Archivio Tag: Milano Fashion Week

EMPORIO ARMANI FESTEGGIA 40 ANNI NELLA MODA CON UNA MOSTRA DURANTE LA MILANO FASHION WEEK

a cura di elena sbrescia

Il 23 settembre 1981 nasceva il marchio Emporio Armani con uno scopo: creare uno stile giovane e d’impatto, ma mantenendo il carattere distintivo di Giorgio Armani. Per celebrare i 40 anni del marchio, si è tenuta la mostra “THE WAY WE ARE”, durante la Milano fashion week. Tale esposizione si terrà fino al 6 febbraio all’Armani Silos, e oltre ad essere in onore di Emporio Armani, è anche un racconto della crescita di Milano negli ultimi quattro decenni. Un emporio è un luogo nel quale si trova di tutto, ed è per questo che ad oggi Emporio Armani viene raffigurato come un marchio nel quale ognuno di noi, può trovare quel che più gli aggrada. Gli abiti esposti sono i jeans e i capi unisex (che fece accettare all’opinione pubblica nei primi anni ’80), aperti al mondo dello sport, e sono ciò che più rappresentano lo spirito del brand. Giorgio Armani ha curato personalmente la mostra, e ha catturato l’attenzione non solo grazie agli abiti, ma anche attraverso filmati storici che raccontano la genesi del progetto, l’iconografia, i suoi personaggi più celebri e il loro iconico logo dell’aquila.

Giorgio ha annunciato, che aveva immaginato Emporio Armani come una linea con la quale catturare nuove tendenze, e dare vita ad una moda democratica, e ha aggiunto che fortunatamente il marchio non ha perso l’idea iniziale di ricerca e libertà. La mostra è proprio questo che vuole far emergere: una linea contemporanea che assorbe la vitalità delle metropoli, risaltandone il ritmo e proponendo un’esperienza fatta di abiti, accessori e idee. Come detto in precedenza, protagonisti della mostra sono stati i filmati multimediali, che hanno fatto immedesimare i visitatori nel marchio (il tutto è stato realizzato da ben 6 fotografi, aventi stili diversi proprio per proporre la varietà di idee). Per dare ancor più voce alla mostra, è stato realizzato un nuovo numero di Emporio Armani magazine, diretto da Rosanna Armani, con in copertina il grido “The Way We Are”. Inoltre, con questa mostra, il nostro stilista sostiene i progetti dell’organizzazione Save The Children. Possiamo dire che Emporio, oltre a continuare ad avere un successo smisurato, è una continua fonte di ispirazione.


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Questo inverno puntiamo ai look visti in passerella. Il color cioccolato protagonista assoluto delle sfilate

a cura di elena sbrescia

Scopriamo insieme i nuovi look autunno/inverno. Quest’anno lo street style della Milano Fashion Week ci fa da base per i nuovi look autunno-inverno. Vediamo insieme qualche esempio: per il look da giorno abbiamo i tailleur che sono perfetti per qualsiasi occasione, i pantaloni a vita alta con le t-shirt e le minigonne con i blazer.

Insomma, le giacche saranno un must have di questa stagione. Per quanto riguarda le gonne, quelle più trendy saranno quelle a plissé voluminose. Nei vostri look sarà inevitabile la varietà di colori, e potrete indossare i vostri abiti floreali/a righe preferiti.

I colori che si indosseranno molto saranno il marrone, il lilla e l’oro. Per il cambio di stagione saranno indispensabili i classici cardigan e maglioni tricot, con dei fantastici pantaloni in pelle per essere sempre pronti ad ogni evenienza climatica. Non abbiate paura del freddo, abbiamo i consigli giusti per essere sempre alla moda: la lana sarà la protagonista di questo inverno, che siano abiti aderenti o maxi pull con la lana non potrete sbagliare.

Oltre alla lana, andrà molto di moda la pelliccia faux, come possiamo già vedere con gli stivali con l’effetto yeti di Miu Miu.

Insomma, in queste stagioni potrete indossare tutto ciò che vi rende uniche, rimanendo sempre alla moda. Ricordate l’utilizzo dei colori ed osate!


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BORSE O OPERE D’ARTE? LOUIS VUITTON LANCIA LA NUOVA COLLEZIONE ARTYCAPUCINES: LE BORSE D’ARTISTA IN EDIZIONE LIMITATA

Louis Vuitton lancia Artycapucines, la collezione esclusiva della Maison francese, che per la stagione 2021 coinvolge l’estro di sei artisti internazionali per personalizzare le sue borse. Un progetto ambizioso tra arte e moda iniziato nel 2013, giunto attualmente alla terza edizione. I creativi in questione sono: Gregor Hildebrandt, Donna Huanca, Vik Muniz, Paola Pivi e i due artisti cinesi Huang Yuxing e Zeng Fanzhi. La Capucines bag rappresenta la tela bianca sulla quale gli artisti proiettano le proprie idee e le proprie immagini creative. Gli artisti concepiscono, infatti, queste borse come delle vere e proprie opere d’arte per una produzione esclusiva. Ognuna di esse è realizzata anche grazie alla maestria degli artigiani della Maison. Queste meravigliose creazioni saranno disponibili in edizione limitata nelle boutique a partire da fine ottobre 2021, al prezzo di 6.700 euro.

Louis Vuitton Donna Huanca
Uno dei modelli della nuova collezione Artycapucines di Louis Vuitton

LA STORIA DELL’ICONICA CAPUCINES BAG

Il modello Capucines prende il suo nome da Rue Neuve-des-Capucines, la strada parigina in cui Louis Vuitton ha aperto il suo primo store nel 1854. In passato la borsa è stata prestata a personaggi del calibro di Henry Taylor, Beatriz Milhaz e Urs Fischer.  Combinando tradizione ed innovazione, questa borsa senza tempo rappresenta un’opera di artigianalità assoluta, arricchita con le iniziali LV, i caratteristici anelli laterali e una silhouette strutturata.

LOUIS VUITTON ARTYCAPUCINES: OGNI BORSA RACCONTA UNA STORIA

C’è la versione in bianco e nero di Gregor Hildebrandt, con il logo LV intagliato su dischi di vinile, quella di Donna Huanca che ha ideato un modello sui toni del blu, caratterizzata da anelli e ricami dipinti a mano. L’artista brasiliano Vik Muniz firma un originale modello trompe-l’oeil, scegliendo di riciclare le pelli heritage dei laboratori Vuitton. Paola Pivi, la prima italiana a partecipare al progetto, ha proposto un leopardo con dettagli in foglia d’oro e intarsi in pelle, richiamo a una sua performance del 2007 alla Kunsthalle di Basilea. Paola Pivi interpreta la borsa attraverso una metamorfosi che presenta i dischi in vinile e nastro magentico di Hildebrandt con pelle serigrafata.  

Louis Vuitton Artycapucines

ARTYCAPUCINES: COLLABORAZIONE CON L’ARTISTA CINESE HUANG YUXING

Huang Yuxing nasce nel 1975 a Pechino, in Cina. Dopo aver conseguito una laurea presso l’Accademia Centrale di Belle Arti di Pechino nel 2000, tiene diverse mostre in città come Londra, Shanghai, Hong Kong e altre. L’artista si distingue grazie alla sua interpretazione personale della tecnica di pittura tradizionale cinese (in cinese gongbi 工笔). La sua arte si ispira prevalentemente al realismo e predilige l’utilizzo di colori fluorescenti per costruire i suoi paesaggi. L’ interpretazione della sua Louis Vuitton Capucines si ispira ad un dipinto chiamato The Colossus Hidden Deep in the Hills. Le pennellate vibranti diventano l’elemento centrale del paesaggio. Le montagne dai colori accesi sembrano in rilievo e ricordano l’immagine di un arcobaleno.

