Al Tarì di Marcianise tornano i clienti, parla Giannotti: “Il nostro centro è sicuro anche grazie agli spazi esterni”

Tarì, dopo la ripartenza arrivano anche i clienti. E non solo dalla Campania. Passo dopo passo anche il centro orafo di Marcianise sta tornando alla normalità, con misure di sicurezza stringenti, controlli della temperatura, degli ingressi e delle distanze, ma anche con l’afflusso di operatori sia dal territorio che dalle altre regioni, già consentiti per motivi di lavoro. A raccontare il nuovo corso è il presidente Vincenzo Giannotti.

Dal 4 maggio siete nuovamente operativi, come sta andando con l’attuazione delle norme di sicurezza?
Abbiamo messo in campo tutte le procedure previste dal ministero e siamo facilitati dal fatto di avere molte aree all’aperto. Abbiamo modificato gli ingressi, eliminando le bussole chiuse e il controllo dell’impronta digitale, con ingressi differenziati per chi possiede il badge, misurazione della temperatura, obbligo di mascherine e guanti, distanziamento nella coda all’ingresso. Accanto a questo abbiamo tolto i luoghi che possano far venire voglia di assembrarsi, come i divani, e non è stata riattivata la ristorazione. A volte è complesso far passare la comunicazione, ma sta andando tutto bene e finora non abbiamo avuto casi.

E le aziende?
Anche loro stanno applicando tutte le misure previste dalla legge e sono rientrate al momento con una parte dei dipendenti, poi man mano che arriveranno gli ordini ripartiranno anche con la produzione. Molti li avevano già esauriti prima del lockdown, pensando a una chiusura breve, e ora hanno i magazzini pieni e si stanno focalizzando sulla parte commerciale.

I dettaglianti rispondono?
Per fortuna sì, anche loro si sono organizzati, con tutte le misure anti-coronavirus, hanno riaperto e cominciano ad avere un po’ di necessità di prodotto. Temevamo una chiusura totale dei negozi e della propensione all’acquisto, ma qualche risposta comincia ad esserci. Non è ancora lavoro, ma un auspicio che il consumatore possa dimenticare un po’ il virus e che un po’ alla volta si possa recuperare. Dobbiamo navigare a vista, speriamo solo non riparta il contagio e non si debba nuovamente chiudere.

Gli operatori stanno arrivando?
Sì, non solo dalla Campania, ma anche da fuori regione, soprattutto da Lazio, Toscana, Calabria e Sicilia, visto che venendo in auto sono facilitati e si sentono più sicuri. Dal nord è più complesso, perché i voli e i treni sono pochi, ma qualcuno è già arrivato. Dipende dalle necessità di lavoro, ma questa è un’area sicura, continuamente sanificata.

Anche voi avete annullato gli eventi della primavera.
Abbiamo la fortuna di non essere un ente fieristico e di avere molti spazi all’aperto, quindi se si dovesse partire con un’attività extra rispetto alle giornate lavorative, si potrebbe dare la disponibilità a rispondere alle richieste della clientela e portare avanti quella che è per 365 giorni l’anno la vocazione commerciale del centro. I nostri appuntamenti sono più un’ospitalità nei confronti di altre aziende, un aprire le porte agli amici, e speriamo che per quello di ottobre siano consentiti gli spostamenti della clientela.

Fonte: Tarì.it

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