Archivio Categoria: Economia

Resto al Sud: estensione dell’incentivo agli under 56


Resto al Sud amplia la platea dei beneficiari e si rivolge agli imprenditori fino a 55 anni d’età.


E’ questa la novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2021, che ha innalzato il precedente limite di 45
anni anche nell’intento di sostenere una delle categorie più in sofferenza del mercato del lavoro
post-Covid: i cinquantenni che hanno perso il posto di lavoro o che rischiano di perderlo nei
prossimi mesi.
RESTO AL SUD cos’è:
Resto al Sud sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e libero professionali
in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e nelle aree del
cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche, Umbria). L’incentivo è destinato a chi ha un’età
compresa tra i 18 e i 55 anni.
Cosa finanzia:
 attività produttive nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli,
pesca e acquacoltura
 fornitura di servizi alle imprese e alle persone
 turismo
 attività libero professionali (sia in forma individuale che societaria)
Sono escluse le attività agricole e il commercio
Resto al Sud copre fino al 100% delle spese, con un finanziamento massimo di 50.000 euro per
ogni richiedente, che può arrivare fino a 200.000 euro nel caso di società composte da quattro soci.

Fonte Studio Lepre

Studio Lepre-Le nuove regole europee in materia bancaria

Dal primo gennaio del 2021 è fondamentale onorare con puntualità le scadenze di
pagamento previste contrattualmente e di rispettare il piano di rimborso dei propri
debiti non trascurando anche importi di modesta entità, al fine di evitare la
classificazione a default che rileva anche ai fini della segnalazione in Centrale
Rischi di Banca d’Italia.


Le nuove regole europee, che tutte le banche dovranno applicare entro il 1° gennaio
2021, prevedono l’automatica classificazione in default delle imprese che
presentano arretrati di pagamento di somme esigue
Conti correnti scoperti: da gennaio si rischia blocco Rid e segnalazione centrale rischi
Cosa si rischia con il contro corrente in rosso? Secondo le nuove regole Eba, da gennaio
2021 il correntista che per più di 90 giorni non ha fondi sufficienti per pagare l’esigua
somma di 100 euro vedrà bloccarsi il Rid – Rapporto interbancario diretto, ossia quel
servizio con cui il cliente autorizza automaticamente la propria banca ad accettare sul
proprio conto corrente gli addebiti provenienti da un particolare creditore, come la
domiciliazione bancaria delle utenze domestiche. Il Rid serve soprattutto per effettuare
pagamenti periodici come bollette, rate di mutui o finanziamenti, affitti, stipendi, contributi
previdenziali, etc…
Non solo verrà bloccato il Rid, la banca sarà obbligata a segnalare il cliente alla centrale
dei rischi con la conseguente iscrizione del correntista nella lista nera dei cattivi pagatori,
evento che renderà molto più complicata qualsiasi richiesta di finanziamento da parte del
soggetto.
Un mancato pagamento di 100 euro, protratto per tre mesi, fa sì che il correntista venga

classificato come cattivo pagatore, di conseguenza tutta la sua esposizione verso la
banca verrà classificata come credito deteriorato o non performing loan (Npl).
ANCHE SOLO 100 EURO PER LE PERSONE FISICHE E LE PICCOLE E MEDIE
IMPRESE) per oltre 90 giorni consecutivi sulle esposizioni (capitale, interessi e
commissioni) che esse hanno nei confronti della propria banca.
Cosa si rischia, quindi, con il contro corrente in rosso?
Secondo le nuove regole Eba, da gennaio 2021 il correntista che per più di 90 giorni non
ha fondi sufficienti per pagare l’esigua somma di 100 euro vedrà bloccarsi il Rid –
Rapporto interbancario diretto, ossia quel servizio con cui il cliente autorizza
automaticamente la propria banca ad accettare sul proprio conto corrente gli addebiti
provenienti da un particolare creditore, come la domiciliazione bancaria delle utenze
domestiche. Il Rid serve soprattutto per effettuare pagamenti periodici come bollette, rate
di mutui o finanziamenti, affitti, stipendi, contributi previdenziali, etc…
Non solo verrà bloccato il Rid, la banca sarà obbligata a segnalare il cliente alla centrale
dei rischi con la conseguente iscrizione del correntista nella lista nera dei cattivi
pagatori, evento che renderà molto più complicata qualsiasi richiesta di finanziamento da
parte del soggetto.
Un mancato pagamento di 100 euro, protratto per tre mesi, fa sì che il correntista venga
classificato come cattivo pagatore, di conseguenza tutta la sua esposizione verso la
banca verrà classificata come credito deteriorato o non performing loan (Npl).

