CRISTIANO MALGIOGLIO

A metà anni sessanta, diplomato ragioniere, Cristiano Malgioglio lascia la Sicilia, sua terra d’origine, per trasferirsi a Genova, dove abita la sorella, ed incomincia a lavorare presso le Poste, dove ha il compito di smistare la corrispondenza. La sua permanenza nella città lo mette in contatto con alcuni cantautori come Gino Paoli, Luigi Tenco e Fabrizio De Andrè.  Quest’ultimo lo porta con sé a Milano, procurandogli un colloquio presso un’ importante casa discografica milanese. Da lì la sua ascesa. Lo abbiamo incontrato alla fiera “tutto sposi” di Napoli e abbiamo chiacchierato un po’ con lui.

Ti consideri il paroliere dell’amore? Parli con me  che non sono sposato. I miei testi nascono da  storie forti, da grandi incontri, tormenti e solitudini. Il ‘si’ deve essere per sempre, deve essere sacro, non bisogna tradire. Per far durare una storia d’amore non deve esserci la gelosia. Bisogna lasciare il proprio partner libero, c’è bisogno di fiducia reciproca. I miei genitori, in tal modo, si sono amati fino all’ultimo respiro.

È vero che i giovani non si impegnano più nel rapporto di coppia? La mia amica Ornella Vanoni mi diceva sempre che se le storie superano il settimo anno durano per sempre. La felicità poi arriva.

Sei amato dal pubblico di tutte le età? Questa é la mia forza, mi piace il mio lavoro e di conseguenza il mio pubblico. Sono unico nel mio genere, però, ho tanti imitatori che mi rendono anche popolare.

Il tuo colore preferito? Il bianco, il colore che regna nella mia casa anche se sono un personaggio che ama i colori.

 

Emanuela Belcuore

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