Open House Napoli, nel weekend del 9 e 10 ottobre, Palazzo Reale ha aperto il laboratorio di restauro e i depositi ai visitatori.

Il laboratorio di Restauro di Palazzo Reale di Napoli.

Otto visite guidate nelle stanze che nell’Ottocento erano occupate dalle cucine. Un walkabout nel Giardino e porte aperte ai partecipanti della gara di solidarietà per la ricerca “Race for the cure”

Nel week end scorso, Sabato 9 e domenica 10 ottobre, in occasione dell’evento Open House Napoli, Palazzo Reale ha aperto eccezionalmente le porte del suo laboratorio di restauro e dei depositi nel piano ammezzato dell’edificio, dove nel XIX secolo erano ubicate le cucine reali, ancora riconoscibili per la presenza dei piani di cottura, dei pavimenti maiolicati, di mensole e dispense. Gli spazi aperti per l’occasione corrispondono a una parte del Palazzo che in origine affacciava sul giardino cinquecentesco e che fu definita architettonicamente tra la seconda metà del Seicento e gli interventi di trasformazione voluti da Carlo di Borbone.La visita ha mostrato al pubblico gli ambienti di lavoro in cui i restauratori si prendono cura del patrimonio artistico del museo e il deposito dei dipinti, ritornati in funzione nel 2014 a seguito di importanti lavori di ristrutturazione. In questi spazi sono ancora individuabili le murature e le decorazioni architettoniche seicentesche, rimesse in luce dai recenti restauri e non più visibili dall’esterno. Le visite, guidate da storici dell’arte e dai restauratori, si sono svolte dalle 10.30 alle 13.30, con partenza ogni 45 minuti, per gruppi di 20 persone. Sono stati necessari il Green pass e la prenotazione sul sito www.openhousenapoli.org.

il deposito dei dipinti del Palazzo Reale di Napoli.

Open House Napoli, giunto quest’anno alla sua terza edizione, permette ai cittadini di scoprire architetture e tematiche del passato, del presente e del futuro della propria città. È un’iniziativa che fa parte della rete internazionale Open House Worldwide, il primo festival dell’architettura fondato a Londra nel 1992. Un prezioso strumento di conoscenza, dialogo e contributo alle città del domani al quale aderiscono 46 città nei 5 continenti. In Italia, oltre a Napoli, partecipano Roma, Milano e Torino.

Race for the cure

Si conclude a Napoli il 6 e 7 novembre la manifestazione “Race for the cure”, a sostegno dei progetti di Susan G. Komen Italia per la lotta ai tumori al seno, iniziata il 3 ottobre scorso in sette città italiane.Tutti i partecipanti alla gara italiani e stranieri, ma anche i donatori, potranno visitare l’Appartamento Storico di Palazzo Reale gratuitamente nelle giornate di sabato e domenica, mostrando la ricevuta d’iscrizione, il pettorale di gara o la Komen Card.

Il progetto è ideato da Editori Laterza in collaborazione con Scabec e Campania Artecard.

Carlo Infante, changemaker e conduttore radiofonico, fondatore di Urban Experience e docente di Tecnologie Digitali e Processi Cognitivi all’Università Mercatorum, ha coordinato cinque walkabout, uno dei quali a Palazzo Reale, che hanno affrontato il tema di questa edizione: “L’invenzione del Futuro”. Esplorazioni urbane “radionomadi” che coniugano passeggiate e conversazioni con le complessità inedite del performing media-storytelling, in cui i partecipanti diventano protagonisti di un atto ludico-partecipativo.“Appuntamenti finalizzati all’accoglienza e alla solidarietà, attraverso i quali Palazzo Reale coniuga la propria apertura alla città con l’invito a scoprire aspetti inediti del museo –dichiara il direttore Mario Epifani.– Palazzo Reale testimonia nei secoli la sua bellezza architettonica, le sue sale e i suoi giardini trasmettono ai visitatori la maestosità di cui è simbolo da più di quattro secoli. Partecipare a queste iniziative ci rende orgogliosi, aprendo il museo alle tematiche del tempo che viviamo”.

Foto Mario Laporta

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