Economia: la FED lascia invariati i tassi di interesse

La Fed lascia invariati i tassi di interesse. Il costo del denaro resta fermo in una forchetta fra lo 0 e lo 0,25%.

Lo ha deciso la banca centrale nell’ultima riunione del 2020. Il programma di acquisto di bond della Fed andrà avanti fino a quando non ci saranno “sostanziali” progressi sul fronte dell’occupazione e dell’inflazione. La Fed rivede al rialzo le stime di crescita per l’economia americana nel 2021, quando il pil è atteso crescere del 4,2% a fronte del 3,2% inizialmente stimato. Il 2020 si chiuderà con un pil in calo del 2,4%. Il programma di acquisto di bond della Fed andrà avanti fino a quando non ci saranno “sostanziali” progressi sul fronte dell’occupazione e dell’inflazione.

Fonte: Ansa

Economia: PIL italiano nel terzo trimestre a +16,1%

Il Pil italiano nel terzo trimestre del 2020 ha registrato un deciso rimbalzo del 16,1% rispetto al trimestre precedente chiusosi a -13%. Il dato, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è stato reso noto dall’Istat in base alle stime provvisorie. Su base annua, rispetto al periodo giugno-settembre 2019, l’economia ha invece registrato una contrazione del 4,7%. L’andamento congiunturale del trimestre supera le stime degli analisti e dello stesso governo che aveva indicato una crescita di circa il 13%, tale da recuperare il crollo dei mesi del lockdown primaverile. La variazione del Pil acquisita per il 2020, quella che si otterrebbe se nel quarto trimestre la crescita fosse nulla, è pari a -8,2%.

Fonte: Ansa

Economia: ecco le manovre del governo per famiglie ed imprese

Circa 10 miliardi per scuola e sanità, 4 miliardi per il sostegno ai settori in crisi e proroga della Cig per circa 5 miliardi. E’ ancora tutta in chiave anti-Covid la legge di Bilancio per il 2021, che il governo ha approvato nella notte salvo intese.

Ecco una sintesi delle principali misure:

4 MILIARDI ALLA SANITÀ, ARRIVA FONDO VACCINI: un miliardo aggiuntivo va al finanziamento del Fondo sanitario nazionale. Le altre risorse serviranno per il sostegno del personale medico e infermieristico, compresa la conferma anche per il 2021 di 30.000 fra medici e infermieri assunti a tempo determinato per l’emergenza e il sostegno delle indennità contrattuali per queste categorie Arriva, una novità, un fondo per l’acquisto di vaccini e per altre esigenze correlate alla pandemia. Dovrebbe valere 400 milioni per 2 anni.

RIFORMA FISCO, SI PARTE DALLE FAMIGLIE: viene finanziata a partire da luglio 2021 una grande riforma per le famiglie, con l’introduzione dell’assegno unico che viene esteso anche agli autonomi e agli incapienti. Viene inoltre prolungata la durata del congedo di paternità. Per l’assegno le risorse aggiuntive dovrebbero essere di 3 miliardi per il prossimo anno, mentre a regime vengono stanziati 8 miliardi di euro annui per la riforma fiscale, che comprende l’assegno universale, ai quali si aggiungeranno le risorse derivanti dalle maggiori entrate fiscali che confluiranno nell’apposito fondo ‘per la fedeltà fiscale’. La nuova Irpef arriverà poi per delega e sarà operativa, nelle intenzioni del governo, dal 2022.

AVANTI INCENTIVI AL MEZZOGIORNO: viene portata a regime la fiscalità di vantaggio per il Sud con uno stanziamento di 13,4 miliardi nel triennio 2021-2023 e prorogato per il 2021 il credito di imposta per gli investimenti nelle Regioni del Meridione (per 1 miliardo).

STABILE TAGLIO CUNEO, ZERO CONTRIBUTI UNDER 35: con circa 1,8 miliardi di euro aggiuntivi, per uno stanziamento annuale complessivo di 7 miliardi, viene portato a regime il taglio del cuneo per i redditi sopra i 28.000 euro. Vengono anche azzerati per tre anni i contributi per le assunzioni degli under-35 a carico delle imprese operanti su tutto il territorio nazionale.

FONDO COVID PER I SETTORI COLPITI, AIUTI A IMPRESE: viene istituito un fondo da 4 miliardi a sostegno dei settori maggiormente colpiti durante l’emergenza. Viene prorogata la moratoria sui mutui e la possibilità di accedere alle garanzie pubbliche fornite dal Fondo Garanzia PMI e da SACE. Viene fornito un sostegno aggiuntivo alle attività di internazionalizzazione delle imprese, con uno stanziamento di 1,5 miliardi di euro. Vengono prorogate le misure a sostegno della ripatrimonializzazione delle piccole e medie imprese.

PROROGA CIG SELETTIVA: vengono finanziate ulteriori settimane di Cig COVID, con lo stesso meccanismo che prevede la gratuità della Cassa per chi ha registrato perdite oltre una certa soglia. Vengono prorogate le misure Ape Social e Opzione Donna.

NODO TRASPORTI, ARRIVANO 350 MILIONI: pronti 350 milioni da utilizzare nei primi mesi del 2021 arriva un soccorso per il trasporto pubblico locale, colpito dalle misure di contenimento del virus Il focus andrà dedicato in particolar modo ai traporti scolastici.

6,1 MLD A SCUOLA, UNIVERSITÀ, DIRITTO STUDIO: viene finanziata con 1,2 miliardi di euro a regime l’assunzione di 25.000 insegnanti di sostegno e vengono stanziati 1,5 miliardi di euro per l’edilizia scolastica. È previsto un contributo di 500 milioni di euro l’anno per il diritto allo studio e sono stanziati 500 milioni di euro l’anno per il settore universitario. Sono destinati 2,4 miliardi all’edilizia universitaria e ai progetti di ricerca. Vengono inoltre destinati 600 milioni di euro all’anno per sostenere l’occupazione nei settori del cinema e della cultura.

Fonte: Ansa

BCE: ossigeno per le banche europee

La Bce ha assegnato alle banche europee 174,5 miliardi di euro nella nuova asta di prestiti Tltro.

La richiesta, che si colloca nella parte alta delle attese degli analisti, è arrivata da 388 banche. La domanda è inferiore a quella record da 1,3 trilioni della scorsa asta, segno che il sistema bancario si ritiene probabilmente ben equipaggiato sul fronte della liquidità.
    I prestiti Tltro, che consentono alle banche dell’Eurozona di prendere in prestito denaro dalla Bce a tassi negativi che possono scendere fino al -1%, sono uno degli strumenti messi in campo dalla Bce per sostenere l’economia europea nella sua battaglia per contrastare gli effetti del coronavirus. Le previsioni degli analisti oscillavano, riporta Bloomberg, tra i 10 miliardi di Barclays e i 200 miliardi di Natwest.

Fonte: Ansa

Economia, meno tasse per i ceti medi e per le famiglie

Meno tasse sui ceti medi e sulle famiglie, puntare al raddoppio della crescita ad un livello in linea con la media Ue dell’1,6%, con più lavoro e più investimenti. Sono alcuni degli obiettivi inseriti nelle 38 pagine di linee guida sul Recovery Fund che il governo ha trasmesso alle Camere, dicendosi pronto a riferire su di esse. Sei missioni, dall’ equità al green, ma anche digitalizzazione, istruzione, salute, infrastrutture. L’ok ai progetti da finanziare in base all’impatto sul Pil e ai costi. E poi rivedere le concessioni autostradali.

