“Quo vadis” ?: torneremo presto a viaggiare ?

Dove vai ? E’ la domanda di rito rivolta a parenti e amici all’insorgere del periodo di ferie estive, a Pasqua e Natale, una domanda posta più e più volte quest’anno, conoscendo la risposta ben in anticipo. Restate a casa ci hanno detto da marzo, chiusi e con poche possibilità di mettere il becco fuori del nido. Ma il “restate a casa” è risuonato anche nelle settimane estive, nel senso di non varcare le nostre frontiere, con l’invito a scoprire e rivalutare le attrazioni turistiche italiane.

E’ stato il suggerimento pubblicitario del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo con lo spot Viaggio in Italia, per contrastare gli effetti negativi che l’emergenza sanitaria ha determinato sul settore e invitare tutti a viaggiare nel nostro Paese. Così le seconde case al mare, in montagna, al lago si sono rivelate fondamentali per garantire, a famiglie e amici, un luogo sicuro dove dimenticare i mesi trascorsi tra quattro mura e per limitare gli assembramenti. Ma è cambiato anche l’occhio con cui abbiamo conosciuto e riscoperto la nostra Italia, avendo più tempo, senza fretta, verso destinazioni paesaggistiche o borghi dimenticati che non avremmo mai considerato prima della pandemia.

Il 15 giugno la Commissione Europea ha inaugurato “Re-open EU“, la piattaforma web per favorire la ripresa sicura dei viaggi e del turismo in tutta Europa. Il turismo di prossimità ha dato una timida boccata d’ossigeno a qualche operatore, molti altri hanno preferito non riaprire e forse non riapriranno ma il turismo, in generale, conta numeri in percentuali fortemente negative rispetto alle previsioni; eppure gli operatori del settore e le organizzazioni governative nazionali e internazionali studiano costantemente norme e protocolli per la gestione di traffici contingentati e di misure di sicurezza per i viaggiatori.

I sussidi della Cassa Integrazione, prorogata fino a dicembre, non potranno durare a lungo. Viaggiare e spostarsi sarà comunque necessario, per lavoro o per vacanza. C’è bisogno, dunque, dell’impegno di tutti per far ripartire un settore che ha subito una gravissima battuta d’arresto, bisogna far rientrare le misure di prevenzione (distanziamento, mascherina e lavaggio frequente delle mani) nelle nostre abitudini, ovunque andremo.

E allora torneremo tutti a chiederci “Quo vadis” ?

Giuliana Alvino

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