Huang Yuxing

ZENG FANZHI E LA CAPUCINES BAG ISPIRATA A VAN GOGH

Zeng Fanzhi è un artista cinese contemporaneo nato nel 1964 a Wuhan, nella provincia di Hubei. Dopo aver frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Hubei, tra il 1987 e il 1991, si interessò alle tecniche pittoriche dell’espressionismo tedesco, utilizzate in molti dei suoi dipinti. Attualmente le sue opere si trovano nelle collezioni permanenti del San Francisco Museum of Modern Art, del Museo Nazionale d’Arte della Cina a Pechino e del Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris. Le sue opere si distinguono per una sapiente combinazione tra tradizioni cinesi e occidentali e per la rappresentazione tattile dei corpi.  Nel 2017 il Van Gogh Museum di Amsterdam ha presentato una mostra di quattro opere in cui Zeng ha unito la tecnica del colore e della pennellata di Vincent van Gogh con la sua. L’artista olandese ispirerà ancora una volta il lavoro dell’artista per realizzare la sua Capucines bag di Louis Vuitton. La borsa concepita da Zeng vuole essere una drammatica reinterpretazione di un autoritratto di Vincent Van Gogh.


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LE SFILATE DELLA MFW DI DOMENICA 26 SETTEMBRE: UN TRIONFO DI IPER-FEMMINILITÀ E GIOVANI PROPOSTE, MENTRE CRESCE L’ATTESA PER IL SUPER SHOW VERSACE x FENDI

a cura di Giulia Asprino

Per la penultima giornata della Milano Fashion Week le donne della moda italiana sfilano in avanguardia. Francesca Liberatore, Luisa Spagnoli e Laura Biagiotti  inaugurano le sfilate di domenica 26 settembre. Tre donne per tre narrazioni tutte diverse ma accumunate da un unico comune denominatore: la femminilità. Nell’era del no gender e dell’unisex, i tre marchi rivendicano il loro DNA tutto al femminile, esaltandolo con le loro creazioni.

FRANCESCA LIBERATORE, LUISA SPAGNOLI E LAURA BIAGIOTTI: LA MODA DELLE DONNE PER LE DONNE

Francesca Liberatore, classe 1983, sfila al cinema The Space di Milano con abiti che sembrerebbero provenire direttamente da un film di fantascienza. Fiumi di lurex, drappeggi in organza, tessuti lamè e sete lucide plasmano i corpi delle modelle creando straordinari effetti cangianti. In antitesi al luccichio della Liberatore, segue Luisa Spagnoli. Per il suo debutto in calendario, il marchio diretto da Nicoletta Spagnoli si ispira al western e ai cowboy reinterpretati in chiave moderna. Maxi dress fluttuanti, cappelli fedora e maxi cinture sintetizzano un nuovo desiderio di libertà, di rinascita senza tralasciare un pizzico di malizia e seduzione con grandi spacchi, scollature e cut-out.

Per la collezione ss22, Laura Biagiotti sfila al museo MAXXI e si ispira al futuro.

La moda è qui e, nello stesso tempo, è già nel futuro. Anticipa cambiamenti, stati d’animo, innovazioni. È manifestazione dell’umano comportamento che si evolve nei ritmi della contemporaneità, comunicando un atteggiamento o un messaggio, generando bellezza e creatività. L’abito veste il movimento della vita.

Gli abiti di Biagiotti guardano al futuro ma anche al Futurismo, movimento artistico caro a Laura Biagiotti, con cui la figlia Lavinia intende interpretare la prossima collezione e rendere omaggio alla madre defunta. Così, le stampe degli abiti si ispirano al “Bozzetto per sciarpa con linee andamentali” del 1930 di Giacomo Balla. Viene meno invece l’iconico bianco Biagiotti. Compare giusto in un paio di abiti, per lasciare spazio ad un trionfo di colori brillanti di ispirazioni futurista: fuxia e violacei, gialli vibranti e verdi che sfumano nel blu riempiono il tessuto fino a saturarlo. Non solo arte. La collezione rinnova la collaborazione con l’étoile Eleonora Abbagnato e con la danza. Moda e danza sono il nuovo connubio di espressione artistica, afferma la direttrice creativa Lavinia Biagiotti nel video della sfilata.