Il documento è diviso in cinque sezioni. In una definisce il contesto economico e sociale italiano ed il piano di rilancio del governo, basato su nove “direttrici di intervento”. Quindi elenca gli obiettive e le sfide per l’Italia e si sofferma sui criteri di selezione dei progetti. Infine, le politiche e le riforme di supporto al piano, dalla Pubblica amministrazione alla ricerca al Fisco, Giustizia e Lavoro. Infine, le risorse disponibili e la politica di bilancio. 

Sei missioni, dall’equità al green – Il Pnrr italiano prevede nelle linee guida che il governo ha inviato al Parlamento sei missioni. Le missioni, si legge nel documento, rappresentano aree tematiche strutturali di intervento e sono: Digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo; Rivoluzione verde e transizione ecologica; Infrastrutture per la mobilità; Istruzione, formazione, ricerca e cultura; Equità sociale, di genere e territoriale; Salute.

Raddoppiare il tasso di crescita dell’Economia italiana portandolo dalla media del +0,8% dell’ultimo decennio ad un livello in linea con la media europea dell’1,6%; aumentare gli investimenti portandoli al 3% del Pil, Conseguire un aumento del tasso di occupazione di 10 punti percentuali salendo dall’attuale 63% dell’Italia al 73,2% dell’attuale media Ue; portare la spesa per ricerca e sviluppo al 2,1% rispetto all’attuale 1,3%. Sono questi alcuni degli “obiettivi quantitativi” e ”sfide” che il governo punta a realizzare con le proposte del piano Next Generetion Eu, previsto con il cosiddetto Recovery Fund.

Meno tasse su ceti medi e famiglie – “Una riforma complessiva della tassazione diretta e indiretta, finalizzata a disegnare un fisco equo semplice e trasparente per i cittadini, che riduca in particolare la pressione fiscale sui ceti medi e le famiglie con figli e acceleri la transizione del sistema economico verso una maggiore sostenibilità ambientale”. E’ uno dei punti delle linee guida indicato nel capitolo ”riforma del Fisco’ che prevede di trasferire l’onere ”dalle persone alle cose” e un ”alleggerimento della pressione fiscale unitamente ad un sistema impositivo favorevole alla crescita”. “Il governo – viene inoltre spiegato – ha deciso di disattivare anche tutti gli aumenti di Iva e accise previsti dalle clausole di salvaguardia”.

Dare ulteriore impulso alla revisione delle concessioni autostradali “al fine di garantire maggiore trasparenza competitività tra gli operatori e il corretto equilibrio tra l’interesse pubblico e l’interesse imprenditoriale, nonché il costante miglioramento del servizio per gli utenti, dando tempestiva attuazione alle delibere dell’Autorità di regolazione dei Trasporti”. E’ una delle indicazioni specifiche contenute nelle linee guida sul Recovery plan inviate al Parlamento. La rete autostradale, si legge ancora nel documento, dovrà essere adeguata alla progressiva diffusione dei veicoli elettrici, tramite la dotazione di colonnine per la ricarica veloce.

Le linee guida fissano dei “criteri stringenti” di ammissibilità alle risorse del Recovery fund per i progetti da finanziare. I progetti devono presentare “piena coerenza” con gli obiettivi strategici e macrosettoriali del Pnrr; “significativo impatto positivo” su crescita del Pil potenziale e dell’occupazione; costi e impatti economici, ambientali e sociali “quantificabili, motivati e ragionevoli”; “esplicitazione dei legami della coerenza con riforme e politiche di supporto”; indicazione della tempistica e modalità di attuazione, con target intermedi e finali; “chiara identificazione” del soggetto attuatore. Infine “se integrano progetti esistenti – su legge nel documento – devono rafforzarli credibilmente”.

Conte disponibile a riferire in Parlamento – “Se le Camere lo riterranno opportuno, il governo è disponibile a riferire sulle linee essenziali del documento, sia nelle sedi decentrate delle commissioni sia nella sede plenaria dell’assemblea”. Lo scrive il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nella lettera, di cui l’ANSA ha preso visione, con cui ha trasmesso ai presidenti delle Camere la proposta delle linee guida per la definizione del Piano italiano di ripresa e resilienza per accedere ai fondi previsti dal Recovery Fund. “In ciascuno dei passaggi, nello spirito di massima collaborazione e sinergia tra governo e Parlamento, sarà assicurato il pieno coinvolgimento delle Camere al fine di recepire indirizzi, valutazioni e proposte concrete di intervento”.

