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Oggi e domani a Portici il Percorso della Salute

Le Presidenti delle associazioni Primo comitato cittadino di Portici (Maria Puddu) e Diritto alla Salute (Maria Romano) organizzano questo week end a Portici il Percorso della Salute, una “due giorni” dedicata appunto alla salute attraverso una campagna di prevenzione e di diritto alla sanità pubblica.

“Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere”. Questo il motto dell’evento che interpreta in pieno i valori di solidarietà e di assistenza quali pilastri fondamentali di questa importante manifestazione che si terrà l’8 e il 9 giugno presso il bosco inferiore della Reggia di Portici.

La rassegna, molto ricca per proposta e partecipazione, inizierà con la giornata di sabato 8 giugnocon una mattinata dedicata a consulenze mediche e previdenziali completamente gratuite!Dalle 9,30 alle 13,30 molti saranno i medici e le specializzazioni presenti e completamente disponibili e a disposizione di chiunque: dall’odontoiatra al nutrizionista passando per ortopedicooculistaecografistaendocrinologo, ma anche neuropsicologodiabetologopodologoposturologootorinolaringoiatra, e finanche nefrologoneurologologopedista. A questi professionisti si aggiungono anche importanti diagnosi che sarà possibile effettuare sul posto tra cui lo screening acustico e oculistico e anche per l’ipertensione, oltre a servizi vari di pubblica utilità quali patronati e consulenze legali.

Nel pomeriggio invece, sempre di sabato 8 giugnodalle 15 alle 17,30 si terrà presso la Sala Cinese della Reggia di Porticiun interessante Convegnosulla Prevenzione, Donazione e sul Diritto alla Salute con la partecipazione di importanti Istituzioni e tanti professionisti del settore.

Insieme al Sindaco di Città Metropolitana Luigi de Magistris, al membro della commissione regionale Francesco Emilio Borrelli, all’Assessore al welfare del Comune di Napoli Roberta Gaetae a Don Leandro Zeccolellaresponsabilesanità della Curia di Napoli, ci saranno illustri relatori tra cui il Professor Tortorielloresponsabile UOSD Day Surgery dell’Istituto Fondazione Pascale, il dottor Vincenzo Schiavoe il dottor Luigi Sparano, rispettivamente vicesegretario regionale e segretario provinciale della FIMMG.

Tantissimi i partner che hanno supportato l’iniziativa e che hanno permesso la riuscita di questa importante manifestazione patrocinata, tra l’altro, dalla RegioneCampania, dal Comune di NapoliCittà Metropolitana, e dalla Curia napoletana. Tra loro vanno sicuramente menzionatil’Azienda Ospedaliera Universitaria I Policlinico, l’AIDO (Associazione Italiana Donazioni Organi), la FIMMG (Federazione Italiana Medici Famiglia), l’UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti), l’ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo),la FederAgril’associazione Ciro Viveonlus e tante aziende che hanno collaborato alla realizzazione tra cui la P&Partners di Salvatore Palantra, il Faro, la Nephrocare, la Cooperativa TAM, l’Impronta di  ZaraOtowell AcusticaIntrogemix, la Simple-Pharma, lo StudioLegale Piscopo-Russo, la Frael, il Brigante dei Sapori, il Cral Questura di Napoli, l’Associazione Carabinieri e la Fidasatan.

Media Partnerdell’eventoLa Radiazza di Radio Marte.

Tra i partecipanti anche l’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco che per l’occasione allestiràdomenica 9 giugno, all’interno dell’area bimbi, Pompieropoli!il villaggio per bambini che vogliono diventare per un giorno piccoli pompieri; ai piccoli partecipanti verrà rilasciato un diploma di “PiccoloVigile del Fuoco”. Nei due giorni laGraus Edizioni donerà libri a tutti i bimbi partecipanti, insieme a tanti pop corn e zucchero filato.All’interno della stessa area, servita da un ampio parcheggio, ci sarà anche una zona Pet Therapy e corsi per manovre di disostruzioneprimo soccorso.

Tra le altre iniziative ci si potrà registrare come donatori di sangue e donatori di organi, si illustrerà la funzione del Passaporto Ematico con la FondazioneFioravante Polito, nella sola giornata dell’8 giugno con gli amici dellaCFU Italia (Comitato Fibromialgici Uniti-Italia) si potrà sottoscrivere la petizione per il riconoscimento di Fibromalgia (FM) Encefalomielite Mialgica Benigna (ME/CFS) Sensibilità chimica multipla (CMS)e inoltre si potrà ammirare il museo itinerante di Maradona grazie all’esposizione dei cimeli offerta dall’associazione Saverio Silvio Vignati.

Tumore della prostata: le nuove terapie allungano fino a 5 anni la sopravvivenza

Importanti novità arrivano nel campo del tumore della prostata dal 34esimo convegno della European Association of Urology a Barcellona.
Questa patologia ogni anno conta in Italia 35000 nuovi casi e 7000 decessi, ma attraverso le innovative terapie ormonali ‘chemio-free’, le prospettive dei pazienti con tumore metastatico o ad alto rischio di metastasi sono radicalmente cambiate: anche questi ultimi infatti hanno un’alternativa alla chemioterapia guadagnando, in base ai dati emersi, anni di vita di qualità.
Si passa infatti da 36 mesi di sopravvivenza a una speranza di vita di poco meno di 5 anni.
Lo hanno sottolineato gli esperti i quali affermano che grazie alla terapia ormonale con abiraterone i pazienti metastatici già alla diagnosi hanno guadagnato circa due anni di vita in più, mentre un altro farmaco come apalutamide ha dimostrato che nei malati senza metastasi -ma ad alto rischio- può ritardarne di circa due anni la comparsa.
Grazie alla maggior efficacia del nuovo armamentario terapeutico, inoltre, oggi le cure sono sempre più personalizzate in ogni stadio della malattia: “Per i pazienti con carcinoma prostatico lo scenario è oggi del tutto diverso rispetto a pochissimo tempo fa ed è tuttora in rapidissima evoluzione come in pochi altri settori dell’oncologia – afferma Walter Artibani, Segretario Generale della Società Italiana di Urologia.
Ora è possibile pensare di personalizzare le scelte terapeutiche in modo estremamente preciso, consentendo una prognosi migliore anche ai pazienti più complessi, per i quali tutto questo si traduce in un aumento della durata e della qualità di vita. La possibilità di avere terapie differenti a seconda della fase della malattia -continua –  permette al curante di modulare il trattamento e al paziente di godere dei benefici di più opzioni terapeutiche. L’introduzione di apalutamide va sicuramente in questa direzione, lasciando aperta la via all’utilizzo di più opzioni terapeutiche nelle fasi successive della malattia. Così, grazie alla ricerca, la cronicizzazione della neoplasia prostatica in progressione sta diventando un obiettivo sempre più vicino”.
Simonetta De Chiara Ruffo