

Qualche giorno fa è avvenuta la cerimonia di premiazione dei Grammy a Los Angeles. La 64esima edizione della cerimonia che assegna i premi più importanti in ambito musicale si è tenuta presso la Gran Garden Arena, dopo che era stata rinviata per Covid lo scorso gennaio. All’evento da poco conclusosi sono stati assegnati riconoscimenti in 86 categorie, con premi a dischi, canzoni e lavori in ambito musicale usciti tra il 1 settembre 2020 e il 30 settembre 2021. Vediamo insieme quali sono stati i vincitori e i look da non poter dimenticare.

La miglior canzone è “Leave the Door Open“, dei Silk Sonic – il duo formato da Bruno Mars e Anderson Paak. Inoltre, il duo si è aggiudicato anche il premio Record of the Year. A onorare la categoria rock, e a vincerla, sono stati i Foo Fighters che si sono aggiudicati tre grammy per miglior canzone, album e performance. Enorme trionfo, soprattutto in seguto alla scomparsa di Taylor Hawkins, batterista della band per 25 anni. Anche la iconica Billie Eilish ha deciso di rendere omaggio a Hawkins, cantando la canzone “Happier Than Ever” e indossando una t-shirt nera con il suo ritratto. Cinque Grammy per Jon Batiste tra cui quello per miglior album dell’anno, “We Are”, ispirato al movimento Black Lives Matter e il premio per il miglior video musicale della sua “Freedom”. Ha inoltre vinto un Grammy per la colonna sonora del cartone animato “Soul”. Ma la protagonista in assoluta della notte dei Grammy è stata Olivia Rodrigo, vincendo i suoi primi tre Grammy come migliore nuova artista, migliore performance pop solista e per il “Best Pop Vocal Album”, “Sour”. Lady Gaga ha trionfato grazie a Love for Sale con Tony Bennett nella categoria “Best Traditional Pop Vocal Album”, mentre Doja Cat e SZA hanno vinto con il duetto “Kiss Me More” nella categoria Best Pop Duo/Group Performance.


Se invece parliamo di look, la designer che ha spiccato alla notte dei Grammy è stata Donatella Versace. Versace, infatti, ha deciso di creare un look per Dua Lipa: un outfit firmato Versace che cita l’iconico vestito che Donatella Versace indossò negli anni Novanta, disegnato dal fratello Gianni. Quell’abito in pelle leggendario faceva parte della collezione Autunno/Inverno 1992 della Maison ed è entrato negli annali fashion con l’espressione di “vestito bondage”. Un look della collezione “Miss S&M”, caratterizzato da un bustino trasparente connotato da chiusure di tipo strap. A coronare il tutto, le applicazioni metalliche dorate, simili a quelle dell’archetipo di Gianni, e una gonna lunga e fluida. A completare il look, una collana vintage della stessa collezione, formata da chain choker oro da cui pendevano cuori e meduse, simbolo della Maison.


Le vittorie principali:
-Record of the Year: Leave the Door Open dei Silk Sonic
–Album of the Year: We Are di Jon Batiste
–Song of the Year: Leave the Door Open dei Silk Sonic
–Best New Artist: Olivia Rodrigo
–Best Music Video: Freedom di Jon Batiste
–Best Pop Solo Performance: Drivers License di Olivia Rodrigo
–Best Pop Duo/Group Performance: Kiss Me More di Doja Cat featuring SZA
–Best Traditional Pop Vocal Album: Love for Sale di Tony Bennett e Lady Gaga
–Best Pop Vocal Album: Sour di Olivia Rodrigo
–Best Dance/Electronic Recording: Alive dei Rüfüs Du Sol
–Best Rock Performance: Making a Fire dei Foo Fighters
–Best Rock Song: Waiting on a War dei Foo Fighters
–Best Rock Album: Medicine at Midnight dei Foo Figthers
–Best R&B Performance: Leave the Door Open dei Silk Sonic e Pick Up Your Feelings di Jazmine Sullivan
–Best R&B Song: Leave the Door Open dei Silk Sonic
–Best R&B Album: Heaux Tales di azmine Sullivan
-Best Rap Album: Call Me If You Get Lost di Tyler, the Creator
-Best Country Album: Starting Over di Chris Stapleton
-Best Latin Pop Album: Mendó di Alex Cuva
–Best Children’s Music Album: Falu, A Colorful World
–Best Rap Song: Kanye West, “Jail”
–Best Melodic Rap Performance: Kanye West featuring The Weeknd & Lil Baby, “Hurricane”
–Best Music Film: Summer of Soul
–Best Global Music Performance: Arooj Aftab, “Mohabbat”
–Best Global Music Album: Angelique Kidjo, Mother Nature