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DOLCE&GABBANA ALLA MILANO FASHION WEEK ILLUMINA LA PASSERELLA CON LA NUOVA COLLEZIONE DONNA S/S 2022

a cura di Giulia Asprino

Scintille scintillanti, raggi di luce e riflessi che incarnano pura forza e gioia. Dolce&Gabbana alla Milano Fashion Week illumina la passerella con la nuova Collezione Donna Primavera/Estate 2022. Specchi. Luci. Riflessi. Lo scintillante fondale per l’ultima collezione Dolce&Gabbana S/S 22, realizzato dalle abili mani di esperti artigiani. Un’affascinante dimostrazione di audacia e pura energia. Dopo Light Therapy titolo della collezione primavera/estate uomo 2021, il marchio continua sulla stessa strada anche con la collezione donna.

Dolce&Gabbana Collezione SS 22
Dolce&Gabbana Collezione SS 22

LIGHT THERAPY: PARALLELISMO STILISTICO CON IL PERIODO DI PANDEMIA

«È semplicemente un paragone: come uscire da un periodo buio usando la luce»

Domenico Dolce e Stefano Gabbana invitano a utilizzare la luce per illuminare un futuro ottimista e positivo. Lo avevamo fatto anche per la collezione maschile nel giugno scorso e lo ripetono ora per quella femminile: Luce. Perché siamo alla fine del buio totale e quindi luce vuol dire il glamour, la famiglia, i valori, lo stare insieme. Non ci siamo mai arresi alla pandemia. Così gli stilisti, dopo aver presentato a Venezia le loro collezioni di Alta Moda e Alta Sartoria ora sono impegnati a raccontare questo momento storico e a dargli nuovo significato.

Dolce&Gabbana Collezione SS 22
Dolce&Gabbana Collezione SS 22

#DGLIGHT SINTETIZZA L’INCONTRO TRA LA LUCE E LA RILETTURA DEI CODICI ESTETICI DEL 2000

È una storia di unione, di capi creati da mani artigiane, con differenze di colori, forme e tessuti uniti insieme. Sofisticate sete, velluti, broccati e dettagli in vetro e cristallo, uniti a ricami e tessuti preziosi, si sono mescolati alla perfezione, creando una vera e propria armonia sinestetica. L’interessante dialogo tra gli anni 2000 e la tradizione continua con la rielaborazione del Nero Sicilia che incontra la contemporaneità e le nuove generazioni. Una visione moderna di un codice iconico. In passerella si alternano sui capi placcature, finishing speciali, trattamenti destroyed caratterizzati da ricami. I taping colorati, che diventano veri e propri tessuti, sono la sintesi del concetto colore/luce presente nelle luminarie. La vita torna bassa, i pantaloni si arricchiscono di stringhe. Il beachwear è minimale e indossato sopra l’intimo in pizzo per diventare capo d’abbigliamento.


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MILANO FASHION WEEK – GIORNO 3: LE STAR IN PASSERELLA PER VERSACE

A cura di Giulia Asprino

DUA LIPA APRE E CHIUDE LA SFILATA

È tempo della terza serata della fashion week: sotto le stelle del cielo milanese e sotto un cielo di morbidi foulard a stampa iconica sfilano gli abiti della maison Versace . O meglio sfilano le star. L’imprescindibile Naomi Campbell, Irina Shayk, Emily Ratajkowski, Gigi Hadid, Lourdes Ciccone, preceduta dalla fama della madre, Madonna e la cantante Due Lipa che sale in passerella sulle note delle sue stesse canzoni. E’ lei, in completo giacca e gonna nero tenuto insieme da spille da balia, l’iconico pin, ad aprire lo show primavera/estate 2022 di Versace. E poi a chiuderlo, con un dress metal mesh rosa. Prima la campagna pubblicitaria e ora apre lo show Primavera/Estate 2022.

