Guardalinee donna insultata da giornalista: sospeso Sergio Vessicchio

Non ha insultato solo la guardialinee dell’incontro ma indirettamente anche i 40 mila appassionati (e curiosi) che ieri, insieme ai tanti in tv, hanno assistito, in un Allianz Stadium da tutto esaurito, al big match scudetto tra Juventus e Fiorentina donne. Nel giorno in cui il calcio femminile italiano ha vissuto il suo momento di gloria e grande popolarità, ecco l’ennesimo episodio sessista, andato in scena in provincia di Salerno, a macchiare la par condicio sociale e a riportare indietro le lancette dello sport italiano. Protagonista in negativo Sergio Vessicchio, telecronista dell’emittente locale Canale Cinque Tv che ha aperto il servizio di Agropoli-Sant’Agnello, partita del campionato di Eccellenza campana, definendo «inguardabile» la presenza in campo di una assistente donna, la 27enne Annalisa Moccia: «È uno schifo vedere le donne che vengono a fare gli arbitri in un campionato dove le squadre spendono migliaia di euro, una barzelletta della Federazione».

Immediata la sospensione da parte dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, con tanto di deferimento al Consiglio di disciplina e dure prese di posizioni nei confronti dell’incauto telecronista da parte di Cosimo Sibilia della Lnd («Parole vergognose») e Marcello Nicchi dell’Aia («Agiremo a tutela della categoria»).

​«Annalisa è amareggiata, ma molto serena», ha fatto sapere il presidente della sezione arbitrale di Nola, Severino Vitale. «È stata la Annalisa a chiamarmi ieri per farmi vedere il video con quelle frasi che non meritano alcun commento. Era incredula e amareggiata. Tra l’altro – rincara il dirigente – quelle frasi ignobili sono state pronunciate prima della gara, e dunque sono due volte inaccettabili, perché non hanno alcuna attinenza con specifici episodi avvenuti durante la partita. Questo è il medioevo, un ritorno al passato che fa rabbrividire».

«Intollerabile» è invece l’aggettivo scelto dal ministro ministro per la pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno, da sempre attenta alla parità di genere: «Sono certa che molto presto avremo anche delle ottime direttrici di gara, che si imporranno per preparazione, equilibrio e senso della misura», aggiunge la Bongiorno ricordando che le offese «arrivano proprio nel giorno di Juve-Fiorentina: una svolta per le donne».

Insomma, un bel passo indietro dopo il d-day dell’Allianz Stadium che ha fatto il pienone di pubblico e di ascolti tv, con il 2,65% di share e il record per la partita di calcio femminile più seguita di sempre. «Ho visto la partita, complimenti – l’apprezzamento del n.1 del Coni, Giovanni Malagò – Il movimento femminile sta crescendo: la Federcalcio ha il diritto e il dovere di valorizzare al massimo questo prodotto che ha dimostrato di essere una disciplina leader in quasi tutte le nazioni sportivamente più evolute».

Restano queste sacche di Medioevo che per il sottosegretario alla presidenza con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti, vanno estirpate senza riserve: «Gli insulti sono sempre intollerabili. Sono parole che non possono essere pronunciate nemmeno per scherzo», aggiunge Giorgetti che chiede «provvedimenti contro questa cultura violenta e sessista incompatibile con tutta la società». «Ma non possiamo lavarci la coscienza ogni volta che succedono episodi di questo tipo esprimendo esclusivamente solidarietà e condannando – gli ha fatto eco il collega di governo, Simone Valente – È giunto il momento di intervenire drasticamente in un sistema spesso ipocrita, dove ci si ricorda delle donne solo in queste occasioni. Va cambiata la cultura attraverso atti concreti», ha concluso il sottosegretario alla presidenza del Consiglio.

 

 

Fonte: IlMattino

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