Addio alla Fulgor, la palestra dove nacque il talento di Patrizio Oliva

La Fulgor getta la spugna. Dopo 50 anni gloriosi, oggi la storica palestra di pugilato chiude i battenti. Ieri l’epilogo, con gli atleti che si sono allenati anche senza energia elettrica. «Chi ha diritto al rimborso, può chiederlo entro il 31 maggio», recita lo scarno avviso affisso nella struttura di via Goethe a pochi metri da piazza Municipio. Fino agli anni ’90 la Fulgor aveva la sede allo Spirito Santo: lì si sono formati grandi campioni della boxe italiana a partire dal maestro Patrizio Oliva che cominciò a frequentarla ad appena 11 anni per cercare un riscatto personale e sociale. Ora la palestra chiude, probabilmente per fare posto ad un supermercato di una nota catena. Napoli, quella sportiva e non solo, nel silenzio generale perde un altro pezzo della sua storia.

Il proprietario, il professore di Scienze motorie Gennaro Carbonara, sfoga tutta la sua amarezza contro le Istituzioni – Coni e Comune in primis – a cui si è rivolto per provare ad arginare una situazione finanziaria che lo ha portato alla chiusura. «Viviamo nel quartiere la concorrenza sleale da parte di altre palestre che arrivano a chiedere anche cinque euro al mese – denuncia – Abbiamo scritto una serie di denunce alla Procura della Repubblica e all’Asl per chiedere il rispetto delle norme di igiene e sicurezza che invece noi abbiamo sempre rispettato. Io ed i miei soci sosteniamo da tempo un mutuo che non riusciamo più a pagare e siamo costretti a vendere i locali». I costi di una palestra sono alti, soprattutto se è un luogo finalizzato a formare allievi delle varie discipline previste: dalla Boxe al Muay Thai passando per Body Building e Kick Boxing. Tanti i personal trainer professionisti che rimarranno senza un impiego certo e già si stanno guardando intorno per trovare clienti interessati a curare in maniera corretta il proprio corpo. «Presto porteremo via tutti gli attrezzi, non so se riusciremo a trovare una nuova sede», l’ammissione del gestore.

 

 

 

 

Fonte: IlMattino

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