Esclusiva-Diego Moreno: “La musica argentina è luce nell’anima”

In esclusiva per i lettori di PinkLifeMagazine, abbiamo intervistato Diego Moreno.

Il cantante e chitarrista argentino, il 23 ottobre 2020, ha pubblicato il suo nuovo album “Singoli”.

Prodotto da Roy Tarrant, Singoli” nasce dall’idea di creare 12 tracce che esplorano tematiche all’apparenza semplici, ma fondamentali quali l’amore, l’empatia, il ricordo e la fantasia. Composto da Diego Lemmi Moreno e Gaia Eleonora Cipollaro con la produzione artistica di Salvio Vassallo, “Singoli” esprime anche l’amore verso due paesi e due tradizioni cari all’artista: quella argentina e quella italiana.

L’album è stato anticipato dall’uscita del brano “Bella Chao”, rivisitazione in lingua spagnola del celebre canto popolare italiano che, riconosciuta dalla SIAE come opera unica per testo e sonorità, ha totalizzando su YouTube oltre 40 milioni di visualizzazioni. 

La sua musica arriva da lontano, da un paese che ha molte affinità con l’Italia. Ci racconta i suoi inizi nella nostra nazione ?

“Sono rimasto subito affascinato dall’Italia. Arrivai in Sicilia, terra meravigliosa, risalendo lo stivale dovevo andare a Roma. Mi sono fermato più a sud, in una città fantastica che somiglia molto alla mia Argentina e cioè Napoli. Con la città partenopea ho una grande feeling, la mia musica argentina l’ho portata in una metropoli che vive per la musica. Ho imparato tanto da Napoli e posso sicuramente affermare che la musica napoletana fa parte del soundtrack della mia vita

Che artista si definisce Diego Moreno ?

Un artigiano della musica. Aggiungo un portatore di napoletanità nel mondo. Felice di aver suonato in tutto il mondo, con Napoli e l’Argentina nel cuore. Nel 2008, ho ricevuto grandi soddisfazioni con “Tango scugnizzo” che in modo “Tanghero” racconta il cammino musicale fatto in questi ultimi anni attingendo, dalla cultura partenopea, quegli aspetti che fungono un pò da eredità che la stessa ha dato proprio al genere distintivo della musica argentina: il Tango

Napoli ed Argentina: il suo nome porta chiaramente al giocatore di calcio più forte della storia. Impossibile per un latino come Lei non parlare di Maradona…

Diego per l’Argentina è stato tutto. Un Dio sulla terra. Dispiaciuto, molto per la sua morte prematura. Ebbi la fortuna di incontrarlo a Posillipo e notai che anche dal vivo era un uomo speciale. Conosco bene il figlio napoletano, Diego Junior, un ragazzo eccezionale. Se per il tango il mio mito è Carlos Gardel, per il calcio e lo sport, Diego Maradona rimarrà per sempre una leggenda mondiale per me e per il mondo intero”

Parliamo di “Singoli” il suo ultimo progetto discografico

Ho investito tanta passione ed ore di lavoro per questo progetto. Con me tanti musicisti di qualità e di alto livello. Amore, empatia, ricordo e passione in questo album, naturalmente nel segno del mio paese e dell’Italia. Ho anticipato l’album con la mia rivisitazione di “Bella ciao” in versione spagnola. Sono felice di aver pubblicato questo album in un anno difficile per tutti. Spero di poter suonare nuovamente dal vivo molto presto, mi manca il pubblico. Sono fiducioso per il 2021, voglio portare di nuovo la mia musica nei club”

Diego, parlare con lei è stato molto emozionante. Grazie e buon 2021 per tutti…

Grazie a voi per questa intervista, auguri a tutti”

Massimiliano Alvino

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