Per l’autunno 2020 la Fondazione Nicola Trussardi presenta The Sky in a Room dell’artista islandese Ragnar Kjartansson

Il progetto, pensato per la Chiesa di San Carlo al Lazzaretto di Milano, è stato concepito in seguito al difficile periodo di quarantena che ha segnato la vita pubblica e privata di milioni di italiani, in particolare dei cittadini della Lombardia. Ogni giorno cantanti professionisti si alterneranno, uno alla volta, all’organo della Chiesa di San Carlo al Lazzaretto – detta anche San Carlino – per eseguire un etereo arrangiamento della celebre canzone di Gino Paoli, Il cielo in una stanza, che si ripeterà ininterrottamente per sei ore al giorno, come una ninna nanna infinita. “Il cielo in una stanza è l’unica canzone che conosco che rivela una delle caratteristiche fondamentali dell’arte: la sua capacità di trasformare lo spazio.” spiega l’artista. “In un certo senso, è un’opera concettuale. Ma è anche una celebrazione del potere dell’immaginazione – infiammata dall’amore – di trasformare il mondo attorno a noi. È una poesia che racconta di come l’amore e la musica possano espandere anche lo spazio più piccolo, fino ad abbracciare il cielo e gli alberi… L’amore sa leggere ciò che è scritto sulla stella più lontana, diceva Oscar Wilde.” Si ringraziano i membri del Cerchio della Fondazione Nicola Trussardi per il costante e generoso sostegno ai progetti della Fondazione.
Si ringrazia Spada Partners per il supporto al progetto The Sky in a Room.
Si ringraziano inoltre Don Marco Artoni e i volontari della chiesa di San Carlo al Lazzaretto, Parrocchia Santa Francesca Romana, Milano; Sophie Fetokakis, Chiara Gelmetti, Martino Lurani Cernuschi; gli interpreti Yukiko Aragaki, Alessandra Bordiga, Fausto Caricato, Serena Erba, Zhou Fang, Francesco Leineri, Kleva Metolli.

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