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Tra pop, R&B e sogni in divenire: Saera si racconta tra esordi, influenze e nuove consapevolezze musicali

Dall’amore per Bruno Mars alle sfumature soul e jazz, la giovane cantautrice romana ripercorre il suo viaggio artistico, tra crescita personale, scrittura sempre più autentica e un nuovo EP pronto a conquistare l’estate 2026.

C’è un momento preciso in cui la musica smette di essere solo ascolto e diventa identità. Per Saera, quel momento arriva presto, quando la voce incontra le emozioni e trova un linguaggio tutto suo. Giovane, ma già consapevole del proprio percorso, la cantautrice romana si muove tra pop, R&B e suggestioni soul con una naturalezza che racconta studio, passione e una ricerca artistica in continua evoluzione. Dall’esordio nel 2022 fino al nuovo singolo “Nodi da sciogliere”, il suo è un cammino fatto di crescita, incontri e visioni sempre più nitide.

Saera, come ti sei avvicinata al mondo della musica?
Sin da piccola ho ascoltato molti artisti pop e R&B. Bruno Mars su tutti. Mi è subito piaciuto il suo stile ed ascoltavo sempre le sue canzoni. Ma ho cominciato a cantare già a 13 anni. Poi mi sono diplomata all’accademia della musica a Roma e da questo traguardo è partito tutto.

Il tuo primo EP è del 2022, ce ne parli?
Ho conosciuto dei produttori/manager in un locale a Roma. Hanno ascoltato la mia voce ed è piaciuta. All’inizio, però, la mia scrittura era meno sentita rispetto ad oggi. Ma dovevo cominciare prima o poi ed ora sono qui.

Nei tuoi testi cosa possiamo trovare: amore o altro?
Spesso nelle canzoni in generale si parla d’amore. Anche nelle mie è così, ma troviamo anche storie di vita che nel tempo ho reso migliori. Diciamo che crescendo si capiscono anche certi errori che poi si cerca di non fare più.

Pochi giorni fa hai pubblicato “Nodi da sciogliere”: ascoltandola emergono sonorità soul e chill. Sei d’accordo?
Come ho detto prima, il soul, il chill, l’R&B fanno parte del mio essere. Mi piace ascoltare tanti artisti dai quali imparare tanto. Mi piace anche il jazz dal quale prendo tanta ispirazione. Per il futuro, per la mia musica, mi piacerebbe ascoltare anche soul anni ’80 e acid jazz.

Cosa pensi dell’ultimo Sanremo? C’è qualche artista che ti ha colpito più degli altri?
Due artisti su tutti: Ditonellapiaga e Sayf che tra l’altro, quest’ultimo, non conoscevo. Ma devo dire che Ditonellapiaga ha dato la scossa ad un Sanremo che a mio parere è stato abbastanza spento.

Quali sono i tuoi progetti per questa estate 2026?
Oltre alla canzone appena pubblicata, siamo pronti per un nuovo EP. È tutto pronto e spero di portarlo in giro per tutta Italia.

All’estero ci hai mai pensato?
Certo, ma meglio fare un passo alla volta. Ora l’Italia, poi si vedrà.

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