“Donatella, è stato un sogno camminare sulla passerella del tuo bellissimo show”

Dua Lipa sfila per Versace

DAL COLORATO FOULARD ICONICO AL NERO D’ORDINANZA

“Il foulard ha caratterizzato le nostre collezioni fin dagli inizi, ma per questa stagione tutto si capovolge, non è più solo un accessorio ma diventa provocante, sexy, audace”

Gli abiti che sfilano sulla passerella di Versace interpretando al meglio l’idea di una moda super glamour, coloratissima, sfacciata, al 100% degna della griffe. Oltre al nero d’ordinanza colori vibranti e stampe a fantasia alternate a un pattern floreale molto vivace. Rivisitazioni modernissime di tagli alla Dior, per non parlare di una capo indimenticabile e immancabilmente riproposto in ogni sua variante: il tubino lungo. Maestria nel saper mixare sacro e profano, pizzo e pelle, borchie e seta, spilloni e magline aderentissime e finemente drappeggiate, uno stile che ancora insegna e che è fronte d’ispirazione per molti creativi odierni.

Naomi Campbell sfila per Versace

SECONDO EVENTO DELLA MAISON ALLA MILANO FASHION WEEK: VERSACE COLLABORA CON FENDI

Domenica 26 settembre è in programma un evento privato organizzato dalla maison Versace in collaborazione con Fendi. Versace e Fendi, due imperi della moda italiana propongono una capsule che arriva in un momento storico di forte espansione per entrambi i marchi. Chi pochi mesi fa aveva definito la collaborazione tra Gucci e Balenciaga come la più rivoluzionaria mai vista potrebbe presto ricredersi.


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VERSACE COLLABORA CON FENDI: IN ARRIVO UN SUPER SHOW SEGRETO DOMENICA 26 SETTEMBRE

CONFERMATI I RUMORS SULLA COLLABORAZIONE VERSACE-FENDI. DONATELLA VERSACE, KIM JONES E SILVIA VENTURINI FENDI ARRIVANO CON UN’ INASPETTATA COLLEZIONE A SEI MANI

In un mondo, come quello della moda, dove si vuole primeggiare a tutti i costi alla ricerca spasmodica dell’appeal più alto, che due colossi della moda scendano a patti per una collaborazione potrebbe suonare piuttosto strano. Da manuale di marketing, i grandi marchi collaborano solo con etichette più piccole. Ciò avviene per abbracciare una fascia di mercato poco affine e creare anche una buona risonanza mediatica. Eppure, lo scorso aprile, Gucci e Balenciaga ci ha insegnato che si può fare. Due mega-brand, non solo possono collaborare ma, grazie ad un meccanismo parassitario, possono trarre molto profitto sia in termini di business aziendale che di ritorno   di immagine. Se Gucci e Balenciaga giocavano la partita “in casa” in quanto appartenenti entrambi al gruppo Kering, questa volta a collaborare sono due marchi provenienti da società diverse: Versace di Capri Holding e Fendi da LVMH.

VERSACE E FENDI: UNA COLLABORAZIONE STRATEGICA

Versace e Fendi, due imperi della moda italiana,  -che di italiano ormai hanno solo la storia e, a voler essere fiduciosi, il savoir faire– debutteranno domenica 26 settembre, con una capsule segreta e tutta da immaginare. Una doppia sfilata, dunque, per Versace che sfila in calendario con la collezione uomo/donna primavera/estate 2022 nella quarta giornata della Milano Fashion Week.

