Ospedale San Carlo di Milano e Fondazione Pangea inaugurano la mostra “L’Invisibilità non è un super potere” 

Ospedale San Carlo di Milano e Fondazione Pangea inaugurano la mostra “L’Invisibilità non è un super potere” 

in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

 

L’Invisibilità non è un superpotere.

È questo il titolo della mostra che l’ASST Santi Paolo e Carlo di Milano e Fondazione Pangea Onlus ha inaugurato oggi alle ore 11.00 nell’atrio centrale dell’Ospedale San Carlo.

L’idea, realizzata in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, nasce dall’esperienza di CASD Centro Ascolto Soccorso Donna dell’Ospedale San Carlo, della dr.ssa Maria Grazia Vantadori, chirurga nonchè referente CASD presso il Pronto Soccorso e componente della Reama – la Rete per l’empowerment e l’auto mutuo aiuto promossa da Fondazione Pangea e dalla fotografa Marzia Bianchi,  collaboratrice di Pangea – Reama.

In mostra, insieme alle immagini realizzate dalla fotografa, sono esposte per la prima volta – in totale anonimato – le radiografie effettuate alle donne arrivate nei Pronto Soccorso e che hanno dichiarato di aver subito violenze.

Da questa esperienza e da quella di Pangea – che da anni si occupa di progetti di sostegno ed empowerment femminile sia in Italia che all’estero – la fotografa Marzia Bianchi, ispirandosi alle parole delle donne accolte dallo sportello antiviolenza on line di Reama (www.reamanetwork.org), ha trasformato la narrazione in immagini.

“L’invisibilità non è un superpotere” – afferma la fotografa Marzia Bianchi – vuole dunque rompere il muro di silenzio che coinvolge le donne che hanno subito violenza: nella mostra sono i loro corpi, le loro lesioni a parlare, intrecciando singole storie in un unico racconto. Le vite delle donne sono diverse eppure lo schema della violenza si ripete, prevalentemente a opera di un compagno, familiare o conoscente”.

A corredo della mostra di fotografica e di radiografie, anche un’istallazione dell’artista milanese e omonima della fotografa Marzia Bianchi, dal titolo “ Ti vedo attraverso” ed un convegno “Insieme si può” che ha focalizzato l’attenzione sull’importanza del lavoro in rete, come strumento per l’intera società, per denunciare, contrastare e uscire, appunto, dall’invisibilità.

“La violenza nei confronti delle donne è una grave violazione dei diritti umani ma purtroppo diffusa in tutto il mondo. L’idea che le molestie o le violenze rivolte alle donne siano cosa normale e accettabile è sbagliata e deve cambiare. Spetta a tutti noi dire no, respingere senza esitazione gli atti di violenza o molestia e sostenere le vittime.” ha dichiarato Matteo Stocco, Direttore Generale dell’ASST Santi Paolo e Carlo

“Fondazione Pangea da oltre venti anni è impegnata in progetti di empowerment economico e sociale al fianco delle donne, in Italia come nel resto del mondo. Con la rete Reama, nata ormai un anno fa, abbiamo voluto fare un passo in più non solo per creare intorno alle donne che vivono la violenza un circuito di persone, professioniste e realtà in grado di supportarle ma anche per chiedere la reale applicazione della Convenzione di Istanbul che, ad oggi, rappresenta lo strumento più efficace per la prevenzione e il contrasto della violenza sulle donne”, afferma Simona Lanzoni, vice presidente di Fondazione Pangea e coordinatrice della rete Reama

“Spesso le donne che giungono in pronto soccorso, non sapendo ancora nominare ciò che loro è accaduto, non dichiarano di aver nell’immediatezza di aver subito violenza. Questo ha un nome : Sindrome di Procne. Però i corpi, le lesioni parlano per loro e raccontano di vertigini di orrore quotidiano. Chi accoglie deve saper decodificare i silenzi, attribuire la giusta dimensione alle lesioni incompatibili con quanto narrato”, afferma Maria Grazia Vantadori, Chirurga Referente per il Centro Ascolto e Soccorso Donna – CASD – del Pronto soccorso dell’Ospedale San Carlo – ASST Santi Paolo Carlo di Milano.

Nell’atrio dell’ospedale sono stati allestiti banchetti informativi delle realtà che hanno aderito e collaborato come dell’Associazione Germoglio Viola, I Respect Project di Gabrielle Fellus, Associazione Rifiorire con CASD e Associazione Anemos.

La mostra si concluderà domenica 8 dicembre 2019.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *