I Consigli del dott. Giovanni Crisci, odontoiatra di successo

“È nata un po’ per caso, avevo altre ambizioni perché volevo fare ingegneria aerospaziale. Non ho in famiglia parenti medici, odontoiatri; quando mi recai all’università per l’iscrizione, scoprii che i corsi erano già iniziati da una settimana”.

Nasce così la passione di Giovanni Crisci, giovane odontoiatra d’età ma non di esperienza. Il sorriso il suo biglietto da visita.

In che modo è cambiata la cura dei denti?

“Si è passati dal vecchio medico chirurgo, all’odontoiatra di fatto. Oggi c’è la necessità di essere iper professionale, di specializzarsi solo su alcune cose e avere uno studio con più professionisti. C’è un cambiamento anche nelle richieste dell’utente, molto più esigente sia riguardo l’estetica che la funzionalità. La maggior parte dei clienti viene da me  perché ha un dolore, ha un problema, e quindi spera di risolverlo. Possibilmente all’istante e spesso ci riusciamo. Quindi la richiesta principale è quella. È ovvio che poi subito dopo arriva la richiesta estetica, in un’epoca dove apparire è importante”.

Qual è la richiesta più strana che ti ha fatto un cliente, o il caso più difficoltoso che hai dovuto curare?

“I brillantini incastonati nel dente; una riabilitazione protesica a gente che non ha i denti oppure che ha serie difficoltà dal punto di vista anatomico; a me le sfide piacciono, sono molto competitivo”.

Quali sono i consigli principali che daresti per una corretta igiene orale?

“La prevenzione è fondamentale, se hai una buona igiene orale puoi mangiare di tutto, basta dedicare il tempo necessario alla cura quotidiana. Io sostengo la regola del ‘due per due’, ossia due volte al giorno per due minuti. Ovviamente ci sono anche pazienti che hanno problemi parodontali, genetici o funzionali, ai quali dico anche di spazzolare cinque volte al giorno, ma la media sarebbe sempre il ‘due per due’: io sfido chiunque a lavare i denti per almeno due minuti, non lo fa nessuno, tutti li lavano per 15 o 20 secondi al massimo”.

Qual è il sorriso vip che ti piace di più?

“Oggi molti sorrisi sono artefatti. Ovviamente ci sono le faccette e le  protesi estetiche. Il sorriso, a volte, anche se non è perfetto è molto più interessante dei sorrisi ricostruiti”.

Quali sono i tuoi progetti lavorativi futuri, i tuoi obiettivi?

“La mia idea è quella di aprire una clinica. Non solo odontoiatrica, ma che si occupi anche del discorso in merito all’estetica”.

Un consiglio per i bambini e le loro mamme, e uno per gli anziani, così da trattare le due fasce estreme?

“Il consiglio che do alle mamme è che devono essere maniacali, nell’insegnare ai bambini l’igiene orale. Alcuni bambini non lavano i denti, quindi bisogna aiutarli, all’inizio potrebbe essere un gioco.Per gli anziani è un altro discorso, visto che nella stragrande maggioranza dei casi, il problema odontoiatrico è quello della mancanza di denti e quindi la necessità di protesizzare, ma diventa un problema anche sociale perché spesso gli anziani non hanno le facoltà economiche necessarie”.

 

di Emanuela Belcuore

 

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