GUAPPECARTO’ PUBBLICA IL VIDEO LIVE DI “SORGEN”

Durante quest’anno, l’ensemble ha presentato al pubblico italiano l’ultimo album “Sambol – Amore Migrante” in oltre 20 club e teatri italiani, registrando ad ogni data il tutto esaurito e ricevendo lunghe standing ovation.

“Sambol – Amore Migrante” è un album strumentale (prodotto da Stefano Piro) composto da 9 rivisitazioni delle opere di Vladimir Sambol, compositore degli anni ’30 nato a Fiume ed emigrato in Svezia dopo la Seconda Guerra Mondiale. Il disco, registrato alle “Officine Meccaniche” di Milano e missato da Laurent Dupuy (vincitore di due Grammy Awards), nasce dall’incontro con la figlia di Sambol, Mirjam Sambol Aicardi, che rimane impressionata dai live dei Guappecarto’ e li invita a ripercorrere il repertorio del padre. Al suo interno sono presenti collaborazioni con Vincent Segal (violoncello), Daniele Sepe (sassofono), Marzouk Mejri (daf e tar) e di tanti altri musicisti di fama internazionale.

Dall’album sono stati estratti i singoli “Vlado” (https://youtu.be/Kw1AtOlLucE), ispirato alla composizione “Sei stata la mia vita”, recuperata dall’archivio del compositore croato e reinterpretata dal gruppo musicale secondo il loro stile, e “Balkanika”, che racconta con il suo sound malinconico il viaggio che Vladimir Sambol ha dovuto compiere per scappare da Fiume, devastata dalla guerra.

Il video musicale di quest’ultimo brano (https://youtu.be/W96BFWd1lLs) ha vinto il Grand Prix of Animation al “Farcume: Festival Internacional De Curtas-Metragens De Faro” a Faro (Portogallo), ha ricevuto menzioni speciali dalla giuria dei concorsi “Cartoon Club, Festival internazionale del cinema d’animazione, fumetto e games” di Rimini (Italia) e “Chaniartoon – International Comic & Animation Festival” di Chania (Grecia) ed è stato nominato in tantissimi altri premi internazionali in Italia, Spagna, Portogallo, Romania e Russia.

Questa la tracklist di “Sambol – Amore Migrante”: “Vlado”, “Tango (Invocazione)”, “Amore Migrante”, “Chance”, “Balkanika”, “Sorgen”, “Anonimus Fiumanus”, “Cvijetak”, “Vagabondo Pensiero”.

ECCO COSA HA DETTO LA STAMPA ESTERA SU

“SAMBOL – AMORE MIGRANTE” DEI GUAPPECARTO’:

“Une réelle mélancolie qui vous touchera au coeur et à l’âme…Un Must, indispensabile”

Paris Moove (FR)

“This is a Sparkling delight!”

Songlines (UK)

“Musique sans frontières, coupe de coeur!”

Le Lylo (FR)

“A son écoute on pourrait s’imaginer dans un film de Fellini pour tout ce que son cinéma a

d’excessif, de truculent et de généreux.”

5 PLANETTES (FR)

I GUAPPECARTO’ nascono a Perugia come musicisti di strada nel 2004. Vengono notati dalla celebre attrice Madeleine Fischer durante una loro performance, che se ne innamora artisticamente e chiede loro di comporre una colonna sonora per il film “Uroboro”, pubblicato lo stesso anno. Grazie a questo incontro, i giovani musicisti intraprendono il loro percorso artistico che li porterà a Parigi, spinti dal desiderio di poter suonare i loro strumenti e condividere la loro musica oltre i confini italiani. Dai margini dei sobborghi parigini, i Guappecarto’ cominciano a farsi notare dal pubblico e dalla critica. Nel 2009 viene pubblicato l’album di debutto “L’amour c’est pas grave”, registrato tra Milano e Parigi. Il quintetto pubblica l’omonimo album “Guappecarto’” nel 2012, al quale segue nel 2015 “Amay”, insieme alla cantautrice Neripè. In quest’album è inoltre presente una collaborazione con Mauro Pagani (al violino nel brano “Un Fiore Nascosto”). Lo stesso anno esce “Rockamboles”, album prodotto da Stefano Piro e ad oggi alla quinta ristampa. Il disco è colonna sonora del film “Gatta Cenerentola” (vincitore di 2 David di Donatello e Ciak d’Oro), di “Soyalism”, dello spettacolo teatrale “Ensemble” di Fabio Marra e dell’opera contemporanea “Occitane” di Emanuele Filipo. Dal loro esordio, i Guappecarto’ si sono esibiti in più di 1500 concerti in tutta Europa (tra i quali la 74a Mostra del Cinema di Venezia e l’Avignone Festival), comprese importanti location francesi e italiane come il Palais de Tokio, il Palazzo Grenoble di Napoli (sede del Consolato Francese) e la Philarmonie de Paris.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *