Tra gli ospiti, anche i cantanti Federico Di Napoli e Marika Cecere, insieme a modelli e influencer napoletani. Una presenza che ha avvicinato ulteriormente l’evento ai linguaggi della moda, dell’immagine e dei social.

I numeri raccontano una tappa riuscita. Nei tre giorni DaTE ha registrato 1.000 operatori unici e oltre 1.080 presenze, con un’affluenza leggermente superiore all’edizione di Riccione. La presenza internazionale ha segnato il dato più significativo: 77 operatori esteri da 18 Paesi, più del doppio rispetto al 2025. Grazie alla collaborazione con Agenzia ICE, a Napoli è arrivata anche una delegazione di circa venti buyer europei.

La scelta di spostare DaTE nel capoluogo campano ha ampliato la partecipazione dal Centro-Sud, mantenendo al tempo stesso una presenza nazionale diffusa. Il format itinerante proseguirà nel 2027 con l’appuntamento in programma dall’11 al 13 settembre al PalaDozza di Bologna.

Tra le molte proposte in mostra, alcune hanno restituito con particolare chiarezza le tendenze che attraversano oggi l’occhialeria indipendente: una manifattura sempre più visibile, il ritorno del colore, riferimenti alla sartoria e alle culture di nicchia, attenzione alla costruzione della montatura.

Nannini Eyewear Group ha portato una visione costruita sulla manifattura italiana, sulla progettazione interna e su una ricerca che parte dal materiale. Il gruppo lavora l’acetato di cellulosa nella propria sede di Reggio Emilia, con una filiera integrata che permette di intervenire su colori, spessori e finiture già nelle fasi iniziali del processo. Da qui nasce una proposta ampia, articolata in tre brand con codici e destinatari distinti: Giorgio Nannini, Onirico e Common Ground.

Giorgio Nannini custodisce il versante più classico del gruppo, tradotto in forme contemporanee. Le montature hanno frontali pieni, proporzioni ben definite e una palette che attraversa tartarugato, blu profondo, miele, verde bottiglia e lenti fumé o ambrate. I modelli Piero e Adelaide sono fra i pezzi presentati a Napoli e si inseriscono in questa ricerca: occhiali pensati per restare centrali nel look, con una presenza sobria e riconoscibile.

Con Onirico, l’acetato si apre a una dimensione più espressiva. Accostamenti di verde smeraldo, viola, blu, nero puntinato e trasparenze costruiscono montature dalle linee ampie, talvolta sfaccettate, con dettagli laterali marcati. Il colore non interviene come semplice finitura: determina la struttura visiva dell’occhiale e il modo in cui si appoggia al volto.

Common Ground è il brand rivolto a un pubblico più giovane. Il tono cambia: colori saturi, montature trasparenti, frontali rettangolari e lenti colorate guardano a uno stile urbano e meno formale. Arancio, rosso, viola, verde acido e blu elettrico danno alla collezione un ritmo più immediato, pensato per chi sceglie gli occhiali anche in base all’outfit, all’occasione e all’umore della giornata.

La collaborazione fra Eterno Napoli e Good’s Eyewear ha portato a DaTE una capsule in edizione limitata, con 25 pezzi per ciascun modello. Il design e la ricerca stilistica sono firmati da Eterno Napoli, con una lettura contemporanea di alcuni codici della sartoria partenopea. Frontali ottagonali, montature rotonde, acetati fumé e tabacco, lenti ambrate, aste trasparenti e inserti metallici dorati disegnano una collezione maschile precisa, costruita per dialogare con un guardaroba formale e rilassato insieme. Nelle immagini di campagna, gli occhiali accompagnano completi gessati, giacche di lino e camicie aperte: un abbinamento coerente con il carattere della linea.

Brett Eyewear ha presentato montature ispirate alla cultura delle auto sportive e delle motociclette. Il riferimento emergeva anche dall’allestimento, tra modellini di automobili, un volante d’epoca e immagini di biker. I frontali squadrati e i doppi ponti sono costruiti in acetato, titanio, acciaio o carbonio. Le aste, sottili e flessibili, sono progettate per adattarsi anche sotto un casco; le lenti solari polarizzate Divel rispondono alle esigenze della guida. La ricerca tecnica resta il nucleo del brand, tradotta in forme asciutte e facilmente riconoscibili.

Con Ultra Limited, il colore assume un ruolo strutturale. Ogni montatura nasce dall’incollaggio a mano di otto-dodici lastre di acetato e richiede oltre quaranta giorni di lavorazione. Le sequenze cromatiche attraversano il ponte, il frontale e le aste, creando combinazioni diverse per ogni pezzo. A DaTE erano presenti montature da vista e da sole con profili marcati, righe multicolore e geometrie ampie. Il modello con lente fumé e dettagli rosa, lilla e verde mostra bene l’impronta del brand, mentre la dicitura “esemplare unico”, inserita all’interno di molte montature, chiarisce il valore del processo artigianale.

VANNI ha invece presentato a Napoli una collezione caratterizzata da montature leggere e cromaticamente varie. Il marchio torinese, attivo dal 1987, alterna forme rotonde, frontali geometrici, acetati a blocchi e dettagli in contrasto. Nelle collezioni esposte comparivano blu cobalto, lilla, ciliegia, verde petrolio, tartarugato e combinazioni più neutre. Il colore interviene sul bordo, sul ponte o sulla texture del materiale, modificando una montatura senza alterarne la portabilità. La produzione resta interamente italiana e concentra la filiera entro un raggio di circa 400 chilometri dalla sede.

DaTE chiude quindi l’edizione napoletana con una crescita misurabile, un pubblico più internazionale e un format che continua a cercare sedi diverse. Bologna sarà la prossima tappa.

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