Il programma Next Generation EU rappresenta “una occasione importante, da non perdere. I benefici che l’Italia potrà trarne dipenderanno dalla capacità di proporre interventi mirati e coerenti con gli obiettivi e i requisiti del programma e di attuarli in tempi rapidi e senza sprechi”. Lo ha detto il governatore di Bankitalia Ignazio Visco all’esecutivo Abi. “Si potranno così – ha aggiunto – anche porre le condizioni per conseguire un progressivo e continuo riequilibrio dei conti pubblici, evitando che il maggiore indebitamento finisca per aggravare i problemi del Paese, anziché alleviarli”.

Fonte: Ansa

Strategie per le imprese al tempo del Covid: il punto di Anna Lepre

Il Decreto Legge 14 agosto 2020 n. 104 -ulteriore proroga per pagamenti di mutui e prestiti bancari
Il Decreto Agosto con l’Art. 65, per sostenere le imprese colpite dall’epidemia Covid 19, propone il
prolungamento fino al 31 gennaio 2021 della moratoria per le piccole e medie imprese (PMI) ex
art. 56, comma 2, del Decreto Legge n. 18/2020, convertito in Legge n. 27/2020, lettere:
a) per le aperture di credito a revoca e per i prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti
esistenti alla data del 29 febbraio 2020 o, se superiori, a quella di pubblicazione del Decreto Legge
18/2020, gli importi accordati, sia per la parte utilizzata sia per quella non ancora utilizzata, non
possono essere revocati in tutto o in parte fino al 31 gennaio 2021;
b) per i prestiti non rateali con scadenza contrattuale prima del 31 gennaio 2021 i contratti sono
prorogati, unitamente ai rispettivi elementi accessori e senza alcuna formalità, fino al 31 gennaio
2021 alle medesime condizioni;
c) per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite il rilascio di
cambiali agrarie, il pagamento delle rate o dei canoni di leasing in scadenza prima del 31 gennaio
2021 è sospeso sino al 31 gennaio 2021 e il piano di rimborso delle rate o dei canoni oggetto di
sospensione è dilazionato, unitamente agli elementi accessori e senza alcuna formalità, secondo
modalità che assicurino l’assenza di nuovi o maggiori oneri per entrambe le parti; è facoltà delle
imprese richiedere di sospendere soltanto i rimborsi in conto capitale.
Le imprese già ammesse, alla data di entrata in vigore del Decreto Agosto, alle misure di sostegno
previste dall’articolo 56, comma 2, del Decreto Legge 18/2020, convertito in Legge 27/2020, la
proroga della moratoria opera automaticamente senza alcuna formalità, salva l’ipotesi di

rinuncia espressa da parte dell’impresa beneficiaria, da far pervenire al soggetto finanziatore
entro il termine del 30 settembre 2020.
Le imprese che, alla data di entrata in vigore del Decreto Agosto, presentano esposizioni che non
siano ancora state ammesse alle misure di sostegno previste dall’Art. 56 comma 2, possono essere
ammesse alla sospensione straordinaria facendo richiesta entro il 31 dicembre 2020.

Crisi Post Covid-19: ma ci sono anche imprenditori che…

Pochi giorni fa, sul sito dell’Institute for Policy Studies, è apparso un resoconto che ha dell’inquietante: il patrimonio combinato dei 12 miliardari americani più ricchi ha superato, per la prima volta nella storia, il trilione di dollari. Contro questa concentrazione di potere economico (che onestamente si fa fatica anche solo a immaginare) e politico c’è stata una levata di scudi da parte di diversi studiosi guidati da Chuck Collins, che denunciano come questi “Oligarchic Twelve” stiano mettendo rapidamente fine alla democrazia.

Sul rapporto dell’Institute si legge come, a fronte di un lieve calo della ricchezza cumulata dei Dodici (“lieve” si fa per dire, siccome parliamo di 96 miliardi in meno) percepito dall’inizio dell’anno a metà marzo, ossia quando il Covid-19 era ancora in uno stato iniziale di pandemia e non fronteggiato, dal 18 marzo si è avuto un incremento documentato dei patrimoni totali per 283 miliardi di dollari.

I maggiori beneficiari di questo boom sono stati Elon Musk, che ha visto aumentare la propria ricchezza di 48,5 miliardi, il co-fondatore di Amazon Jeff Bezos, che pare destinato a diventare il primo trilionario della storia, e il CEO di Facebook Mark Zuckerberg.

Fonte: Calciomercato.com

Turismo in rosa: la marcia in più che hanno le donne L’imprenditoria femminile trova ampio spazio nelle attività ricettive

Secondo l’Osservatorio dell’Imprenditoria femminile di Unioncamere e InfoCamere, le imprese femminili nel turismo e nel tempo libero in Italia sono oltre 148 mila, pari al 29,5% del totale delle realtà del comparto.

Le aziende in rosa sono fortemente concentrate nel segmento della ristorazione, con 56.152 attività attualmente gestite da donne. Nonostante l’impatto del coronavirus sul turismo sia stato ”devastante’ resta una delle voci di bilancio più rilevante per il nostro Paese, tra i più ricchi al mondo per la presenza di beni culturali. Siti storici, monumenti di grande valore, immensi parchi naturali e spiagge dalle acque cristalline: le opportunità offerte dall’Italia ai turisti sono innumerevoli. Non a caso, nel 2018 il settore ha contribuito al Pil italiano per il 13,2%, per un totale di 232 miliardi di euro (dati Federturismo). Non è difficile quindi intuire come il comparto sia un’occasione importante per l’imprenditoria “in rosa”, che trova qui un terreno privilegiato per avviare un’impresa

A testimoniare il valore aggiunto del turismo in rosa,  Giuliana Apuzzo, 39 anni, candidata al consiglio comunale di Positano, meta turistica internazionale di eccellenza.

D: Per quale motivo, in un quadro che le vede spesso in secondo piano, le donne trovano ampio posto nel settore turistico e delle vacanze? 

R: Da donna, lavoro e collaboro in maniera attiva per il turismo, cercando di rendere il soggiorno dei nostri amati ospiti un sogno da ricordare per sempre. La relazione, ovvero creare empatia con l’ospite, è una delle cose fondamentali: il cliente vuole sentirsi coccolato e viziato e noi donne abbiamo la capacità di rendere l’ambiente accogliente ai bisogni dell’ospite fino alla cura dei dettagli, sono proprio quelli che riescono a trasformare una semplice permanenza in piacere e relax, accogliendo gli ospiti facendoli sentire a proprio agio. 

D: Pensa che per il turismo ci siano margini di crescita nonostante il momento difficile causato dalla pandemia?

Sì. Credo che Positano in particolare possa migliorare ulteriormente diventando sempre più leader indiscussa della qualità e dei servizi. Sono pronta a lottare per questo, creando anche nuovi indotti di lavoro laddove necessario per l’economia turistica e marittima. Ho scelto di candidarmi a sostegno di Giuseppe Guida, perché credo fermamente che sia la persona ideale per fronteggiare questa fase di estrema difficoltà per tutto il settore. Positano, come tutto il Sud, vive della curiosità dei viaggiatori che ogni anno scelgono di condividere emozioni e ricordi, magari a bordo di una barca o sorseggiando un buon vino locale da uno dei nostri punti panoramici al tramonto. Sono pronta a mettere la mia professionalità,onestà e determinazione al servizio della comunità che ho sempre amato. Il bene comune rappresenta uno dei miei primi obiettivi. 

Rafforzare la resilienza dell’intera catena turistica, ottimizzare l’uso delle tecnologie nel settore, promuovere la sostenibilità e facilitare la creazione di partenariati per consentire al turismo di contribuire ulteriormente al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile, gli obiettivi primari per la rinascita di un nuovo modo di fare turismo.