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TENDENZE MODA 2022. IL RECAP DELLA MILANO FASHION WEEK 

Cosa ci riserverà il prossimo anno? In uno scenario dominato da un enorme punto interrogativo, almeno la moda ci regala qualche certezza. Le sfilate andate in scena a Milano per la Fall Winter Fashion Week – tutte o quasi in modalità virtuale – hanno delineato quelli che saranno i trend e le novità per l’Autunno Inverno 2021-22. Una stagione che, nonostante tutto, si prospetta all’insegna dell’ottimismo e di una ritrovata joie de vivre, tra sguardi al passato e slanci verso un futuro talvolta avveniristico, dove trovano posto capi rilassati e silhouette audaci, colori bold e dettagli ultra sofisticati, rassicuranti evergreen e nuovi must. Abbiamo passato in rassegna tutti gli show digitali, gli short film e i lookbook presentati durante il fashion month e abbiamo individuato i trend più interessanti della stagione fredda 

Il tempo presente vive di dicotomie e contraddizioni

Chiede gesti rassicuranti mentre incita azioni decise. Alberta Ferretti propone un nuovo minimalismo ma poi, all’improvviso, osa scintillare, senza remore. Sogno, fuga notturna su zeppe e tacchi dal sapore glam. La nuova collezione Alberta Ferretti è fatta di forme avvolgenti, che abbracciano il corpo nel tepore di texture calde e lo proteggono; sconosce gli angoli, fluisce in un succedersi di curve. Persino portare una borsa diventa abbracciarla. Forme classiche dai volumi inattesi suggeriscono modi inaspettati di indossare capi archetipi. È un nuovo lessico, nel quale la sensualità non equivale ai centimetri di pelle scoperta. Al contrario, c’è voluttà nel coprire.

La memoria di capi irrinunciabili è trasfigurata nel trattamento artigianale delle superfici: laccature e ricami di paillette che suggeriscono usi precedenti; floccatture e bagni di colore sul denim. Lo spirito pragmatico lascia spazio, nel procedere del giorno, a tripudi di intrecci, lucentezze e trasparenze. Nel fluire, i tessuti si aprono alla morbidezza della seta, alla trasparenza. Colori e materiali sottolineano questo movimento fluido. Il risultato è un’armonia di contrasti, di gesti decisi e rassicuranti. 

Nella bellezza la società trova nuova energia per disegnare il futuro

La forza rigenerante della moda Biagiotti, insieme a un forte senso di responsabilità e di identità, vivono in una collezione che tesse un dialogo tra moda, arte, danza, architettura e cinema, declinato in tinte ispirate ai grandi fregi augustei dell’Ara Pacis. I colori della collezione sono proprio: il bianco marmoreo ed anche quello del fiore di loto, le sfumature rosate dei fiori dell’acanto, il viola degli iris, le diverse tonalità del blu. Classicismo e naturalismo sfilano in corteo tra le flessuose efflorescenze d’acanto. L’iconica borsa monogram con il manico che riproduce il logo LB racconta nuovi stili di vita e viene declinata in forme mini da portare a tracolla per l’essenziale e più capienti per contenere nuove avventure.

Lo scopo della moda Biagiotti in fondo è mettere lo straordinario nel quotidiano e farlo durare nel tempo, con abiti che raccontano la storia di ogni giorno. Fregi e girali d’acanto vengono tessuti e filati su lunghi abiti in maglia a costine calate e minute, su cappotti ampi che abbracciano il corpo. Abiti e cardigan in cashmere o in mohair, lunghi e sinuosi, sono solcati da rombi e trecce, interpretando la vocazione del brand alla maglieria. Sapienti ricami fatti a mano di perle scaramazze e punti luce suggeriscono un’estetica del rinnovamento che passa anche attraverso l’abbigliamento.


Leggi anche: VERSACE SPRING/SUMMER 2021, SI RIPETONO GLI ABITI MA IL RISULTATO È MERAVIGLIOSO


Dalle stampe audaci agli accessori d’impatto, angoli netti e geometrie pulite si presentano in una palette che esprime sicurezza e fiducia in se stessi rappresentando l’ultimo tocco dello stile Versace. Nella nuova stampa, un moderno labirinto tridimensionale che sembra catturare gli osservatori, spiccano l’iconico motivo greca e il logo Versace, declinati in diverse combinazioni cromatiche. Creata a partire da una selezione di tessuti innovativi, la nuova collezione vanta un carattere moderno in prima linea per esaltare l’emancipazione femminile.

