
A Palazzo Guinigi nasce una mostra permanente e interattiva che racconta sei decenni di Festival attraverso ricordi, immagini, giochi e contributi del pubblico.

Per celebrare i suoi 60 anni, Lucca Comics & Games inaugura a Palazzo Guinigi “Lucca Legacy: A Comics & Games Story”, una mostra pensata non come un semplice archivio del passato, ma come uno spazio vivo, interattivo e destinato a trasformarsi nel tempo insieme al suo pubblico. Il secondo piano dello storico edificio lucchese diventerà per i prossimi otto anni una piattaforma culturale permanente, capace di raccontare la storia del Festival attraverso immagini, ricordi, testimonianze, giochi, tecnologie e contributi lasciati direttamente dai visitatori.
Il percorso espositivo si sviluppa attraverso diversi ambienti, ciascuno dedicato a un aspetto della lunga storia di Lucca Comics & Games. Dalle “Cover Stories”, che raccolgono curiosità e aneddoti legati alla manifestazione, alla “Time Machine”, dove i grandi eventi della storia e della cultura pop si intrecciano con l’evoluzione del Festival, fino alla “Legacy Room”, dedicata alle voci e ai ricordi di chi ha vissuto Lucca negli anni. Non mancano esperienze ludiche e sensoriali, spazi dedicati ai giochi premiati, alle opere degli artisti e alle emozioni che hanno accompagnato generazioni di appassionati.




Uno degli elementi più originali è “The Vault”, il caveau finale della mostra, dove il visitatore può lasciare un proprio oggetto d’affezione legato a Lucca Comics & Games, contribuendo così direttamente alla costruzione della memoria futura del Festival. Anche grazie all’utilizzo di tecnologie come tag RFID, app e dispositivi interattivi, la mostra è stata progettata per aggiornarsi continuamente con nuovi contenuti, nuove testimonianze e nuovi oggetti.







Realizzato con POLI.design e con il coinvolgimento di istituzioni, università e partner culturali, “Lucca Legacy” racconta quindi sessant’anni di storia guardando soprattutto al futuro: un progetto in cui il pubblico non è più soltanto spettatore, ma diventa parte attiva di una narrazione collettiva destinata a crescere ed evolversi edizione dopo edizione.



