FOCUS: Teatro delle Bambole a Sala Ichòs

IL FIORE DEL MIO GENET

Spettacolo itinerante tra i bassifondi dell’anima
Progetto di ricerca: “LA LINGUA DEGLI INSETTI – Cofanetto 6: Farfalle”.

 

Drammaturgia e regia: Andrea Cramarossa

Con: Federico Gobbi e Domenico Piscopo

Costumi: Silvia Cramarossa / Scenotecnica: Fabrizio Collimanti

Maschere: Luigia Bressan

Produzione: Teatro delle Bambole

Con il sostegno di: CEA Masseria Carrara, Collinarea Festival

e LUCCICA – Festival delle Arti.

Venerdì 14 Dicembre e Sabato 15 Dicembre 2018 – ore 21.00
Domenica 16 Dicembre 2018 – ore 19.00

 

Teatro delle Bambole torna a Napoli con un approfondimento interamente dedicato alla sua ricerca artistica. Sala Ichòs accoglie due importanti lavori del percorso artistico del gruppo. Dopo PSICOSI DELLE 4 E 48 di Sarah Kane, la compagnia presenta l’ultima produzione in ordine di tempo che è all’interno del Programma di Ricerca quinquennale “LA LINGUA DEGLI INSETTI 2012-2017” (IL FIORE DEL MIO GENET – Spettacolo itinerante tra i bassifondi dell’anima).

 

In occasione della presenza del Teatro delle Bambole a Napoli presso Sala Ichòs, il Collettivo F.pl. femminile plurale organizza per Giovedì 13 Dicembre 2018 (alle ore 18.00) una presentazione del lavoro artistico del gruppo di ricerca. la presentazione, aperta al pubblico, è gratuita e si svolgerà presso lo Spazio Comunale “Piazza Forcella” in Via Vicaria Vecchia, 23.

 

Teatro delle Bambole nasce nel 2003 a Bari per volontà di Andrea Cramarossa. Inizialmente come Manifesto Culturale, il Teatro delle Bambole si ispira al lavoro sul suono di Gisela Rhomert (Metodo del Lichtenberger® Institut für angewandte Stimmphysiologie) e al Teatro delle Orge dell’artista austriaco Hermann Nitsch, massimo esponente dell’Azionismo viennese.

Sala Ichòs, importante spazio culturale del quartiere San Giovanni a Teduccio, ospita due spettacoli salienti del percorso artistico del gruppo di ricerca. Un vero e proprio FOCUS con la messa in scena di PSICOSI DELLE 4 E 48 di Sarah Kane (lavoro di repertorio del 2006) e l’ultima produzione in ordine di tempo che è all’interno del Programma di Ricerca quinquennale “La lingua degli insetti 2012-2017”: IL FIORE DEL MIO GENET – Spettacolo itinerante tra i bassifondi dell’anima.

 

La scena delle donne è un progetto che esplora l’universo femminile attraverso le arti sceniche. Il progetto vede i primi passi nel 1999, nella Comunità alloggio per donne anziane “Cardinale Mimmi” di Napoli, per poi spostarsi a Forcella, dove nasce il laboratorio teatrale “Donne con la folla nel cuore”, tenuto al Teatro Trianon di Napoli, con la Direzione Artistica di Nino D’Angelo. Ad oggi, “La scena delle donne” continua il suo percorso artistico grazie alla collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli.

Saranno presenti:

Marina Rippa, regista – Collettivo F.pl. femminile plurale

Andrea Cramarossa, regista – Teatro delle Bambole,

Federico Gobbi e Domenico Piscopo, attori – Teatro delle Bambole,

Pietro Juliano, regista – Ichòs Zoe Teatro

Modera: Michele Di Donato – Il Pickwick

 

L’ingresso all’incontro del 13 dicembre è libero.

 

“Il fiore del mio Genet” (in scena dal 14 al 16 dicembre) è un ricordo, un omaggio, una riflessione sulla poetica estremamente poetica, un ingaggio delle anime perdute, del mondo melmoso e puro di Jean Genet. Due attori si muovono nelle dimensioni della sacralità e del ladrocinio, della mendicità e della santificazione. Due figure iconoclastiche, ora regali uccelli conquistatori, ora marinai che raccontano, ora feroci assassini, ora venditori di corpi. Stare con Genet, significa stare dalla parte di chi non è stato ascoltato, di chi ha avuto la maledizione di un destino duro fin dalla nascita, perduto da un “passaggio” ad un altro, da un genitore ad un altro… Perduto, sì, in una eco infinita di pensieri che nessuno vuole condividere.

Dal non – luogo il poeta è passato e ha lasciato una traccia: due ladri. Due che, come lui, hanno imparato a vendere sé stessi e a rubare, a pregare e a uccidere, a fuggire e a restare.  Il poeta è stato troppo poco tempo, forse, con loro, è stato graziato ed è andato via. Hanno imparato il verso della poesia, hanno imparato a dirle, le poesie. Non aspettano il suo ritorno, sanno che non tornerà, sanno che dovranno cercarlo anche loro, lasciando quella piccola casa colma di ricordi indigesti, dimenticando il loro patto e la loro reciproca assenza.

Protagonisti dello spettacolo sono Federico Gobbi e Domenico Piscopo.

Lo spettacolo nasce dal progetto di ricerca “La lingua degli insetti // Cofanetto 6: Farfalle”. “L’approccio al mondo immenso e misterioso degli Insetti, mi ha permesso, con stupore, di lasciarmi suggestionare dagli stimoli sensibili dei loro micro movimenti, del loro esistere, del loro “sentire”, aprendo lo sguardo su possibili connessioni con il mondo altrettanto misterioso degli esseri umani. Sul palco, le luci dei fari, si alterneranno a torce e candele. La “quarta parete”, nel continuo gioco di distruzione e di ricostruzione, sarà più volte abbattuta e ricostruita: gli spettatori entreranno nel gioco infame della metamorfosi, talvolta condotto attraverso atti demenziali, altre volte con drammaticità, sfociando spesso nel senso di un vivere grottesco.”

(Andrea Cramarossa)

 

 

Sala Ichòs

Via Principe di Sannicandro 32/A – San Giovanni a Teduccio (NA)

Fermata metro linea 2: San Giovanni a Teduccio – Barra

Lo spazio è dotato di ampio e gratuito parcheggio.

Info e prenotazioni: 335 765 2524 – 335 7675 152 – 081275945 (dal lunedì al sabato dalle 16 alle 20 – domenica dalle 10 alle 17)

Giorni e Orari: venerdì e sabato ore 21; domenica ore 19

Biglietti: intero 10 euro; ridotto 5 euro

Formula abbonamento

13 spettacoli + 2 concerti a 80 euro

Mini abbonamento 4 spettacoli + 1 concerto 32 euro

 

 

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