OSTEOPATIA E PEDIATRIA

In foto il dott. Fabio Mellino e un piccolo paziente

L’osteopatia pediatrica può essere definita una medicina preventiva. Il neonato che subisce in caso di nascita naturale il trauma da parto, trauma che definiamo necessario per l’attivazione dei ritmi vitali, mentre in caso di cesareo, ,ciò non avviene, e l’intervento dell’osteopata può permettere il miglioramento di questo delicato sistema che chiamiamo “Meccanismo di Respirazione Primario”. Ecco l’importanza che in molti altri paesi del nord Europa viene data al ruolo dell’osteopata fin dalla sala parto a fianco all’ostetrica, assistendo alla dinamica del parto per poi verificare, nell’immediato, se la dilatazione e la contrazione delle ossa del cranio, che sono collegate al sacro, avviene rispettando i limiti fisiologici. I tessuti, nel neonato, possiamo dire siano “plastichina”, termine che utilizzo per far comprendere la incredibile malleabilità delle piccole strutture. Tutti i tessuti ossei e muscolari posseggono una loro memoria, e tutto rimane impresso. Il passaggio della testa del feto lungo il canale del parto determina un modellamento delle ossa craniche ed uno stimolo meccanico essenziale per uno sviluppo regolare e di tutto il corpo. Se questo viene a mancare, come in caso di parto cesareo, l’intervento dell’osteopata può rendersi necessario per favorire una crescita più corretta possibile. La pressione subita dal cranio al momento della nascita può rappresentare un fattore determinante per l’ossificazione delle ossa craniche. Ogni regione del corpo può essere lesa e a causa dell’interdipendenza, (il corpo è un isnsieme un tutt’uno), ogni disequilibrio si ripercuote a distanza. Ad esempio, molti neonati durante la poppata mostrano un’alimentazione difficoltosa, stancante e causa spesso stress meccanici del cranio, volto e gola. I nervi della lingua s’irritano nella porzione che fuoriesce dal cranio, rendendo così la suzione difficoltosa e dolorosa. Rigurgiti di latte tra le poppate, attacchi di pianto prolungato possono essere causati dall’irritazione del nervo vago che dalla base del cranio va allo stomaco, rendendo difficoltosa la digestione. Oppure lo stesso diaframma (muscolo respiratorio) può essere teso o fissato durante il movimento fisiologico, causando a sua volta difficoltà digestive. più comune a molti, il torcicollo miogeno, posizione del capo viziata e spesso evidente, si sente dire che l’eziologia è sconosciuta. In realtà nella maggior parte dei casi è provocato dallo schiacciamento di alcuni nervi, per le posizioni viziate delle ossicina craniali. Detto ciò, li dove vi siano alterazioni, piccole o grandi, superata la valutazione è possibile attraverso l’intervento dell’osteopata nei neonati evitare che determinate alterazioni, al momento modificabili, si strutturino in disfunzioni. L’osteopata interviene nel modellamento delle ossa craniale, come detto le pressioni a cui viene sottoposto il feto durante l’espulsione del parto, ma anche nella stessa vita fetale, possono comportare asimmetrie, particolarmente visibile al cranio. Le stesse se non adeguatamente trattate possono generare fastidi e disfunzioni che negli anni tendono a strutturarsi. Piccolo cenno sulle innumerevoli possibilità riabilitative della medicina osteopatica in campo pediatrico, semplici nozioni che possono far comprendere l’utilità di tale tecnica riabilitativa.

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