Se nessuno fa niente per nulla, Donatella Versace e tutto il suo team sanno bene cosa stanno facendo. La capsule, infatti, arriva in un momento storico di forte espansione dei marchi. Da un lato, Versace cerca di aumentare la propria attività dopo la sua vendita per 2,1 miliardi di dollari alla holding Capri nel 2018; mentre Fendi tenta il rilancio e un nuovo riposizionamento. Dopo la scomparsa di Karl Lagerfeld, il marchio della doppia F sta cercando di catalizzare l’attenziona sul nuovo duo creativo composto da Venturini Fendi e Jones.  La Grecia di Versace incontra la romanità di Fendi in una collezione tutta da immaginare. La baguette verrà marchiata con la medusa? I super sexy abiti in maglia di metallo verranno indossati sotto le suntuose pellicce?

PRADA ALLA MILANO FASHION WEEK: IL MINIMALISMO SI SCONTRA CON LO SPERIMENTALISMO DEGLI ARTISTI EMERGENTI

A cura di Giulia Asprino

Prada scende in pista per la terza giornata di Fashion Week milanese con un dual show che si estende da Milano a Shangai e la possibilità di vedere cosa succede nelle due sedi attraverso un perfetto sistema phygital. Al fianco del colosso italiano capitanato dal duo Miuccia-Simons, anche  i giovani talenti dal gusto schizofrenico come VienACT N°1 e Sunnei .  

PRADA MINIMALISTA NELL’ERA DIGITAL  

Il duo formato da Miuccia Prada Raf Simons propone una sfilata in sincrono per la collezione primavera estate 2022. Visibile sia da Shangai che dalla capitale della moda italiana, gli spettatori si ritrovano in un universo tutto al digitale. Tra imponenti schermate e le luci notturne della splendida ShangaiPrada si rinnova.  

I due designer giocano con il minimalismo portato alla ribalta da Miuccia negli anni ‘90. E lo fanno decostruendolo, in chiave futuristica e digitale. I vestitini in nylon cari alla co-founder di Prada vengono presentati con un double standard: curati e levigati a primo impatto, sbottonati e decostruiti appena ci si volta. Per non parlare dei maglioni oversize, dove nella versione odierna le cuciture raccolgono e accentuano le forme. Insomma, mentre il mondo della moda si lancia sul revival dei primi anni duemila, Prada va controcorrente, trovando conforto in un’estetica minimalistica alla Matrix. 

Le classiche giacche di pelle total-black abbinate perfettamente a minigonne dai colori sgargianti con strascico proiettano gli spettatori nel mondo della trilogia d’azione anni ‘90. Non mancano poi tonalità neutre, dal grigio al beige, che riempiono l’amplissimo catalogo di knitwear, scontrandosi con scarpe geometriche dal sapore futuristico. Una collezione basata su poli opposti: dal minimalismo di Miuccia al tocco futurista di Raf, Prada alla Milano Fashion Week continua ad evolversi a distanza di decenni.


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MILANO FASHION WEEK – DI COSA HANNO VERAMENTE BISOGNO LE DONNE?

Capi essenziali da “FAR GIRARE” nel proprio guardaroba che assumono interpretazioni diverse secondo gli abbinamenti scelti. Risponde a questa domanda la collezione donna Eleventy SS22 presentata in ambito della Milano Fashion Week che pensa non a una donna ma alle donne e propone per la prossima stagione una collezione versatilefluida, LEGGERA nel tema di una eleganza rilassata, dove le contaminazioni dal mondo del design e del classico, dalla sartorialità e dal tecnico si mescolano in maniera insolita e naturale per una femminilità moderna. 

Circolarità. Capi essenziali da “far girare” nel proprio guardaroba che assumono interpretazioni diverse secondo gli abbinamenti scelti, adatti di giorno, per il tempo libero ma anche in occasioni formali.

Valori e culture dei nostri territori. Le morbidezze dei neutri incontrano intrecci, stampe, colori e invitano ad abbandonarci ad un viaggio interiore attraverso profumi e tradizioni artigiane che appartengono alla cultura del Made in Italy: i blu delle maioliche siciliane, i rossi delle terrecotte toscane, jacquard di arazzi e tappeti, trame e frange di lavorazioni a telaio, disegni di foulard piazzati ad arte.

