LE REAZIONI DEL MONDO DELLA MODA ALLA CANCELLAZIONE DELLA SENTENZA ROE VS WADE

DI ELENA SBRESCIA

Lo sappiamo bene, ultimamente non si parlo d’altro che della decisione della Corte Suprema, ovvero della cancellazione della sentenza Roe contro Wade. Parliamo di un vero e proprio pezzo della storia Americana, che dal 1973 assicurava il diritto all’aborto alle donne. Il 24 Giugno 2022 verrà per sempre ricordato come un giorno di tristezza e povertà culturale. Tutto questo perché la Corte Costituzionale ha stabilito che l’interruzione della gravidanza non rientra più nel perimetro dei diritti garantiti dalla costituzione. Uno shock per le oltre 25.5 milioni di donne americane, ma anche per tutto il resto del mondo. Ma la moda cosa ne pensa? Come spesso accade il fashion system non rimane in silenzio di fronte alle questioni di stretta attualità. Chi in maniera più concreta, chi anche solo esprimendo tramite i social solidarietà alle manifestazioni in corso e alla popolazione.

GUCCI
Nel settore della moda, pioniere del pensiero PRO ABORTO, Gucci con Alessandro Michele. Già lo scorso maggio la casa di moda aveva detto la sua durante il progetto “Chime For Change”, che avrebbe fornito il rimborso delle spese di viaggio a qualsiasi dipendente negli Stati Uniti che avesse bisogno di accedere all’assistenza sanitaria non usufruibile nel proprio Stato per motivi legati alla gravidanza. My Body, My Choice. «Gucci rimane ferma nella sua convinzione che l’accesso all’assistenza sanitaria riproduttiva sia un diritto umano fondamentale […] Oggi e ogni giorno continueremo a lottare per i diritti delle donne e la libertà per tutti» si legge nella caption in un post del brand su Instagram, pubblicato dopo l’annuncio della Corte.

BOTTEGA VENETA E TANTI ALTRI
Anche il novello direttore creativo di Bottega Veneta, Matthieu Blazy, ha pubblicato sui suoi social un post decisamente inequivocabile: un appendiabiti ricoperto da carta, sulla quale si legge “WARNING, THIS IS NOT A SURGICAL INSTRUMENT. KEEP ABORTION SAFE AND LEGAL.” Ed è proprio questo che spaventa il mondo, ovvero la possibilità che l’aborto possa diventare un’attività segreta e assolutamente pericolosa.

Valentino, con Pierpaolo Piccioli, al momento si limita a pubblicare un articolo del New York Times nelle Ig Stories. Seguito dal designer nepalese naturalizzato americano Prabal Gurung, che commenta con: “It’s a sad day for America”. Infine, Tory Burch decide di esprimere apertamente il suo pensiero tramite un lungo post su Instagram, dove si legge: «Dare potere alle donne è il principio guida della nostra azienda. Questa decisione è stata un enorme passo indietro, ma continuiamo imperterriti. Credo in un mondo in cui le donne siano libere di fare le scelte giuste per loro e non di essere penalizzate per quelle stesse scelte».

ETRO
A parlare per l’Italia, oltre Gucci, anche Etro attraverso un post su IG che punta l’attenzione sul concetto di libertà, inteso come diritto imprescindibile.

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