A cura di Giulia Asprino

MILANO RIPARTE! CAMERA NAZIONALE DELLA MODA CONFERMA PROSSIMA EDIZIONE MFW

Milano. La pandemia ha colpito tutti i settori e in special modo quelli degli eventi; dopo aver assistito a premiazioni cinematografiche e fashion week solo in digitale però, ecco che torna una buona notizia. Camera Nazionale della Moda Italiana ci crede e, forte dell’ultimo decreto Draghi che riapre fiere ed altri eventi dal vivo, annuncia la prossima edizione della Milano Fashion Week Men’s Collection, che si svolgerà dal 18 al 22 giugno 2021. Date condivise a livello internazionale con le altre fashion week. “A seguito della conferma da parte del Governo di poter svolgere, dal 15 giugno, eventi e fiere in formato fisico, ci auspichiamo – si legge nella nota – una Fashion Week che comprenda sia eventi digitali che eventi fisici con presenza di pubblico“. Il progamma ancora non è stato reso noto.

Apripista di eccezione, la moda per lui dà un segno di speranza. Gli occhi sono tutti puntati su Milano che ha da poco portato una ventata di ottimismo confermando ufficialmente anche l’edizione 2021 del Salone del Mobile. E se siete appassionati di moda segnate in agenda anche il 28 giugno 2021.

Dopo l’apertura in grande della Milano Fashion Week Men’s Collection 2021, il mondo della moda si sposta a Firenze dove è stato da poco confermato anche Pitti Immagine. Una delle fiere più prestigiose del settore fashion riparte da Pitti Filati dal 28 al 30 giugno per poi dare il via dal 30 giugno al 2 luglio all’attesissimo Pitti Uomo che coincide inoltre con la centesima edizione. Secondo alcune indiscrezioni, l’idea sarebbe quella di poter ospitare almeno 300 marchi, ma al momento non è ancora possibile fare previsioni certe.

Una delle ultime Fashion Week milanesi ha fatto vivere la magia delle sfilate un po’ sottotono; niente street photography, niente look da sfoggiare perché si è svolto tutto in formato digital. Le sfilate dei migliori designer si sono svolte secondo le restrizioni e sono state trasmesse poi tramite link privato agli invitati o in diretta sui social per coinvolgere i fan.

L’idea della Milano Fashion Week digitale è stata di Carlo Capasapresidente di Camera Nazionale della Moda che ha deciso di non far saltare l’appuntamento con la moda, ma di dare un segnale di speranza e di voglia di ripartenza grazie agli eventi streaming da seguire a distanza. L’hanno definita Phygital per il suo approccio ibrido che ha saputo reinventare un settore così difficile e consolidato come quello delle sfilate.

A cura di Giulia Asprino

STASERA MI BUTTO: Un nuovo misterioso Joker è in città

Per tutta la durata della Milano Fashion Week, l’artista SHITIMLOVINIT realizzerà STASERA MI BUTTO, la prima di una serie di opere destinate a sorprendere e a cambiare il volto ella città. Da martedì 18 a lunedì 24 febbraio, da una finestra del terzo piano di una palazzina tra Corso Buenos Aires e Via Spallanzani, un’installazione site-specific darà una nuova luce al quartiere milanese che non dorme mai. 

Ad attirare la curiosità di turisti e cittadini non saranno soltanto gli outfit sempre più elaborati ed eccentrici proposti dai maggiori marchi del mondo della moda. A richiamare l’attenzione sarà anche una finestra, una delle finestre più in vista in di Porta Venezia, dalla quale comparirà una scritta luminosa destabilizzante destinata a rivelare una disarmante verità, ironica ed enigmatica: “stasera mi butto”.

In un momento in cui Milano è in fermento, eternamente condannata a doversi mostrare sopra le righe, in cui la città si accende, illuminata dagli eventi e dalle luci sfavillanti della Settimana della Moda, in cui tutti si buttano in qualcosa, questa frase vuole essere una riflessione intima e pubblica allo stesso tempo che mette in discussione l’idea di autocontrollo mostrando uno dei tanti volti della città in un luogo simbolo di Milano: Porta Venezia.