Sartorilita’ sportiva. La scoperta di outfit confortevoli ha portato alla progettazione di capi dalla natura leisure come: l’Outerwear di estrazione tecnica si contamina con dettagli metropolitani per aumentarne la versatilità e le destinazioni d’uso. Gonne plissé in tessuto tecnico mostrano pieghe soleil arricchite da ritocchi a contrasto dipinti a mano. Le felpe si impreziosiscono di punti luce nelle bande laterali e gli effetti matelassé danno un tocco glamour al mondo athleisure. 

Diventa un capo versatile lo spolverino con frange mentre i bomber di estrazione sportiva sono impreziositi da stampe foulard piazzati e i track pantshanno fluidità grazie all’uso della techno silk. Il denim è arricchito da una costruzione patchwork con varie tonalità di bleach sia nella versione indaco che nella versione del grezzo sbiancato.

Contaminazioni tra generi. I tessuti della tradizione maschile interpretano la femminilità sia nei bomber leggerissimi che nei completi dal gusto sartoriale. Dalle tele di lana impreziosite da finissime texture in lurex ai gessati in tela stretch, dal finissimo cashmere ottenuto dal vello naturale al cotone crepe super-ritorto per un attitude contemporanea. Le camicie diventano glamour nella fluidità della seta stampata e nelle sofisticate popeline ultraleggeri. Si attingono dal guardaroba dell’uomo i grigi, i grezzi, i beige per lo sviluppo del capospalla al quale si alternano i pezzi accessori per interventi con tagli di come i gialli, i rosa e il rosso mattone. I blazer si articolano tra vestibilità femminili e l’uso di jersey tinto filo e vengono impreziositi da bottoni di metallo con texture materici. Seta, cotone, lino – a tinta unita o realizzati in stampe esclusive – sono i materiali protagonisti di abiti estivi dagli chemisier ai maxi coerenti ad una eleganza rilassata.

La maglieria si sviluppa in vestibilità morbide dal prezioso filato in lana-seta ai box cropped in cotone crepe arricchito da profili di estrazione sportiva. Dagli intrecci rustici per i materici cardigan ai lunghi abiti fluidi.  I piccoli punti di traforo arricchiscono le per maglie leggerissime in filati nobili per i look estivi.


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MAX MARA INAUGURA LA SECONDA GIORNATA DELLA MILANO FASHION WEEK ED EMPORIO ARMANI FESTEGGIA 40 ANNI

a cura di Giulia Asprino

Se la prima giornata della Milano Fashion Week 2021 si è conclusa con la sexiness di Roberto Cavalli, il secondo giorno di sfilate milanesi si apre con il rigore e l’equilibrio di Max Mara.

A presenziare nella giornata di giovedì 23 settembre grandi nomi della moda italiana come EtroGCDS e Luisa Beccaria. Dopo Roberto Cavalli, ritorna in calendario anche il marchio Made in Deutschland, Boss con una collezione dedicata all’uomo e alla donna. Inoltre, catalizzano l’attenzione anche le seconde linee: la linea MM6 Maison Margiela della Maison Martin Margiela si prepara al suo debutto in passerella, mentre Emporio Armani festeggia i 40 anni con una sfilata speciale ed eventi dedicati alla storia del brand.

Max Mara collezione SS 22

Max Mara sfila alla Bocconi, un ambiente grigio e asettico, a tratti cupo, che viene ravvivato da una tavolozza di colori decisi misti a tonalità neutre. Le linee sono morbide e indossate dalle modelle con disinvoltura. È per Max Mara un periodo in cui la donna è protagonista e pronta a recuperare la fiducia in se stessa, qualcosa che va oltre la semplice moda, che sembra essere associato a un cambiamento sociale. Le donne vogliono più libertà nel modo di vestirsi, vogliono reinterpretare i codici. Infatti, frange, piume e borse portate a mano completano i look colorati e contemporanei. Una sfilata sobria e lineare quella formata dai capi che Ian Griffiths ha creato per Max Mara. Tanto radicale quanto conforme a quelle che sono oggi le tendenze che fanno del casual il nuovo lusso.

