Gara di poesie per la didattica a distanza al Liceo Segrè di Marano di Napoli

La scuola è riuscita a fronteggiare l’emergenza: docenti e studenti sono rimasti collegati e non hanno trasformato la chiusura in casa in una trappola alienante.

Certo, si è sentita forte la mancanza della scuola tradizionale, fatta di contatto fisico, visivo e di emozioni ravvicinate, ma di sicuro, anche la scuola di cui abbiamo fatto parte in questo periodo ci ha insegnato tanto!

Quello che è certo è che, in queste giornate interminabili in casa, la scuola ha rappresentato per gli studenti anche una preziosa occasione di svago e formazione ed ha offerto una lezione di vita ben più importante: si è rivelata una vera e propria finestra sul mondo nonché l’occasione per riflettere su territori inesplorati dell’animo umano. Accogliendo l’invito dei docenti, gli alunni hanno composto poesie, dando tutto se stessi: si sono cimentati nell’esternare le emozioni più recondite con la voglia di comunicare al mondo gli stati d’animo più intimi.

La poesia ha scavato dentro di loro note delicate che hanno disegnato il lato di un carattere. Hanno svelato pensieri puri nascosti nel cuore. Tanto impegno profuso per raccogliere il sentimento nascosto per poi saperlo tradurre nelle righe di una pagina, trasformandolo nel luogo del saper amare. Con la scrittura, questi “poeti in erba”, sono riusciti a disegnare il mondo del nostro tempo, fatto di timori, incertezze e timori, ne hanno tradotto l’essenza, trasformandola in un inno alla vita.

(Dirigente Scolastico prof.ssa Raffaelina Varriale)

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