L’opera è concepita come parte di un racconto che ha come filo conduttore la città e i suoi stati d’animo, i limiti umani, i disagi mentali da cui si tenta di uscire. Una Milano intima, vulnerabile, nevrotica.

«STASERA MI BUTTO vuole essere un messaggio curioso, provocatorio e ambiguo» afferma l’artista, «L’opera invita ad un’auto-anamnesi, una riflessione intima e personale sui propri limiti, emozioni e possibilità.»

La finestra cattura lo sguardo, ci costringe a cambiare prospettiva e prestare attenzione su ciò che solitamente ignoriamo, come le nostre voci interiori.

Quello che emerge nell’installazione è l’immagine di una paranoia quotidiana che assume i toni ironici e grotteschi, sottolineati sia da un colore pop, il verde fluo, che dal messaggio stesso.

STASERA MI BUTTO è la prima di una serie di installazioni concettuali ideate da SHITIMLOVINIT, pseudonimo dell’artista, al suo debutto.SHITIMLOVINIT unisce sregolatezza a lucido onirismo. STASERA MI BUTTO apparentemente tanto semplice da risultare disarmante, ha talmente tanti layer semantici da scardinare ogni certezza in chi le guarda.

L’installazione luminosa gioca con l’ambivalenza del linguaggio pubblicitario e del linguaggio artistico che sempre più sfocia in una contaminazione intermediale di generi. La semplicità, l’impatto visivo e la scelta del colore richiamano infatti il mondo del marketing, della moda e del design, espressione di una “società liquida”.

L’appropriazione dello spazio reale della finestra implica una totale immersione nella vita cittadina e ha come diretta conseguenza l’inclusione degli spettatori. Ognuno di noi si può identificare nel messaggio, così come ci si identifica in un luogo della città.

Non è certo un caso che la location scelta per ospitare l’installazione sia Porta Venezia, il quartiere in cui convivono, tra fascino e popolarità, comunità differenti che creano sempre nuove sinergie. 

L’artista si è esposto, è uscito fuori ed ha deciso di “buttarsi stasera”. Ora spetta a voi capire se lasciarlo cadere, prenderlo al volo, oppure seguirlo.

L’installazione si illuminerà ogni giorno al tramonto.

INFORMAZIONI ESSENZIALI

TitoloSTASERA MI BUTTO

Artista: SHITIMLOVINIT

Sede: Porta Venezia, Corso Buenos Aires, angolo Via Spallanzani, Milano

Date: 18 – 24 febbraio 2020

BIKER E STIVALETTI SNAKE PRINT: L’ANIMA SAUVAGE DI DEICHMANN PER LA P/E 2020

I modelli animalier print, da sempre la stampa più amata dalle fashioniste di tutto il mondo, per la prossima primavera si colorano in versioni inedite e sempre più trendy.

I biker e gli stivaletti animalier DEICHMANN, pratici e grintosi, completano il guardaroba dal fascino animale: l’anfibio pitonato dai toni aggressive dona un twist in più ad outfit casual e 100% urban. Abbinato con un mini dress nero, una jumpsuite o ancora con jeans a sigaretta o boyfriend style è ideale per sfoggiare un look ruggente.

L’irrefrenabile animalier style si diffonde a macchia di leopardo anche sugli stivali cowboy, declinati in delicate sfumature pastello, con applicazioni e stampe dall’appeal aggressivo e graffiante, per far emergere l’innato istinto felino. Evergreen perfetti per affrontare con determinazione avventure quotidiane nella frenetica giungla urbana.


Il Gruppo DEICHMANN, con sede principale a Essen (Germania), è stato creato nel 1913 ed è leader sul mercato europeo del commercio al dettaglio di calzature. I piani per quest’anno prevedono l’ingresso nel mercato dell’Estonia con il concept DEICHMANN. Nuovi negozi DEICHMANN verranno aperti entro breve anche a Dubai con un franchise partner mentre in Cina sarà in vendita una selezione di scarpe donna e kids attraverso la piattaforma online T-Mail Global.

Amalia Gozi, giornalista e conduttrice tv, è la creatrice del brand Amami che nasce nel 2009.

Amalia Gozi, giornalista e conduttrice tv, è la creatrice del brand Amami che nasce nel 2009.

Il nome del brand è un invito a lavare ad amare i capi che si indossano: in un mondo dove le collezioni cambiano alla velocità della luce una parola che al contrario invita a vivere, apprezzare, amare un indumento che, oltre ad essere funzionale, contribuisce a renderci unici, creare il nostro stile, comunicare la nostra personalità. Amami offre un prodotto street, sempre in linea con le nuove tendenze, che va a creare un look estroverso, grintoso, determinato, adatto a tutti quelli ci tengono a creare un proprio stile. L’ ispirazione arriva dal mondo della strada, dall’arte, da icone internazionali, dal mondo della moda, della musica.

 

Ho incontrato Amalia Gozi in occasione della Fashion Week milanese, dove presentava il suo brand di abbigliamento Amami. L’ho aspettata in un bar del centro di Milano. Alle 18,30, puntualissima, arriva; bella, senza un filo di trucco, capelli lunghissimi e lisci che la avvolgono, lentiggini che la rendono simpatica di primo impatto, con un sorriso radioso e coinvolgente. Mi ha subito conquistata. Si presenta con una stretta di mano sicura e decisa. Iniziamo a chiacchierare. Riesco, mio malgrado, a farla arrossire quando le chiedo di parlare di sé. Sorride e dice: “Per forza? Ci sono un sacco di cose belle di cui parlare…”

Ci racconti qualcosa di lei e della sua vita. Sono nata a San Marino e amo la mia terra… c’è mai stata? Un posto fantastico, a misura d’uomo…Dovrebbe venire a trovarmi.

La verrò a trovare sicuramente. I Romagnoli hanno questo spirito di accoglienza… ci piace! Ho una vita normalissima, mi divido tra lavoro, famiglia, il mio compagno e gli amici di sempre…molto piena sì, vorrei che le giornate durassero 200 ore, per potermi godere tutto un po’ più a pieno. Il vero lusso di oggi è proprio il tempo, che non basta mai.

Ci parli della sua carriera. Sappiamo che è una donna molto eclettica. E la sua passione per la moda come nasce? Fin da piccola mi divertivo a “strapazzare” i vestiti di mia nonna. Un armadio che avrebbe fatto invidia ai più grandi geni della moda per ricerca e estrosità. Mi permetteva di “uccidere” i suoi capi e farli su misura per me… Una donna meravigliosa. Una nonna moderna. La adoravo. Non ancora diciottenne, ho iniziato la mia carriera giornalistica presso la San Marino R T V (La Radiotelevisione della Repubblica di San Marino, nata nell’agosto del 1991, con un capitale sociale sottoscritto al 50% da ERAS e Rai N.d.R.), prima in redazione sportiva, poi alla conduzione e ideazione di programmi nell’ambito dello spettacolo, della cultura e dell’approfondimento. Mi occupo anche della realizzazione di spot e rubriche d’informazione commerciale per importanti aziende. Un lavoro che tuttora svolgo in perfetta sintonia con amami.

E Amami come nasce? Nasce da un’intuizione, da una passione.  È un istinto creativo, che hai dentro e hai bisogno di concretizzare. Il lavoro in tv mi ha permesso sicuramente di affinare un gusto estetico particolare e entrare in confidenza con quelle che possono essere delle esigenze, sì superficiali, ma di vita. In fondo tutti ci vestiamo e ogni occasione vuole il suo perfetto look.

Ecco perché ci parlava del tempo che non basta mai … come fa a fare tutto? Senza sacrificio e impegno non si ottiene niente. Questo l’insegnamento che ho ricevuto dai miei genitori e ne ho sempre fatto tesoro. In tutto quello che faccio cerco di dare il meglio di me, poi il risultato lo giudicano gli altri.

