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Come idratarsi quando fa caldo?

Scopriamo come funziona l’idratazione per combattere il caldo.

​Quando le temperature sfiorano i quaranta gradi, il consiglio che sentiamo ripetere spesso è di bere molta acqua. Un’indicazione preziosa, certo, ma incompleta. C’è un elemento altrettanto fondamentale per la nostra sopravvivenza e il nostro benessere estivo che spesso viene ingiustamente demonizzato o dimenticato: il sale.

Il funzionamento dell’idratazione
​Il corpo umano funziona grazie a un equilibrio idroelettrico. Quando fa caldo, l’organismo attiva il suo sistema di raffreddamento principale: la sudorazione. Il sudore, però, non è fatto solo di acqua; non a caso è salato. Espellendo liquidi, perdiamo enormi quantità di minerali, in particolare il sodio e il potassio.

​Cosa succede se ci limitiamo a bere litri d’acqua senza reintegrare i sali?
Rischiamo di andare incontro alla cosiddetta “iponatriemia”, ovvero una concentrazione troppo bassa di sodio nel sangue. Questo fenomeno diluisce i fluidi corporei e può causare sintomi tanto subdoli quanto invalidanti: spossatezza, crampi muscolari, mal di testa e vertigini. Quella sensazione di gambe pesanti e spossatezza che attribuiamo genericamente al caldo, spesso è semplicemente carenza di sodio.

Il ruolo del sodio
​Il sodio regola la pressione sanguigna, permette la trasmissione degli impulsi nervosi e garantisce la corretta contrazione dei muscoli, cuore compreso. Chi soffre di pressione bassa in estate trova nel sale un alleato immediato per evitare cali repentini e svenimenti.

Come comportarsi, dunque?
Non serve eccedere con i cibi industriali, ma è consigliabile aggiungere un pizzico di sale marino integrale alle pietanze, consumare centrifugati di verdura oppure, per gli sportivi, munirsi di integratori di elettroliti. Aiutano molto gli alimenti naturalmente ricchi di sali e acqua, come pomodori, cetrioli e zucchine.

​Abbiamo capito, quindi, che l’acqua idrata il corpo, ma è il sale a trattenere l’idratazione dove serve. Quest’estate, per mantenere la giusta lucidità, e quindi il proverbiale “sale in zucca”, non dimentichiamo di reintegrare quello nel corpo.

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