Scuola di Danza Rita Romanelli-Parla il maestro Attilio Cocco: “Ballare significa sacrificio e passione”

Lo abbiamo incontrato al Saggio estivo  della Scuola Rita Romanelli di Napoli.

La cornice è quella da sogno: Villa Fondi a Piano di Sorrento.

Il maestro, Attilio Cocco, una vita nella danza, si racconta ai nostri microfoni:

Maestro, qual è il segreto per diventare un buon ed una buona ballerina ?

Passione, sacrificio e concentrazione, sono i segreti per crescere e cercare di diventare un buon ballerino. Determinazione  e tecnica fanno il resto”

Ci racconta in poche parole la sua carriera ?

“Mia madre mi iscrisse a mia insaputa a 10 anni alla scuola di danza del San Carlo. Volle inserirmi in gruppo perchè voleva vedermi meno timido. Rimasi affascinato del teatro San Carlo, sembrava una cattedrale straordinaria. Poi dopo poche lezioni ero immerso nella danza. Da lì è nato tutto”

Quale genere musicale preferisce il maestro Cocco ?

“Non ne ho uno in particolare perchè, per fortuna, ho lavorato con molti coreografi. Ho ballato di tutto e di tutti i generi. Quindi mi ritengo un fortunato della danza e amo tutti i generi musicali”

Qual è il consiglio che Lei dà ai giovanissimi ballerini per far si che un giorno possano ballare in un teatro importante come il San Carlo ?

“Determinazione, costanza, passione e mai mollare. Poi ci vuole anche e soprattutto la bravura personale per arrivare in alto. Si lavora affinchè un giorno i miei e le mie ballerine, possano arrivare  a ballare in teatri importanti”

 

 

 

 

Massimiliano Alvino

 

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