
Dai concerti negli stadi al ritorno in libreria di Fuori e dentro il borgo: il 2026 di Ligabue unisce musica e narrazione

Il 2026 di Luciano Ligabue si accende come una lunga notte che non vuole finire. Una di quelle notti che sanno di strada, amplificatori e memoria collettiva. Si chiama “Certe notti 2026” ed è molto più di un tour: è una celebrazione diffusa, un racconto musicale che attraversa città, generazioni e palchi simbolo della musica italiana ed europea.
Dopo i grandi eventi dello scorso anno alla RCF Arena di Reggio Emilia e alla Reggia di Caserta, Ligabue torna con un progetto ambizioso che si sviluppa in più capitoli. Il primo appuntamento è fissato per il 6 maggio 2026 a Milano, dove sarà protagonista della Music Opening Ceremony che inaugurerà l’Unipol Dome, nuova venue destinata a diventare uno dei poli centrali del live entertainment italiano.
Prima ancora degli stadi, il viaggio passa dall’Europa: Barcellona, Madrid, Parigi, Londra e altre città accoglieranno Certe notti in Europa, confermando la dimensione internazionale del progetto.
Il cuore pulsante arriverà a giugno, con quattro grandi eventi negli stadi: Bibione, Roma, Torino e Milano, con San Siro già sold out. Un ritorno potente, che celebra i trent’anni di “Certe notti” e dell’album Buon Compleanno Elvis, pietra miliare della musica italiana.
E quando la notte sembra chiudersi, cambia forma: da settembre, il gran finale nei palasport con 14 date uniche in tutta Italia, da Verona fino all’ultima tappa milanese del 24 ottobre.

Il ritorno in libreria: “Fuori e dentro il borgo”
Parallelamente alla dimensione live, il 2026 segna anche un ritorno importante sul piano narrativo. A trent’anni dalla prima pubblicazione, torna in libreria Fuori e dentro il borgo, libro d’esordio di Ligabue, in una nuova edizione rivista e ampliata in uscita il 5 maggio per Mondadori.
Da tempo esaurito, il volume torna disponibile offrendo l’occasione di riscoprire una delle opere più amate del suo universo creativo. Al centro, 50 racconti che attraversano la Correggio della sua giovinezza: storie di provincia, memoria e identità, dove emergono gli stessi temi che abitano le sue canzoni – libertà, adolescenza, relazioni e senso di appartenenza.
Questa nuova edizione si arricchisce di contenuti inediti e materiali preziosi, tra cui la sceneggiatura integrale di Radiofreccia, il film diretto dallo stesso Ligabue e tratto proprio da quell’immaginario narrativo. Ne emerge un oggetto editoriale che è insieme libro e archivio emotivo, capace di restituire una visione coerente tra scrittura e musica.
Il debutto pubblico del volume è previsto il 18 maggio al Salone Internazionale del Libro di Torino, con una presentazione insieme ad Andrea Delogu, mentre una seconda tappa si terrà il 12 luglio a Correggio, città simbolo della sua storia.
Musica e scrittura, palco e pagina. Nel 2026 Ligabue tiene insieme entrambe le dimensioni con naturalezza, come due lati della stessa voce. Perché le sue “certe notti” non finiscono mai davvero: cambiano forma, si spostano, ma continuano a raccontare.



