Decreto governo Conte: scioperi nelle fabbriche

SCIOPERI NELLE FABBRICHE, ALLARME DELLA FIOM – Scioperi nelle fabbriche al Nord dopo il nuovo Dpcm sul coronavirus che tuttavia non obbliga la chiusura di molte attività produttive. Nelle provincie di Asti, Vercelli e Cuneo sono in corso fermate e scioperi nelle fabbriche con adesioni altissime, fa sapere la Fiom Cgil del Piemonte, che si riferisce a Mtm, Ikk, Dierre, Trivium. Stop anche nel Bresciano. ‘Nelle fabbriche si stanno determinando confusione e panico anche perché si registrano i primi casi di contagio che, in alcuni casi, non vengono resi pubblici dalle aziende’, dice la segretaria generale della Fiom Cgil Piemonte De Martino.

SARA’ UNA GUERRA ‘LUNGA’ – La strada da percorrere sembra comunque ancora lunga. “E’ bene che ci cominciamo a abituare a una guerra lunga, la Sars che era meno contagiosa finì verso maggio-giugno. Questa è molto più contagiosa della Sars e io ho l’impressione che, se ci va bene e lavoriamo tutti insieme, dovremo arrivare all’estate”. Tanto bisognerà attendere prima di tornare a avere una vita ‘normale’, secondo Walter Ricciardi, membro dell’esecutivo dell’Oms e consulente del ministero della Salute, durante la trasmissione Agorà su Raitre. In ogni caso secondo l’Oms “la pandemia è controllabile” se i Paesi mettono in campo misure per contrastarla, ha detto il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus incontrando i diplomatici a Ginevra. “Siamo profondamente preoccupati che alcuni paesi non si stianoapprocciando a questa minaccia con il livello di impegno necessario”, ha spiegato.

Fonte: Ansa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *