Loke intervista Alessia Esposito

Alessia Esposito è una giovane designer del futuro.  L’abbiamo incontrata, dopo una virtual conversation. E noi di LOKE, abbiamo apprezzato il suo stile e soprattutto la sua umiltà. Una donna che sogna con i piedi per terra, che non smette di sognare, nonostante le porte chiuse e qualche insoddisfazione, per questo tempo che stiamo vivendo dettato dalla emergenza sanitaria. E anche una donna caparbia, che continua a costruire la sua carriera professionale con estrema dovizia, per questo ci sembrava opportuno condividere con voi le sue emozioni e suoi pensieri, per dare sempre un punto di vista positivo di questo mondo giovanile in crescita.

Com’è iniziata questa avventura? Consiglieresti alle tue coetanee il tuo percorso?

La mia avventura è iniziata 6 anni fa, quando spinta dal desiderio di imparare a cucire mi sono iscritta ad un corso di cucito e da lì ad oggi è stata davvero un’avventura. Non avrei mai pensato che questa mia passione si estendesse oltre quel ” corso di cucito”, invece più entri in questo mondo e più ti imbatti in cose nuove, in nuove esperienze, occasioni e persone, che ti danno la possibilità, di crescere migliorarti conoscere i tuoi limiti e superarli.

Come ogni percorso non è tutto in salita, ci sono momenti dove puoi, non sentirti pienamente soddisfatto, dove sembra davvero difficile

entrare a far parte di questo mondo, ma niente che superi l’incredibile sensazione che si prova nel creare, nel lasciar libero spazio ad ogni nostra fantasia, alla soddisfazione che si prova, quando raggiungiamo un traguardo, anche piccolo, ma quando ci riesci ripaga di tutti i sacrifici che facciamo per sentirci parte di esso.  E quindi Si! consiglio pienamente questo percorso alle mie coetanee, anche se sembra difficile o si ha paura di non farcela o di non essere capaci se vi lasciate guidare dalla passione, troverete la vostra strada e alla fine sarà un’immensa soddisfazione.

Perché hai scelto questa strada. cosa ti affascina di questo settore?

Sono estremamente convinta che sia stata questa strada a scegliere me e non viceversa, questo mondo mi è sempre piaciuto fin da bambina.

Una passione nata con me, ma non ho mai pensato che fosse diventata il mio lavoro e invece ogni avvenimento della mia vita mi ha portato sempre più vicina, a questo mondo.  Cosa mi affascina di questo settore? Beh forse è difficile spiegarlo a parole. Creare, dare vita a qualcosa che è nella tua mente, avere la possibilità di esprimersi attraverso le proprie creazioni è qualcosa di meraviglioso. Ed inoltre avere la possibilità di scoprire mille idee e punti di vista diversi, gusti e stili completamente opposti ai tuoi. Ti metti in gioco in una sana contaminazione che ti spinge a dare sempre di più e che ti fa sentire sempre affamata di sapere e di conseguenza   la voglia di migliorarsi sempre di più. E soprattutto quello che amo di più e che siamo liberi di essere chi vogliamo, senza regole e senza limiti.

Quali sono i tuoi dubbi, invece?

I miei dubbi credono siano quelli che ha ogni ragazza/o della mia età che cerca di costruirsi un futuro in questo o qualsiasi altro settore.

Mi preoccupa non riuscire magari ad inserirmi lavorativa mente in questo mondo, non di non avere opportunità e le possibilità di crescere   o semplicemente la paura di non farcela o non di non essere all’altezza. Soprattutto con il periodo che stiamo vivendo attualmente, dove tutti i settori hanno subito dei danni economici mi spaventa l’idea che molto probabilmente trovare lavoro sarà più difficile di quel che già è normalmente.

Che opportunità hanno i giovani designer oggi?

Diciamo che forse grazie all’ attuale fenomeno social, i giovani designer hanno la possibilità di farsi notare, di scoprire nuovi contest, dove mettersi in gioco che a loro volta offrono delle opportunità lavorative, di confrontarsi con altre persone e magari riuscire ad emergere. Per quanto riguarda le opportunità lavorative non so realmente quanto ce ne siano, certo aziende e case di moda sono in continua ricerca di figure professionali ma non è così semplice riuscire a farne parte, qui entra in gioco il saper crearsela l’opportunità, lavorare duramente e cercare di farsi conoscere in tutti i modi possibili, farsi notare e cogliere l’opportunità quando arriva.

Che si potrebbe fare per far emergere i giovani?

Questo è un po’ ” il lavoro degli adulti”, qui entra in gioco chi già fa parte del settore credere e investire nei giovani, dando loro la possibilità di emergere attraverso qualsiasi tipo di attività, che siano dei contest, gare, borse di studio opportunità di stage ecc.

Se gli adulti credono in noi e ci fanno spazio avremo la possibilità di emergere. Quindi a chi è di questo settore direi: credete e investite su di noi che siamo il futuro, apriteci le porte del vostro mondo, dateci la possibilità di mostrare chi siamo e cosa siamo capaci di fare e fateci emergere. Ognuno di noi merita, la possibilità di farsi conoscere, poi che vinca il migliore!

Raccontaci del tuo progetto LOKE e l’incontro con Camilla Carrara designer di Zerobarracento

Il progetto da me realizzato per Loke è stato ispirato dal lavoro della protagonista del contest, ovvero Camilla Carrara. Mi ha affascinato il suo lavoro, il suo nuovo modo di fare modellistica, l’ho subito sentito mio. Io amo la modellistica, spero di diventare una delle migliori modelliste che il mondo della moda possa avere e questo progetto mi         ha dato la possibilità di scoprire un nuovo modo, una nuova tecnica per fare modellistica e di mettermi in gioco.

Ho cercato di fare del mio meglio, di studiare nel minimo dettaglio ogni passaggio per progettare il capo,

mi sono informata sulla modellistica Zero-waste e ho fatto diverse prove e ho realizzato con mia grande soddisfazione un capo da zero, un capospalla che rispettava le richieste del brand Zerobarracento, ma che rappresentava anche me stessa.

L’incontro con Camilla Carrara è stato davvero una grande opportunità, mi ha dato modo di approfondire la conoscenza della modellistica Zero-Waste, che prima era a me sconosciuta e mi ha letteralmente affascinata. Camilla Carrara è stata super gentile, ha risposto a tutte le mie mille domande, aver avuto la possibilità di conoscere meglio il suo lavoro, la sua strada è stato per me fondamentale.

Mi ha trasmesso tanta energia e voglia di fare e soprattutto è stata fonte di ispirazione per me, oggi ho una nuova passione che ho voglia di approfondire: la modellistica Zero-Waste

Come descriveresti la donna Zero- Waste di Alessia Esposito?

Non posso dare ancora una descrizione ben precisa, è un mondo nuovo che sto imparando a conoscere man mano, giorno per giorno, ma so che per certo che la donna Zero-Waste è una donna con dei valori, con una forte personalità ed eleganza, che crede fermamente nella possibilità di rispettare questo mondo senza rinunciare al buon gusto.

Che cos’è LOKE per te?

 LOKE per me è quel sogno che tiri fuori dal cassetto!

È stato una grande opportunità, non posso nemmeno spiegare quante bene mi abbia fatto la possibilità che LOKE mi ha dato.

LOKE fa parte “degli adulti” che credono nei giovani e gli danno possibilità di emergere, quindi grazie a LOKE, ai suoi creatori e alle bellissime opportunità che ci offre e soprattutto per mettere noi al centro di tutto questo senza offrirci false speranze.

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