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Australian Open tra caldo estremo e virus: il fascino che si sta spegnendo

Malori, ritiri e temperature record trasformano il primo Slam dell’anno in un torneo pieno di interrogativi

Dovrebbe essere un torneo meraviglioso, speciale e pieno di fascino e, invece, si sta rivelando come uno dei peggiori del mondo. Anche l’anno scorso abbiamo visto scene assurde, con raccattapalle svenuti, giocatori che si ritiravano per la troppa stanchezza e spettatori che avevano dei malori.
Sta succedendo di tutto anche nella prima settimana del primo Slam dell’anno.
Il primo a farne le spese è stato Cobolli, il quale ai media ha dichiarato: «Mi sono sentito male all’improvviso, ho mangiato poco la sera precedente e ho dormito bene, poi il malore.Non so cosa mi sia successo, ma ora sto bene».
Gli fa eco Darderi: «Non mi sono sentito bene e ho abbandonato il campo, meglio così».
Il virus fa le prime vittime, quindi, agli Australian Open.
Se a questo ci aggiungiamo i quasi 45 gradi di temperatura, allora possiamo dire che il periodo per questo torneo è da rivedere.
Ma come si fa a incastrare un’altra data, visti i tanti impegni della stagione?
Anche Sinner parla di questa situazione che si è creata. Queste le sue dichiarazioni a Supertennix: «Purtroppo c’è questo virus, vedo anche tante persone negli spogliatoi e questo non va bene. Cerco sempre di mangiare in maniera pulita, anche perché c’è questo pericolo. Il torneo? Cercherò di dare sempre il 100%, lo so, posso vincere e spero di cominciare bene l’anno sportivo. Voglio stare tranquillo e non avere rimpianti per questo torneo».
Si pensa, quindi, di spostare molte partite nelle ore serali: questa sarebbe la nuova decisione degli organizzatori. Australian Open, un torneo che sta dando tante preoccupazioni.
Si spera che i virus e i ritiri finiscano presto.

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