Sfila a Palazzo Turati Genny, uno dei brand storici del made in Italy. Inquadrature dall’alto del palazzo ottocentesco unite alle note delicate di pianoforte e violino in sottofondo, sembrano essere in contrasto con gli abiti che compaiono in passerella. Scolli profondi, tessuti a macchie colorate e catene dorate. Quest’ultime compaiono in borse, cinture e collane; i gioielli che accompagnano gli abiti sono ben visibili e di impatto, riempiono perfettamente gli scolli per la maggior parte quadrati e rettangolari degli abiti. Una fantasia a righe si ritrova in pantaloncini molto corti e aderenti sovrastati da blazer, in contrasto, piuttosto ampi e lunghi.

È un universo di sensazioni, stati d’animo e atmosfere, fuse insieme armoniosamente in uno sfondo, che è quello dell’isola di Capri. Non torna in presenza Luisa Beccaria, la sua sfilata è in formato digitale. La donna di Luisa Beccaria vive le sue giornate lontano dalla frenesia della città. Tutte partenopee, le modelle, vestite in abiti a fiori sfilano in un ambiente altamente suggestivo di boschi alberati, grotte dall’acqua azzurra e spiagge bianche. Balze, abiti fluidi, gonne a corolla e a volant. Ancora sangallo, chiffon e garza nei colori del rosso, del viola e del blu mare richiamano il paesaggio circostante.

Alle 16 è il turno di DROMe, il brand che la stessa fondatrice Marianna Rosati ama definire “un parco giochi dove sperimentare con la pelle”. E il gioco della collezione Spring Summer 2022 ci immerge nello spirito Y2K, in quelle vibes dei primi anni Duemila che dettano tendenza. Crop top a fascia, vita bassa e monospalla. E poi pelle, pitonata in colori neon, o monocromatica per look second skin. Tagli netti e body sgambati. Un revival che ci invita a giocare. 

GIORGIO ARMANI FESTEGGIA I 40 ANNI DI EMPORIO ARMANI ALLA MILANO FASHION WEEK

Un magazine, una mostra e una collezione. Così, Re Giorgio celebra i 40 anni della sua seconda linea. Sotto l’ hashtag #Since1981, Emporio Armani racchiude tutti i suoi progetti, passati, presenti e anche quelli futuri. La sfilata si apre con una rapida sequenza di fotogrammi che ripercorrono la storia del brand. La moltitudine di look che sfilano in passerella raccontano un’unica verità: Giorgio Armani rimane sempre fedele a sé stesso, anche dopo 40 anni. Una scelta forse banale, forse discutibile ma sicuramente coerente e determinata. Così, Giorgio Armani sta a business-man come Emporio Armani sta a “chiunque tu sia”. Nata come linea giovanile, Emporio Armani continua a parlare ad un pubblico vasto ed eterogeneo portando in passerella la suit classica, la sua iconica giacca destrutturata, i capispalla di ispirazione orientale, le trasparenze ma anche rivisitazioni del denim, blouson sportivi e un trionfo di paillettes e lustrini su minidress. Gli outfit per la prossima stagione sono pensati per un’uomo e una donna che si muovono nella natura, tra oasi e deserti, ma anche tra gli eventi mondani della città, per questo i colori si presentano in una climax ascendente: dai colori nude come il classico mélange, fino ad arrivare a sfumature vibranti e intense del rosso amaranto, del blu e del verde.

Emporio Armani 40 anni alla Milano Fashion Week

Tra tutto, rompe l’armonia classicheggiante un’imbracatura in pelle da indossare direttamente sulle giacche o sulla pelle nuda. Un accessorio che strizza l’occhio ad un erotismo, che non può più essere ignorato, poco associato ad un marchio che, invece, ha fatto della sensualità pudica un vessillo.

Imbracatura in pelle, look sfilata Emporio Armani ss22

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