Il nome del brand? Amami… Ci piace moltissimo questo “inno” all’amore. È proprio così. Amami è un invito ad amare i capi che si indossano: in un mondo dove le collezioni cambiano alla velocità della luce, una parola, che al contrario, invita a vivere, apprezzare, amare un indumento, che oltre a essere funzionale, contribuisce a renderci unici, creare il nostro stile, comunicare la nostra personalità. Amami, inoltre, è un prodotto rigorosamente “MADE IN ITALY” ed ha un ottimo rapporto Look-Qualità prezzo, come il mercato attuale richiede.

A cosa deve il suo successo? Come le dicevo impegno e sacrificio. Ma il successo non è MIO. A me piace parlare di NOI. Siamo una squadra, e se vuole parlare di successo, lo devo alle persone che da sempre hanno creduto in me e in questo progetto e che, grazie al lavoro di tutti, è diventato (me lo permetta) una bella realtà. Siamo una forza insieme.

Che cosa avete presentato per la collezione AI 19-20?  Questa collezione vedrà una serie di t-shirt, che da sempre sono il must del nostro brand, dipinte a mano, per conservare quel carattere di preziosità e unicità. Eco pellicce e cappotti avvolgenti, tailleur, abiti, ecopelle e tanto colore per questo inverno. Per poter essere protagonisti nella quotidianità delle donne. Un tocco di classe per la sera. E morbidezza e preziosità sui capi spalla nella scelta dei tessuti e delle forme. L’obiettivo è quello di accontentare la donna di oggi e saperla rendere unica nelle sue più svariate occasioni: l lavoro e il tempo libero. Ricerca e qualità sono i tratti che ci distinguono.

A che donna si rivolge? A tutte le donne. Amami non ha età.

Che cosa ci dobbiamo aspettare dall’estro di amami per la prossima collezione estiva 2020…top secret? Assolutamente nessun segreto. Cerchiamo di stare sempre in linea con le nuove tendenze, creando un TOTAL LOOK estroverso, grintoso, determinato, adatto a tutti quelli ci tengono ad avere un proprio ed unico stile. La collezione estate 2020 di Amami rispecchia e riflette proprio questo: innovazione, vitalità ed energia. È una collezione sviluppata in diversi temi ma tutti “mix and match”, ossia, trasversale ed intercambiabile creando molteplici abbinamenti e combinazioni. Sempre in nome della massima raffinatezza. Tessuti, volumi e colori di tendenza fanno di Amami un total look “evergreen” e per l’attuale tema dell’eco sostenibilità, Amami è inoltre una collezione “green”. Il suo “Must Have“ da sempre , è la capsule di T-Shirts istituzionali che in questa collezione rappresentano dei veri e propri quadri d’autore: dipinte da artisti ed uniche nei loro messaggi d’amore, vitalità e positività. A voi il giudizio finale, durante il prossimo grande evento che si terrà a Dicembre nell’ambito dell’“Exclusive Party” di Pink Life Magazine, insieme al nostro storico Studio Petrucci dell’omonima Titti che da sempre ci segue e supporta, avremo il piacere di presentare la “Amami Collection Spring Summer 2020 “.

Linda Suarez

Collezioni Autunno/Inverno 2019/2020 e Primavera/Estate 2020

Milano Fashion Week: a settembre Prada e Gucci protagonisti

All’annuncio sono seguiti i fatti.    La Camera della moda lo aveva detto a inizio mese: il calendario della fashion week di settembre sarebbe stato più equilibrato, grazie a un tavolo di lavoro costituito insieme ai big della moda italiana “per dare un peso equilibrato a tutte le giornate della fashion week a vantaggio dell’intero sistema e della città di Milano”. E a vedere il calendario provvisorio delle prossime sfilate, così è, con qualche altra novità, come i debutti milanesi di Peter Pilotto, Boss, Simona Marziali-MRZ, vincitrice di Who’s on Next 2018, DROMe e Shuting Qiu.
Sarà infatti Prada a dare il via sostanziale alla kermesse, nel pomeriggio di mercoledì 18. A tenere gli addetti ai lavori a Milano fino all’ultimo o quasi, perché il lunedì rimane non presidiato, la passerella di Gucci domenica 22 settembre. Lo stesso giorno, in mattinata, la prima volta di Hugo Boss e in serata il Green Carpet Fashion Awards Italia, gli oscar della moda sostenibile, che sigillerà la settimana.

 

 

 

 

Fonte: Ansa