Turismo in rosa: la marcia in più che hanno le donne L’imprenditoria femminile trova ampio spazio nelle attività ricettive

Secondo l’Osservatorio dell’Imprenditoria femminile di Unioncamere e InfoCamere, le imprese femminili nel turismo e nel tempo libero in Italia sono oltre 148 mila, pari al 29,5% del totale delle realtà del comparto.

Le aziende in rosa sono fortemente concentrate nel segmento della ristorazione, con 56.152 attività attualmente gestite da donne. Nonostante l’impatto del coronavirus sul turismo sia stato ”devastante’ resta una delle voci di bilancio più rilevante per il nostro Paese, tra i più ricchi al mondo per la presenza di beni culturali. Siti storici, monumenti di grande valore, immensi parchi naturali e spiagge dalle acque cristalline: le opportunità offerte dall’Italia ai turisti sono innumerevoli. Non a caso, nel 2018 il settore ha contribuito al Pil italiano per il 13,2%, per un totale di 232 miliardi di euro (dati Federturismo). Non è difficile quindi intuire come il comparto sia un’occasione importante per l’imprenditoria “in rosa”, che trova qui un terreno privilegiato per avviare un’impresa

A testimoniare il valore aggiunto del turismo in rosa,  Giuliana Apuzzo, 39 anni, candidata al consiglio comunale di Positano, meta turistica internazionale di eccellenza.

D: Per quale motivo, in un quadro che le vede spesso in secondo piano, le donne trovano ampio posto nel settore turistico e delle vacanze? 

R: Da donna, lavoro e collaboro in maniera attiva per il turismo, cercando di rendere il soggiorno dei nostri amati ospiti un sogno da ricordare per sempre. La relazione, ovvero creare empatia con l’ospite, è una delle cose fondamentali: il cliente vuole sentirsi coccolato e viziato e noi donne abbiamo la capacità di rendere l’ambiente accogliente ai bisogni dell’ospite fino alla cura dei dettagli, sono proprio quelli che riescono a trasformare una semplice permanenza in piacere e relax, accogliendo gli ospiti facendoli sentire a proprio agio. 

D: Pensa che per il turismo ci siano margini di crescita nonostante il momento difficile causato dalla pandemia?

Sì. Credo che Positano in particolare possa migliorare ulteriormente diventando sempre più leader indiscussa della qualità e dei servizi. Sono pronta a lottare per questo, creando anche nuovi indotti di lavoro laddove necessario per l’economia turistica e marittima. Ho scelto di candidarmi a sostegno di Giuseppe Guida, perché credo fermamente che sia la persona ideale per fronteggiare questa fase di estrema difficoltà per tutto il settore. Positano, come tutto il Sud, vive della curiosità dei viaggiatori che ogni anno scelgono di condividere emozioni e ricordi, magari a bordo di una barca o sorseggiando un buon vino locale da uno dei nostri punti panoramici al tramonto. Sono pronta a mettere la mia professionalità,onestà e determinazione al servizio della comunità che ho sempre amato. Il bene comune rappresenta uno dei miei primi obiettivi. 

Rafforzare la resilienza dell’intera catena turistica, ottimizzare l’uso delle tecnologie nel settore, promuovere la sostenibilità e facilitare la creazione di partenariati per consentire al turismo di contribuire ulteriormente al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile, gli obiettivi primari per la rinascita di un nuovo modo di fare turismo.

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