Ecco cos’è il progetto “Neapolitan Republic”

Abbiamo incontrato Dante Faletto, ideatore e fondatore di Neapolitan Republic:

Il nostro progetto nasce a Napoli, dall’idea di Napoli, controversa e paradossale.

La città viene dipinta spesso per i suoi caratteri folkloristici: ‘o sole, ‘o magnà, ‘e canzon!
Molto spesso Napoli è accompagnata dagli stereotipi che, purtroppo o per fortuna, raccontano solo una piccola e sottile fetta della torta.


Napoli è n’ata cos!

Per fortuna perché Napoli non è per tutti, come nel calcio brasiliano bisogna avere “ginga” per capirla. Ci vuole sentimento, intelligenza, fantasia!

Ci siamo chiesti, come possiamo diffondere la nostra Ginga per far in modo che Napoli esca da Napoli, ma anche che una parte di Napoletani, soprattutto i giovani, la possano riscoprire nelle sue svariate sfaccettature?

La riposta che ci siamo dati è stata: l’arte.
Perché da quando è comparso l’uomo al mondo è l’Arte la vera ed unica forma d’espressione che è riuscita nel bene e ne male a raccontarci.
Allora siamo andati alla ricerca di artisti che dipingono, scolpiscono, disegnano ciò che Napoli significa per loro.

Facciamo scouting di artisti in tutto il mondo come pittori, grafici creativi, architetti, che unendosi al nostro progetto, comunicano la loro idea di Napoli.

Nella ricerca ci siamo imbattuti in Andrea Villanis, alias Drew Lab2 che attraverso i Mandala, simbolo di preghiera dalla forma rotonda, riprende in calligrafia astratta,

una parola, una frase, un breve testo e lascia che il flusso del lavoro, la ritmicità e le forme della scrittura prendano il sopravvento sul testo in sé.

In Elena Antonutti alias Elle Illustrations, di origini venete, che attraverso i suoi occhi e il suo stile cartoon, racconta Napoli come se fosse una favola per bambini.

In Gabriele Rollin che ha usato un punto esclamativo per affermare un’identità, ritraendo un Vico che viene percorso da fiumi di generazioni che raccontano le origini della città e di chi la abita.

Ha esaminato un vicolo suggestivo: ‘o Canalone, che nasce a Via S. Teresa degli Scalzi per immergersi nella Sanità.

Di Giuseppina Gazineo, graphic designer, che dice di venire dalla luna, forse perché si sente un pesce fuor d’acqua o forse perché l’artista ha una sensibilità diversa da quella comune, con i suoi occhi riesce a percepire ciò che non è visibile a chiunque, per questo ha creato uno scenario atipico: le Vele di Scampia… viste dalla Spazio!


Infine, Giuseppe di Costanzo, architetto. Ha usato uno dei cinque sensi per parlare di Napoli: il tatto!

Con pietra lavica, simbolo della tradizione partenopea e tufo, ha creato TAZZI|NA.

La trasfigurazione della rappresentazione delle opere su supporti artigianali è il passaggio finale.
Il progetto diventa ancora più ampio quando gli artisti non risiedono a Napoli in modo da avere un’ulteriore visione della città.
In quel caso, Neapolitan Republic offre loro la sua casa: RMSuite, una struttura ricettiva nel cuore di Napoli ispirata alle tradizioni napoletane, che potrà ospitarli gratuitamente mentre raccolgono gli innumerevoli spunti artistici offerti dalla nostra città.

Le stanze della struttura sono sei, dedicate agli artisti e ai nostri ambassador portatori sani del progetto tra cui: Iole Capasso e Fabio Ditto.

Neapolitan Republic è un nuovo modo di pensare alla Napoletanità, aperta alla dinamicità di diverse culture, rimanendo autentica nella sua essenza.
Neapolitan Republic è soprattutto controinformazione.

Grazie alle sinergie create sul territorio napoletano con enti e realtà consolidate del panorama turistico partenopeo siamo arrivati a realizzare uno dei nostri primi progetti in collaborazione con NeapolitanTrips, un vero e proprio Villaggio Turistico Urbano, polo di accoglienza adatto ad ogni tipo di viaggiatore e ad ogni tipo di esigenza.

Insieme abbiamo coinvolto e ingaggiato IABO, artista e writer contemporaneo, nato a Napoli nei primi anni ’90 e formatosi negli Stati Uniti (New York e Los Angeles), entrando in contatto con il panorama underground degli artisti che ne fanno parte, mantenendo comunque saldo il legame con Napoli.
L’opera dedicata a Basquiat, writer e pittore statunitense, uno dei più importanti esponenti del graffitismo riuscendo a portare questo movimento dalla strada alle gallerie d’arte.
L’opera è stata finanziata da Neapolitan Republic e da Fabio Ditto, creatore, ideatore e responsabile commerciale di KBirr, la prima birra 100% napoletana.

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